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Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro”

Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro”

Piazza delle Cliniche, 2
90127 PALERMO (PA)

dipartimento.promise(at)unipa.it
dipartimento.promise(at)cert.unipa.it (pec)

DIRETTORE DI DIPARTIMENTO: ANTONIO CRAXI

RESPONSABILE AMMINISTRATIVO: GASPARE LO GIUDICE

Reale impatto del COVID-19 sulla mortalità totale in Italia | Ricerca innovativa del prof. Manfredi Rizzo pubblicata su JAMA Internal Medicine

Il prof. Manfredi Rizzo, Associato di Medicina Interna del Dipartimento di Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro” (PROMISE) dell’Università degli Studi di Palermo ha pubblicato in collaborazione con colleghi dell’Università di Milano una ricerca innovativa su COVID-19 e mortalità in Italia sulla prestigiosa rivista JAMA Internal Medicine (Impact Factor: 19), organo ufficiale della American Medical Association.


“La ricerca è stata effettuata a fine aprile, durante il periodo di lockdown, sulla base dei primi dati disponibili sulla mortalità in Italia durante la diffusione della patologia COVID-19 a causa del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 – spiega il prof. Manfredi Rizzo - Lo scopo della ricerca è stato quello di valutare il reale impatto di questa terribile pandemia sulla mortalità in Italia, al di là dei soli decessi attribuiti al COVID-19, esaminando quindi i dati sui decessi da COVID-19 e confrontandoli con i decessi totali (cioè per qualsiasi causa) in Italia nello stesso periodo 23 febbraio-4 aprile negli ultimi cinque anni, dal 2015 al 2020. I dati disponibili ad aprile erano relativi a 1689 comuni italiani, ovvero i comuni più colpiti dalla pandemia e che si trovavano principalmente in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. Come primo risultato, si è notato che la mortalità totale in Italia nel periodo 23 febbraio-4 aprile è raddoppiata nel 2020 rispetto agli ultimi cinque anni (vedi figura). In Lombardia alcuni comuni hanno avuto un drammatico incremento fino a cinque volte della mortalità totale.

Come secondo risultato, si è osservato che il numero di decessi da COVID-19 non giustificavano in maniera completa questo eccesso di mortalità, e che quindi migliaia di italiani sono deceduti per cause ‘indirette’ da COVID-19, quali ad esempio un ritardato o mancato accesso alle strutture sanitarie per il timore di contrarre il coronavirus.”


Il Direttore del Dipartimento PROMISE, prof. Antonio Craxì, segnala come “in assenza di dati epidemiologici accurati a causa della mancata effettuazione di screening estensivi di popolazione e anche dei test per la ricerca di SARS CoV 2 in molti pazienti con sintomatologia compatibile con COVID-19, questo tipo di analisi sia un corretto approccio pragmatico che aiuta a stimare l’effettivo impatto che la pandemia tuttora in corso ha avuto fino ad ora nel nostro Paese”.


Fonte: Unipa.it


Anche in Sicilia è attiva la sorveglianza ambientale sulle acque di scarico per il monitoraggio dell'epidemia di COVID-19

Anche in Sicilia è già presente ed attiva una rete di monitoraggio dei reflui per la sorveglianza ambientale della circolazione di virus patogeni a trasmissione fecale-orale, che tramite i Servizi di Igiene Ambientale delle ASP (SIAV) monitora i depuratori municipali delle principali città siciliane (Palermo, Catania, Messina, Siracusa e Trapani) e diversi centri di accoglienza per immigrati. Le attività di laboratorio sono svolte presso il Policlinico “P. Giaccone” di Palermo dai servizi di Analisi Microbiologiche, sotto la responsabilità di coordinamento della rete regionale del Prof. Giovanni Giammanco, e di Epidemiologia Clinica, dai Proff. Francesco Vitale e Carmelo Maida. I dati di sorveglianza vengono inoltrati al Dipartimento per le attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (DASOE) dell’Assessorato Regionale della Salute.

reflui giovanni giammanco vitale  Carmelo_Massimo_Maida 
   Prof. Giovanni Giammanco Prof. Francesco Vitale Prof. Carmelo Maida

 

Questa rete di sorveglianza è già attiva per il monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 in Sicilia, e, al momento, sono in fase di implementazione i siti di campionamento per ogni singola provincia. Attualmente la rete di campionamento comprende i seguenti siti:

Depuratori Municipali: Catania-Depuratore "Pantano d'Arci"; Messina-Impianto di depurazione "Mili Marina"; Palermo-Depuratore "Acqua dei Corsari"; Palermo-Depuratore "Fondo Verde"; Piana degli Albanesi (PA); Siracusa-Impianto di depurazione "Canalicchio"; Trapani-Depuratore consortile "Trapani-Erice-Paceco".
Hotspot: Pozzallo (RG)
CARA: Caltanissetta-Pian del Lago
CAS: Rosolini (SR)
CPR: Trapani-c.da Milo

La sorveglianza delle acque di scarico può essere utilizzata come strumento di sorveglianza epidemiologica su intere popolazioni, come allerta precoce per la tempestiva rilevazione della eventuale ripresa della circolazione di SARS-CoV-2, dopo l’attenuazione delle misure di distanziamento sociale. Il monitoraggio del SARS-CoV-2 nelle acque reflue può fornire alle autorità di sanità pubblica un vantaggio decisivo nel decidere prontamente se re-introdurre misure di contenimento della trasmissione dell’infezione.

Diversi gruppi di ricerca in tutto il mondo hanno iniziato ad analizzare con successo le acque reflue per stimare il numero totale di infezioni da nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) in una comunità. Le acque reflue, raccolte negli impianti di trattamento, possono essere analizzate per svelare la presenza di agenti infettivi che vengono eliminati con le feci, come SARS-CoV-2. Un impianto di depurazione può raccogliere acque reflue da decine o centinaia di migliaia di persone. Il monitoraggio dei reflui su questa scala è in grado di fornire stime migliori della diffusione del SARS-CoV-2 rispetto ai test su tampone nasofaringeo, consentendo di ottenere informazioni su intere popolazioni in modo anonimo, rapido ed accurato. La sorveglianza epidemiologica attraverso le acque reflue può tenere conto anche delle infezioni lievi o asintomatiche che spesso sfuggono al sistema di monitoraggio tramite “tamponi”.

SARS-CoV-2 può apparire nelle feci entro 3 giorni dall’infezione, molto prima che si sviluppi una sintomatologia abbastanza severa da far ricorrere il soggetto affetto alle cure ospedaliere e consentire la diagnosi di COVID-19. Utilizzando metodi estremamente sensibili è possibile evidenziare la presenza nei liquami dell’RNA virale eliminato con le feci.

In uno studio in via di pubblicazione dell’Istituto Superiore di Sanità, nelle acque di scarico di Milano e Torino sono state dimostrate tracce del virus SARS-CoV-2 già a dicembre 2019. I campioni prelevati nei depuratori di centri urbani del nord Italia, sono stati utilizzati come “spia” della circolazione del virus nella popolazione.

Report delle attività per l'emergenza COVID-19 svolte dal Laboratorio di Virologia dell'UOC 81.01 Analisi Microbiologiche dell'AOUP "P. Giaccone" - Settimana 14-20 giugno

Report settimanale dell'attività di laboratorio su SARS-CoV-2 svolta dall'UOC di Analisi Microbiologiche dell'AOUP "P. Giaccone " per l'emergenza COVID-19: settimana dal 14 al 20 giugno.

In totale i test biomolecolari eseguiti presso l'UOC di Analisi Microbiologiche dell'AOUP "P. Giaccone" durante l'emergenza COVID-19 sono 17.280, circa il 9% di tutte le analisi biomolecolari su "tamponi" effettuate in Sicilia, ma questa settimana i campioni per test biomolecolari ricevuti sono solo 561 contro i 1.413 della settimana precedente. Il flusso di "tamponi" si è grandemente ridotto, siamo a meno di un terzo dei 1.700 campioni a settimana cui eravamo abituati. Questa settimana, non solo continuano a mancare gli usuali 300-500 campioni a settimana che ci mandava la ASP di Siracusa, ma anche il flusso dalla ASP di Palermo si è fortemente ridotto (solo 36 contro gli usuali 400-500 a settimana), e neanche un "tampone" è arrivato dall'Ospedale Guadagna (200-400 a settimana usualmente). Si mantiene intorno ai 400 campioni a settimana la richiesta interna al Policlinico. Infine, le case di cura "Torina" e "La Maddalena" hanno inviato 121 "tamponi" in convenzione. Il giorno con il flusso più alto della settimana è stato il 15 giugno, con 129 campioni. Questa è la seconda settimana consecutiva in cui non abbiamo avuto nessun "tampone" positivo.
Scarsa la richiesta di test sierologici, solo 45 questa settimana (116 la settimana precedente), che in parte provengono dalla convenzione con la Casa di Cura Torina.

Prestazioni settimanali biomol 20-06 Provenienze biomol 20-06 Prestazioni quotidiane sierologia 20-06 Provenienze sierologia 20-06

Epidemiologia, prevenzione, aspetti clinici del COVID-19 | Online il webinar del Dipartimento PROMISE di UniPa

 

Nell’ottica della Terza missione e della disseminazione della conoscenza l’Università degli Studi di Palermo mette a disposizione gli interventi del webinar Epidemiologia, prevenzione, aspetti clinici del COVID-19: attualità, criticità e prospettive organizzato dal prof. Antonio Craxì, dalla prof.ssa Alessandra Casuccio e dal dott. Emanuele Amodio del Dipartimento PROMISE - Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza G. D’Alessandro.

“Una informazione puntuale su COVID-19, basata su criteri scientifici verificabili e scevra da allarmismi e interpretazioni miracolistiche, è essenziale per comprendere l’andamento e le prospettive della pandemia da SARS COV 2 – spiega il prof. Antonio Craxì, direttore del Dipartimento PROMISE – Abbiamo deciso di rendere disponibile alla collettività questo webinar, basato su dati aggiornati e affidabili filtrati dalle competenze dei nostri docenti, per offrire a tutti l’occasione di una riflessione approfondita e la possibilità di ottenere pareri qualificati in risposta a domande frequenti sugli aspetti epidemiologici e clinici dell’infezione”.

Il webinar è introdotto da un contributo del Rettore, prof. Fabrizio Micari, sulla reazione dell’Ateneo durante l’emergenza, ed è suddiviso in tre moduli tematici.

Nel primo Cosa sappiamo del SARS-CoV-2?” vengono affrontati temi come la nosografia del virus, la patogenesi, le tecniche virologiche applicate alla diagnosi, la sorveglianza epidemiologica della diffusione dell’infezione e il ruolo della Medicina generale e del Dipartimento di Prevenzione nella gestione del paziente con infezione da SARS-CoV-2, con gli interventi dei proff. Amodio, Giammanco, Tripodo, De Grazia, Tramuto, Merlino e Casuccio.

Nel secondo Cosa sappiamo del COVID-19? gli interventi sono dedicati ai fattori di rischio come obesità, diabete, ipertensione, età e fragilità. Vengono inoltre illustrate la malattia polmonare da COVID-19 e l’imaging del COVID-19, l’assistenza infettivologica e le terapie attualmente disponibili e l’assistenza intensivistica, con i contributi dei proff. Buscemi, Barbagallo, Scichilone, Midiri, Cascio e Raineri.

Nel terzo modulo, dedicato alle Prospettive, i contributi riguardano le tecniche volte a interrompere la catena di contagio del SARS-CoV-2, la reazione dell’individuo alla minaccia dell’infezione, l’etica nelle scelte sanitarie al tempo del Coronavirus, cosa ci prospetta la ricerca in merito alleterapie per COVID-19 e le prospettive nella prevenzione primaria: vaccini e vaccinazioni, con gli interventi dei proff. Casuccio, La Barbera, La Cascia, L. Craxì, A. Craxì e Vitale.


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Visualizza il webinar sul canale Youtube di UniPa

Contrasto al Coronavirus in Sicilia. Report della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva e del Laboratorio di Riferimento Regionale per la diagnostica molecolare del SARS-CoV-2 del Policlinico “P. Giaccone”


Contrasto al Coronavirus in Regione Sicilia: il Report della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Palermo e del Laboratorio di Riferimento Regionale per la diagnostica molecolare del SARS-CoV-2 del Policlinico Universitario “Paolo Giaccone”.

Visualizza il report

Leroy Merlin dona 98 visiere protettive al dipartimento Covid-19 del Policlinico

Leroy Merlin dona 98 visiere protettive al dipartimento Covid-19 del Policlinico

Leroy Merlin Palermo ha donato 96 visiere protettive al dipartimento di riferimento per l’emergenza covid-19 del Policlinico della nostra città. "Sicuramente è una goccia in un oceano, ma speriamo possa portare il suo contributo agli sforzi che tutti INSIEME stiamo compiendo - dicono da Leroy Merlin Palermo -. Abbiamo iniziato con un semplice gesto, forse il più semplice ma ad oggi il più utile: il dono. Ma questo non è sufficiente. Quelli che stiamo vivendo non sono solo i giorni della paura, del dolore, della disperazione, devono essere e diventare i giorni dell’elaborazione di idee e delle proposte per il nostro rilancio economico e sociale come Comunità, come Azienda, come Persone".



Fonte: Palermotoday.it

Le attività del Laboratorio di riferimento regionale per la Sicilia Occidentale per l’emergenza Sars-CoV-2 diretto dal prof. Francesco Vitale

Il Laboratorio di Riferimento Regionale per la sorveglianza epidemiologica e virologica dei virus influenzali, incardinato presso l’Unità Operativa Complessa di Epidemiologia Clinica del Policlinico Universitario "Paolo Giaccone”, con responsabile il prof. Francesco Vitale dell’Università degli Studi di Palermo è attivamente coinvolto nella gestione della corrente emergenza Pandemica e, nel particolare, nelle attività di sorveglianza epidemiologica e virologica sul Sars-CoV-2 in quanto laboratorio accreditato dall’Istituto Superiore di Sanità afferente alla rete italiana Influnet e riconosciuto come Laboratorio di riferimento regionale per la Sicilia Occidentale per l’emergenza Sars-CoV-2 nella circolare del Ministero della Salute n. 0007922 del 09/03/2020. 

L’attività del Laboratorio consiste nell’analisi molecolare dei tamponi prelevati su casi sospetti di infezione/malattia. Brevemente, l’attività consiste nell’estrarre gli acidi nucleici da cellule umane, prelevate dalla mucosa nasale e faringea, nonché dall’epitelio delle vie respiratorie, tramite lavaggio bronco-alveolare, da sottoporre ad amplificazione tramite RT Real Time PCR, utilizzando le linee guida e le metodiche adottate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dai Center for Diseases Control and Prevention di Atlanta (USA) e non è basata sull’uso di kit commerciali di laboratorio. 

Tale attività viene espletata in raccordo con l’Assessorato Regionale per la Salute ed i Dipartimenti di Prevenzione delle ASP delle province coinvolte. 

Dall’avvio dell’emergenza COVID-19, ad oggi, il laboratorio ha processato circa 7335 tamponi per la ricerca del virus Sars-CoV-2, provenienti da tutte le province della Sicilia occidentale (Agrigento, Caltanissetta, Trapani, Palermo) con 511 positivi. I tamponi provengono dalla popolazione generale e da soggetti ricoverati presso strutture del Servizio Sanitario Regionale (SSR), e sono prelevati su casi sospetti di COVID-19 e loro contatti stretti, nonché sul personale socio-sanitario operante in tutte le articolazioni assistenziali del SSR (Aziende Sanitarie, Aziende Ospedaliere, Strutture Residenziali Assistite, Ambulatori, Rete dell’emergenza-Urgenza, Strutture private accreditate, Assistenza primaria e Continuità assistenziale). 

Il laboratorio opera in regime di h24 ed ha una dotazione organica pari a 7 tra Dirigenti medici e sanitari, 6 tecnici di laboratorio biomedico

In media i tempi di processamento di un campione ammontano a circa 4 ore, ma questo timing risente del volume di tamponi conferiti al Laboratorio.

Il laboratorio è dotato di apparecchiature e tecnologie avanzate nell’ambito dell’attività di sorveglianza e di epidemiologia molecolare, e tra questi si annoverano estrattori automatizzati e amplificatori di acidi nucleici di tecnologia RT Real Time PCR, sequenziatori e analizzatori di materiale genetico (metodo Sanger e WGS).

UniPa, in collaborazione con il CNR, avvia studio sperimentale sulla genetica del Coronavirus su pazienti COVID-19 della Sicilia Occidentale

L’Università degli Studi di Palermo, in collaborazione con il CNR, ha avviato uno studio sulla genetica del Coronavirus SARS-CoV-2 su pazienti COVID-19 della Sicilia Occidentale.

Lo studio vede coinvolti il Laboratorio di Immunologia dei Tumori dell’Università degli Studi di Palermo coordinato dal prof. Claudio Tripodo, che ha ricevuto alcuni mesi fa dal Presidente Mattarella il premio “Beppe Della Porta” indetto dalla Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, di concerto con l’Unità Operativa Complessa di Epidemiologia Clinica del Policlinico Universitario "Paolo Giaccone” coordinata dal prof. Francesco Vitale e con l’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ICAR) di Palermo, unità coordinata dal dott. Alfonso Maurizio Urso.

Il progetto di ricerca sperimentale è finalizzato ad ottenere le sequenze del filamento di RNA (il codice genetico) del Coronavirus per evidenziare eventuali nuove mutazioni (alterazioni nel codice genetico).

Questa informazione potrebbe essere utile per definire le caratteristiche del virus presente nel territorio della Sicilia Occidentale, territorio a cui afferiscono i pazienti oggetto di studio, e potrebbe aiutare a comprendere meglio l’iter di diffusione del contagio.

Il disegno sperimentale del progetto, in cui sono impegnati in prima persona la prof.ssa Alessandra Casuccio, il prof. Fabio Tramuto, il prof. Carmelo Maida, il dottor Davide Vacca ed il dottor Antonino Fiannaca, prevede l'impiego di strumenti per il sequenziamento genico di nuova generazione (sequenziatori a nanopori), capaci di “leggere” le informazioni scritte nell’RNA del virus senza ricorrere a metodiche di manipolazione del campione che possano introdurre errori.

Uno dei requisiti per ottenere risultati nel sequenziamento di materiale genetico è quello di arricchire il campione esaminato, come ponendolo sotto una lente d’ingrandimento. Osservare attraverso una lente d’ingrandimento porta però ad una visione a volte alterata dell’oggetto d’indagine.

Il vantaggio dell’approccio sperimentale che il team multidisciplinare sta tentando di applicare consentirebbe di avere una visione dell’oggetto d’indagine, il virus, nella sua forma nativa, non alterata da metodiche di arricchimento del campione. Questa osservazione “diretta” consentirebbe di avere una visione virtualmente priva di artefatti ma implica numerose difficoltà che derivano dalla esiguità dei campioni oggetto d’indagine. Una volta ottenute le “letture” delle sequenze del materiale genetico del virus, sarà fondamentale il supporto dei professionisti bio-informatici che, applicando metodi di calcolo aiuteranno a discriminare le informazioni reali dal “rumore di fondo”.

“Qualora si riuscisse ad identificare nuove mutazioni – spiega il prof. Claudio Tripodo - queste potrebbero essere utilizzate dal team di epidemiologi coordinati dal prof. Vitale per comprendere la distribuzione di forme mutate del virus sul territorio ed identificare eventuali focolai caratterizzati da specifiche mutazioni del virus. Naturalmente, ogni eventuale informazione ottenuta dal sequenziamento del materiale genetico, dalle analisi informatiche e dalle indagini epidemiologiche sarà globalmente condivisa con la comunità scientifica per opportune verifiche e validazioni. Lo studio – prosegue - nato in Accademia, una tra le tante iniziative scaturite dall’Università di Palermo in questo frangente di emergenza, è ancora nelle fasi iniziali in cui vengono messi a punto protocolli e delineati gli approcci all’analisi dei dati. La speranza – conclude Tripodo - è che le informazioni ottenute possano rappresentare un ulteriore tassello al mosaico della conoscenza su questa pandemia.” 

6° concorso alla memoria della dott.ssa Giovanna Bollini - ASST Niguarda

 

Si comunica ai Laureandi che è indetto il 6° concorso  alla memoria della dott.ssa Giovanna Bollini - ASST Niguarda rivolto a  Laureati Triennali in Infermieristica e Laureati  Magistrali in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche.

"Le Malattie Rare verso il nuovo Decennio 2020 – 2030” - Palermo, 28 Febbraio 2020