Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

Portale delle Biblioteche

Indicatori registrati in Web of Science (Clarivate)

 

Citation index (“times cited”)

L'indice di citazione (citation index) è una metrica a livello di articolo basata sul conteggio delle citazioni ricevute da un articolo pubblicato in una rivista scientifica. Qualunque calcolo del citation index si fonda sulla copertura di contenuti scientifici garantita dalla banca dati bibliografica Web of Science (accesso a pagamento; Unipa sottoscrive l'abbonamento), la cui proprietà è recentemente passata da Thomson Reuters a Clarivate Analytics. Per i periodici selezionati nella Web of Science Core Collection, ai fini delle citazioni il calcolo viene effettuato su un arco temporale molto ampio: dal 1900 in poi se sono inclusi nel Science Citation Index (SCI) o nel Social Sciences Citation Index (SSCI); dal 1975 in poi se sono inclusi nell'Arts & Humanities Citation Index (SCI). Sebbene gli indici di citazioni possano essere ricavati potenzialmente da qualunque dababase bibliografico, va riconosciuto che il corpus di letteratura scientifica complessivamente considerato in WoS è di gran lunga il più ampio (circa 100 milioni di registrazioni bibliografiche per oltre un miliardo di citazioni tracciate, con un incremento di nuove citazioni indicizzate che attualmente si attesta a circa 60-65 milioni ogni anno). In WoS l'indice di citazioni per ciascun articolo compare accanto al riferimento bibliografico, con la formula "times cited" seguita dal numero di citazioni ricevute. Esiste anche la possibilità di visualizzare in WoS il numero totale (total cites) delle citazioni ricevute complessivamente da una rivista nel suo insieme (cioè la somma del valore "times cited" per tutti gli articoli pubblicati e indicizzati), pertanto la metrica del citation index è applicabile anche a livello di rivista.

 

Impact factor

L'indicatore bibliometrico più longevo e conosciuto, comparso per la prima volta nel 1975 all'interno del Journal of Citation Reports (JCR) pubblicato dall'Institute for Scientific Information (ISI) statunitense, è l'Impact Factor (IF), che misura l'impatto (in senso di popolarità - influenza - autorevolezza) di una rivista in rapporto a un gruppo selezionato di riviste indicizzate dall'ISI relativamente ai macrosettori disciplinari di afferenza "Science" e "Social Science". L'Impact Factor è il tasso medio di citazioni ricevute in una particolare annata dagli articoli pubblicati in una rivista, quale risulta dall'analisi citazionale dei due anni precedenti a quello per il quale si effettua la valutazione. I dati relativi all'IF sono ottenuti dall'elaborazione dei contenuti del database Web of Science Core Collection e pubblicati nei Journal of Citation Reports. 

Conoscere l'impact factor di una rivista è utile: ai lettori per individuare i journals maggiormente accreditati; agli autori per scegliere su quale periodico sia più conveniente pubblicare, in quanto più è alto l’impact factor, più la rivista risulta autorevole; ai bibliotecari per avere indicazioni utili per lo sviluppo e la gestione delle collezioni di periodici. Anche gli enti che nei diversi Paesi si occupano di qualità della ricerca e di finanziamenti dei progetti di ricerca tendono a impiegare l'IF, allo scopo di trarne informazioni utili (insieme ad altre fonti e criteri) per la valutazione di singoli ricercatori, gruppi di ricerca, dipartimenti, o anche della performance complessiva di un'istituzione. Va detto, tuttavia, che tale impiego dell'IF va forse al di là delle intenzioni originarie con cui questo strumento bibliometrico è stato ideato.

 

Immediacy index

Si tratta di un indicatore bibliometrico che misura le citazioni ricevute da una rivista nell'anno in cui i suoi articoli sono stati pubblicati (a differenza dell'IF che misura l'impatto in relazione ai due anni precedenti). Anche nel caso dell'Immediacy index, i dati sono ricavati dall'elaborazione dei contenuti del database Web of Science e pubblicati nei Journal of Citation Reports. 

L'Immediacy index, misurando l'immediatezza e la prossimità delle citazioni rispetto alla data di uscita degli articoli all'interno di una rivista, offre un'indicazione molto chiara sulla rapidità con cui un articolo della rivista viene mediamente citato rispetto alla sua data di pubblicazione, e sulla frequenza con cui gli articoli vengono citati in uno stesso anno. L'indicatore pertanto si presta bene a segnalare il grado di innovatività, originalità e attualità dei contenuti pubblicati, oltre che il suo apprezzamento da parte della comunità scientifica. In alcune discipline (es. fisica, medicina), per la loro stessa natura, l'indicatore nel complesso tende ad avere livelli mediamente più elevati che in altre (es. diritto).

 

Cited half-life

Questo indicatore bibliometrico, analizzando la distribuzione nel tempo delle citazioni nelle riviste, ne denota il grado di vitalità, misurando la vita media delle citazioni ricevute dall'insieme dei suoi articoli. Per ciascuna rivista, il valore dell'indicatore si calcola sommando il numero di anni di pubblicazione, a partire da quello in corso e andando a ritroso nel tempo, nei quali è stato registrato il 50% del totale delle citazioni ricevute da quella rivista nell'anno in corso. Come per l'Impact Factor e l'Immediacy index, i dati del Cited half-life sono ricavati dall'elaborazione dei contenuti del database Web of Science e pubblicati nei Journal of Citation Reports. 

Il database di riferimento è in grado non solo di misurare la persistenza della validità nel tempo (età media) dei contenuti scientifici di un periodico attraverso l'esame delle citazioni ricevute dagli articoli che vi sono stati pubblicati (Cited Half-life: conteggio delle citazioni ricevute nel medio periodo), ma anche di effettuare un calcolo dell'età media degli articoli citati nel medesimo periodico (Citing Half-life: conteggio delle citazioni effettuate nel medio periodo).

 

Eigenfactor e Article influence score

Nato come progetto di ricerca dell'Università di Washington, l'Eigenfactor <http://www.eigenfactor.org/index.php> si pone come nuovo modello matematico per calcolare l'impatto delle riviste alternativo all'IF; si rifà all'algoritmo del PageRank di Google ma, mentre Google dà punteggi ai siti, Eigenfactor dà punteggi alle riviste ed effettua una "pesatura" dei periodici in relazione alle differenti aree disciplinari, perché tiene conto anche della diversa tempistica citazionale delle discipline (alcune discipline ricevono citazioni più tardi rispetto ad altre). Attraverso l'utilizzo di questo algoritmo, vengono calcolate due misure:

Eigenfactor score: punteggio che misura il valore complessivo di tutti gli articoli pubblicati in una rivista in un determinato anno, in base a determinati criteri di qualità e autorevolezza dei contenuti;

Article Influence score: misura un punteggio medio relativo all'influsso esercitato degli articoli di una rivista sulla comunità scientifica; intende quindi pesare il prestigio di una rivista, ed è un parametro comparabile (che si può usare in maniera complementare o alternativa) all'Impact factor.

Le caratteristiche principali di questi indicatori riguardano la gratuità dell'accesso, lo spettro temporale previsto (che è assai più ampio di quello dell'IF: 5 anni anziché 2), e la scelta delle fonti per il calcolo delle citazioni, che ricade sui Journal of Citation Reports di Clarivate Analytics (è per questo che i valori Eigenfactor e Article Influence Score sono registrati anche su JCR), ma comprende anche altre riviste scientifiche non indicizzate in Web of Science.