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Scienze Umanistiche

Il Dipartimento di Scienze Umanistiche è nato dalla convergenza di numerosi gruppi di ricerca omogenei, ampiamente rappresentativi delle competenze umanistiche del nostro Ateneo. Conta oggi 95 docenti e 18 unità di personale tecnico-amministrativo. Sostiene i seguenti corsi di laurea triennale e magistrale che formano ai saperi fondamentali dell’area umanistica:

 

LAUREE TRIENNALI

LETTERE

LINGUE E LETTERATURE – STUDI INTERCULTURALI (Sede Palermo)

LINGUE E LETTERATURE – STUDI INTERCULTURALI (Sede Agrigento)

STUDI FILOSOFICI E STORICI

DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO

 

LAUREE MAGISTRALI

ITALIANISTICA

LINGUE E LETTERATURE: CULTURALITA' E DIDATTICA

LINGUE MODERNE E TRADUZIONE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI

SCIENZE FILOSOFICHE E STORICHE

MUSICOLOGIA E SCIENZE DELLO SPETTACOLO

TRANSNATIONAL GERMAN STUDIES

 

Questi corsi di laurea garantiscono un’ampia esperienza di internazionalizzazione e la possibilità di periodi di studio all’estero durante il percorso di studio e la presenza di visiting professors e visiting students grazie a:

  1. scambi Erasmus-Socrate;

  2. numerose convenzioni con diverse università straniere per il rilascio del doppio titolo di laurea;

  3. accordi bilaterali, nel contesto di programmi della Comunità Europea (come l’appena concluso Erasmus Mundus ‘Glitema’).


Relativamente alla formazione post-laurea il Dipartimento offre:

1. un Master di II livello in “Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera”;
2. un dottorato in "Studi Umanistici" (internazionale)

Il Dottorato in Studi Umanistici (con questa titolazione a partire dal XXXV ciclo, precedentemente Dottorato in Studi letterari, filologico-linguistici e storico-filosofici)  ha l’obiettivo di formare giovani con un eccellente profilo scientifico nell’ambito delle scienze umanistiche attraverso un lavoro di ricerca originale su teorie, modelli e approcci che consentano uno sviluppo degli indirizzi disciplinari previsti.
La strutturazione in tre curricula – Letterario, Linguistico, Filosofico – e le differenti competenze disciplinari costituiscono un esplicito modello integrato di interdisciplinarità, che si sviluppa anche all’interno dei percorsi formativi programmati per ciascun anno accademico.

Il curriculum letterario ha come obiettivo lo studio dei testi moderni (dal Medioevo ai giorni nostri, realizzati nelle diverse lingue europee e in varietà linguistiche poco standardizzate, del canone o meno) nei loro diversi generi e tipologie scritturali, mediante strumenti e metodologie critiche di varia natura.  Esso comprende anche la applicazione di modelli digitali per lo studio, analisi e classificazione dei testi.

Il curriculum linguistico ha come obiettivo un approccio interdisciplinare che correla le linguistiche straniere, la linguistica generale, la linguistica italiana, in prospettiva teorica, traduttiva, pragmatica, sociolinguistica, didattica. Esso mira anche ad approfondire pratiche plurilingui nelle società complesse; confronti in diacronia tra strutture e testi; analizzare discrasie tra modelli di standardizzazione e usi reali; raccogliere sul campo testimonianze di lingue e saperi tradizionali; digitalizzare corpora; rimettere in discussione significati e gerarchie tradizionali in un insieme in cui sono indissolubilmente correlati territorio, comunità, dimensione orale, scritta, visiva e digitale.

Il curriculum filosofico ha come obiettivo lo sviluppo di  temi relativi alla storia della filosofia e ai principali settori filosofici (storia della filosofia, morale, teoretica, filosofia della scienza, filosofia del linguaggio, estetica). La tradizione di studi filosofici  è la base necessaria per formare una cittadinanza attiva e inclusiva, per ampliare le conoscenze nelle diverse realtà culturali, per guardare alla complessità contemporanea, ai corsi e ricorsi del pensiero, con applicazioni diverse miranti a invertire l’insostenibilità delle azioni umane nel rapporto con la natura. In particolare il curriculum prevede approfondimenti formativi per lo studio delle teorie cosiddette del post-umano.

Il corso di dottorato garantisce un buon livello di internazionalizzazione attraverso la presenza nel collegio di docenti stranieri, la stipula di convenzioni e cotutele con atenei e centri di ricerca stranieri. Esso risulta consorziato con l'Università di Siviglia a partire dal XXXVII ciclo (prima era stato consorziato con l'Università di Porto).


Nella consapevolezza della possibilità, da parte degli studi umanistici, di incidere profondamente nella vita della società e del territorio di riferimento, il Dipartimento interviene nella città con numerose attività di promozione culturale, ma anche di promozione di impresa culturale di competenza umanistica, oggi particolarmente importante per la conservazione del territorio e dei beni culturali, e in senso più ampio per il rinnovamento e la tenuta democratica dei sistemi politici, sociali ed economici, specie in un territorio a profonda vocazione culturale come quello siciliano e in generale italiano. In questa prospettiva, la Scuola di Lingua Italiana per stranieri, il Laboratorio Universitario Multimediale “Michele Mancini” e numerosi centri di ricerca del Dipartimento (come, per esempio, l’Atlante Linguistico della Sicilia e il Laboratorio Musicale Universitario) sono impegnati in una proficua attività di intervento culturale nel territorio, trasferendo fuori dell’Università il sapere coltivato al suo interno. Inoltre il Dipartimento ha siglato accordi con istituzioni culturali importanti del territorio (come il Teatro Massimo, il Conservatorio “Vincenzo Bellini”, il Teatro libero), che favoriscono esperienze di rapporto con il mondo del lavoro nell’ambito dell’organizzazione e promozione culturale. Alcune importanti istituzioni culturali, in base a convenzioni specifiche, hanno sede all’interno del Dipartimento: il Centro di Studi filologici e linguistici siciliani, l’Associazione di Musica Antica Antonio Il Verso. Diversi accordi con scuole superiori e con l’Ufficio Scolastico Regionale hanno anche creato un intenso rapporto di collaborazione con le scuole di istruzione secondaria di secondo grado sia in funzione della formazione in servizio degli insegnanti sia dell’alternanza scuola-lavoro e dell’orientamento degli studenti in vista della prosecuzione all’università del loro percorso formativo. Attraverso queste e molte altre attività legate alla promozione ed alla diffusione della cultura umanistica nei contesti sociali di riferimento (festival, presentazioni di volumi, attività divulgative, giornate commemorative, ecc.), il Dipartimento persegue con attenzione crescente quella che va sotto il nome di “terza missione”, oggi profondamente sentita come compito dell’Università accanto a quelli della ricerca e della didattica.

La biblioteca, che consta di circa 150.000 volumi, dislocati su diverse sedi ma principalmente presso l’edificio 12 di viale delle Scienze, l’ex convento di Sant’Antonino e la Biblioteca di via Divisi offre un patrimonio cospicuo per l’attività di ricerca, insieme a servizi innovativi e di qualità, a supporto del lavoro di docenti e ricercatori, ma anche degli studenti, dei dottorandi oltre che di utenza extra-istituzionale. Il Dipartimento pubblica una rivista (InVerbis), una collana dal titolo “Lingue e Letterature” presso l’editore Carocci e una collana dal titolo “Musiche Rinascimentali Siciliane” presso l’editore Olschki, mentre singoli docenti dirigono prestigiose riviste e collane scientifiche o sono nell’editorial board di riviste italiane e straniere.