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Ingegneria

Asfalto con gomma di pneumatico ingegnerizzata: In Sicilia la prima stesa

16-mar-2021

 foto rubberap

 

 

 

 

 

 

 

 

Asfalto con gomma di pneumatico ingegnerizzata: In Sicilia la prima stesa

NUOVA PRODUZIONE IN ITALIA: Dopo le prime prove di stesa in Svizzera, l’asfalto con polverino di gomma di pneumatico ingegnerizzata sviluppato negli Stati Uniti, sbarca anche in Italia. La tecnologia utilizzata, (ECR: Engineered Crumb Rubber), non necessita di alcun adattamento degli impianti di asfalto, ne di macchinari specifici per la stesa e compattazione. L’adattamento tecnologico alle miscele italiane e’ attualmente curato dai laboratori di Strade Ferrovie e Aeroporti del Dipartimento di Ingegneria di UNIPA all’interno del progetto RUBBERAP col supporto di Ecopneus. Parallelamente in collaborazione con SMACOM e DS ASFALTI di S. Ninfa (TP) si e’ proceduto a delle stese di prova per verificare l’assenza di limitazioni operative durante le fasi di miscelazione, stesa e compattazione. Operai, imprenditori e tecnici di  comuni del Trapanese, hanno constatato come la lavorabilita’, l’emissione di fumi e la pulizia dei macchinari risultano addirittura migliorate rispetto agli asfalti convenzionali.

LO STUDIO ALL’UNIVERSITÀ DI PALERMO – Attualmente in Italia sono stati realizzati poco più di 500 km di strade con “asfalto gommato”, ma nessuna con questa rivoluzionaria tecnologia. «La ECR – spiega il professor Davide Lo Presti – viene ingegnerizzata già nell’impianto di riciclo e polverizzazione dello pneumatico, permettendo un innovativo metodo “dry” che non necessita di alcun adattamento degli impianti di asfalto, né di macchinari specifici per la stesa e compattazione». L’adattamento tecnologico alle miscele italiane è attualmente curato dai laboratori dell’Università di Palermo, nell’ambito del progetto “RUBBERAP”.

I NUMERI DEL RIFIUTO/RISORSA – Nonostante possano sembrare innocui, gli pneumatici rappresentano una fonte significativa di rifiuti del pianeta. I numeri parlano chiaro: in Italia lo scorso anno sono state 189.569 le tonnellate di pneumatici fuori uso raccolte dalla società consortile “Ecopneus”. In Sicilia sono state circa 20.000 le tonnellate raccolte e il 70% sono state trattate presso la “Smacom” di Santa Ninfa. Attualmente il cippato di gomma, derivante dalla frantumazione degli pneumatici, trova mercato come combustibile alternativo per i grossi impianti, soprattutto cementiere. Da Santa Ninfa, una grossa fetta della produzione, viene venduta all’estero. Da qui la nuova sfida per il riciclo e riutilizzo secondo le logiche della Circular Economy.

PRODUZIONE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE – «Con questo tratto di prova a Santa Ninfa è stato possibile dimostrare come in 100 metri di tappetino per strade urbane possono riciclarsi circa 80 pneumatici – spiega il professor Lo Presti – i costi rimangono competitivi e grazie allo sviluppo di conoscenze dei partners coinvolti si prevedono miglioramenti delle prestazioni della pavimentazione in termini di proprietà meccaniche, possibili ridotte emissioni sonore e prolungato mantenimento delle caratteristiche cromatiche (la segnaletica orizzontale maggiormente visibile in quanto il manto resta nero più a lungo». Così conclude Lo Presti: «Nonostante siano previste prestazioni migliori, unitamente all’utilizzo di materie prime riciclate, uno strato di conglomerato bituminoso ad oggi non può realmente considerarsi sostenibile se non è esso stesso riciclabile. È questo l’obiettivo principale di “RUBBERAP” che mira ad ingegnerizzare la sostenibilità e l’economia circolare sia a livello tecnologico, con studi in laboratorio seguiti da un trasferimento di conoscenze sul campo con il coinvolgimento diretto degli addetti ai lavori, sia a livello socio-economico facilitando l’instaurarsi di relazioni commerciali tra attori internazionali di prestigio e realtà imprenditoriali siciliane di spicco».

LOCANDINA:

  • https://www.rubberap.it/wp-content/uploads/2021/03/RUBBERap-3.pdf

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