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Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro”

Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro”

Piazza delle Cliniche, 2
90127 PALERMO (PA)

dipartimento.promise(at)unipa.it
dipartimento.promise(at)cert.unipa.it (pec)

DIRETTORE DI DIPARTIMENTO: ANTONIO CRAXI

RESPONSABILE AMMINISTRATIVO: GASPARE LO GIUDICE

WEBINAR, CRONICITA’ E VALUE-BASED HEALTHCARE: IL CONTRIBUTO DELLA STATISTICA MEDICA, 12 - 13 NOVEMBRE 2020

 

WEBINAR, CRONICITA’ E VALUE-BASED HEALTHCARE: IL CONTRIBUTO DELLA STATISTICA MEDICA

12 - 13 NOVEMBRE 2020

Responsabile scientifico: Prof. Domenica Matranga

Comitato Organizzatore: Dott. Marco Enea

Link: https://www.congresso.sismec.info/

 

Programma

InFormaMatricole 2020

 

Il Polo bibliotecario di Medicina organizza un calendario di incontri a distanza sulla piattaforma Teams di accoglienza alle matricole dei Cds afferenti la Scuola Medicina e Chirurgia.
I bibliotecari presenteranno le biblioteche dell'area medica, i servizi erogati e le modalità di fruizione nel rispetto del regolamento e dei protocolli adottati all'interno dell'Ateneo per il contrasto e il contenimento della diffusione del Virus SARS-CoV-2.
Inoltre verrà presentato il portale UniPa delle biblioteche e verranno illustrate le varie funzioni che consentiranno agli studenti di poter acquisire le conoscenze di base per far fronte alle necessità di studio e di ricerca.
Di seguito il link all'incontro:

InForma Matricole 2020 - Polo bibliotecario medicina

Calendario degli incontri:

23 ottobre ore 10.00   
Medicina e Chirurgia
Biotecnologie mediche e medicina molecolare

27 ottobre ore 15.00 
Dietista
Fisioterapia
Logopedia
Nursing
Ortottica e assistenza oftalmologica
Ostetrica
Tecnica della riabilitazione psichiatrica

28 ottobre ore 15.00 
Infermieristica

5 novembre ore 15.00   
Assistenza sanitaria
Igiene dentale
Neurosciences
Odontoiatria e Protesi Dentaria
Scienze infermieristiche ed Ostetriche
Tecniche audio-protesiche
Tecniche di laboratorio biomedico
Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro
Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia

Per eventuali informazioni:

Responsabile di Polo di Medicina: Sig. Carlo Bonanno – mail: carlo.bonanno@unipa.it

Apertura al pubblico della Biblioteca Centrale di Medicina. Modalità d'erogazione dei servizi

 

La Biblioteca Centrale di Medicina  riapre nel rispetto Decreto Rettorale 2590/2020 e della Regolamentazione e Protocolli Specifici adottati all’interno dell’Ateneo di Palermo per il contrasto e il contenimento della diffusione del Virus SARS-CoV-2 del 15.09.2020, in breve:
1.        le postazioni in sala lettura sono distanziate tra un posto ed un altro di almeno 2 metri, per un totale di 16 posti disponibili;
2.        l’accesso alla sala lettura è consentito agli utenti nel rispetto delle prescrizioni anti-Covid e previa prenotazione online obbligatoria della postazione;
3.        l’utente all'ingresso, mostrata la prenotazione agli addetti, avrà assegnato il posto a sedere affinchè nella giornata la stessa postazione non venga più assegnata ad altro utente  (da regolamento una postazione può essere utilizzata solo una volta nella giornata);
4.        La prenotazione dei libri è possibile solo online e il ritiro è concordato. Ci si potrà recare in biblioteca solo ed esclusivamente dopo aver ricevuto dal personale una e-mail per concordare giorno e ora del ritiro dei volumi;
5.        La restituzione dei libri è libera nei giorni e negli orari di apertura al pubblico. Il libro verrà consegnato nel rispetto delle regole emanate dall’Amministrazione

Più dettagliatamente, le modalità di erogazione del servizio sono pubblicate sul sito web di Unipa all’indirizzo:
https://www.unipa.it/biblioteche/Coronavirus-e-biblioteche-riapertura-delle-sale-di-lettura/

 

 

Reale impatto del COVID-19 sulla mortalità totale in Italia | Ricerca innovativa del prof. Manfredi Rizzo pubblicata su JAMA Internal Medicine

Il prof. Manfredi Rizzo, Associato di Medicina Interna del Dipartimento di Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro” (PROMISE) dell’Università degli Studi di Palermo ha pubblicato in collaborazione con colleghi dell’Università di Milano una ricerca innovativa su COVID-19 e mortalità in Italia sulla prestigiosa rivista JAMA Internal Medicine (Impact Factor: 19), organo ufficiale della American Medical Association.


“La ricerca è stata effettuata a fine aprile, durante il periodo di lockdown, sulla base dei primi dati disponibili sulla mortalità in Italia durante la diffusione della patologia COVID-19 a causa del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 – spiega il prof. Manfredi Rizzo - Lo scopo della ricerca è stato quello di valutare il reale impatto di questa terribile pandemia sulla mortalità in Italia, al di là dei soli decessi attribuiti al COVID-19, esaminando quindi i dati sui decessi da COVID-19 e confrontandoli con i decessi totali (cioè per qualsiasi causa) in Italia nello stesso periodo 23 febbraio-4 aprile negli ultimi cinque anni, dal 2015 al 2020. I dati disponibili ad aprile erano relativi a 1689 comuni italiani, ovvero i comuni più colpiti dalla pandemia e che si trovavano principalmente in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. Come primo risultato, si è notato che la mortalità totale in Italia nel periodo 23 febbraio-4 aprile è raddoppiata nel 2020 rispetto agli ultimi cinque anni (vedi figura). In Lombardia alcuni comuni hanno avuto un drammatico incremento fino a cinque volte della mortalità totale.

Come secondo risultato, si è osservato che il numero di decessi da COVID-19 non giustificavano in maniera completa questo eccesso di mortalità, e che quindi migliaia di italiani sono deceduti per cause ‘indirette’ da COVID-19, quali ad esempio un ritardato o mancato accesso alle strutture sanitarie per il timore di contrarre il coronavirus.”


Il Direttore del Dipartimento PROMISE, prof. Antonio Craxì, segnala come “in assenza di dati epidemiologici accurati a causa della mancata effettuazione di screening estensivi di popolazione e anche dei test per la ricerca di SARS CoV 2 in molti pazienti con sintomatologia compatibile con COVID-19, questo tipo di analisi sia un corretto approccio pragmatico che aiuta a stimare l’effettivo impatto che la pandemia tuttora in corso ha avuto fino ad ora nel nostro Paese”.


Fonte: Unipa.it


Anche in Sicilia è attiva la sorveglianza ambientale sulle acque di scarico per il monitoraggio dell'epidemia di COVID-19

Anche in Sicilia è già presente ed attiva una rete di monitoraggio dei reflui per la sorveglianza ambientale della circolazione di virus patogeni a trasmissione fecale-orale, che tramite i Servizi di Igiene Ambientale delle ASP (SIAV) monitora i depuratori municipali delle principali città siciliane (Palermo, Catania, Messina, Siracusa e Trapani) e diversi centri di accoglienza per immigrati. Le attività di laboratorio sono svolte presso il Policlinico “P. Giaccone” di Palermo dai servizi di Analisi Microbiologiche, sotto la responsabilità di coordinamento della rete regionale del Prof. Giovanni Giammanco, e di Epidemiologia Clinica, dai Proff. Francesco Vitale e Carmelo Maida. I dati di sorveglianza vengono inoltrati al Dipartimento per le attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (DASOE) dell’Assessorato Regionale della Salute.

reflui giovanni giammanco vitale  Carmelo_Massimo_Maida 
   Prof. Giovanni Giammanco Prof. Francesco Vitale Prof. Carmelo Maida

 

Questa rete di sorveglianza è già attiva per il monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 in Sicilia, e, al momento, sono in fase di implementazione i siti di campionamento per ogni singola provincia. Attualmente la rete di campionamento comprende i seguenti siti:

Depuratori Municipali: Catania-Depuratore "Pantano d'Arci"; Messina-Impianto di depurazione "Mili Marina"; Palermo-Depuratore "Acqua dei Corsari"; Palermo-Depuratore "Fondo Verde"; Piana degli Albanesi (PA); Siracusa-Impianto di depurazione "Canalicchio"; Trapani-Depuratore consortile "Trapani-Erice-Paceco".
Hotspot: Pozzallo (RG)
CARA: Caltanissetta-Pian del Lago
CAS: Rosolini (SR)
CPR: Trapani-c.da Milo

La sorveglianza delle acque di scarico può essere utilizzata come strumento di sorveglianza epidemiologica su intere popolazioni, come allerta precoce per la tempestiva rilevazione della eventuale ripresa della circolazione di SARS-CoV-2, dopo l’attenuazione delle misure di distanziamento sociale. Il monitoraggio del SARS-CoV-2 nelle acque reflue può fornire alle autorità di sanità pubblica un vantaggio decisivo nel decidere prontamente se re-introdurre misure di contenimento della trasmissione dell’infezione.

Diversi gruppi di ricerca in tutto il mondo hanno iniziato ad analizzare con successo le acque reflue per stimare il numero totale di infezioni da nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) in una comunità. Le acque reflue, raccolte negli impianti di trattamento, possono essere analizzate per svelare la presenza di agenti infettivi che vengono eliminati con le feci, come SARS-CoV-2. Un impianto di depurazione può raccogliere acque reflue da decine o centinaia di migliaia di persone. Il monitoraggio dei reflui su questa scala è in grado di fornire stime migliori della diffusione del SARS-CoV-2 rispetto ai test su tampone nasofaringeo, consentendo di ottenere informazioni su intere popolazioni in modo anonimo, rapido ed accurato. La sorveglianza epidemiologica attraverso le acque reflue può tenere conto anche delle infezioni lievi o asintomatiche che spesso sfuggono al sistema di monitoraggio tramite “tamponi”.

SARS-CoV-2 può apparire nelle feci entro 3 giorni dall’infezione, molto prima che si sviluppi una sintomatologia abbastanza severa da far ricorrere il soggetto affetto alle cure ospedaliere e consentire la diagnosi di COVID-19. Utilizzando metodi estremamente sensibili è possibile evidenziare la presenza nei liquami dell’RNA virale eliminato con le feci.

In uno studio in via di pubblicazione dell’Istituto Superiore di Sanità, nelle acque di scarico di Milano e Torino sono state dimostrate tracce del virus SARS-CoV-2 già a dicembre 2019. I campioni prelevati nei depuratori di centri urbani del nord Italia, sono stati utilizzati come “spia” della circolazione del virus nella popolazione.

Report delle attività per l'emergenza COVID-19 svolte dal Laboratorio di Virologia dell'UOC 81.01 Analisi Microbiologiche dell'AOUP "P. Giaccone" - Settimana 14-20 giugno

Report settimanale dell'attività di laboratorio su SARS-CoV-2 svolta dall'UOC di Analisi Microbiologiche dell'AOUP "P. Giaccone " per l'emergenza COVID-19: settimana dal 14 al 20 giugno.

In totale i test biomolecolari eseguiti presso l'UOC di Analisi Microbiologiche dell'AOUP "P. Giaccone" durante l'emergenza COVID-19 sono 17.280, circa il 9% di tutte le analisi biomolecolari su "tamponi" effettuate in Sicilia, ma questa settimana i campioni per test biomolecolari ricevuti sono solo 561 contro i 1.413 della settimana precedente. Il flusso di "tamponi" si è grandemente ridotto, siamo a meno di un terzo dei 1.700 campioni a settimana cui eravamo abituati. Questa settimana, non solo continuano a mancare gli usuali 300-500 campioni a settimana che ci mandava la ASP di Siracusa, ma anche il flusso dalla ASP di Palermo si è fortemente ridotto (solo 36 contro gli usuali 400-500 a settimana), e neanche un "tampone" è arrivato dall'Ospedale Guadagna (200-400 a settimana usualmente). Si mantiene intorno ai 400 campioni a settimana la richiesta interna al Policlinico. Infine, le case di cura "Torina" e "La Maddalena" hanno inviato 121 "tamponi" in convenzione. Il giorno con il flusso più alto della settimana è stato il 15 giugno, con 129 campioni. Questa è la seconda settimana consecutiva in cui non abbiamo avuto nessun "tampone" positivo.
Scarsa la richiesta di test sierologici, solo 45 questa settimana (116 la settimana precedente), che in parte provengono dalla convenzione con la Casa di Cura Torina.

Prestazioni settimanali biomol 20-06 Provenienze biomol 20-06 Prestazioni quotidiane sierologia 20-06 Provenienze sierologia 20-06

Epidemiologia, prevenzione, aspetti clinici del COVID-19 | Online il webinar del Dipartimento PROMISE di UniPa

 

Nell’ottica della Terza missione e della disseminazione della conoscenza l’Università degli Studi di Palermo mette a disposizione gli interventi del webinar Epidemiologia, prevenzione, aspetti clinici del COVID-19: attualità, criticità e prospettive organizzato dal prof. Antonio Craxì, dalla prof.ssa Alessandra Casuccio e dal dott. Emanuele Amodio del Dipartimento PROMISE - Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza G. D’Alessandro.

“Una informazione puntuale su COVID-19, basata su criteri scientifici verificabili e scevra da allarmismi e interpretazioni miracolistiche, è essenziale per comprendere l’andamento e le prospettive della pandemia da SARS COV 2 – spiega il prof. Antonio Craxì, direttore del Dipartimento PROMISE – Abbiamo deciso di rendere disponibile alla collettività questo webinar, basato su dati aggiornati e affidabili filtrati dalle competenze dei nostri docenti, per offrire a tutti l’occasione di una riflessione approfondita e la possibilità di ottenere pareri qualificati in risposta a domande frequenti sugli aspetti epidemiologici e clinici dell’infezione”.

Il webinar è introdotto da un contributo del Rettore, prof. Fabrizio Micari, sulla reazione dell’Ateneo durante l’emergenza, ed è suddiviso in tre moduli tematici.

Nel primo Cosa sappiamo del SARS-CoV-2?” vengono affrontati temi come la nosografia del virus, la patogenesi, le tecniche virologiche applicate alla diagnosi, la sorveglianza epidemiologica della diffusione dell’infezione e il ruolo della Medicina generale e del Dipartimento di Prevenzione nella gestione del paziente con infezione da SARS-CoV-2, con gli interventi dei proff. Amodio, Giammanco, Tripodo, De Grazia, Tramuto, Merlino e Casuccio.

Nel secondo Cosa sappiamo del COVID-19? gli interventi sono dedicati ai fattori di rischio come obesità, diabete, ipertensione, età e fragilità. Vengono inoltre illustrate la malattia polmonare da COVID-19 e l’imaging del COVID-19, l’assistenza infettivologica e le terapie attualmente disponibili e l’assistenza intensivistica, con i contributi dei proff. Buscemi, Barbagallo, Scichilone, Midiri, Cascio e Raineri.

Nel terzo modulo, dedicato alle Prospettive, i contributi riguardano le tecniche volte a interrompere la catena di contagio del SARS-CoV-2, la reazione dell’individuo alla minaccia dell’infezione, l’etica nelle scelte sanitarie al tempo del Coronavirus, cosa ci prospetta la ricerca in merito alleterapie per COVID-19 e le prospettive nella prevenzione primaria: vaccini e vaccinazioni, con gli interventi dei proff. Casuccio, La Barbera, La Cascia, L. Craxì, A. Craxì e Vitale.


Visualizza il programma

Visualizza il webinar sul canale Youtube di UniPa

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