Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

Scuola di lingua italiana per stranieri

Il prof. Giuseppe Paternostro in Cina per insegnare nella prestigiosa università Sisu

2-set-2014

pater

Continuano i proficui rapporti di collaborazione tra la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Ateneo palermitano e la Sichuan International Studies University di Chongqing (Cina). Dopo l’arrivo, durante il corso intensivo di lingua italiana Summer School 2014, di numerosi studenti cinesi, da lunedì il professore Giuseppe Paternostro ha iniziato ad insegnare nella prestigiosa università asiatica in qualità di visiting professor in Discipline Linguistiche. Paternostro è il quarto docente della Scuola che raggiunge la Sisu dopo l’avvio, nell’estate del 2011, di un accordo di collaborazione tra le due università e che prevede l’organizzazione periodica di scambi non solo di docenti ma anche di studenti. Infatti sono numerosi gli iscritti dell’Ateneo palermitano che hanno trascorso un periodo di studio presso la Sisu, ottenendo brillanti risultati. Infine, ma non di minore importanza, cinque degli studenti cinesi che hanno raggiunto Palermo per migliorare la loro conoscenza della lingua italiana si sono laureati con tesi elaborate totalmente nella nostra lingua. A seguirli e a far loro da relatori diversi professori di Palermo, tra cui anche Paternostro.

“Non è la prima volta che faccio un'esperienza di insegnamento e di ricerca all'estero, cosa che ritengo del tutto normale per chi, come me, cerca di coniugare il lavoro nel campo dell'insegnamento dell'italiano come lingua seconda e straniera e quello nel campo della ricerca sociolinguistica” spiega il professore di UniPa che, per i prossimi quattro mesi, insegnerà Analisi dei Tesi, Sintassi e Scrittura accademica e Giornalistica a circa sessanta studenti cinesi iscritti al Corso di Laurea in italiano. “In base a quello che ho potuto osservare in questi due anni di lavoro in Italia con gli studenti cinesi che hanno seguito corsi della nostra Scuola e le lezioni universitarie, devo dire che lo stereotipo dello studente cinese che non parla, che non interagisce e che è lento ad apprendere è appunto uno stereotipo, facilmente smentito dal lavoro in classe e dal tutoraggio della tesi di laurea che ho seguito – spiega. - Come se non bastasse, gli studenti Sisu che hanno seguito i nostri corsi in Italia hanno ottenuto la certificazione Cils (certificazione di italiano come lingua straniera)dal livello B1 al livello C1. Inoltre il lavoro svolto a Palermo con questi studenti è stato molto apprezzato dalle autorità accademiche della Sisu, come dimostra il riconoscimento ricevuto da una nostra studentessa, la cui tesi di laurea (seguita dal collega Matteo Di Gesu') è stata premiata come la migliore tesi di tutta la sua università per l'anno accademico appena trascorso.”

E senza dubbio, lo stereotipo sarà smentito anche durante i prossimi quattro mesi di permanenza in Cina, occasione importante per avere “un continuo confronto con la varietà dei contesti di apprendimento, senza il quale la formazione professionale dell'insegnante di una lingua straniere non può dirsi completa. Inoltre – conclude Paternostro - come ricercatore di linguistica, il confronto con altre realtà è essenziale per comprendere appieno le dinamiche complesse che reggono la comunicazione interculturale.  La mia presenza si inserisce nel quadro degli sforzi che il nostro Ateneo sta compiendo per rispondere alla sfida dell'internazionalizzazione e con piacere offro il mio piccolo contributo.”

Nella foto: il prof. Paternostro durante le lauree in videoconferenza con la Cina