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Scuola di lingua italiana per stranieri

Pubblicato il nuovo bando per partecipare al Master di II livello in "Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come Lingua straniera”

minori cils

E' stato pubblicato il nuovo bando per partecipare al Master promosso dal Dipartimento di Scienze Umanistiche in collaborazione con la Scuola di Italiano per Stranieri. Il Master di II livello in "Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come Lingua seconda e straniera" permetterà ai corsisti di diventare figure professionali legate all’ambito della didattica, con competenze relative non soltanto all’insegnamento, ma anche alla progettazione e realizzazione di dispositivi per l’apprendimento della lingua italiana. Nel corso di studio sono previsti approfondimenti teorici e sperimentazioni in campo linguistico, approfondimenti teorici e sperimentazioni in campo glottodidattico e realizzazione di prototipi di materiali didattici. La formazione è erogata in modalità blended.
Almeno una delle esperienze di tirocinio si svolge presso la Scuola di Italiano. Le restanti ore di tirocinio potranno essere realizzate nei paesi di provenienza dei corsisti o in altre istituzioni fuori dall’Italia, sotto la supervisione dei docenti. Le iscrizioni si chiudono il 22 gennaio e anche quest'anno sono disponibili diverse Borse di Studio.

Per il bando clicca qui –
http://bit.ly/1Y9fNNv
Per informazioni sul Master, per scoprire le attività svolte dagli studenti e le testimonianze, visita il sito
www.masteritalianostranieri.com

Winter School 2016

copertina

Pubblicato il nuovo programma del corso intensivo invernale di lingua e cultura italiana "Winter School 2016", anche quest'anno arricchito da un corso di Italiano&Cucina, da escursioni e gite alla scoperta delle bellezze naturali artistiche della città e delle principali località turistiche della Sicilia. 
L'offerta 2016 si amplia con un periodo più lungo (dal 18 gennaio all'11 marzo) e con lezioni dedicate ai "Sapori di Musica".
Per maggiori informazioni: clicca qui  - oppure scarica la brochure 
English version - Chinese version  

Tutto esaurito al Teatro Biondo per Echi Della Lunga Distanza

i minori al biondo

Dalle coste dell'Africa al Teatro Biondo di Palermo, dopo aver attraversato la furia del Mediterraneo sopra barconi fatiscenti. È questa la storia a lieto fine dei minori stranieri non accompagnati della Scuola di Lingua italiana per Stranieri ItaStra che ieri pomeriggio hanno debuttato in uno dei teatri più importanti della città con il loro spettacolo "Echi della lunga distanza". Pubblico accalcato per un tutto esaurito che premia mesi di lavoro sul campo soprattutto della didattica e della formazione. Ospite speciale della giornata, Giovanni Ruffino, studioso di fama internazionale di lingua e dialetti e fondatore dell’Atlante Linguistico della Sicilia, che ha ricevuto la medaglia di Benemerito dell'Ateneo di Palermo.

Non a caso, la giornata è stata intitolata “Ascoltare – La città, i nuovi venuti, i Maestri”, a voler sottolineare la virtuosità del dialogo, una sorta di filo conduttore, tra generazioni in apparenza tanto lontane e diverse per esperienze di vita. Il tutto nella cornice dell’inaugurazione del nuovo anno accademico del dottorato di ricerca in “Studi letterari, filologico-linguistici e storico culturali” del Dipartimento di Scienze Umanistiche. Momenti di teatro, parola ed emozioni scanditi dalla musica e dalla voce di Francesco Giunta.


Nello spettacolo “Echi della lunga distanza”, regia di Yousif Latif Jaralla, con le foto di Antonio Gervasi e la musica di Riccardo Palumbo, i ragazzi e le ragazze migranti hanno dato voce alle esperienze vissute dai loro coetanei, incontrati tra i banchi di ItaStra, per raggiungere le coste dell'Italia da soli, senza famiglia. E la platea, i palchi e la galleria del teatro si sono riempiti di un pubblico variegato: ragazzi migranti che, come loro, hanno vissuto esperienze molto simili, donne straniere con i loro bambini in braccio, studenti cinesi, studenti UniPa, tirocinanti, ragazzi provenienti da tutto il mondo e che seguono i corsi di lingua italiana della Scuola ItaStra. E poi ancora insegnanti, docenti universitari, rappresentanti dell'amministrazione comunale (il vicesindaco Emilio Arcuri e gli assessori Catania, Evola e Ciulla) e dei vertici del mondo accademico. Accanto al neo rettore Fabrizio Micari, anche i due già rettori Roberto Lagalla e Giuseppe Silvestri. 
E poi ancora tanti operatori delle comunità della città che accolgono questi giovani, associazioni che si muovono nel sociale, semplici curiosi, appassionati di teatro. Allo spettacolo hanno anche assistito oltre venti scrittori e poeti: sararanno loro a compiere il prossimo passo per l'inclusione linguistica e sociale dei minori. Infatti, dopo aver assistito allo spettacolo, prenderanno carta e penna per mettere nero su bianco le emozioni e le sensazioni provate. Creeranno quindi un testo che sarà pubblicato in antologia sul tema dell’immigrazione a cura di ItaStra. Scopo dell'iniziativa è quello di continuare a narrare le storie di mobilità determinate dalle depressioni e dagli squilibri globali, ma anche quello di continuare a farle ascoltare.

 

Subito dopo lo spettacolo, la consegna del titolo di Benemerito dell’Ateneo di Palermo a Giovanni Ruffino al culmine di una carriera lunga quarant'anni. A consegnare la Medaglia è stato il rettore Fabrizio Micari e l'importanza del momento è stato sottolineata anche dall’intervento del predecessore di Micari, Roberto Lagalla. 

Prima del conferimento di questo importante titolo, hanno preso la parola il linguista Tullio Telmon con un intervento dal titolo "Il dialettologo in ascolto: Scuola, società, territorio" e Franco Lorenzoni della Casa laboratorio di Cenci che ha parlato della” Fatica del rompere le distanze".

A conclusione della tanto partecipata manifestazione, UniCredit ha donato 25 suoi computer che sarebbero stati dismessi alle comunità di accoglienza. Per l'occasione, i pc sono stati rimessi a nuovo e sono tornati totalmente funzionanti. 

950 grazie

il teatro pieno

950 grazie a tutti coloro che hanno affollato fino all'inverosimile il Teatro Biondo per assistere all'inaugurazione del Dottorato in “Studi letterari, filologico-linguistici e storico culturali”, allo spettacolo "Echi della lunga distanza", alle emozioni che ci hanno suscitato le parole di Franco Lorenzoni e Tullio Telmon, e all'assegnazione del titolo di benemerito a Giovanni Ruffino da parte del Rettore Fabrizio Micari e alla presenza di due precedenti rettori, Roberto Lagalla e Giuseppe Silvestri;

grazie alle comunità di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati: Porta Felice, Casa Arcobaleno, Stellaria, Casa Salvatore, Casa dei Mirti, Adesso Noi, Casa Federica, Rosa dei Venti, Aiscia, Cielo sereno, Costanza D'Altavilla, Aggiungi un posto a tavola, Hansel Gretel, Gugliemo I, Sviluppo Solidale Cordova – Palagonia-Amari, Federico II, Giovani in crescita, Albatros, L'Airone, Apriti cuore, La mimosa e Centro Astalli;

grazie al vicesindaco Emilio Arcuri, all'assessore alla migrazione Giusti Catania, all'assessore alla cittadinanza sociale Agnese Ciulla e all'assessore alla scuola Barbara Evola;

grazie agli scrittori Beatrice Monroy, Cetta Brancato, Anna Maria Bonfiglio, Daniela Gambino, Davide Camarrone, Francesco Giunta, Gian Mauro Costa, Gilda Terranova, Gisella Modica, Leonora Cupane, Marina Galici, Marinella Fiume, Mario Valentini, Nicola Romano, Santo Piazzese, Tommasina Squadrito, Vanessa Ambrosecchio, Antonio Pagliaio, Evelina Santangelo, Pier Giorgio Di Cara e Giacomo Cacciatore;

grazie all'Ufficio Nomadi e Immigrati;

grazie alla dirigente del Cpia Palermo 1 Giuseppina Sorce e molti docenti dei centri per adulti;

grazie al Responsabile del Public Sector e Sviluppo del Territorio Sicilia, dott. Roberto Cassata, e al Responsabile del Centro Public Sector Sicilia, dott. Giuseppe Consiglio di UniCredit;

grazie alle donne che hanno partecipato ai corsi di lingua e cultura italiana del progetto Fei “I Saperi per l'Inclusione”

grazie all'associazione Le Balate;

grazie al dirigente responsabile di Sicilia Film Commission della Regione Alessandro Rais;

grazie agli studenti UniPa in partenza per il progetto di scambio con l’Università Sisu - Sichuan International Studies University (Cina);

grazie agli studenti Sisu Sichuan International Studies University (Cina) in residenza di studio a Palermo;

grazie ai docenti e agli studenti del corso "Luoghi letterari. Voci e suoni del Mediterraneo" dell’Università Popolare del Tempo Libero e dell'Educazione Permanente dell'Auser "L. da Vinci";

grazie ai docenti e agli studenti della Scuola di scrittura narrativa d’invenzione "Nientetrucchi. Percorso base";

grazie alle decine di professori UniPa;

grazie al prorettore vicario Fabio Mazzola, al prorettore alla didattica Laura Auteri, al direttore del Dipartimento Culture e Società dell'Ateneo Maria Concetta Di Natale e al direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche Leonardo Samonà;

grazie a Franco Lorenzoni e a Tullio Telmon per le belle parole che hanno saputo dire;

Ma soprattutto grazie a tutti i ragazzi di Echi della lunga distanza, Ama Isele, Khalifa Mohammed, Kirolos Kamel Zaher, Bebawy, Amadou Kante, Saikou Omar Sonko, Rosemary Aiyobalor, Lamin Sawo, Joy Amadin, Shoag Miah e Ahmed Koyes, per la loro forza e per la loro determinazione;

grazie a Riccardo Palumbo per la sua musica che ha accompagnato lo spettacolo;

grazie ad Antonio Gervasi per le sue foto emozionanti;

e grazie a Yousif Latif Jaralla per la sua magnifica regia.

L'augurio di don Corrado Lorefice ai ragazzi di Echi Della Lunga Distanza

lorefice

Carissimi Amici,
desidererei tantissimo essere con voi, uno di voi. Datemi almeno la possibilità di dirvi che sono felice di questo segno di speranza che domani verrà posto nella nostra cara città. Ascoltare......i più piccoli!!!! E' l'unica via per costruire la città degli uomini, perdare un volto umano e bello a questo nostro mondo. Il vangelo di Gesù ci parla di un Dio che è "piccolo": Emmanuele, Dio con noi, uno di noi, semprecon noi. Il vangelo ci annunzia il movimento che Dio conosce abbassarsi, scendere dal piedistallo. Se ascoltiamo i piccoli ascoltiamo Dio!!!!
Un abbraccio a tutti. Don corrado
E comunque, a presto!!!

Echi della lunga distanza - le adesioni delle istituzioni e delle associazioni

al biondo prove

Oggi pomeriggio, alle 17, i minori stranieri non accompagnati che seguono i corsi di lingua e cultura italiana di #ItaStra saliranno sul palco del Teatro Biondo per presentare alla città il loro spettacolo, #EchiDellaLungaDistanza (clicca qui per leggere informazioni sullo spettacolo -  http://bit.ly/1iNpaiD).

I giovani daranno voce alle loro esperienze vissute per attraversare l'Africa ed il Mediterraneo e per giungere, infine, sulle coste italiane. Lo spettacolo inaugurerà il nuovo anno accademico del dottorato in in “Studi letterari, filologico-linguistici e storico culturali” e durante la giornata sarà consegnata la medaglia di Benemerito dell'Ateneo di Palermo al prof. Giovanni Ruffino. La consegna sarà preceduta dagli interventi di Tullio Telmon e Franco Lorenzoni.

Hanno già dato la loro adesione, sedendo oggi pomeriggio nella platea del teatro:

il vicesindaco Emilio Arcuri
l'assessore alla migrazione Giusti Catania
l'assessore alla cittadinanza sociale Agnese Ciulla
l'assessore alla scuola Barbara Evola

il rettore Fabrizio Micari
il prorettore vicario Fabio Mazzola
il prorettore alla didattica Laura Auteri
il già rettore Roberto Lagalla

il direttore del Dipartimento Culture e Società dell'Ateneo Maria Concetta Di Natale
il direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche Leonardo Samorà

decine di professori UniPa

gli scrittori Antonio Pagliaro, Beatrice Monroy, Clelia Bartoli, Stefania Auci , Cetta Brancato, Evelina Santangelo, Eleonora Lombardo, Anna Maria Bonfiglio, Daniela Gambino, Davide Camarrone, Francesco Giunta, Giacomo Cacciatore, Gian Mauro Costa, Gilda Terranova, Gisella Modica, Leonora Cupane, Marina Galici, Marinella Fiume, Mario Valentini, Nicola Romano, Piergiorgio Di Cara, Santo Piazzese,Tommasina Squadrito e Vanessa Ambrosecchio

l'Ufficio Nomadi e Immigrati

la dirigente del Cpia Palermo 1 Giuseppina Sorce e molti docenti dei centri per adulti

il Responsabile del Public Sector e Sviluppo del Territorio Sicilia di UniCredit, dott. Roberto Cassata
il Responsabile del Centro Public Sector Sicilia di UniCredit, dott. Giuseppe Consiglio

le comunità di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati: Porta Felice, Casa Arcobaleno, Stellaria, Casa Salvatore, Casa dei Mirti, Adesso Noi, Casa Federica, Rosa dei Venti, Aiscia, Cielo sereno, Costanza D'Altavilla, Aggiungi un posto a tavola, Hansel Gretel, Gugliemo I, Sviluppo Solidale Cordova – Palagonia-Amari, Federico II, Giovani in crescita, Albatros, L'Airone, Apriti cuore, La mimosa, Centro Astalli

le donne che hanno partecipato ai corsi di lingua e cultura italiana del progetto Fei “I Saperi per l'Inclusione” (durante la giornata riceveranno gli attestati Cils)

per l'associazione Le Balate Donatella Natoli

il dirigente responsabile di Sicilia Film Commission della Regione Alessandro Rais

gli studenti UniPa in partenza per il progetto di scambio con l’Università Sisu - Sichuan International Studies University (Cina)

gli studenti Sisu Sichuan International Studies University (Cina) in residenza di studio a Palermo

i docenti e gli studenti del corso "Luoghi letterari. Voci e suoni del Mediterraneo" dell’Università Popolare del Tempo Libero e dell'Educazione Permanente dell'Auser "L. da Vinci"

i docenti e gli studenti della Scuola di scrittura narrativa d’invenzione "Nientetrucchi. Percorso base"

Gli scrittori incontrano le storie dei migranti al Teatro Biondo

scrittori

Le voci dei giovani migranti si incontreranno con le penne di ventuno scrittori che, dopo aver ascoltato le loro storie, daranno vita ad un'antologia curata dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) dell’Università di Palermo. 

Succederà al Teatro Biondo, in 3 dicembre, il occasione dello spettacolo “Echi della lunga distanza”, una performance dove si intreccia la recita in lingue diverse, la proiezione di fotografie, musiche e racconti di episodi veri e vissuti dai giovani che hanno affrontato la furia del Mediterraneo pur di raggiungere le coste italiane.

Sono ragazzi in fuga dalla guerra e dalla fame e giunti in Europa da soli, alla ricerca di un futuro migliore. Da quattro anni, in più di 600 sono stati inseriti nei percorsi di integrazione linguistica della Scuola di Lingua italiana per Stranieri. Alcuni di loro presenteranno alla città uno spettacolo prodotto da ItaStra, dove la realtà si intreccia con la poesia del regista iracheno Yousif Latif Jaralla,con le foto di Antonio Gervasi e le musiche di Riccardo Palumbo.

E sono ventuno gli scrittori che hanno scelto di dare il loro contributo per continuare a dare voce a storie che altrimenti rischierebbero di perdersi in fondo al mare, come tante altre. 
Invitati da  ItaStra, saranno presenti il 3 dicembre nella platea del Teatro Biondo per assistere allo spettacolo. Alla fine, a partire dalle suggestioni e dalle emozioni provate durante la performance,creeranno un testo sul tema dell'immigrazione. Tutti i lavori saranno raccolti in un'antologia curata dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università.

Gli autori che hanno aderito sono:
Antonio Pagliaro, Beatrice Monroy, Cetta Brancato, Evelina Santangelo, Eleonora Lombardo, Anna Maria Bonfiglio, Daniela Gambino, Davide Camarrone, Francesco Giunta, Giacomo Cacciatore, Gian Mauro Costa, Gilda Terranova, Gisella Modica, Leonora Cupane, Marina Galici, Marinella Fiume, Mario Valentini, Nicola Romano, Piergiorgio Di Cara, Santo Piazzese,Tommasina Squadrito, Vanessa Ambrosecchio.

L'iniziativa si inserisce all'interno della giornata “Ascoltare - La città, i nuovi venuti, i bambini, i Maestri” che inaugura il nuovo anno accademico del Dottorato in “Studi letterari,filologico-linguistici e storico-culturali”. Durante la giornata,che vedrà anche l'intervento di Tullio Telmon e Franco Lorenzoni, il prof. Giovanni Ruffino riceverà la medaglia di Benemerito dell'Ateneo.

 

Ascoltare - La città, i nuovi venuti, i bambini, i Maestri. I giovani migranti inaugurano al teatro Biondo l’anno accademico del dottorato UNIPA in “Studi letterari, filologico-linguistici e storico-culturali”

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Saranno i giovani migranti che seguono i corsi di italiano presso la Scuola di lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo (ItaStra) a inaugurare, il prossimo 3 dicembre, l’anno accademico del dottorato in “Studi letterari, filologico-linguistici e storico culturali” del Dipartimento di Scienze Umanistiche. In continuità con la linea culturale del dottorato e di tutto l’Ateneo, che mira a promuovere un’idea di cittadinanza basata sull’apertura culturale e sull’inclusione linguistica, il palcoscenico del teatro Biondo darà voce agli “Echi della lunga distanza”, spettacolo ideato dal regista e narratore iracheno Yousif Latif Jaralla, che racconta storie di ragazzi che hanno attraversato il Mediterraneo per sfuggire alla guerra, alle persecuzioni, alla fame.
(continua a leggere...)
(scarica la locandina dell'evento) 


La fatica del rompere distanze - Franco Lorenzoni a Palermo - L' abstract del suo intervento / 3 dicembre 2015 / Teatro Biondo

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Il 3 dicembre l'autore di "I bambini pensano grande. Cronaca di una avventura pedagogica", sarà in città in occasione dell'inaugurazione del nuovo anno del Dottorato in Studi letterari, filologico-linguistici e storico culturali. L'evento sarà aperto dallo spettacolo ‎Echi Della Lunga Distanza‬ dei minori stranieri non accompagnati della Scuola.
Di seguito l'abstract dell'intervento del maestro.  

Ci sono esperienze e pratiche interculturali di grande interesse che si stanno diffondendo sempre più nelle scuole, ma il nodo culturale resterà irrisolto, fin quando una relazione attiva tra culture non diventerà fondamento di una radicale innovazione didattica. Una relazione viva e vivace con il sapere si può dare solo quando lingue, culture, arti e tradizioni diverse diventano specchio per incontrare e conoscere noi stessi “sfregando e limando il nostro cervello contro quello degli altri”, come suggeriva Montaigne. Per fare questo è decisivo lavorare alla creazione di piccole comunità nelle quali non si trasmetta, ma si costruisca cultura giorno dopo giorno, dandoci il tempo di dialogare ed apprendere, costruendo con cura un contesto capace di generare ascolto reciproco.

La cultura di cui abbiamo bisogno infatti è una cultura della convivenza ancora da costruire. E, per farlo, dobbiamo smontare ogni retorica perché la diversità può essere bellezza solo se si libera dalle tante piccole e grandi discriminazioni che l’accompagnano. La diversità è, infatti, prima di tutto fatica, come sanno tutte le donne e gli uomini che provano ad amarsi. Fatica e distanza, tuttavia, possono generare desiderio. Tentare di colmare le distanze, che società e media amplificano, è possibile solo assumendosi lo sforzo necessario a rompere pregiudizi e pigrizie mentali, attraverso pratiche che ricerchino sul terreno dell’immedesimazione. La capacità di ascoltare ed accogliere il punto di vista dell’altro si nutre di esperienze insieme intime e sociali, che possono grandemente giovarsi dell’arte, a partire dalla letteratura e dal teatro, che nella mia esperienza è il miglior luogo dove dare corpo alla propria capacità di immedesimazione perché - come ha detto un bambino di Giove – “è una cosa messa insieme tra quello che sei e quello che non sei”.

 

Link all'evento -- http://on.fb.me/1Qr5MWc

"Educazione linguistica e plurilinguismo"

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La presentazione del volume di Rosa Calò "Educazione linguistica e plurilinguismo" si terrà mercoledì 2 dicembre nell'Aula magna del complesso di Sant'Antonino, dalle 16.00 - 18.30.
Interverranno e presenteranno il lavoro Silvana Ferreri e Gisella Langé.
Clicca qui per scaricare la locandina.  

SUCCESSO PER IL BANDO DI MOBILITA' INTERNAZIONALE UNIPA – SISU. LA DIRETTRICE DI ITASTRA: “UN PATRIMONIO DI TUTTO L'ATENEO”

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Grande successo del bando di selezione per studenti dell'Università di Palermo che potranno studiare per un semestre in Cina, alla SISU di Chongqing, con borsa di studio. Infatti, sono stati 31 gli studenti UniPa che hanno presentato la domanda di partecipazione, con un incremento di oltre il 70% rispetto all’edizione precedente. Inoltre, altro dato significativo, la mobilità presso l’Università cinese gemellata con UniPa è ormai diventata un patrimonio dell’intero Ateneo palermitano e si è estesa a tutta la popolazione studentesca. Gli studenti partecipanti sono iscritti infatti a diversi corsi di studio: Mediazione linguistica e italiano come lingua seconda, Giurisprudenza, Scienze statistiche, Scienze Politiche, Formazione primaria, Scienze e tecniche psicologiche. La graduatoria della selezione sarà pubblicata nei prossimi giorni.

La crescita del numero dei candidati e la loro eterogeneità dimostrano come il bando sia ormai di tutto l'Ateneo – commenta Mari D'Agostino, referente Unipa dell’accordo di mobilità e direttore della Scuola di Lingua italiana per Stranieri che ogni anno accoglie un numero sempre più alto di studenti asiatici – Ringrazio i colleghi docenti per l'attenzione che hanno dato e danno a questa attività, ma anche alle tante altre rivolte al mondo degli studenti stranieri e per incrementare i processi di internazionalizzazione dell'Università. Tra queste, non posso non ricordare la grande dedizione con la quale i docenti UniPa seguono, da relatori, gli studenti dell’Università SISU in residenza a Palermo per la compilazione della tesi di laurea ”.

La sede della residenza di studio è la Sichuan International Studies University della città Chongqing, una megalopoli di 32 milioni di abitanti a due ore di volo da Pechino. Qui, presso il Dipartimento stranieri della SISU, gli studenti studieranno e sosterranno esami di lingua e cultura cinese. Tutto questo grazie all’accordo di collaborazione tra i due Atenei stipulato quattro anni fa.

Dati in crescita anche per i posti messi a disposizione dal bando: quindici borse di studio, cinque in più rispetto allo scorso anno, del valore di 800 euro ciascuna, che permetteranno agli studenti di coprire il costo del biglietto aereo. A questo incentivo si aggiunge la possibilità di accedere ad altre borse di studio erogate dall'università accogliente, dal valore mensile di 1000 yuan ciascuna, consentendo così ai beneficiari di avere vitto e alloggio gratuiti. Questa ulteriore opportunità è stata riconosciuta dall’università partner dopo aver constato il successo, l'eccellenza formativa e gli importanti traguardi raggiunti dagli studenti durante le passate edizioni dei bandi di mobilità.  

Successo per Echi della lunga distanza - Performance dei minori stranieri non accompagnati di ItaStra

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“Che fine hanno fatto le mie lacrime?” chiede al pubblico la voce della giovane Maris. “Chiedimi come e con chi sono venuto” sprona il disertore. A seguire, tre laboratori di tecniche didattiche per insegnare le lingue.

Studenti, insegnanti, tirocinanti, operatori del sociale, ragazzi e ragazze di tutto il mondo giunte a Palermo per lavorare e studiare, ma anche cittadini che hanno voluto manifestare la loro sensibilità ai temi dell’accoglienza e dell’inclusione sociale. In tantissimi si sono ritrovati, ieri pomeriggio, nella stracolma aula 101 del Complesso Sant'Antonino dell’Università di Palermo, per il tutto esaurito della performance “Echi della lunga distanza. Laboratorio. Letture dopo lo sbarco”, con il coordinamento artistico di Yousif Latif Jaralla ed in scena alcuni dei minori stranieri non accompagnati inseriti da mesi nei programmi di inclusione linguistica della Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra - Università di Palermo). Un pubblico variegato che si è anche seduto per terra pur di ascoltare le storie di viaggi della disperazione e di sbarchi della speranza raccontati dalla viva voce dei giovani protagonisti. Tantissimi quelli che non sono riusciti ad entrare e che potranno vedere lo spettacolo in una delle prossime repliche.
Le foto di Antonio Gervasi e le musiche di Riccardo Palumbo sono stati realizzati dai due artisti appositamente per questo spettacolo.

Nei panni di attori Sadik, Ama, Rosemarym, Mad, Khlifa, Amadou, Saikou e Kirolos. Hanno dato voce alle storie di molti coetanei che, come loro, hanno attraversato da soli il Mediterraneo. Un lungo viaggio alla ricerca di una vita diversa, che è stata trovata e che è stata raccontata al pubblico in sala. Un album di ricordi con schegge di vita tra i banchi di ItaStra, che li accolti sin da subito al loro arrivo a Palermo con corsi di lingua italiana. Ma anche tra i luoghi simbolo della città, nei campetti di calcio di Mediterraneo Antirazziasta o nelle visite guidate nel territorio. I frammenti fotografici della nuova vita si sono intrecciati durante la performance con i ricordi della vecchia, lasciata al di là del Mediterraneo.

Come quella della giovanissima Maris che in Nigeria ha salutato sua madre. Spera di poterla portare in Italia grazie ai soldi che potrebbe guadagnare nel giorno in cui realizzerà il suo sogno: aprire un negozio. E poi c'è il disertore. Non vuole che gli si chieda come vive in Italia: fa le stesse cose ogni giorno. Vuole che gli si chieda perché è scappato, come e con chi è giunto in Italia.
E poi c'è anche la narrazione di quei momenti tragici della traversata, tra onde alte come palazzi e una barca con cento persone sopra. Ma alla partenza erano in 250. E chi è sopravvissuto ai tre giorni di torture in mare è stato spogliato dalle onde.

Queste sono solo alcune delle storie narrate ieri pomeriggio tra applausi, commozione e lingue diverse che si intrecciavano per dare ancora più autenticità a quei vissuti tragici ma carichi di speranza.
“Se vuoi giudicarmi, indossa le mie scarpe” ha detto alla fine dello spettacolo il narratore e regista iracheno Yousif Latif Jaralla, curatore artistico dello spettacolo. Perché solo mettendosi nei panni dei giovani migranti si potrà, forse, comprende il loro vissuto e la voglia di un nuovo futuro al di là delle coste della Libia.

A seguire i tre previsti laboratori di tecniche didattiche per l’apprendimento linguistico condotti da docenti della Scuola di Lingua italiana per Stranieri: l’Autobiografia linguistica, il Total Physical Response e Fonetica e teatro. Alla fine dei laboratori, i volti rilassati dei partecipanti che lasciavano alla spicciolata il complesso di S. Antonino. Come Alessandra, una tesi sull’autobiografia linguistica nei testi letterari in corso di redazione: “Il modo migliore per chiudere un pomeriggio iniziato con l’intensa performance dei ragazzi. Torno a casa riempita di tanti stimoli e suggestioni che adesso ho bisogno di mettere in ordine per assaporarli ancora di più ed utilizzarli nel mio percorso formativo”.

Guarda tutte le foto di Antonio Gervasi - clicca qui 

Università e Cooperazione allo sviluppo: un partenariato strategico

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Seminario "Università e Cooperazione allo sviluppo: un partenariato strategico" - 26 ottobre - Sala Capriate - Palazzo Steri / Palermo 
Durante la giornata sarà presentata l'agenda 2030, appena definita alle Nazioni Unite e che sarà il cuore della cooperazione Italiana e Internazionale nei prossimi anni.
Clicca qui per leggere la locandina.  

“Le vie dell’accoglienza” - Performance teatrale, laboratori didattici, interculturalità


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Il 9 ottobre la Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) dell’Università di Palermo presenterà alla città una manifestazione all’insegna della multiculturalità e dell’inclusione: “Le vie dell’accoglienza” - Performance teatrale, laboratori didattici, interculturalità”, un pomeriggio di spettacoli e laboratori didattici inserito nel calendario del Festival le Vie dei Tesori. Protagonisti della giornata i minori non accompagnati che da mesi prendono parte attiva ai percorsi di inclusione linguistica della Scuola ItaStra.
L’appuntamento è alle ore 17.30 nella sede della Scuola, il Complesso di Sant’Antonino (Piazza Sant’Antonino n.1) che sarà il set di tanti momenti in cui si presenteranno i lavoro e i risultati di anni di formazione, didattica e accoglienza.

“Le vie dell’accoglienza” inizierà con la performance “Echi della lunga distanza. Laboratorio 2. Letture dopo lo sbarco”. In scena i minori non accompagnati, con il coordinamento artistico di Yousif Latif Jaralla. Nella performance si intrecciano storie reali vissute nel Mediterraneo o in attesa di attraversarlo, lotte e sacrifici per approdare sulle coste dell’Italia, immagini, fotografie e lingue differenti: bangla, walof, bini, francese, jola, inglese, ma anche italiano per raccontare al pubblico di Palermo il loro vissuto.
La proiezione delle foto di Antonio Gervasi accompagnerà le interpretazioni. Lo spettacolo è stato realizzato anche con il supporto dei docenti ed è il prodotto dei percorsi di inclusione linguistica della Scuola di Lingua italiana per Stranieri, da anni impegnata nell’accoglienza della popolazione migrante della città. Lo spettacolo, emozionante quanto reale, è stato già presentato in versione ridotta il 27 settembre nello spazio di San Giovanni Decollato, all’interno della manifestazione “Palermo in tutte le lingue – Ballarò d’autunno”, suscitando applausi ed emozione.

(Scarica la brochure dello spettacolo - download)

A seguire tre laboratori didattici condotti dai docenti della Scuola: “Suoni in movimento. La fonetica con il teatro”; “L’autobiografia linguistica come strumento di apprendimento didattico”; “Apprendere con il corpo: il Total Physical Response”. Con i laboratori i partecipanti potranno sperimentare le tecniche utilizzate nel Master di II livello in “Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera”. Inoltre scopriranno come avviene nella pratica l’incontro fra le lingue e le storie dei migranti e degli operatori che li accolgono. L’iscrizione ai laboratori è gratuita ed aperta ad un massimo di 20 partecipanti. Per iscriversi occorre inviare una email a masteritastra@unipa.it.

 Echi dalla lunga distanza” non è letteratura migrante ma poesia creata da migranticommenta la direttrice della Scuola Mari D’Agostino - Questa giornata è rivolta a docenti, operatori di comunità, studenti e in generale a tutti quelli che vogliono scoprire o conoscere meglio un frammento del sistema accoglienza di Palermo che funziona 365 giorni l’anno ma anche una realtà, quella dei giovani migranti, che sceglie di presentarsi alla città con le sue lingue e le sue storie che dovranno avere posto nell'Italia del futuro”.

 

Durante la giornata le donne migranti di Palermo che hanno partecipato ai corsi di lingua italiana, di educazione civica e alla salute del bambino promossi dal progetto Fei “I Saperi per l'inclusione” esporranno i loro prodotti sartoriali artigianali realizzati all'interno del laboratorio di taglio e cucito.  

“Milo De Angelis: la mia poesia oltre la soglia del visibile e nell’ombra del mondo” Il grande poeta discute con cinque ragazze cinesi che studiano lingua italiana

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In questa intervista Milo De Angelis, una delle voci più rappresentative della poesia italiana ed internazionale, risponde a dieci domande postegli da apprendenti cinesi di lingua italiana. Le domande sono il prodotto finale di un corso di letteratura italiana tenuto da Vincenzo Pinello, docente della Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) dell’Università di Palermo, durate il suo visiting professor presso la Sichuan International Studies University di Chongqing (Cina). Più in particolare, esse sono nate da una serie di attività di scrittura e produzione orale su specifici argomenti riguardanti la poesia contemporanea e la teoria dell’interpretazione e dell’analisi del testo poetico.

Il corso, della durata di 36 ore, si è svolto da marzo a giugno 2015. Il gruppo apprendente era costituito da 24 soggetti che hanno partecipato a tutte le attività; le cinque  studentesse che firmano l’intervista sono rappresentative dell’intero gruppo. Concluso il semestre accademico, le domande sono state inviate a Milo De Angelis che ha subito aderito all’iniziativa e ha scritto le risposte. Questa intervista non sarebbe stata possibile senza la disponibilità del grande poeta.

Leggi l'intervista 
http://www.unipa.it/strutture/scuolaitalianastranieri/Milo-De-Angelis-la-mia-poesia-oltre-la-soglia-del-visibile-e-nellombra-del-mondo-Il-grande-poeta-discute-con-cinque-ragazze-cinesi-che-studiano-lingua-italiana/

APERTE LE ISCRIZIONI AI NUOVI CORSI DI LINGUA DELLA SCUOLA

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Cominceranno il 5 ottobre i nuovi Corsi Semi Intenvisi di lingua e cultura italiana, aperti a tutti gli stranieri (studenti, lavoratori ecc...) che vogliono iniziare a studiare la lingua o approfondirla.

Il corso prevede 40 ore di lezione con docenti di madre lingua specializzati nell'insegnamento dell'italiano come lingua seconda e straniera, due o tre incontri settimanali e certificato finale.
Il primo corso parità il 5 ottobre, il secondo il 16 novembre.
Per maggiori informazioni scuolaitalianostranieri@unipa.it

“STORIE E LINGUE MIGRANTI. LETTURE DOPO LO SBARCO”. I MINORI MIGRANTI DI ITASTRA A BALLARO' D'AUTUNNO

 

usaAnche gli studenti della Scuola di Lingua italiana per Stranieri ItaStra, minori non accompagnati e donne migranti, saranno i protagonisti di “Palermo in tutte le lingue _ Ballarò d'Autunno 2015”.
La tre giorni prenderà ufficialmente il via il 25 settembre con “Le lingue a Palermo. Racconti d’esperienza”. Durante l'incontro a Palazzo delle Aquile prenderanno la parola, insieme al Sindaco Orlando e ai tanti esponenti del comitato organizzativo dell'evento, anche Mari D’Agostino, Direttrice della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo, e Marcello Amoruso, referente per i progetti di inclusione linguistica minori non accompagnati ItaStra.

Proprio i minori, giovani approdati senza famiglia sulle coste dell'Italia ed inseriti gratuitamente nelle classi di lingua italiana della Scuola, saranno i protagonisti della giornata di domenica.
Il 27 settembre, alle ore 19 in piazza San Giovanni decollato, si darà il via a “Echi della lunga distanza. Laboratorio Uno. Letture dopo lo sbarco”, una lettura multimediale a più voci in tante lingue del mondo (compreso l’italiano). La performance è frutto di un laboratorio di movimento, traduzione e lettura condotto da docenti esperti di ItaStra con studenti minori e richiedenti asilo dei Sud del mondo che seguono i corsi della Scuola. “La performance – spiegano D'Agostino e Amoruso – nasce dalla nostra scelta di unire alla programmazione dei corsi di italiano momenti laboratoriali in cui i minori si confrontano con linguaggi espressivi di verso genere: dalla foto ai video, dal teatro alla lettura ad alta voce. Linguaggi utili per sviluppare il loro senso critico, la loro capacità di osservare e di osservarsi e per ridurre il senso di disorientamento, inevitabile dopo l'arrivo in una dimensione culturale estranea”.

In questo modo continuano le attività promosse all'interno del più vasto progetto di inclusione linguistica di ItaStra e rivolto alle donne, agli uomini e ai giovani migranti che abitano in città.
“L'appuntamento con Ballarò d'Autunno – continua la Scuola - è quindi un nuovo punto di inizio, sempre in continuità con quanto abbiamo già fatto fino ad oggi soprattutto con i minori. Il laboratorio e la performance sono solo la prima parte di un percorso che prevede altre tappe e che sarà guidato dalla regia iracheno Yousif Latif Jaralla”. A questo evento, infatti, seguirà una seconda giornata inserita nel programma della manifestazione “La vie dei tesori”, all'inizio di ottobre. L'ultimo incontro sarà invece in prossimità del Natale, in occasione della festa di fine anno della Scuola”
Per maggiori informazioni sui progetti di inclusione linguistica di ItaStra si può consultare il blog  www.minorinonaccompagnatialluniversita.wordpress.com. Lì si possono trovare anche brani tratti dal volume “Dai barconi all'università”. Nel libro edito dalla Scuola, docenti e tirocinanti raccontano la loro esperienza di insegnamento della lingua italiana a questi studenti speciali. 

Guarda le foto del laboratorio (clicca qui

IL CENTRO IMPASTATO SPIEGA LA MAFIA A STUDENTI DI TUTTO IL MONDO

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Donne, mafia e antimafia: di questo parlerà mercoledì 16 settembre Anna Puglisi, del Centro di Documentazione Giuseppe Impastato, a studenti di tutto il mondo: Cina, Russia, Giappone, Egitto, Bangladesh, Ucraina. Il seminario fa parte delle attività didattiche e formative del corso speciale avanzato della Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) dell’Università di Palermo. Uno dei tanti corsi, per tutti i livelli linguistici, attivati per la Summer School 2015 di lingua e cultura italiana.

Anna Puglisi, con Umberto Santino, ha fondato il Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato subito dopo l'omicidio per mano mafiosa del giovane militante di Cinisi. Il Centro, di cui Puglisi è un esponente di punta, affronta lo studio della criminalità organizzata con un approccio rigorosamente scientifico, pubblicando saggi e volumi autorevoli e spesso tradotti nelle lingue più diffuse.

Anna Puglisi ha ricevuto nel 2008 dal presidente della Repubblica Napolitano l'onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana per "i suoi studi e la sua attività di raccolta di testimonianze di vita, svolta soprattutto attraverso il Centro Siciliano di Documentazione, intitolato a Giuseppe Impastato, ha valorizzato il contributo delle donne nella mobilitazione antimafia".
Continuano così  le attività targate ItaStra per far conoscere la cultura e lingua italiana, attraverso lo studio dei principali scrittori, storici ed intellettuali di Italia, ma anche di chi ha combattuto contro il fenomeno mafioso.

Un’altra attività qualificante in questo settore è il corso Italiano & Pupi Antimafia che si sta svolgendo proprio in questi gironi e durerà due settimane. Il corso, tenuto da Angelo Sicilia, coniuga lingua italiana, cultura dei pupi siciliani, storie di eroi antimafia. 

Pupi siciliani vestiti da eroi antimafia nelle aule della Summer School

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Storia dei pupi siciliani e degli eroi antimafia durante l'ultima settimana di Summer School 2015, il corso intensivo di lingua e cultura italiana organizzato, come ogni estate, dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo. Nelle ultime due settimane, infatti, le lezioni mattutine dedicate alla lingua italiana e ad approfondimenti sul lessico, sulla sintassi e sulla semantica saranno accompagnate anche dal corso speciale Italiano & Pupi Antimafia.

Il laboratorio pomeridiano, condotto da Angelo Sicilia, non ha solo l'obiettivo di far conoscere ai ragazzi l'opera dei Pupi Siciliani. Perché Angelo Sicilia da diversi anni porta nelle aule delle scuole, nelle piazze e in manifestazioni pubbliche i suoi “Pupi Antimafia”. Spogliando le marionette da spade, elmi e corazze, li riveste per farli diventare Falcone, Borsellino, Padre Pino Puglisi e Peppino Impastato. In questo modo riesce a raccontare a tutti, grandi e piccoli, italiani e stranieri, la storia degli eroi antimafia.

“La Scuola ha scelto di inserire tra i propri corsi anche uno dedicato all'opera dei Pupi Antimafia per far conoscere l'altra faccia della Sicilia: una terra che non è solo mafia. Il nostro obiettivo è quello di scardinare i luoghi comuni – spiega il direttore della Scuola, la prof.ssa Mari D'Agostino. - Per questo motivo, durante ogni edizione della Summer School e anche della Winter School, i nostri studenti sono coinvolti in attività che li portano a conoscere realtà come Addiopizzo, Libera e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. In quest'ultimo luogo si sono recati molto spesso e hanno avuto l'occasione di incontrare e dialogare con Giovanni Impastato”.

Quest'anno al corso “Italiani & Pupi” hanno deciso di prendere parte, oltre a studenti provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei, anche un numeroso gruppo di studenti dell'università cinese Sisu. Iscritti al corso di laurea in lingua italiana del loro ateneo, hanno scelto di trascorrere l'estate a Palermo e hanno seguito per tre mesi le lezioni della Summer School.

“In questo modo, quando torneranno nel loro paese, potranno raccontare anche ai loro coetanei e ai loro colleghi di università le storie di lotta alla mafia”.

Oltre alle lezioni standard del mattino e agli incontri con la storia dei Pupi Siciliani e degli eroi antimafia, l'ultimo corso Summer School sarà anche dedicato al Corso Avanzato Speciale.
Già attivato durante il mese di agosto, il programma rivolto a studenti con un livello più alto di conoscenza della lingua italiana ha riscosso un notevole successo. Incontri con giornalisti, avvocati antimafia e con seminari sulla storia della Resistenza in Sicilia hanno arricchito le lezioni dedicate alla storia linguistica dell’Italia e all'analisi di testi letterari. 

ANCHE ITASTRA E I SUOI STUDENTI STRANIERI ALLA MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI

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Ci sarà anche la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo, con i suoi numerosi studenti provenienti da tutto il mondo, alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi, organizzata da associazioni e organizzazioni di Palermo che hanno scelto di portare anche in Sicilia la manifestazione che sta attraversando tutta l'Europa. L'obiettivo è chiedere più diritti per i migranti, i rifugiati politici e i richiedenti asilo.
Per prepararsi all'evento del 10 settembre (ore 19, piazza Verdi) numerosi ragazzi della Scuola hanno preso carta e penna e hanno tradotto in tante lingue la frase di adesione alla manifestazione: arabo, bangladese, mandinka, giapponese, cinese, turco, francese, inglese.
Tra i giovani traduttori anche “minori stranieri non accompagnati”, ragazzi sbarcati senza famiglia sulle coste italiane e inseriti gratuitamente nelle classi di lingua italiana della scuola.
“Insieme, Giovedì 10 settembre, con tanti cittadini di Palermo, cammineremo a piedi nudi in segno di solidarietà con i migranti, i rifugiati, i richiedenti asilo, per una Europa senza muri”. Questa la frase scelta dagli studenti e le traduzioni si possono trovare nell'evento facebook creato dalla Scuola “ItaStra aderisce alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi” (link: https://www.facebook.com/pages/Marcia-delle-donne-e-degli-uomini-scalzi-Palermo/904616626298425?fref=ts )

"In questi anni migliaia di giovani, donne, uomini, molti dei quali in fuga dalle guerre e dalla fame, tanti arrivati sulle coste italiane da soli ancora adolescenti, hanno condiviso le loro storie e le loro lingue presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo - scrive la Scuola di lingua italiana per Stranieri - Dentro e fuori le classi di italiano, ragazzi asiatici e africani, donne dell’Europa dell’est e rifugiati, studenti e docenti dell’Ateneo, hanno costruito insieme quel sentire comune che in questi giorni in tutta Europa sta scendendo per le strade per dire no ai respingimenti e sì all’accoglienza e alla solidarietà" 

MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI SUPERANO GLI ESAMI E OTTENGONO LA CERTIFICAZIONE DI ITALIANO COME LINGUA STRANIERA

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Ce l’hanno fatta. Hanno raggiunto un altro importante obiettivo. Dopo aver affrontato le intemperie del Mediterraneo su un barcone e dopo tanti mesi trascorsi nella Scuola di Lingua italiana per Stranieri, sei giovani migranti ospitati gratuitamente all’interno delle aule di ItaStra sono riusciti ad ottenere la Cils - Certificazione di Italiano come Lingua Straniera. Ad annunciarlo l’Università per Stranieri di Siena, ente che rilascia il prestigioso attestato e di cui ItaStra è sede ufficiale di esame. Il documento permetterà ai ragazzi di ottenere il permesso di soggiorno CE di lungo periodo ed è una carta essenziale per accedere al mondo del lavoro e all’università.

All’esame del 9 giugno, offerto gratuitamente da Siena, avevano partecipato sei dei tanti minori stranieri non accompagnati che la Scuola ha inserito nelle sue aule a partire dal 2012. Un risultato che presto sarà raggiunto anche da tanti altri loro compagni. Vengono dal Bangladesh, dalla Tunisia, dal Senegal,dal Gambia e si sono impegnati al massimo per superare questa nuova sfida. Adesso il passo in avanti per l’integrazione linguistica e sociale è stato fatto.

Soddisfatti per il risultato ottenuto i docenti. Per tanto tempo hanno seguito e formato i giovani che non conoscevano una parola in lingua italiana. Al loro arrivo in Italia, molti di loro sanno parlare solo nella propria lingua madre. Alcuni conoscono anche una seconda lingua, come inglese o francese. Altri ancora non hanno mai preso in mano una penna ed un foglio. Condizioni di povertà e realtà violente hanno spesso impedito a questi giovani, che in Europa cercano una nuova possibilità, di frequentare la scuola o comunque di raggiungere livelli di scolarizazione adeguati a un inserimento lavorativo e sociale che vada al di là del bisogno di sopravvivenza e punti a una reale integrazione. 

Per loro ItaStra ha anche attivato, oltre ai corsi di lingua ordinari, appositi programmi di alfabetizzazione: un esempio formidabile della grande attenzione che la Scuola ripone nei bisogni formativi di questio giovani studenti. E ora si raccolgono i primi eccellenti risultati. “È l'ennesimo traguardo della Scuola che da sempre si muove per una integrazione reale della popolazione migrante di Palermo. Ma è, soprattutto, un traguardo importantissimo per questi giovani sbarcati senza famiglia sulla coste della Sicilia. Per raggiungere questo obiettivo hanno dovuto faticare di più rispetto ai loro compagni di banco (studenti del progetto Erasmus, Marco Polo e dottorandi), perché giunti in Italia con un basso livello di scolarizzazione e perché provenienti da situazioni di privazione – commentano Mari D'Agostino, direttore della Scuola e Marcello Amoruso, docente di ItaStra referente del progetto minori – Il superamento delle prove Cils è la dimostrazione che l'incontro tra universitari e minori migranti non è solo possibile ma anche doveroso. Se adeguatamente seguiti, anche i minori che hanno vissuto storie di povertà e di stenti possono raggiungere livelli di conoscenza della lingua italiana che li colloca sullo stesso piano linguistico di futuri medici, ingegneri, architetti o agronomi”.

Per maggiori informazioni sul progetto www.minorinonaccompagnatialluniversita.wordpress.com - Foto di Antonio Gervasi 

SEMINARI PER STUDENTI STRANIERI CON GIORNALISTI, AVVOCATI E SCRITTORI

studenti stranieri

Il 19 e il 21 agosto studenti cinesi, giapponesi, egiziani, indonesiani, svizzeri, inglesi, polacchi e francesi della Summer School 2015 incontreranno Salvo Palazzolo, giornalista de La Repubblica Palermo, Vincenzo Gervasi, avvocato di parte civile nei più importanti processi di vittime della mafia, e Angelo Sicilia, scrittore del volume che raccoglie più di 60 testimonianze di lotta nazifascista ad opera di siciliani.

La lingua italiana e la cultura: in particolare la lotta alla mafia e la resistenza partigiana. Sono i temi dei tre seminari per gli studenti della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo che saranno tenuti da Vincenzo Gervasi, Salvo Palazzolo e Angelo Sicilia. I seminari si svolgeranno il 19 e il 21 agosto all’interno del Corso speciale avanzato della Summer School 2015 al quale sono iscritti studenti provenienti dalla Cina (in particolare dalla Sichuan International Studies University di Chongqing), dal Giappone, dall'Indonesia, dal Regno Unito, dalla Francia, dalla Polonia e dalla Svizzera. Salvo Palazzolotra le più prestigiose firme del quotidiano La Repubblica, è il primo il relatore del 19 agosto. Il cronista di giudiziaria parlerà de “Il linguaggio del giornalismo e la mafia”. Un linguaggio che parte sempre da un punto: la ricerca. Perché, come spiegherà lo stesso Palazzolo, negli anni sono tante le domande a cui lui e i suoi colleghi hanno tentato di dare risposta. A seguire la lezione di Vincenzo Gervasi dal titolo “Le verità nascoste ed i depistaggi: le esperienze dell'avvocato delle famiglie di Peppino Impastato di Mario Francese e nel maxi processo”. Palazzolo e Gervasi porteranno così in aula le loro esperienze personali: da un lato la vita di un giornalista da sempre in prima linea nella denuncia dei sistema mafiosi, dall'altra il vissuto all'interno delle aule dei tribunali in veste di avvocato di parte civile nei più importanti processi di vittime della mafia, come per la famiglia del militante antifascista e antimafia Peppino Impastato, del generale Dalla Chiesa e nei processi contro i boss Salvatore Riina e Leoluca Bagarella.

“Le testimonianze di resistenza contro un sistema corrotto verranno portate in aula soprattutto con l'obiettivo di scardinare quei pregiudizi che troppo spesso accompagnano agli stranieri che raggiungono Palermo e altre zone della Sicilia – spiega il direttore della Scuola, prof.ssa Mari D'Agostino - Con i seminari dedicati alla lotta alla mafia, da sempre promossi dalla Scuola , si punta a mostrare che la Sicilia è soprattutto la terra dell’antimafia. Ovviamente, il tutto in un contesto di formazione e apprendimento linguistico”.

Sempre di resistenza si parlerà il 21 agosto con il seminario di Angelo Sicilia, direttore del Museo di Pupi Antimafia che parlerà del suo libro dedicato ai partigiani dell'isola e di cui, purtroppo, si conosce troppo poco la storia. Con “I siciliani nella guerra di liberazione” si darà spazio alle più di sessanta storie vere di uomini che hanno partecipato alla lotta contro il nazifascismo. Vicende raccolte in più di dieci anni di lavoro in diverse zone della Sicilia e pubblicate in "Testimonianze partigiane. I siciliani nella lotta di Liberazione” (Navarra editore).

Gli incontri si terranno dalle 9 alle 13 nelle aule della Scuola (ex convento di Sant'Antonino) e sono curati dai docenti della Scuola Giuseppe Paternostro e Vincenzo Pinello.

Nella foto: alcuni studenti stranieri della Summer School 2015 in aula

SUMMER SCHOOL 2015: NON SOLO LEZIONI IN AULA

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L'italiano non si apprende solo in aula, ma anche con il contatto quotidiano con il paese di cui si vuole scoprire la lingua e la cultura. Lo sanno bene gli studenti della Summer School 2015, giunti da tutto il mondo per seguire il corso intensivo estivo. 
Insieme ai tutor e ai docenti, hanno esplorato alcuni dei luoghi più belli di Palermo e della Sicilia.
Vi proponiamo alcuni album ricchi di loro foto - ricordo da loro scattate e che hanno voluto condividere con la Scuola. 

Alla scoperta di Villa Giulia (sfoglia...)
Gita a Mazara del Vallo (sfoglia...)
Pausa al Foro Italico (sfoglia...)
Passeggiata nel centro storico di Palermo (sfoglia...

“Voglio imparare a insegnare italiano a chi ne ha bisogno”. Le interviste agli studenti del Master

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Gli studenti del Master di II livello in Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera si raccontano. C'è chi ha studiato lingue straniere ma adesso vuole insegnare la propria lingua madre. Chi aveva iniziato a fare il cuoco dopo aver studiato filosofia. Chi viene dalla lontana Russia per perfezionarsi ancora di più nella didattica della lingua della nostra penisola. Tante storie, unico obiettivo: insegnare a chi ne ha bisogno, a chi è più sfortunato, a chi passa in Italia per caso, alla ricerca di un futuro migliore. O anche insegnare a studenti universitari provenienti da tutto il mondo. Perché il Master permette agli studenti di poter svolgere tirocini e lezioni non solo con minori stranieri non accompagnati e bambini "nuovi arrivati", ma anche con studenti della Summer School e di pregetti di mobilità internazionale. 

Le interviste sono consultabili sulla piattaforma del master (www.masteritalianostranieri.com ). 
Per maggiori informazioni sui particolari tirocini con msna e "nuovi arrivati" clicca qui.  

"Voglio imparare a insegnare italiano a chi ne ha bisogno". La storia di Valentina Bonsangue (leggi
Quando lavorare accanto a neo arrivati del Bangladesh riporta in Sicilia. "Voglio lavorare in una realtà multiculturale" (leggi
Roberta, una laurea in lingue straniere ma la voglia di insegnare la sua lingua madre (leggi)
Giuseppe, dallo studio della filosofia alla cucina. Poi il Master. "Insegnare italiano all'estero è la mia più grande ispirazione" (leggi
Tatiana, dalla Russia a Palermo. "Voglio insegnare italiano ai minori stranieri non accompagnati" (leggi)  

 

Il viaggio dei minori stranieri non accompagnati di ItaStra a Bruxelles

con l'ex ministro Kyenge

Inizierò a cercare subito lavoro con le opportunità offerte dall'Ue” dice Lamin.“ Bisogna avere il coraggio di partire e di realizzare i propri sogni altrove” commenta Yusupha.
Tra le varie foto ricordo anche un selfie con l'ex ministro Kyenge.

Sono appena tornati da Bruxelles ma hanno già voglia di ripartire. Lamin e Yusupha sono alcuni dei più di 300 “minori stranieri non accompagnati” che la Scuola di Lingua italiana per Stranieri ItaStra dell'Università di Palermo ha scelto di inserire gratuitamente all'intero delle proprie classi. E per tre settimane, durante il mese di luglio, hanno avuto la possibilità di raggiungere una delle principali capitali europee, sede del Parlamento europeo, per partecipare al progetto di mobilità Erasmus Plus. Insieme a loro altri due giovani studenti della Scuola, Eunus e Sadik, anche loro giunti in Italia senza famiglia.

Dopo aver studiato per diversi mesi lingua e cultura italiana tra le aule di ItasStra, dopo aver conseguito la licenza media ed aver sostenuto l'esame Cils (Certificazione di italiano come lingua straniera dell'Università per Stranieri di Siena), i quattro ragazzi sono stati selezionati per partecipare al progetto che gli ha permesso di partire per un viaggio fortemente formativo.

“Non sapevo cosa fosse l'Unione Europea – dice Lamin, 19 anni e nato in Senegal - Adesso, invece, ho capito cosa sono gli stati membri ma soprattutto come poter trovare lavoro. Da tre anni sono a Palermo e ho capito che qui non c'è possibilità per trovare un'occupazione. Ma io non ho voglia di stare fermo e di continuare a vivere in una comunità. Voglio crescere, trovare un lavoro tutto mio”.

Proprio la voglia di trovare al più presto un impiego aveva portato Lamin a non apprezzare del tutto, inizialmente, l'opportunità che gli era stata data: un viaggio speciale che lo avrebbe portato in una città a lui sconosciuta e che gli avrebbe permesso di conoscere suoi coetanei provenienti da tutto il mondo. “Quando ho saputo di essere stato selezionato non ero molto contento. Pensavo si trattasse di una perdita di tempo. Andare via per tre settimane mi avrebbe impedito di continuare a cercare lavoro – spiega – ed invece è stato molto utile. Ho scoperto una città che mi piace molto e durante gli incontri in aula ci hanno spiegato che l'Ue ha un portale che permette ai giovani di poter trovare un impiego. E penso che mi registrerò in questo sito. Voglio andare via”. 

Infatti, grazie ad appositi workshop, Lamin e i suoi amici hanno potuto sviluppare l'autodeterminazione lavorativa ed imprenditoriale, seguendo anche incontri volti a favorire sentimenti di appartenenza verso Europa e ad per ampliare le esperienze culturali in un'ottica che spinge ad apprezzare la diversità all'interno di una dimensione internazionale. L’esperienza di scambio è stata riconosciuta a livello europeo con la consegna, a tutti i partecipanti, della certificazione Youthpass, utile per il futuro formativo e lavorativo e che attribuisce anche crediti formativi.

Leggi l'articolo / intervista integrale (clicca qui) - Guarda le foto (clicca qui)  

Insegnare italiano ai figli dei migranti e ai minori non accompagnati. Il tirocinio degli iscritti al Master di II Livello

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Per tutto il mese di luglio gli iscritti al Master dell’Università di Palermo hanno insegnato lingua italiana ai bambini “nuovi arrivati”, figli di migranti che si sono stanziati in città. Fino alla fine di agosto, inoltre, potranno vivere la stessa esperienza di tirocinio con classi formate da “minori stranieri non accompagnati”, giovani sbarcati senza famiglia sulle coste italiane. Le lezioni si rivolgono ai minori della Scuola di Lingua italiana per Stranieri e ai figli delle donne che sono state inserite, durante lo scorso inverno, nei corsi gratuiti della Scuola ItaStra dell’Ateneo.

Suliemana frequenta la scuola primaria e non crede che esista l’arcobaleno. Figlio di immigrati ormai stanziati a Palermo, chiede alla sua “maestra” se quella striscia multicolore che attraversa il cielo è reale. “Si”, risponde la sua insegnante, una delle corsiste del Master di II livello in “Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera”. Come lei, tutti gli iscritti al Master hanno avuto la possibilità di vivere esperienze diverse e significative di tirocinio. Per tutto il mese di luglio hanno seguito i bambini “neo arrivati” di Palermo grazie al rapporto di collaborazione che da anni lega i docenti del Master alla Scuola di Lingua italiana per Stranieri ItaStra dell’Ateno.
A Suliemana la docente mostra la foto di un arcobaleno e poi prende una scatola di pennarelli. “Questi sono tutti i colori del mondo” dice, sistemandoli sulla cattedra e invitando i piccoli ad avvicinarsi. “Scegliete quello che più vi piace e disegnate e scrivete sulle stelle di carta i vostri desideri”. La piccola Nabila, che frequenta la scuola secondaria di primo grado, scrive che le piacerebbe essere una sirena. Larish, cinque anni, crea la sagoma di un pesciolino che vorrebbe tenere in casa. Accanto a lui c’è Shira che desidera un anello pieno di diamanti. Rakesh, loro compagnetto, si accontenta di sognare un cappello nuovo da usare durante l’estate. “L’attività punta a potenziare la capacità di narrazione dei piccoli” spiega la docente.

Questo tirocinio, realizzato nell’ottica della collaborazione tra Scuola e Master, consente di continuare il percorso di integrazione linguistica che da anni ItaStra porta avanti. Gratuitamente, dopo aver accolto nelle sue aule donne, adulti e minori stranieri non accompagnati, adesso ha scelto di posare l’attenzione sui figli di migranti della città, futuri cittadini di Palermo. Così è stato creato un corso di lingua italiana per 11 bambini tra i 5 e i 10 anni, figli delle donne migranti che hanno partecipato a “I Saperi per l’Inclusione” finanziato dal Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini terzi. Il progetto ha coinvolto più di 100 mamme in corsi di italiano, di taglio e cucito, di formazione civica e sanitaria. Adesso, a corso concluso, il percorso di inclusione linguistica continua con appositi programmi pensati per i loro figli e affidati a docenti che si stanno formando per questo specifico profilo professionale.

(continua a leggere sulla Piattaforma del Master di II livello in Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera

Studenti da tutto il mondo ai fornelli per scoprire la cucina italiana e siciliana

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Dopo il successo delle scorse edizioni, torna anche quest'anno il corso speciale “Italiano & Cucina”. Organizzato all'interno delle numerose attività della Summer School 2015, scuola estiva con corsi intensivi di lingua e cultura italiana, “Italiano & Cucina” farà scoprire odori, sapori e tradizioni dell'arte culinaria siciliana e italiana a studenti provenienti da tutta Europa per seguire le lezioni di italiano e non solo. Molti, infatti, sono i ragazzi cinesi che si metteranno ai fornelli con esperti cuochi italiani. Si tratta degli studenti dell'università asiatica Sichuan International Studies University (SISU) di Chongqing con cui, già dal 2011, la Scuola di Lingua italiana per Stranieri e l'Ateneo di Palermo hanno siglato importanti rapporti di collaborazione per la mobilità e lo scambio sia di studenti che di docenti.
Accanto a loro anche tanti studenti provenienti da paesi europei e non e che hanno scelto di raggiungere Palermo durante i mesi estivi per approfondire o migliorare la loro conoscenza della lingua italiana. 

E adesso, dopo aver appreso le nozioni basilari della lingua italiana in aula con docenti esperti nell'insegnamento dell'italiano come lingua straniera, sono pronti ad immergersi nel mondo della cucina locale. Per prepararli al meglio, le lezioni dedicate alla cucina (giovedì 30 e giovedì 6 agosto) sono state precedute da incontri propedeutici che serviranno per far conoscere il mondo che stavano per esplorare. Le lezioni si sono concentrate sulla storia e la conoscenza della cultura siciliana, sulla cucina nazionale e e della città. Infine le lezioni pratiche per sperimentare quanto appreso in aula insieme ad un vero cuoco.
Il corso si tiene nelle cucine di Nuvole, residenza nel cuore del centro storico della città che da sempre dà spazio alle sperimentazioni e alle ricerche culinarie perché “il cibo può essere linguaggio, come la parola o la pittura”.  

Guarda le foto - Guarda il servizio di Tgs (minuto 21.30) 

Minori stranieri non accompagnati a Bruxelles per diventare cittadini e imprenditori europei

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Quattro giovani sbarcati senza famiglia sulle coste italiane e inseriti gratuitamente nei corsi della Scuola di Italiano sono stati selezionati per un progetto di scambio europeo. “Ci vuole coraggio per andare avanti" dice uno dei giovani selezionati. "Ma sarà anche una vacanza” commenta il suo compagno di banco.

Eunus, Lamin, Sadik, Yousupha partiranno domenica 5 luglio alla volta di Bruxelles. I quattro ragazzi con lo status giuridico di "minori stranieri non accompagnati" sono stati selezionati tra gli studenti della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo per partecipare a un progetto di scambio europeo Erasmus Plus promosso da due associazioni palermitane, Ceipes e Asterisco, che da molti anni lavorano per favorire occasioni di inclusione e di crescita di cittadini migranti.

I quattro giovani studenti della Scuola partiranno insieme ad altri 5 studenti e studentesse, stranieri e italiani, iscritti ai corsi di laurea dell'Università di Palermo. A Bruxelles, dal 5 al 25 luglio, incontreranno tanti altri giovani migranti residenti in Portogallo, Bulgaria e Belgio.

Il viaggio sarà occasione per condividere la propria esperienza migratoria con ragazzi  che vivono in paesi europei diversi dall'Italia, ragionare sulle pratiche d'accoglienza e gli strumenti di inclusione che ciascun paese mette in campo per favorire cittadini attivi in Europa. I workshop saranno tesi a fornire strumenti e saperi utili all'autodeterminazione in ambito lavorativo-imprenditoriale, a favorire sentimenti di appartenenza che guardino a ciascuno dei paesi in cui si vive come parti dell'Europa tutta e ad ampliare le esperienze culturali in un'ottica che spinge ad apprezzare la diversità all'interno di una dimensione internazionale.

L’esperienza di scambio sarà riconosciuta a livello europeo tramite la certificazione Youthpass, utile per il proprio futuro formativo e lavorativo e valido ai fini dell'acquisizione di crediti formativi.

In questo modo i giovani studenti della Scuola di Lingua italiana per Stranieri compiono un ulteriore passo in avanti, che si aggiunge all'esame per il conseguimento della Certificazione Cils (anche questa valida in ambito internazionale) dello scorso 11 giugno.

A pochi giorni dalla partenza per questo importante viaggio riportiamo due frasi, che descrivono due umori opposti e però entrambi, in modo equivalente, rappresentativi del sentimento che può accompagnare una esperienza simile per giovani ragazzi venuti da lontano, dentro un barcone o nascosti sotto una coperta dentro un camion. “Mi faccio una vacanza” e “ci vuole coraggio per andare avanti”.
“Auguriamo a tutti quanti che nelle loro valigie portino entrambe le frasi, tutte le lingue che possiedono e tanta voglia di incontrare gente nuova. Buon viaggio!”dicono il direttore della Scuola Mari D’Agostino e il referente del progetto minori Marcello Amoruso.

Per continuare a seguire le storie dei giovani migranti a Palermo e a Scuola di Italiano, si può visitare il blog “Dai barconi all’università” all’indirizzo www.minorinonaccompagnatialluniversita.wordpress.com

GIOVANE, IL GIORNALE FATTO DA ITASTRA IN CINA

redazione sisu

Giovane, un giornale tutto in lingua italiana e realizzato all’interno del laboratorio di giornalismo dagli studenti dell’università cinese Sisu. Il corso è stato tenuto dal docente dell'Ateneo di Palermo e della Scuola ItaStra Vincenzo Pinello durante il periodo che lo ha visto impegnato come visiting professor nell’università asiatica.

In questo numero:
CULTURA E SPETTACOLO
– Nonna Expo a Milano: Meta privilegiata della pasionaria che viene dal Giappone è il padiglione cinese.
– Chongqing capitale dell’arte europea. Al Museo delle Tre Gole l’esposizione con 61 quadri
– Il mito di Kociss, bandito mistico. Uno spettacolo ed un libro tengono vive grandezze e debolezze del ladro galantuomo.

POLITICA, SOCIETA’ E COSTUME
– Elogio della lentezza italiana. Nel bel paese il tempo scorre lento: “piano piano”. Una mentalità a prima vista incomprensibile per un cinese abituato alla velocità e alla puntualità. Ma che può far vivere un’esperienza speciale.
– I tanti volti della stampa italiana. Obiettivo puntato su Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, la Repubblica. I tre più importanti quotidiani italiani analizzati alla prova dei fatti.
– Strage infinita nel Mediterraneo. 800 vittime di cui moltissime donne e bambini. Gli interventi del governo da “Mare Nostrum” a “Triton”.

TURISMO
– Buon viaggio! Le città nel mondo che è vietato non visitare.
– Più turismo sportivo, meno vita sedentaria. Turismo sportivo, un tesoro per lo sviluppo dell’Italia.
– Un viaggio di fantasia nella Capri delle meraviglie. Consigli per una vacanza intelligente.

MODA
– Met Ball 2015: il trionfo della moda cinese. New York / Luna nell’acqua il tema di quest’anno.

PAROLE E POESIA
-Tutta un’altra poesia: letteratura potenziale e vaghezza semantica.
– Che bello vagare tra le parole …!

STUDENTI VIAGGIATORI
– Noi studenti della SISU alla conquista dell’Italia.

Per sfogliare il giornale clicca qui

Donne migranti promosse all'esame di conoscenza della lingua italiana

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Per le donne migranti che hanno partecipato gratuitamente ai corsi del progetto “I Saperi per l'Inclusione” una grande festa nel cortile della Scuola di Lingua italiana per Stranieri. Le attività di inclusione linguistica e sociale continueranno anche nei prossimi mesi. Ecco quali saranno.

Tra musiche e canti di paesi lontani le più di 100 donne migranti del progetto “I Saperi per l'Inclusione” hanno ricevuto gli attestati di partecipazione ai corsi di lingua italiana, di taglio e cucito e di formazione civica. Ma non solo. Durante la festa “Per Continuare”, realizzata giovedì pomeriggio per chiudere il progetto cofinanziato dal Fei (Fondo Europeo per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi) e per annunciare le prossime attività organizzate per loro dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri per proseguire il percorso di integrazione, è stato annunciato alle 60 corsiste che hanno sostenuto l'esame Cils il risultato della prova: sono state tutte promosse con ottime votazioni. Un riconoscimento importante, un documento che permetterà loro di inserirsi pienamente nel tessuto lavorativo e sociale del loro paese ospitante, l'Italia. Le donne che hanno conseguito la certificazione vengono per lo più dalla Nigeria, dal Marocco, dallo Sri Lanka, dal Ghana e dal Bangladesh. La più giovane ha 18 anni, la più grande 63. Da oggi potranno dimostrare di conoscere la lingua italiana. 

L'esame è stato sostenuto poche settimane fa, alla fine di un lungo percorso iniziato nel mese di luglio con l'avvio del progetto “I Saperi per l'Inclusione”, di cui la Scuola è capofila, affiancata da numerosi altri partner, associazioni e degli Assessorati alla Scuola e alla Cittadinanza Sociale del Comune di Palermo. Seguite da docenti esperti nell'insegnamento dell'italiano come lingua seconda e straniera, le donne hanno partecipato a corsi di diverso livello, dall'alfabetizzazione all'A2 e B1, per poi sostenere l'esame Cils, livello A1 e A2 Integrazione. 

Ma per molte il percorso di inclusione linguistica e sociale non si fermerà con la consegna degli attestati e la festa. Ad alcune la Scuola continuerà ad aprire gratuitamente le porte delle sue aule, permettendo di seguire ancora corsi di lingua e cultura italiana. Previste anche lezioni per i loro figli grazie all’attività di tirocinio del Master di II livello in “Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera”.

E mentre donne e bambini saranno impegnati con i corsi di lingua e cultura italiana, le cinque donne che hanno dato vita alla Sartoria Etnica continueranno a realizzare portatablet, borse, tracolle e astucci.

Resterà attivo lo “Sportello orientativo” curato dall'Asp 6 di Palermo e inaugurato nei mesi scorsi sempre all'interno del progetto “I Saperi per l'Inclusione”. Accolto negli spazi del complesso di Sant’Antonino, lo Sportello ha permesso e permetterà a un gran numero di donne di essere orientate ai servizi sanitari, trovando personale competente e preparato, capace di indicare strutture e soluzioni per molteplici problemi sanitari. E per sottolineare l'impegno a continuare da parte dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo alla serata ha presenziato il Direttore SanitarioDott. Giuseppe Noto.

Alla manifestazione ha preso parte anche la Vice Presidente Federmoda di Confcommercio Palermo, nonché imprenditrice del settore tessile, Daniela Cocco: “Insieme alla neo presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, vogliamo dare un segnale. Da donne a donne. Sensibili all'argomento e pronte a sostenere la categoria, diamo la nostra disponibilità ad aiutare le donne migranti del progetto, specie quelle che sono state formate nella sartoria”.

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Italiano d’Estate: al via un corso per bambini stranieri

bambini all uni

(dal sito masteritalianostranieri.it). Inizia il prossimo 9 luglio un corso di supporto linguistico per bambini stranieri, a cura di un gruppo di tirocinanti del Master. Si tratta di un altro esempio della collaborazione fra il Master e la scuola di Italiano per Stranieri. I bambini che parteciperanno al corso, tutti fra i cinque e i dieci anni, sono infatti figli delle donne che hanno partecipato al Progetto Fei (visita il sito) gestito dalla Scuola di Italiano in collaborazione con altri soggetti del territorio.
Il corso prevede 9 incontri di due ore e mezza ciascuno, durante i quali ai bambini saranno proposte attività ludiche che incrementeranno la loro lingua per comunicare.

Esposizione dei prodotti sartoriali del progetto FEI alla Festa di Addiopizzo (29-30-31 maggio 2015)

donne fei allo steri

In occasione della decima edizione della Festa di Addiopizzo, prevista a Palermo i prossimi 29-30 e 31 maggio a piazza Magione, le donne migranti destinatarie del progetto I saperi per l’inclusione (Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi terzi – AP 2013 – Azione 1) esporranno le creazioni sartoriali realizzate durante un breve laboratorio di taglio e cucito, curato dall’Associazione “Pellegrino della Terra Onlus”. L’iniziativa è promossa dalla Scuola di Lingua Italiana per Stranieri (Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo) in partenariato con le associazioni Pellegrino della terra Onlus, Incontrosenso, Casa di tutte le genti e Kappaelle Comunicazione & Eventi e in collaborazione con il Comune di Palermo (Assessorato alla cittadinanza sociale e Assessorato alla scuola), l’Associazione Le Balate e gli istituti scolastici Perez/Calcutta e La Masa/Federico II.

Le creazioni proposte sono semplici e originali prodotti sartoriali – ad esempio portaoggetti, borse e custodie per smartphone – nati nel corso del breve laboratorio. Durante il progetto le donne, provenienti da Ghana, Nigeria, Bangladesh e Sri Lanka, hanno ricevuto una breve formazione e hanno maturato l’idea di trasformare questa esperienza un mestiere. Il progetto fornirà loro, fino a giugno 2015, assistenza professionale, ospitalità e materiali necessari alla produzione delle creazioni sartoriali. Dopo giugno, il gruppo scommette su se stesso e proverà a sostenersi autonomamente. La partecipazione alla Festa di Addiopizzo rappresenta, dunque, un sostegno a questa nuova iniziativa di tipo imprenditoriale, che ha come fine quello di raggiungere sufficiente autonomia lavorativa per proseguire in maniera indipendente.

Minori stranieri "non accompagnati" presentano le loro storie al Natale UniPa

copertina libretto minori

I minori stranieri non accompagnati iscritti ai corsi di lingua della Scuola di Lingua italiana ItaStra dell'Università di Palermo sono stati ancora una volta protagonisti degli eventi dell'Università.
Domenica 14 dicembre, infatti, hanno partecipato all'iniziativa "Storie di integrazione e di accoglienza a Palermo", uno dei numerosi eventi del cartellone natalizio dell'Ateneo di Palermo e dedicato quest'anno a Integrazione e Creatività.

In occasione dell'evento la Scuola ha riproposto il progetto video-fotografico "L'Isola che (non) c'è", realizzato con i minori inseriti nei percorsi di inclusione della Scuola, ossia ragazzi provenienti dal Bangladesh, Guinea, Senegal, Egitto, Tunisia, Mali, Gambia, etc...

Il progetto si divide in due parti: una mostra fotografica, “A Tratti”, realizzata da Antonio Gervasi che ha voluto catturare i volti e le espressioni dei giovani studenti della Scuola; il video “Butterfly Trip” del regista e narratore iracheno Yousif Lati Jaralla. Nella performance multimediale i giovani migranti mettono in scena e raccontano le difficoltà affrontate per approdare sulle coste italiane.

Per l'occasione, oltre all'allestimento della mostra, è stato proiettata la presentazione fotografica (con scatti di Gervasi) del backstage per la realizzazione del video. Inoltre è stato distribuito il libretto “L'Isola che (non) c'è” dove oltre ai dettagli del progetto, i suoi obiettivi e le attività fino ad oggi realizzate, si possono trovare i ritratti dei ragazzi e alcune frasi tratte dai loro racconti.
L'incontro è stato aperto da Marcello Amoruso, docente della Scuola e che da anni si occupa della gestione del progetto per i “minori non accompagnati.”

Durante la mattina la prof.ssa Mari D'Agostino, direttore della Scuola, ha preso parte alla tavola rotonda “Tutela dei diritti umani e percorsi di cittadinanza: dall'accoglienza all'integrazione” dove ha parlato dell'attività gratuita offerta da ItaStra, già da due anni, ai ragazzi (come i numerosi corsi di italiano durante tutto l'anno). Ha anche spiegato come la presenza di questi studenti permetta ai docenti di arricchirsi, apprendendo nuovi metodi per affrontare delle problematiche mai incontrate prima: insegnare una lingua seconda ad analfabeti. Molti dei ragazzi accolti nelle aule dell'Università, infatti, non sono mai andati a scuola.

Clicca qui per sfogliare il libretto sul progetto "L'Isola che (non) c'è

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