Presentazione del Progetto di Ricerca Internazionale VOICING
È possibile ascoltare il passato?
È questa la domanda da cui prende avvio VOICING - Voicing Spaces: Towards an Aural Architecture in the Past, il progetto di ricerca dell’Università di Palermo finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con 2.272.271,90 euro nell’ambito del Fondo Italiano per la Scienza (FIS). Una somma cospicua che premia UniPa e apre per l’Ateneo una nuova importante prospettiva di confronto internazionale.
Coordinato da Angela Bellia, professoressa ordinaria del Dipartimento Culture e Società diretto da Valentina Favarò, VOICING prova a restituire al patrimonio archeologico una dimensione che il tempo ha cancellato ma che la tecnologia può aiutare a ricostruire: il suo paesaggio sonoro. L’obiettivo è restituire una dimensione spesso invisibile del patrimonio: le voci, la musica e i suoni che un tempo abitavano teatri, luoghi sacri e spazi della vita collettiva.
Non soltanto pietre, dunque, ma voci. Non soltanto architetture da guardare, ma spazi da ascoltare. Attraverso archeologia, storia della musica, acustica, rilievi digitali, modellazione 3D e realtà virtuale, il progetto studierà il modo in cui gli spazi antichi erano progettati per accogliere e diffondere il suono. Teatri, luoghi sacri e ambienti della vita collettiva potranno così essere riletti attraverso l’esperienza di chi li viveva e li ascoltava.
All’interno dell’Università di Palermo nascerà Ha-LAB - Heritage Acoustics Laboratory, un polo interdisciplinare nel quale competenze umanistiche, scientifiche, ingegneristiche e digitali lavoreranno insieme grazie al team internazionale del progetto VOICING.
Ma ascoltare il patrimonio significa anche imparare a proteggerlo. Il profilo acustico di un luogo può infatti diventare una spia delle sue trasformazioni e contribuire a individuare fenomeni di degrado legati a incendi, cambiamenti climatici e pressione antropica. Il suono diventa così memoria, strumento di ricerca e anche risorsa per la tutela del patrimonio.
Il progetto sarà presentato alla stampa e al pubblico giovedì 8 ottobre 2026, alle 9.30, presso la Sala Magna dello Steri. L'incontro sarà aperto dal rettore Massimo Midiri, delle prorettrici Delia Chillura Martino e Stefana Milioto e della direttrice del Dipartimento Culture e Società Valentina Favarò. Seguirà la presentazione del progetto e delle attività di ricerca, con il coinvolgimento del team internazionale e dei percorsi di dottorato collegati al progetto. Nel pomeriggio, dalle 14.30, il confronto si sposterà sul rapporto tra musica, suono e tecnologie, con la partecipazione di Principal Investigator di progetti di ricerca ERC e nazionali.
A chiudere la giornata, sarà proprio il suono. La voce di Aurelio D’Amore incontrerà la lyra e l’aulos di Rosa Fragorapti e Callum Armstrong, musicisti coinvolti anche nella realizzazione della componente musicale di The Odyssey di Christopher Nolan, con la colonna sonora del premio Oscar Ludwig Göransson. Per qualche minuto, allo Steri, la ricerca si intreccerà a un patrimonio culturale fatto non solo da ciò che vediamo ma anche da voci, musica, risonanze e silenzi. È quella memoria sonora che VOICING vuole riportare alla luce, trasformandola in conoscenza e in uno strumento per immaginare nuove forme di tutela e fruizione del patrimonio, anche attraverso in realtà aumentata e virtuale.
