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Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione

Ripensare la didattica universitaria nell’era dell’algoritmo

8-ott-2026

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Foggia, 7 ottobre 2026 – Aula Magna, Via Arpi 176
 
Come cambia la didattica universitaria nell’epoca dell’algoritmo? E come può l’università continuare a garantire qualità della formazione, innovazione e centralità del docente in un contesto profondamente trasformato dalle tecnologie digitali?
 
Sono queste alcune delle questioni al centro della tavola rotonda “Ripensare la qualità della didattica universitaria nell’era dell’algoritmo: agency docente, Faculty Development, leadership e trasformazione digitale”, realizzata nell’ambito dell’iniziativa “Valorizzazione e innovazione nella didattica accademica”, svoltasi il 7 ottobre 2026 presso l’Aula Magna di Via Arpi 176 a Foggia.
 
L’incontro ha rappresentato un significativo momento di confronto sul futuro della didattica universitaria, ponendo in relazione le trasformazioni determinate dall’intelligenza artificiale con la necessità di rafforzare la professionalità docente e di promuovere una cultura della qualità capace di accompagnare l’innovazione.
 
Tra i contributi della tavola rotonda, particolare attenzione è stata dedicata al tema della valutazione e della qualità della formazione, affrontato dalla prof.ssa Cappuccio, Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell'Università di Palermo.
 
Il suo intervento ha sottolineato il ruolo strategico della valutazione quale componente essenziale della qualità dei processi formativi. Valutare, infatti, non significa soltanto misurare o certificare gli apprendimenti, ma significa anche raccogliere informazioni, interpretare i processi, fornire feedback e orientare il miglioramento. Una prospettiva che colloca la valutazione all’interno della progettazione didattica e la trasforma in uno strumento di regolazione e di sviluppo della qualità della formazione.
 
In questa direzione, la trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale aprono nuove possibilità, ma richiedono al tempo stesso una rinnovata consapevolezza professionale. L’introduzione di strumenti algoritmici nei contesti universitari non può essere considerata automaticamente sinonimo di innovazione: la qualità dipende dalla capacità di integrare le tecnologie all’interno di una progettazione didattica intenzionale, mantenendo centrale il ruolo del docente, il giudizio professionale e la relazione educativa.
 
È proprio il tema dell’agency docente a emergere come una delle dimensioni decisive per affrontare il cambiamento. Nell’era dell’algoritmo, al docente è richiesto non soltanto di conoscere e utilizzare le nuove tecnologie, ma di saperne valutare criticamente potenzialità, limiti e implicazioni educative, assumendo un ruolo attivo nella progettazione dei nuovi scenari formativi.
 
Da questa prospettiva, il Faculty Development assume un valore strategico: investire sulla qualità della didattica significa investire sulle competenze dei docenti, sostenendone lo sviluppo professionale e favorendo la costruzione di comunità accademiche capaci di condividere pratiche, riflettere sugli esiti e promuovere processi di innovazione.
 
La discussione ha, inoltre, richiamato il ruolo della leadership accademica nel creare le condizioni organizzative e culturali necessarie affinché la trasformazione digitale non rimanga un processo esclusivamente tecnologico, ma diventi una vera opportunità di rinnovamento della didattica e della formazione universitaria.
 
L’iniziativa ha, dunque, posto al centro una questione fondamentale: innovare la didattica non significa semplicemente introdurre nuove tecnologie, ma ripensare il modo in cui si progettano, si realizzano e si valutano i processi formativi.
 
Il confronto con gli studiosi e le studiose presenti, con i dirigenti scolastici e con i giovani in formazione è stato prezioso ai fini dell’approfondimento delle sfide che attraversano oggi la didattica universitaria e della costruzione di prospettive condivise per una formazione sempre più qualificata, innovativa e orientata al miglioramento continuo.
 
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