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Laboratori

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Il progetto di ricerca SMART (Problematic Social Media use among Italian mid-Adolescents: from the identification of Risk/proTective factors to the co-design and evaluation of a self-help app), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma PRIN 2022 (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale), si propone di coinvolgere gli studenti di scuole superiori nella rilevazione di dati finalizzati ad individuare fattori di rischio e di protezione di un uso problematico dei social media e nella co-costruzione di un’app di auto-aiuto volta a promuovere un uso positivo e funzionale dei social.

Il progetto coinvolgerà adolescenti (14-17 anni) di tutta Italia, grazie alla collaborazione di quattro Atenei Italiani: Palermo, Perugia, Verona e Bergamo.

Per Unipa ed RPC-Lab il progetto è portato avanti dalla prof.ssa Laura Salerno (Responsabile dell’Unità di ricerca) e dalla prof.ssa Cecilia Giordano.

Piattaforme social del progetto:

- Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=61552556348488&mibextid=LQQJ4d

- Instagram: https://instagram.com/progetto_smart?igshid=b3I0amtleHMxZnM4&utm_source=qr

 

kick off meeting del progetto smart

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Il progetto di ricerca DIGOST (Digital Ostracism: Psychological approaches for understanding the phenomenon and tackling its adverse impact on well-being), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma PRIN 2022 PNRR (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale), si propone di approfondire lo studio dei fattori individuali, relazionali e contestuali coinvolti nei fenomeni di ostracismo digitale perpetrati attraverso le piattaforme social (in particolar modo, phubbing e ghosting).

Il progetto prevede dieci studi con approccio multi-metodo e vede la collaborazione di due Atenei Italiani (Palermo e Milano), integrando diverse competenze nell’ambito della psicologia clinica e della psicologia sociale.

Per Unipa ed RPC-Lab il progetto è portato avanti dalla prof.ssa Laura Salerno (Responsabile dell’Unità di ricerca), dalla prof.ssa Maria Di Blasi, dalla dott.ssa Arianna Muscolino e dalla dott.ssa Maria Teresa Graffeo.

 kick off meeting del progetto digost1kick off meeting del progetto digost2

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Il seguente progetto di ricerca rappresenta il primo trial controllato randomizzato (RCT) italiano per valutare l'efficacia della psicoterapia informata dal feedback (FIT), per migliorare i risultati sulla salute mentale dei pazienti ed i processi di psicoterapia tramite l’utilizzo della piattaforma digitale Mindy.

Il seguente progetto ha ottenuto il finanziamento PRIN 2022 da parte del Ministero della dell’Università e della Ricerca (MUR). Tale progetto pone l’Università degli studi di Bergamo come capofila, con la partecipazione ausiliaria dell’Università di Palermo e il Politecnico di Milano.

Data la natura innovativo-sperimentale del seguente progetto di ricerca, verrà utilizzata una piattaforma digitale “Mindy” che permette ai professionisti reclutati (una volta registrati) una gestione a 360° di tutte l’attività professionale inerente la professione di psicologo/psicoterapeuta (consenso informato, terapia online, somministrazione di strumenti psicometrici etc.) e che inoltre, facilita la raccolta dei dati, le successive analisi e le procedure di Routine outcome monitoring (ROM) e feedback informed therapy (FIT) con grafici e strumenti digitali ad hoc, in accordo con le linee guida dettate dalle normative GDPR sui dati sanitari e clinici. Ogni terapeuta coinvolto nel progetto, dove aver ricevuto indicazioni sulle procedure e dopo aver ricevuto le indicazioni di utilizzo della piattaforma coinvolgerà 5 nuovi pazienti nel seguente progetto.

I terapeuti saranno assegnati casualmente a una delle tre condizioni: (1) trattamento usuale (TAU) in cui terapeuti e pazienti procedono con la psicoterapia come farebbero normalmente senza ricevere alcun training iniziale ed utilizzando solamente Mindy come cartella digitale semplificata (2) monitoraggio del processo e dei risultati (OPM) in cui i pazienti completeranno misure di processo e di risultato relative a ogni sessione di psicoterapia ma i terapeuti non riceveranno feedback su queste misure, utilizzeranno la piattaforma Mindy come cartella clinica senza informazioni sul feedback (3) monitoraggio del processo e dei risultati con feedback (OPM-F) in cui i pazienti completeranno misure di processo e di risultato relative a ogni sessione e i terapeuti riceveranno feedback sul progresso del paziente e sulle esperienze del paziente dell'alleanza terapeutica, con un corso di sei settimane asincrono sul feedback informed therapy (FIT) ed utilizzeranno la piattaforma Mindy con tutte le informazioni inerenti il feedback.

Per valutare i risultati, misureremo il disagio psicologico prima di ogni sessione e la gravità dei sintomi ad inizio, alla fine del trattamento (fissato alla seduta numero 20) e tre mesi dopo (follow-up). Per valutare il processo di psicoterapia, valuteremo il livello dell'alleanza terapeutica dopo ogni sessione.

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I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono malattie psichiatriche caratterizzate da comportamenti alimentari patologici, che vanno dalla prolungata sottoalimentazione alla ricorrente perdita di controllo sull’alimentazione. Secondo l’approccio transdiagnostico dei DCA, sia la sottoalimentazione che l’eccesso di cibo sono innescati e mantenuti dal disagio interpersonale e dalle emozioni negative. La letteratura riconosce che i problemi interpersonali giocano un ruolo chiave nello sviluppo e nel mantenimento dei DCA e, per tali ragioni, le abilità interpersonali diventano obiettivi importanti per favorire il cambiamento nel trattamento dei DCA. In questo progetto, si adottano tecnologie digitali per migliorare l’aderenza e gli outcome di trattamento, testando l’efficacia di un programma di auto-aiuto guidato online erogato attraverso un’app mobile. Nello specifico, questo progetto mira a stabilire se un trattamento di auto-aiuto personalizzato online basato sul livello di disagio interpersonale del pz sia efficace nel migliorare i sintomi e il disagio psicologico del disturbo alimentare. Abbiamo pianificato di condurre due randomized clinical trial per testare l'efficacia del GSH online in due diversi contesti: (1) la community e (2) il contesto ambulatoriale. Questo per stabilire in quale fase del trattamento questo approccio è più utile. Attraverso I due studi, ci prefissiamo di reclutare 200 partecipanti di età compresa tra i 18 e 30 anni con sintomi di DCA e/o una diagnosi effettiva in accordo al manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, 5a edizione (APA, 2013). Per un periodo di otto settimane, il GSH online sarà erogato sia su piattaforma web che su mobile app, e consiste in materiali scritti e brevi videoclip, un forum online motivazionale, interattivo e videosedute di gruppo interpersonali settimanali. Il forum online sarà facilitato da operatori non specialistici (ad esempio, ex pazienti che hanno sperimentato un completo recupero da un DCA); mentre operatori esperti condurranno le sedute di gruppo online. Il disagio interpersonale del partecipante sarà valutato all’inizio per facilitare il clinico, conduttore delle sedute di gruppo, ad affrontare le caratteristiche interpersonali disfunzionali (asse dominanza e affiliazione), che possono essere associate al DCA. I principali risultati per entrambi gli RCT sono rispettivamente: (1) il miglioramento dei sintomi del disturbo alimentare e dell'indice di massa corporea; (2) il miglioramento del disagio interpersonale e la gestione delle difficoltà emotive; (3) i cambiamenti nel benessere psicologico generale. I partecipanti completeranno un questionario settimanale dell'alleanza di lavoro per valutare se la qualità della relazione con il mentore favorisce il livello di cambiamento clinico dei pazienti. L'approccio di questo progetto è innovativo in quanto promuove (1) l'uso di tecnologie digitali altamente accessibili in grado di monitorare i materiali più consultati dai partecipanti (2) l'implementazione di auto-aiuto guidato online per promuovere autonomia e empowerment, (3) il coinvolgimento di peer mentors per motivare al cambiamento comportamentale e infondere speranza, (4) l'analisi longitudinale delle misure del processo terapeutico e la (5) possibilità di integrare dispositivi intelligenti per la valutazione delle attività fisiche o del peso.

Per Unipa ed RPC-Lab il progetto è portato avanti dal prof. Gianluca Lo Coco, dalla dott.ssa Gaia Albano e dal Prof Salvatore Gullo.

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Il progetto “L’impatto del cambiamento climatico sugli stili alimentari disfunzionali” si pone l’obiettivo di esplorare le caratteristiche dell’eco-disordered eating nella popolazione adulta e le sue associazioni con i

sintomi dei disturbi alimentari. Lo studio, inoltre, esplora l’accettabilità di ipotetiche diete sostenibili e le nuove modalità in grado di supportare e sostenere le nuove politiche riguardanti le diete eco-sostenibili. Il progetto è rivolto a soggetti maggiorenni afferenti alla popolazione generale ed è condotto cin collaborazione con la Northeastern University, Boston (USA) (Prof.ssa Rachel Rodgers) e con la RUHR-Universität Bochum (dott.ssa Vivian Ostwald).

Per Unipa ed RPC-Lab il progetto è portato avanti dal prof. Gianluca Lo Coco, dalla dott.ssa Laura Salerno e dalla dott.ssa Gaia Albano.

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Il progetto “Utilizzo dei social media, stati emotivi e soddisfazione della propria immagine corporea: uno studio con la metodologia EMA (Ecological Momentary Assessment)” mira a valutare se la tipologia di attività (es.: tipo di SM utilizzati, uso passivo e/o attivo dei SM, pubblicazione o visualizzazione di video/foto, body surveillance, ricevere o meno “mi piace”/commenti da altri, confronto circa il proprio aspetto fisico) condotte sui social media (i.e.: Instagram, TikTok e Whatsapp) possono influenzare gli stati emotivi degli adolescenti, la loro insoddisfazione di stato circa la propria immagine corporea e la loro percezione di esclusione sociale. Lo studio è rivolto a soggetti adolescenti (14-17 anni) ed è svolto in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca – Dipartimento di Psicologia (dott. Luca Pancani).

Per Unipa ed RPC-Lab il progetto è portato avanti dal prof. Gianluca Lo Coco, dalla dott.ssa Laura Salerno, dalla dott.ssa Arianna Muscolino e dalla dott.ssa Lucia Fortunato.

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Il progetto “Relazione tra stress digitale e benessere psicosociale nei giovani adulti e negli adolescenti: uno studio longitudinale” si pone l’obiettivo di validare la versione italiana della Scala multidimensionale sullo stress digitale sviluppata Hall e colleghi (2021) e di indagare le relazioni tra il benessere psicosociale e lo stress

digitale nei giovani adulti e negli adolescenti. Lo studio è rivolto a due gruppi di partecipanti non clinici, giovani adulti e adolescenti.

Per Unipa ed RPC-Lab il progetto è portato avanti dal prof. Gianluca Lo Coco, dalla dott.ssa Laura Salerno e dalla dott.ssa Arianna Muscolino.

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Negli ultimi anni si è verificato un notevole aumento dei trattamenti di auto-aiuto online e dei programmi di supporto per coloro che soffrono di disturbi del comportamento alimentare (DCA). La possibilità di accedere facilmente e in qualsiasi momento rendono questi programmi un importante strumento di supporto e uno strumento in grado di veicolare informazioni per aumentare la motivazione al cambiamento e promuovere consapevolezza. Abbiamo sviluppato un profilo Instagram psicoeducazionale con l’obiettivo di orientare i soggetti affetti da DCA all'intervento clinico, fornendo informazioni sia sui problemi alimentari che sui costrutti ad essi correlati, aumentando la motivazione al trattamento e la consapevolezza della malattia. I contenuti condivisi si basano su: racconti di persone guarite da un DCA, importanza e capacità di cambiamento, gestione della nutrizione. Settimanalmente diversi contenuti vengono postati attraverso post, storie e reel attinenti al recovery, alla motivazione, nutrizione e positive thinking. Direct mensili con ex pazienti hanno luogo in interviste strutturate. Le direzioni future del progetto riguardano la definizione e formalizzazione della tipologia di supporto fornito attraverso lo sviluppo di un programma psicoeducativo e la formulazione di un protocollo in grado di valutare l'efficacia e la soddisfazione dell'utente del profilo Instagram. Per Unipa ed

RPC-Lab il progetto è portato avanti dal prof. Salvatore Gullo, dalla dott.ssa Gaia Albano e il Prof.re Gianluca Lo Coco.