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Scuola di lingua italiana per stranieri

SEMINARI PER STUDENTI DEL CORSO AVANZATO - ULTIMO INCONTRO NELLA REDAZIONE DEL GIORNALE LA REPUBBLICA

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Con una lezione nella redazione del quotidiano La Repubblica - Palermo si è concluso, martedì mattina, il ciclo di incontri organizzato per gli studenti del corso avanzato della Summer School 2015. Nella sede del giornale i corsisti hanno incontrato per la seconda volta Salvo Palazzolo, cronista di giudiziaria e da sempre in prima fila nella denuncia al sistema mafioso con articoli e libri sulla criminalità organizzata. Durante la speciale lezione il giornalista ha spiegato come scorrono le ore dentro la redazione, come viene diviso il lavoro tra i colleghi e come si crea un giornale. Infine ha parlato del suo lavoro, delle tante vittime della mafia e dei latitanti e processi di cui lui quotidianamente parla tra le pagine del giornale.

La lezione con il giornalista è stata organizzata all'interno del calendario di seminari curati dai docenti Vincenzo Pinello e Giuseppe Paternostro e volti a potenziare ulteriormente la conoscenza della lingua e della cultura italiana degli studenti della Summer School 2015. All'interno del corso avanzato, infatti, i corsisti hanno potuto seguire altri due incontri formativi che hanno dato un'immagine della Sicilia fuori dai soliti stereotipi, dimostrando come nell'Isola si sia combattuto e si continua a lottare contro la criminalità.

Il 19 agosto è stata organizzata una giornata dedicata all'approfondimento del fenomeno mafioso e della lotta a Cosa Nostra. Ha aperto la discussione Salvo Palazzolo con un intervento dal titolo “Il linguaggio del giornalismo e la mafia”. Subito dopo ha preso la parola l'avvocato Vincenzo Gervasi con una relazione su “Le verità nascoste ed i depistaggi: le esperienze dell’avvocato delle famiglie di Peppino Impastato di Mario Francese e nel maxi processo”. In questo modo l'avvocato ha portato in aula l'esperienza maturata in anni di lavoro come avvocato
di parte civile nei più importanti processi di vittime della mafiae nei processi contro i boss Salvatore Riina e Leoluca Bagarella.

Il 21 agosto il secondo incontro si è concentrato sulla storia dei partigiani italiani e soprattutto siciliani, troppo spesso dimenticati tra le pagine dei libri di scuola. A portare in aula volti e nomi di giovani che hanno speso la propria vita per la lotta della Resistenza Angelo Sicilia, direttore del Museo di Pupi Antimafia e autorore del libro “Testimonianze partigiane. I siciliani nella lotta di Liberazione”.

A breve sarà pubblicato uno speciale dedicato al Corso Avanzato e con maggiori dettagli sulle attività svolte in aula. Continua a seguirci.

Le foto:
Lotta alla mafia nel giornalismo e nei tribunali: seminario con Salvo Palazzolo e Vincenzo Gervasi (sfoglia)
Seminario sui partigiani siciliani con Angelo Sicilia (sfoglia

Lezione nella redazione del giornale La Repubblica (sfoglia

SEMINARI PER STUDENTI STRANIERI CON GIORNALISTI, AVVOCATI E SCRITTORI

studenti stranieri

Il 19 e il 21 agosto studenti cinesi, giapponesi, egiziani, indonesiani, svizzeri, inglesi, polacchi e francesi della Summer School 2015 incontreranno Salvo Palazzolo, giornalista de La Repubblica Palermo, Vincenzo Gervasi, avvocato di parte civile nei più importanti processi di vittime della mafia, e Angelo Sicilia, scrittore del volume che raccoglie più di 60 testimonianze di lotta nazifascista ad opera di siciliani.

La lingua italiana e la cultura: in particolare la lotta alla mafia e la resistenza partigiana. Sono i temi dei tre seminari per gli studenti della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo che saranno tenuti da Vincenzo Gervasi, Salvo Palazzolo e Angelo Sicilia. I seminari si svolgeranno il 19 e il 21 agosto all’interno del Corso speciale avanzato della Summer School 2015 al quale sono iscritti studenti provenienti dalla Cina (in particolare dalla Sichuan International Studies University di Chongqing), dal Giappone, dall'Indonesia, dal Regno Unito, dalla Francia, dalla Polonia e dalla Svizzera. Salvo Palazzolotra le più prestigiose firme del quotidiano La Repubblica, è il primo il relatore del 19 agosto. Il cronista di giudiziaria parlerà de “Il linguaggio del giornalismo e la mafia”. Un linguaggio che parte sempre da un punto: la ricerca. Perché, come spiegherà lo stesso Palazzolo, negli anni sono tante le domande a cui lui e i suoi colleghi hanno tentato di dare risposta. A seguire la lezione di Vincenzo Gervasi dal titolo “Le verità nascoste ed i depistaggi: le esperienze dell'avvocato delle famiglie di Peppino Impastato di Mario Francese e nel maxi processo”. Palazzolo e Gervasi porteranno così in aula le loro esperienze personali: da un lato la vita di un giornalista da sempre in prima linea nella denuncia dei sistema mafiosi, dall'altra il vissuto all'interno delle aule dei tribunali in veste di avvocato di parte civile nei più importanti processi di vittime della mafia, come per la famiglia del militante antifascista e antimafia Peppino Impastato, del generale Dalla Chiesa e nei processi contro i boss Salvatore Riina e Leoluca Bagarella.

“Le testimonianze di resistenza contro un sistema corrotto verranno portate in aula soprattutto con l'obiettivo di scardinare quei pregiudizi che troppo spesso accompagnano agli stranieri che raggiungono Palermo e altre zone della Sicilia – spiega il direttore della Scuola, prof.ssa Mari D'Agostino - Con i seminari dedicati alla lotta alla mafia, da sempre promossi dalla Scuola , si punta a mostrare che la Sicilia è soprattutto la terra dell’antimafia. Ovviamente, il tutto in un contesto di formazione e apprendimento linguistico”.

Sempre di resistenza si parlerà il 21 agosto con il seminario di Angelo Sicilia, direttore del Museo di Pupi Antimafia che parlerà del suo libro dedicato ai partigiani dell'isola e di cui, purtroppo, si conosce troppo poco la storia. Con “I siciliani nella guerra di liberazione” si darà spazio alle più di sessanta storie vere di uomini che hanno partecipato alla lotta contro il nazifascismo. Vicende raccolte in più di dieci anni di lavoro in diverse zone della Sicilia e pubblicate in "Testimonianze partigiane. I siciliani nella lotta di Liberazione” (Navarra editore).

Gli incontri si terranno dalle 9 alle 13 nelle aule della Scuola (ex convento di Sant'Antonino) e sono curati dai docenti della Scuola Giuseppe Paternostro e Vincenzo Pinello.

Nella foto: alcuni studenti stranieri della Summer School 2015 in aula

SUMMER SCHOOL 2015: NON SOLO LEZIONI IN AULA

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L'italiano non si apprende solo in aula, ma anche con il contatto quotidiano con il paese di cui si vuole scoprire la lingua e la cultura. Lo sanno bene gli studenti della Summer School 2015, giunti da tutto il mondo per seguire il corso intensivo estivo. 
Insieme ai tutor e ai docenti, hanno esplorato alcuni dei luoghi più belli di Palermo e della Sicilia.
Vi proponiamo alcuni album ricchi di loro foto - ricordo da loro scattate e che hanno voluto condividere con la Scuola. 

Alla scoperta di Villa Giulia (sfoglia...)
Gita a Mazara del Vallo (sfoglia...)
Pausa al Foro Italico (sfoglia...)
Passeggiata nel centro storico di Palermo (sfoglia...

“Voglio imparare a insegnare italiano a chi ne ha bisogno”. Le interviste agli studenti del Master

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Gli studenti del Master di II livello in Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera si raccontano. C'è chi ha studiato lingue straniere ma adesso vuole insegnare la propria lingua madre. Chi aveva iniziato a fare il cuoco dopo aver studiato filosofia. Chi viene dalla lontana Russia per perfezionarsi ancora di più nella didattica della lingua della nostra penisola. Tante storie, unico obiettivo: insegnare a chi ne ha bisogno, a chi è più sfortunato, a chi passa in Italia per caso, alla ricerca di un futuro migliore. O anche insegnare a studenti universitari provenienti da tutto il mondo. Perché il Master permette agli studenti di poter svolgere tirocini e lezioni non solo con minori stranieri non accompagnati e bambini "nuovi arrivati", ma anche con studenti della Summer School e di pregetti di mobilità internazionale. 

Le interviste sono consultabili sulla piattaforma del master (www.masteritalianostranieri.com ). 
Per maggiori informazioni sui particolari tirocini con msna e "nuovi arrivati" clicca qui.  

"Voglio imparare a insegnare italiano a chi ne ha bisogno". La storia di Valentina Bonsangue (leggi
Quando lavorare accanto a neo arrivati del Bangladesh riporta in Sicilia. "Voglio lavorare in una realtà multiculturale" (leggi
Roberta, una laurea in lingue straniere ma la voglia di insegnare la sua lingua madre (leggi)
Giuseppe, dallo studio della filosofia alla cucina. Poi il Master. "Insegnare italiano all'estero è la mia più grande ispirazione" (leggi
Tatiana, dalla Russia a Palermo. "Voglio insegnare italiano ai minori stranieri non accompagnati" (leggi)  

 

Italiano&Cucina: corso concluso e studenti ottimi cuochi

in cucina

Hanno iniziato preparando le tipiche panelle siciliane, friggendo melenzane e cuocendo spaghetti. Il tutto con un buon risultato. “Buona la prima” avevano detto uscendo dalla cucina dove hanno seguito la lezione con uno chef professionista e dopo aver degustato quello che avevano appena creato.

Ma durante la seconda e ultima lezione di pratica hanno superato le loro stesse aspettative, riuscendo a preparare calamari ripieni e, come dolce, un gustosissimo tiramisù.

Dietro i fornelli del corso “Italiano&Cucina” numerosi studenti iscritti alla Summer School 2015, provenienti da tutto il mondo e che adesso sanno preparare piatti che hanno contraddistinto la cucina locale, rendendola famosa in tutto il mondo. “Questi piatti sono buonissimi – dice Naoko Urata – quando tornerò in Giappone mi piacerebbe insegnare a prepararli ai miei amici”.

Per prepararli al meglio, le lezioni dedicate alla cucina (giovedì 30 e giovedì 6 agosto) sono state precedute da incontri propedeutici che sono serviti per far conoscere il lessico appropriato del mondo che stavano per esplorare. Le lezioni si sono concentrate sulla storia e la conoscenza della cultura siciliana, sulla cucina nazionale e e della città. Infine le lezioni pratiche per sperimentare quanto appreso in aula insieme ad un vero cuoco.

Guarda le foto - clicca qui
Guarda il servizio di Tgs (minuto 21.30)
Leggi l'articolo di presentazione del corso speciale  

Il viaggio dei minori stranieri non accompagnati di ItaStra a Bruxelles

con l'ex ministro Kyenge

Inizierò a cercare subito lavoro con le opportunità offerte dall'Ue” dice Lamin.“ Bisogna avere il coraggio di partire e di realizzare i propri sogni altrove” commenta Yusupha.
Tra le varie foto ricordo anche un selfie con l'ex ministro Kyenge.

Sono appena tornati da Bruxelles ma hanno già voglia di ripartire. Lamin e Yusupha sono alcuni dei più di 300 “minori stranieri non accompagnati” che la Scuola di Lingua italiana per Stranieri ItaStra dell'Università di Palermo ha scelto di inserire gratuitamente all'intero delle proprie classi. E per tre settimane, durante il mese di luglio, hanno avuto la possibilità di raggiungere una delle principali capitali europee, sede del Parlamento europeo, per partecipare al progetto di mobilità Erasmus Plus. Insieme a loro altri due giovani studenti della Scuola, Eunus e Sadik, anche loro giunti in Italia senza famiglia.

Dopo aver studiato per diversi mesi lingua e cultura italiana tra le aule di ItasStra, dopo aver conseguito la licenza media ed aver sostenuto l'esame Cils (Certificazione di italiano come lingua straniera dell'Università per Stranieri di Siena), i quattro ragazzi sono stati selezionati per partecipare al progetto che gli ha permesso di partire per un viaggio fortemente formativo.

“Non sapevo cosa fosse l'Unione Europea – dice Lamin, 19 anni e nato in Senegal - Adesso, invece, ho capito cosa sono gli stati membri ma soprattutto come poter trovare lavoro. Da tre anni sono a Palermo e ho capito che qui non c'è possibilità per trovare un'occupazione. Ma io non ho voglia di stare fermo e di continuare a vivere in una comunità. Voglio crescere, trovare un lavoro tutto mio”.

Proprio la voglia di trovare al più presto un impiego aveva portato Lamin a non apprezzare del tutto, inizialmente, l'opportunità che gli era stata data: un viaggio speciale che lo avrebbe portato in una città a lui sconosciuta e che gli avrebbe permesso di conoscere suoi coetanei provenienti da tutto il mondo. “Quando ho saputo di essere stato selezionato non ero molto contento. Pensavo si trattasse di una perdita di tempo. Andare via per tre settimane mi avrebbe impedito di continuare a cercare lavoro – spiega – ed invece è stato molto utile. Ho scoperto una città che mi piace molto e durante gli incontri in aula ci hanno spiegato che l'Ue ha un portale che permette ai giovani di poter trovare un impiego. E penso che mi registrerò in questo sito. Voglio andare via”. 

Infatti, grazie ad appositi workshop, Lamin e i suoi amici hanno potuto sviluppare l'autodeterminazione lavorativa ed imprenditoriale, seguendo anche incontri volti a favorire sentimenti di appartenenza verso Europa e ad per ampliare le esperienze culturali in un'ottica che spinge ad apprezzare la diversità all'interno di una dimensione internazionale. L’esperienza di scambio è stata riconosciuta a livello europeo con la consegna, a tutti i partecipanti, della certificazione Youthpass, utile per il futuro formativo e lavorativo e che attribuisce anche crediti formativi.

Leggi l'articolo / intervista integrale (clicca qui) - Guarda le foto (clicca qui)  

Insegnare italiano ai figli dei migranti e ai minori non accompagnati. Il tirocinio degli iscritti al Master di II Livello

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Per tutto il mese di luglio gli iscritti al Master dell’Università di Palermo hanno insegnato lingua italiana ai bambini “nuovi arrivati”, figli di migranti che si sono stanziati in città. Fino alla fine di agosto, inoltre, potranno vivere la stessa esperienza di tirocinio con classi formate da “minori stranieri non accompagnati”, giovani sbarcati senza famiglia sulle coste italiane. Le lezioni si rivolgono ai minori della Scuola di Lingua italiana per Stranieri e ai figli delle donne che sono state inserite, durante lo scorso inverno, nei corsi gratuiti della Scuola ItaStra dell’Ateneo.

Suliemana frequenta la scuola primaria e non crede che esista l’arcobaleno. Figlio di immigrati ormai stanziati a Palermo, chiede alla sua “maestra” se quella striscia multicolore che attraversa il cielo è reale. “Si”, risponde la sua insegnante, una delle corsiste del Master di II livello in “Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera”. Come lei, tutti gli iscritti al Master hanno avuto la possibilità di vivere esperienze diverse e significative di tirocinio. Per tutto il mese di luglio hanno seguito i bambini “neo arrivati” di Palermo grazie al rapporto di collaborazione che da anni lega i docenti del Master alla Scuola di Lingua italiana per Stranieri ItaStra dell’Ateno.
A Suliemana la docente mostra la foto di un arcobaleno e poi prende una scatola di pennarelli. “Questi sono tutti i colori del mondo” dice, sistemandoli sulla cattedra e invitando i piccoli ad avvicinarsi. “Scegliete quello che più vi piace e disegnate e scrivete sulle stelle di carta i vostri desideri”. La piccola Nabila, che frequenta la scuola secondaria di primo grado, scrive che le piacerebbe essere una sirena. Larish, cinque anni, crea la sagoma di un pesciolino che vorrebbe tenere in casa. Accanto a lui c’è Shira che desidera un anello pieno di diamanti. Rakesh, loro compagnetto, si accontenta di sognare un cappello nuovo da usare durante l’estate. “L’attività punta a potenziare la capacità di narrazione dei piccoli” spiega la docente.

Questo tirocinio, realizzato nell’ottica della collaborazione tra Scuola e Master, consente di continuare il percorso di integrazione linguistica che da anni ItaStra porta avanti. Gratuitamente, dopo aver accolto nelle sue aule donne, adulti e minori stranieri non accompagnati, adesso ha scelto di posare l’attenzione sui figli di migranti della città, futuri cittadini di Palermo. Così è stato creato un corso di lingua italiana per 11 bambini tra i 5 e i 10 anni, figli delle donne migranti che hanno partecipato a “I Saperi per l’Inclusione” finanziato dal Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini terzi. Il progetto ha coinvolto più di 100 mamme in corsi di italiano, di taglio e cucito, di formazione civica e sanitaria. Adesso, a corso concluso, il percorso di inclusione linguistica continua con appositi programmi pensati per i loro figli e affidati a docenti che si stanno formando per questo specifico profilo professionale.

(continua a leggere sulla Piattaforma del Master di II livello in Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera

Studenti da tutto il mondo ai fornelli per scoprire la cucina italiana e siciliana

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Dopo il successo delle scorse edizioni, torna anche quest'anno il corso speciale “Italiano & Cucina”. Organizzato all'interno delle numerose attività della Summer School 2015, scuola estiva con corsi intensivi di lingua e cultura italiana, “Italiano & Cucina” farà scoprire odori, sapori e tradizioni dell'arte culinaria siciliana e italiana a studenti provenienti da tutta Europa per seguire le lezioni di italiano e non solo. Molti, infatti, sono i ragazzi cinesi che si metteranno ai fornelli con esperti cuochi italiani. Si tratta degli studenti dell'università asiatica Sichuan International Studies University (SISU) di Chongqing con cui, già dal 2011, la Scuola di Lingua italiana per Stranieri e l'Ateneo di Palermo hanno siglato importanti rapporti di collaborazione per la mobilità e lo scambio sia di studenti che di docenti.
Accanto a loro anche tanti studenti provenienti da paesi europei e non e che hanno scelto di raggiungere Palermo durante i mesi estivi per approfondire o migliorare la loro conoscenza della lingua italiana. 

E adesso, dopo aver appreso le nozioni basilari della lingua italiana in aula con docenti esperti nell'insegnamento dell'italiano come lingua straniera, sono pronti ad immergersi nel mondo della cucina locale. Per prepararli al meglio, le lezioni dedicate alla cucina (giovedì 30 e giovedì 6 agosto) sono state precedute da incontri propedeutici che serviranno per far conoscere il mondo che stavano per esplorare. Le lezioni si sono concentrate sulla storia e la conoscenza della cultura siciliana, sulla cucina nazionale e e della città. Infine le lezioni pratiche per sperimentare quanto appreso in aula insieme ad un vero cuoco.
Il corso si tiene nelle cucine di Nuvole, residenza nel cuore del centro storico della città che da sempre dà spazio alle sperimentazioni e alle ricerche culinarie perché “il cibo può essere linguaggio, come la parola o la pittura”.  

Guarda le foto - Guarda il servizio di Tgs (minuto 21.30) 

La Scuola ItaStra presentata nella sede della Lamborghini in Cina

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Un pomeriggio in Cina dedicato all’Italia, ma soprattutto a Palermo e alla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università. La manifestazione è stata organizzata da Wang Shou collaboratore di ItaStra e pensata per un pubblico di nazionalità cinese amante, studioso e appassionato dell’Italia che non si è lasciato sfuggire l’occasione, affollando la prestigiosa sede di rappresentanza culturale della Lamborghini in Cina, a Chongqing. Ospiti della giornata il docente ItaStra Vincenzo Pinello e tre degli undici studenti dell’Università di Palermo in residenza nella megalopoli per studiare lingua cinese presso l’Università SISU, Deianira Mistretta, Federica Miallo, Marco Vuturo, da pochi giorni rientrati in Italia.

Protagonisti del pomeriggio, la cultura italiana in tutti i suoi aspetti: moda, cucina, canto, economia... La formula, semplice, accattivante ma rigorosa e densa di contenuti, quella del talk show, con quiz, interviste, esibizioni. Poi il momento dedicato ad ItaStra. Un pezzo di cronaca e di storia di Palermo e dell’Italia. Un modo per poter dire ancora una volta: noi ci siamo per conoscere e far conoscere l’Italia e l’italiano in Italia e nel mondo, perché “noi accogliamo! noi non respingiamo!”, a tutte le latitudini.

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E' UN RICERCATORE UNIPA IL MIGLIOR RELATORE DELL'UNIVERSITA' SISU (CINA)

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Premio “Miglior relatore” a Giuseppe Paternostro, ricercatore UniPa di Linguistica italiana e collaboratore della Scuola di Lingua italiana per Stranieri. È il riconoscimento assegnato dall'Università SISU di Chongqing (Cina) per la tesi “Gli anglicismi nella stampa italiana” dello studente Liu Sijie neolaureato dell’ateneo cinese.

Il lavoro di progettazione, raccolta materiali e redazione della tesi è iniziato e si è poi concretizzato durante il periodo di docenza di Paternostro presso il Corso di italiano dell’Università SISU, chiamato come visiting professor di italianistica da settembre 2014 a gennaio 2015.

E il 13 maggio otto docenti dell’Ateneo di Palermo hanno partecipato come relatori ad una seduta di laurea della SISU con la commissione insediata a Chongqing. Nove studenti cinesi del corso di italiano SISU avevano completato le loro tesi di laurea durante la residenza presso UniPa durante lo scorso semestre, sotto la guida dei relatori palermitani e con il supporto di facilitatori linguistici docenti ItaStra. A tutti gli studenti la commissione ha riconosciuto un punteggio di laurea molto alto.

Sul versante della mobilità internazionale, undici studenti UniPa sono appena tornati da Chongqing dove, presso il Dipartimento stranieri della SISU, hanno seguito corsi di lingua cinese, e 22 studenti di italiano della SISU sono già a Palermo o stanno per arrivare per studiare italiano ad ItaStra e poi seguire i corsi universitari del semestre che inizierà ad ottobre. Ma sono solo gli ultimi arrivi e partenze di una intensa collaborazione che ad oggi registra una mobilità complessiva di oltre 100 studenti.

Il riconoscimento al ricercatore Paternostro è un ulteriore risultato dell’accordo di mobilità internazionale tra l’Università di Palermo e la sua Scuola di Lingua italiana per Stranieri con l’Università cinese, che in quattro anni ha prodotto numerose iniziative con il coinvolgimento diretto di studenti e docenti di entrambe le università.

 

 

STUDENTI UNIPA IN CATTEDRA. CONFRONTO CON I COLLEGHI CINESI DELL'UNIVERSITA' SISU SU POLITICA E ISTRUZIONE IN ITALIA E IN CINA

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Oriente e Occidente a confronto: il sistema politico italiano ed il mondo dell'istruzione italiano e cinese visti con gli occhi degli studenti” è il titolo del seminario organizzato dall'università Sisu (Chongqing, Cina) che ha visto come protagonisti gli studenti del terzo anno del corso di laurea in Lingua e Letteratura italiana e i colleghi siciliani dell'università degli Studi di Palermo in residenza a Chongqing per studiare cinese, coordinati dalla docente palermitana Claudia Filippello.

L'incontro, che chiude un ciclo di seminari frutto della collaborazione fra studenti e docenti dei due atenei, ha dato modo a pubblico e relatori di confrontarsi sui temi della politica e dell'istruzione scoprendone differenze ed inaspettate somiglianze.

In apertura, gli interventi di Marco Vuturo, studente della facoltà di Giurisprudenza ed Alessandra Spinoso, studentessa di Scienze politiche, sono stati preziosissimi per fare luce sulla complessa macchina politica italiana e le sue trasformazioni dalla nascita della repubblica ad oggi, concentrandosi in particolare su concetti chiave come destra e sinistra, pluripartitismo e funzioni e struttura di governo e parlamento.

A seguire, le colleghe cinesi, alcune delle quali in partenza per un periodo di studio presso l'Università di Palermo e la sua Scuola di Lingua italiana, hanno presentato in modo originale e divertente il sistema scolastico cinese, la cui struttura è simile a quella italiana, ma che si differenzia da quest'ultima per molti altri aspetti, dall'importanza attribuita dai genitori al rendimento scolastico, al peso dell'esame di maturità nella vita di ogni studente, fino ad arrivare alle numerose attività che animano le pause delle intense giornate di studio come “il giornale alla lavagna”, “la ginnastica via radio” e “la pulizia a fondo”.

In conclusione, le studentesse di scambio dell`Universita` di Palermo hanno raccontato ai colleghi cinesi cosa vuol dire frequentare la scuola e l'università in Italia, prestando particolare attenzione non solo ai diversi indirizzi della scuola media superiore e ai percorsi universitari, ma anche alla propria esperienza di studio e di vita in entrambi i paesi.

Gli studenti UniPa in residenza a Chongqing protagonisti del seminario, sono: Annalisa Cuccia, Antonella Gentile, Flavia Librizzi, Federica Miallo, Deianira Mistretta, Claudia Pino, Alessandra Spinoso, Francesca Stancampiano, Lauretana Taormina, Marco Vuturo.

Agli interventi degli studenti, ricchi di spunti di riflessione, è seguito un dibattito cui hanno preso parte anche gli studenti del corso di laurea in Pedagogia della SISU, accompagnati dalla docente Wu Yan.

A fine serata, sono state proiettate alcune video-interviste realizzate dagli studenti nell'ambito del corso di Giornalismo tenuto dal docente Itastra Vincenzo Pinello, a breve di ritorno in Italia. Anche per gli studenti italiani, impegnati proprio in questi giorni con gli esami finali del corso di Lingua cinese  e gli esami di certificazione linguistica HSK, si tratta delle ultime settimane in Cina, mentre un folto gruppo di studenti cinesi si appresta a partire per Palermo.

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Minori stranieri non accompagnati a Bruxelles per diventare cittadini e imprenditori europei

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Quattro giovani sbarcati senza famiglia sulle coste italiane e inseriti gratuitamente nei corsi della Scuola di Italiano sono stati selezionati per un progetto di scambio europeo. “Ci vuole coraggio per andare avanti" dice uno dei giovani selezionati. "Ma sarà anche una vacanza” commenta il suo compagno di banco.

Eunus, Lamin, Sadik, Yousupha partiranno domenica 5 luglio alla volta di Bruxelles. I quattro ragazzi con lo status giuridico di "minori stranieri non accompagnati" sono stati selezionati tra gli studenti della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo per partecipare a un progetto di scambio europeo Erasmus Plus promosso da due associazioni palermitane, Ceipes e Asterisco, che da molti anni lavorano per favorire occasioni di inclusione e di crescita di cittadini migranti.

I quattro giovani studenti della Scuola partiranno insieme ad altri 5 studenti e studentesse, stranieri e italiani, iscritti ai corsi di laurea dell'Università di Palermo. A Bruxelles, dal 5 al 25 luglio, incontreranno tanti altri giovani migranti residenti in Portogallo, Bulgaria e Belgio.

Il viaggio sarà occasione per condividere la propria esperienza migratoria con ragazzi  che vivono in paesi europei diversi dall'Italia, ragionare sulle pratiche d'accoglienza e gli strumenti di inclusione che ciascun paese mette in campo per favorire cittadini attivi in Europa. I workshop saranno tesi a fornire strumenti e saperi utili all'autodeterminazione in ambito lavorativo-imprenditoriale, a favorire sentimenti di appartenenza che guardino a ciascuno dei paesi in cui si vive come parti dell'Europa tutta e ad ampliare le esperienze culturali in un'ottica che spinge ad apprezzare la diversità all'interno di una dimensione internazionale.

L’esperienza di scambio sarà riconosciuta a livello europeo tramite la certificazione Youthpass, utile per il proprio futuro formativo e lavorativo e valido ai fini dell'acquisizione di crediti formativi.

In questo modo i giovani studenti della Scuola di Lingua italiana per Stranieri compiono un ulteriore passo in avanti, che si aggiunge all'esame per il conseguimento della Certificazione Cils (anche questa valida in ambito internazionale) dello scorso 11 giugno.

A pochi giorni dalla partenza per questo importante viaggio riportiamo due frasi, che descrivono due umori opposti e però entrambi, in modo equivalente, rappresentativi del sentimento che può accompagnare una esperienza simile per giovani ragazzi venuti da lontano, dentro un barcone o nascosti sotto una coperta dentro un camion. “Mi faccio una vacanza” e “ci vuole coraggio per andare avanti”.
“Auguriamo a tutti quanti che nelle loro valigie portino entrambe le frasi, tutte le lingue che possiedono e tanta voglia di incontrare gente nuova. Buon viaggio!”dicono il direttore della Scuola Mari D’Agostino e il referente del progetto minori Marcello Amoruso.

Per continuare a seguire le storie dei giovani migranti a Palermo e a Scuola di Italiano, si può visitare il blog “Dai barconi all’università” all’indirizzo www.minorinonaccompagnatialluniversita.wordpress.com

GIOVANE, IL GIORNALE FATTO DA ITASTRA IN CINA

redazione sisu

Giovane, un giornale tutto in lingua italiana e realizzato all’interno del laboratorio di giornalismo dagli studenti dell’università cinese Sisu. Il corso è stato tenuto dal docente dell'Ateneo di Palermo e della Scuola ItaStra Vincenzo Pinello durante il periodo che lo ha visto impegnato come visiting professor nell’università asiatica.

In questo numero:
CULTURA E SPETTACOLO
– Nonna Expo a Milano: Meta privilegiata della pasionaria che viene dal Giappone è il padiglione cinese.
– Chongqing capitale dell’arte europea. Al Museo delle Tre Gole l’esposizione con 61 quadri
– Il mito di Kociss, bandito mistico. Uno spettacolo ed un libro tengono vive grandezze e debolezze del ladro galantuomo.

POLITICA, SOCIETA’ E COSTUME
– Elogio della lentezza italiana. Nel bel paese il tempo scorre lento: “piano piano”. Una mentalità a prima vista incomprensibile per un cinese abituato alla velocità e alla puntualità. Ma che può far vivere un’esperienza speciale.
– I tanti volti della stampa italiana. Obiettivo puntato su Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, la Repubblica. I tre più importanti quotidiani italiani analizzati alla prova dei fatti.
– Strage infinita nel Mediterraneo. 800 vittime di cui moltissime donne e bambini. Gli interventi del governo da “Mare Nostrum” a “Triton”.

TURISMO
– Buon viaggio! Le città nel mondo che è vietato non visitare.
– Più turismo sportivo, meno vita sedentaria. Turismo sportivo, un tesoro per lo sviluppo dell’Italia.
– Un viaggio di fantasia nella Capri delle meraviglie. Consigli per una vacanza intelligente.

MODA
– Met Ball 2015: il trionfo della moda cinese. New York / Luna nell’acqua il tema di quest’anno.

PAROLE E POESIA
-Tutta un’altra poesia: letteratura potenziale e vaghezza semantica.
– Che bello vagare tra le parole …!

STUDENTI VIAGGIATORI
– Noi studenti della SISU alla conquista dell’Italia.

Per sfogliare il giornale clicca qui

Didattica dell’italiano per apprendenti sinofoni: al di là degli stereotipi.

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“Gli apprendenti sinofoni di lingua italiana: lo ‘sguardo’ di un docente italiano”. È il titolo della relazione presentata dal docente della Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) Vincenzo Pinello al convegno internazionale su “Incroci di sguardi: culture italiane e sinofone a confronto”, svoltosi presso il Dipartimento di Legge della  Chongqing University ed appena conclusosi.

Filo conduttore dei lavori congressuali, infatti, è stato il confronto tra le esperienze maturate dai relatori, nei diversi settori, in contatto da anni con la cultura straniera.

Oltre a Pinello, a rappresentare il punto di vista italiano, il Console Generale d’Italia a Chongqing Sergio Maffettone. Relatori cinesi, Chen Zhonglin ordinario di giurisprudenza della Chongqing University, e Zhang Lihong della East China University of Political Science and Law.

Nella sua relazione Pinello ha presentato il modello didattico e formativo elaborato da ItaStra in particolare per gli studenti sinofoni in residenza di studio a Palermo, molti dei quali provenienti dalla Sichuan International Studies University – SISU (Chongqing). Un modello che coniuga acquisizione e apprendimento, lingua e pragmatica, struttura ed uso, attento a far sviluppare, oltre alle tradizionali abilità, anche la competenza a concettualizzare nuclei teorici complessi riguardanti soprattutto la cultura italiana ed occidentale.

La presentazione del modello, con dati e testimonianze fotografiche, è stata preceduta dalla disamina dei più diffusi stereotipi sugli apprendenti sinofoni di italiano e sull’ambiente psico-cognitivo che li alimenta. Il modello di ItaStra, oltre ovviamente ad andare al di là di tali stereotipi, mira a valorizzare talune caratteristiche della storia formativa e didattica dello studente sinofono precipue del sistema d’istruzione cinese, piuttosto che prescinderne o addirittura cercare di ‘correggerle’.

Il console Maffettone ha delineato il quadro generale sull’apprendimento dell’italiano degli studenti cinesi in contesto L2, cioè in territorio italiano.

L’intervento di Zhang Lihong ha focalizzato conoscenze ed opinioni di alcuni studiosi italiani sul sistema legislativo cinese. Chen Zhonglin, facendo tesoro dei tanti anni trascorsi in Italia come ricercatore e docente, ha messo in risalto gli aspetti della cultura giurisprudenziale italiana che potrebbero o dovrebbero essere accolti nell’ordinamento cinese.

Il nostro docente si trova in Cina per un visiting professor di italianistica alla Sichuan International Studies University – SISU (Chongqing) con la quale l’Università di Palermo e la sua Scuola di Lingua italiana per Stranieri hanno siglato quattro anni fa un accordo di mobilità internazionale di studenti e docenti. Nelle prossime settimane 23 studenti della Università SISU si recheranno a Palermo per dare inizio alla loro residenza di studio che durerà tra i sei mesi ed un anno. Tra di loro Wu Xiaoya Margherita, che è stata l’interprete del convegno. 

INAUGURIAMO LA SUMMER SCHOOL 2015

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Studenti provenienti da tutto il mondo, tirocinanti e docenti si sono dati appuntamento in Aula Magna durante il primo giorno della Summer School 2015 per inaugurare la nuova edizione del corso intensivo di lingua e cultura italiana. Il pomeriggio è iniziato con la presentazione del corso pomeridiano “Italiano & Pupi Siciliani” con Angelo Sicilia, che ha parlato del suo progetto di opera dei pupi dedicata agli eroi antimafia. Gli studenti che sceglieranno di seguire le sue lezioni pomeridiane, potranno scoprire le storie di Peppino Impastato, Falcone e Borsellino e Padre Pino Puglisi creando una sceneggiatura e muovendo i pupi siciliani. Subido dopo la docente della Scuola Miriam Mesi ha illustrato il corso di “Italiano & Cucina” dedicato principalmente alla tradizione culinaria siciliana. Al termine della sua presentazione, per far entrare gli studenti a contatto con le prelibatezze dello street food locale, sono state degustate panelle fatte in casa, arancine e pizzette.

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Donne migranti promosse all'esame di conoscenza della lingua italiana

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Per le donne migranti che hanno partecipato gratuitamente ai corsi del progetto “I Saperi per l'Inclusione” una grande festa nel cortile della Scuola di Lingua italiana per Stranieri. Le attività di inclusione linguistica e sociale continueranno anche nei prossimi mesi. Ecco quali saranno.

Tra musiche e canti di paesi lontani le più di 100 donne migranti del progetto “I Saperi per l'Inclusione” hanno ricevuto gli attestati di partecipazione ai corsi di lingua italiana, di taglio e cucito e di formazione civica. Ma non solo. Durante la festa “Per Continuare”, realizzata giovedì pomeriggio per chiudere il progetto cofinanziato dal Fei (Fondo Europeo per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi) e per annunciare le prossime attività organizzate per loro dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri per proseguire il percorso di integrazione, è stato annunciato alle 60 corsiste che hanno sostenuto l'esame Cils il risultato della prova: sono state tutte promosse con ottime votazioni. Un riconoscimento importante, un documento che permetterà loro di inserirsi pienamente nel tessuto lavorativo e sociale del loro paese ospitante, l'Italia. Le donne che hanno conseguito la certificazione vengono per lo più dalla Nigeria, dal Marocco, dallo Sri Lanka, dal Ghana e dal Bangladesh. La più giovane ha 18 anni, la più grande 63. Da oggi potranno dimostrare di conoscere la lingua italiana. 

L'esame è stato sostenuto poche settimane fa, alla fine di un lungo percorso iniziato nel mese di luglio con l'avvio del progetto “I Saperi per l'Inclusione”, di cui la Scuola è capofila, affiancata da numerosi altri partner, associazioni e degli Assessorati alla Scuola e alla Cittadinanza Sociale del Comune di Palermo. Seguite da docenti esperti nell'insegnamento dell'italiano come lingua seconda e straniera, le donne hanno partecipato a corsi di diverso livello, dall'alfabetizzazione all'A2 e B1, per poi sostenere l'esame Cils, livello A1 e A2 Integrazione. 

Ma per molte il percorso di inclusione linguistica e sociale non si fermerà con la consegna degli attestati e la festa. Ad alcune la Scuola continuerà ad aprire gratuitamente le porte delle sue aule, permettendo di seguire ancora corsi di lingua e cultura italiana. Previste anche lezioni per i loro figli grazie all’attività di tirocinio del Master di II livello in “Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera”.

E mentre donne e bambini saranno impegnati con i corsi di lingua e cultura italiana, le cinque donne che hanno dato vita alla Sartoria Etnica continueranno a realizzare portatablet, borse, tracolle e astucci.

Resterà attivo lo “Sportello orientativo” curato dall'Asp 6 di Palermo e inaugurato nei mesi scorsi sempre all'interno del progetto “I Saperi per l'Inclusione”. Accolto negli spazi del complesso di Sant’Antonino, lo Sportello ha permesso e permetterà a un gran numero di donne di essere orientate ai servizi sanitari, trovando personale competente e preparato, capace di indicare strutture e soluzioni per molteplici problemi sanitari. E per sottolineare l'impegno a continuare da parte dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo alla serata ha presenziato il Direttore SanitarioDott. Giuseppe Noto.

Alla manifestazione ha preso parte anche la Vice Presidente Federmoda di Confcommercio Palermo, nonché imprenditrice del settore tessile, Daniela Cocco: “Insieme alla neo presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, vogliamo dare un segnale. Da donne a donne. Sensibili all'argomento e pronte a sostenere la categoria, diamo la nostra disponibilità ad aiutare le donne migranti del progetto, specie quelle che sono state formate nella sartoria”.

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Italiano d’Estate: al via un corso per bambini stranieri

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(dal sito masteritalianostranieri.it). Inizia il prossimo 9 luglio un corso di supporto linguistico per bambini stranieri, a cura di un gruppo di tirocinanti del Master. Si tratta di un altro esempio della collaborazione fra il Master e la scuola di Italiano per Stranieri. I bambini che parteciperanno al corso, tutti fra i cinque e i dieci anni, sono infatti figli delle donne che hanno partecipato al Progetto Fei (visita il sito) gestito dalla Scuola di Italiano in collaborazione con altri soggetti del territorio.
Il corso prevede 9 incontri di due ore e mezza ciascuno, durante i quali ai bambini saranno proposte attività ludiche che incrementeranno la loro lingua per comunicare.

In arrivo la Summer School 2015 -


Studenti da tutto il mondo, giovani e donne migranti a Palermo per seguire lezioni di lingua italiana, di cucina siciliana e di antimafia con i “pupi” di Angelo Sicilia. 

Sono più di 200 gli studenti provenienti da 12 paesi diversi (dalla Cina all’Egitto, dagli Stati Uniti alla Russia, dal Vietnam alla Germania ecc..) che da lunedì prossimo parteciperanno all’edizione 2015 della Summer School, la scuola estiva di lingua e cultura italiana organizzata dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri ItaStra dell’ateneo palermitano. I corsi si svolgeranno nel complesso monumentale di S. Antonino dal 29 giugno al 25 settembre e saranno tenuti da docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda e straniera.
Anche quest’anno saranno ospiti della Summer Schoolpiù di venti studenti della Sichuan International studies University (Sisu), università cinese con cui ItaStra e l'Università hanno intrapreso da anni un proficuo rapporto di collaborazione, portando avanti un programma integrato di studio che comporta lo scambio di studenti e docenti.
Inoltre, in continuità con il progetto avviato tre estati fa e rivolto ai giovani che sbarcano senza famiglia sulle coste della Sicilia, la Scuola inserirà nelle sue aule i “minori stranieri non accompagnati”. Giovani universitari, futuri medici o ingegneri, siederanno così accanto a ragazzi che hanno alle spalle esperienze molto diverse, spesso drammatiche. Ma seguire insieme un corso di italiano e confrontarsi con vissuti differenti si è rivelato un arricchimento reciproco. 
“Non è la prima volta che studenti Erasmus o cinesi dell'Università Sisu avranno, come compagni di banco, dei giovani immigrati – spiega il direttore della Scuola, la prof.ssa Mari D'Agostino. - Abbiamo constatato che l'integrazione in aula è possibile. Ad ogni corso concluso, i ragazzi tornano nei propri paesi con un bagaglio di esperienze molto più ampio rispetto ad altri loro coetanei che non hanno vissuto la stessa situazione”.
E quest'anno per la prima volta, oltre ai minori provenienti dal Ghana e dal Senegal e che hanno attraversato il Mediterraneo su un gommone, ci saranno in aula anche le donne migranti della città che hanno richiesto di poter partecipare per completare il loro percorso formativo.

I corsi
Durante la Summer School tutti gli studenti avranno la possibilità di approfondire diversi aspetti della cultura siciliana ed italiana con appositi laboratori pomeridiani. Quattro, in tutto, i corsi proposti insieme a quelli standard e mattutini.
Italiano & Cucina porterà gli studenti alla scoperta delle prelibatezze della tavola italiana e dell’arte culinaria dell’isola. Italiano&Teatro sarà dedicato all’improvvisazione scenica mentre Italiano&Pupi si concentrerà sull’opera dei pupi siciliani di Angelo Sicilia che narrano le storie antimafia di personaggi come Falcone, Borsellino e Impastato. Chi è appassionato di telecamere e cinema potrà seguire Italiano&Video: Immagina Palermo. Con il supporto di un regista, i partecipanti al corso speciale realizzeranno una clip sulla città ricca di testimonianze storiche e artistiche.

L'inaugurazione
La Summer School 2015 verrà inaugurata lunedì 29 giugno, alle 15.30, nell'Aula Magna del complesso di Sant'Antonino, sede della Scuola e dei corsi. Durante la giornata saranno proiettati i video delle passate edizioni e verrà presentato il corso Italiano& Pupi con un piccolo spettacolo di pupi siciliani. A seguire, la presentazione di Italiano&Cucina accompagnata da una degustazione di panelle.


E' on line la nuova newsletter di ItaStra

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E' on line la nuova newsletter della Scuola di Lingua italiana per Stranieri ItaStra (Università di Palermo).

In questo numero:

PROGETTI PER L’INTEGRAZIONE
- Giovani e donne migranti a Palazzo Steri per la presentazione del libro “Dai barconi all’università” (leggi)
- Minori stranieri non accompagnati iscritti ai corsi di ItaStra hanno sostenuto l’esame di Certificazione di Italiano come Lingua straniera dell’Università di Siena (leggi)
- Studenti da tutto il mondo e minori migranti danno un calcio al razzismo (guarda le foto
- Dalle lezioni di cucito al lavoro: ecco il gruppo delle artigiane – migranti (leggi)

CORSI DI LINGUA ITALIANA
- Summer School – teatro, cinema, cucina e “pupi siciliani antimafia” (leggi)

FORMAZIONE
- Didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera: sul portale del Master materiali in libero download per restare sempre aggiornati (leggi)
- Al via il Master per i futuri docenti di lingua italiana a stranieri e migranti (leggi)
- Tatiana Kosmotova, dalla Russia a Palermo. “Voglio insegnare italiano ai minori stranieri non accompagnati” (leggi)
- Tirocini a ItaStra con studenti stranieri: come partecipare (leggi) 

MOBILITA’ INTERNAZIONALE
- Otto studentesse cinesi si laureano in videoconferenza con l’Università di Palermo (leggi)
- Filosofia per apprendenti stranieri di lingua italiana? Si può! Parola di ItaStra e dell’Università cinese Sisu (leggi)
-Al via la quarta residenza di studenti italiani alla Sisu e partenza di un docente della Scuola (leggi)

"Per continuare", la festa delle donne migranti del progetto Fei "I Saperi per l'Inclusione"

DONNE MIGRANTI IN AULA

Dopo aver seguito, a partire dal mese di ottobre del 2014, corsi di lingua, di taglio e cucito, di educazione civica e di lettura ad alta voce finanziati dal Fei (Fondo Europeo per l'Integrazione dei Cittadini di Paesi Terzi), le più di 200 donne migranti di Palermo protagoniste di numerose attività si preparano a concludere il progetto “I Saperi per l'Inclusione” con una grande festa. L'appuntamento è fissato per il 25 giungo a partire dalle ore 18 nel cortile del complesso di Sant'Antonino, sede della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Ateneo di Palermo capofila del progetto (continua a leggere...)

Filosofia per apprendenti stranieri di lingua italiana? Si può! Parola di ItaStra e dell’Università cinese Sisu

IMG_0571All’interno del corso di italiano dell’Università SISU di Chongqing, una due giorni dedicata al pensiero filosofico occidentale ed orientale. In cattedra gli studenti del terzo anno, alcuni dei quali già a Palermo in residenza di studio presso ItaStra. Attività di studio, di produzione orale e di scrittura guidate dal docente della Scuola Vincenzo Pinello in questo semestre in prestito all’ateneo cinese (continua a leggere... / guarda le foto

Minori stranieri non accompagnati sostengono l'esame Cils dell'Università per Stranieri di Siena

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Dopo aver presentato alla città di Palermo e alle istituzioni “Dai barconi all'università”, libro che corona un progetto avviato tre anni fa e volto all'inclusione linguistica dei minori stranieri non accompagnati, l'impegno della Scuola di Lingua italiana per Stranieri per i giovani migranti non si ferma. Così, grazie ad un accordo con l'Università per Stranieri di Siena, che ha concesso l'iscrizione gratuita alle prove di certificazione, sei giovani provenienti da Bangladesh, Tunisia e Gambia che frequentano ormai da tempo i corsi di lingua e cultura italiana della Scuola dell'Ateneo avranno l'opportunità di sostenere la certificazione Cils di livello B1. La prova per conseguire la Certificazione di italiano come lingua straniera si terrà giorno 11 giugno a ItaStra, ormai da anni sede ufficiale dell'esame. Il certificato Cils sarà utile ai ragazzi per ottenere il permesso di soggiorno CE di lungo periodo, per accedere al mondo del lavoro con una 'carta' in più e per l'iscrizione all'università. I sei minori della Scuola ItaStra potranno accedere alle prove di ascolto, di strutture della comunicazione e di comprensione scritta e orale gratuitamente, affrontando un test di livello B1.

Si tratta del raggiungimento di un risultato importante, l'ennesimo traguardo della Scuola di italiano che da sempre si muove per una integrazione reale della popolazione migrante di Palermo. Ma è, soprattutto, un traguardo importantissimo per questi giovani sbarcati senza famiglia sulla coste della Sicilia, che per raggiungere tale traguardo hanno dovuto faticare di più rispetto ai loro compagni di banco (studenti del progetto Erasmus, Marco Polo, dottorandi), perché giunti in Italia con un basso livello di scolarizzazione e perché provenienti da situazioni di privazione.
“Il possibile superamento delle prove Cils sarebbe la dimostrazione che l'incontro tra universitari e minori migranti non è solo possibile ma anche doveroso – commentano Mari D'Agostino, direttore della Scuola e Marcello Amoruso, docente di ItaStra referente del progetto minori – E noi sentiamo il dovere di includere tutti, soprattutto i più deboli, all'interno dei nostri corsi di lingua e cultura italiana. Se adeguatamente seguiti, anche i minori che hanno vissuto storie di povertà e di stenti possono raggiungere livelli di conoscenza della lingua italiana che li colloca sullo stesso piano linguistico di futuri medici, ingegneri, architetti o agronomi”.
Per maggiori informazioni sul progetto www.minorinonaccompagnatialluniversita.wordpress.com. Foto di Antonio Gervasi

Presentazione del volume "Verso una didattica linguistica riflessiva"

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Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 18.30, sarà presentato il volume "Verso una didattica linguistica riflessiva" a cura di Adriana Arcuri ed Egle Mocciaro. 

Il libro raccoglie le testimonianza e le esperienze maturate all'interno del Master di II livello in "Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera". Docenti del master e studenti raccontano cosa significa insegnare la nostra lingua sia a studenti stranieri provenienti da tutto il mondo sia ad altre tipologie di giovani, come i minori stranieri non accompagnati.

Esposizione dei prodotti sartoriali del progetto FEI alla Festa di Addiopizzo (29-30-31 maggio 2015)

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In occasione della decima edizione della Festa di Addiopizzo, prevista a Palermo i prossimi 29-30 e 31 maggio a piazza Magione, le donne migranti destinatarie del progetto I saperi per l’inclusione (Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi terzi – AP 2013 – Azione 1) esporranno le creazioni sartoriali realizzate durante un breve laboratorio di taglio e cucito, curato dall’Associazione “Pellegrino della Terra Onlus”. L’iniziativa è promossa dalla Scuola di Lingua Italiana per Stranieri (Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo) in partenariato con le associazioni Pellegrino della terra Onlus, Incontrosenso, Casa di tutte le genti e Kappaelle Comunicazione & Eventi e in collaborazione con il Comune di Palermo (Assessorato alla cittadinanza sociale e Assessorato alla scuola), l’Associazione Le Balate e gli istituti scolastici Perez/Calcutta e La Masa/Federico II.

Le creazioni proposte sono semplici e originali prodotti sartoriali – ad esempio portaoggetti, borse e custodie per smartphone – nati nel corso del breve laboratorio. Durante il progetto le donne, provenienti da Ghana, Nigeria, Bangladesh e Sri Lanka, hanno ricevuto una breve formazione e hanno maturato l’idea di trasformare questa esperienza un mestiere. Il progetto fornirà loro, fino a giugno 2015, assistenza professionale, ospitalità e materiali necessari alla produzione delle creazioni sartoriali. Dopo giugno, il gruppo scommette su se stesso e proverà a sostenersi autonomamente. La partecipazione alla Festa di Addiopizzo rappresenta, dunque, un sostegno a questa nuova iniziativa di tipo imprenditoriale, che ha come fine quello di raggiungere sufficiente autonomia lavorativa per proseguire in maniera indipendente.

Dai barconi all'università - Percorsi di inclusione linguistica per giovani migranti

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Palazzo Steri ha accolto ieri pomeriggio un pubblico particolare. A varcare i cancelli del Complesso Monumentale sede del Rettorato dell'Università di Palermo, infatti, più di un centinaio di “minori stranieri non accompagnati” e 40 donne migranti che hanno portato con sé anche i loro bambini, in braccio o nei passeggini.

Un pubblico fatto di lingue e culture diverse si è ritrovato nell'aula magna e nella Sala delle Capriate (collegati in videoconferenza) per assistere alla presentazione del libro “Dai barconi all'università – Percorsi di integrazione linguistica per giovani migranti” scritto a più mani. Docenti e tutor – studenti universitari, un fotografo e un regista: questi gli autori del volume (a cura di Marcello Amoruso, Mari D'Agostino e Yousif Latif Jaralla) in cui si racconta l'esperienza maturata con il progetto di inclusione sociale e linguistica iniziato tre anni dentro la Scuola di Lingua italiana per Stranieri. Destinatari del lavoro i “minori stranieri non accompagnati”, giovani sbarcati senza famiglia sulle coste dell'Italia. Tutto è iniziato nel 2012 quando, in piena emergenza sbarchi, la Scuola ha deciso di scendere in campo per questi ragazzi che cercano un futuro migliore in Europa aprendo le porte dei suoi corsi di lingua italiana.
Hanno frequentato e frequentano le lezioni, tenute da docenti qualificati nell'insegnamento della lingua italiana a stranieri, più di 300 minori e molti di questi sono entrati nelle aule dell'Università senza aver mai preso in mano una penna o un quaderno. Le prime file dell'aula che ha accolto la presentazione del libro erano riempite proprio da loro, studenti speciali della Scuola, e dalle migranti del progetto Fei “I Saperi per l'Inclusione” che ha coinvolto più di 200 donne migranti di Palermo con corsi di lingua e cultura italiana e di taglio e cucito. Adesso, a conclusione delle lezioni, un gruppo di mamme ha deciso di dar vita ad una piccola sartoria. I primi prodotti realizzati a mano sono stati esposti ieri pomeriggio in un apposito banchetto. (La vendita solidale dei prodotti continua sul sito www.isaperiperlinclusione.it).

Relatori dell'evento, in cui si è dato spazio ad un momento di riflessione sui processi di inclusione di Palermo e dell'Italia, sono stati la prof.ssa Mari D'Agostino, direttore della Scuola, il Rettore dell'Università di Palermo Roberto Lagalla, la vicepresidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza Sandra Zampa, l'assessore alla cittadinanza sociale del Comune di Palermo Agnese Ciualla, il direttore del dipartimento di Scienze Umanistiche Laura Auteri, Laura Purpura dell'Ufficio Nomadi e Immigrati del Comune di Palermo, il presidente di Libera Sicilia Umberto Di Maggio e il docente e curatore del libro Marcello Amoruso.

Dai barconi all'università è una frase emblematica che spiega in modo sintetico questo importante progetto, per noi diventato prezioso – ha commentato il Rettore Lagalla – Un lavoro del genere dimostra come i docenti della Scuola non mettano in campo solo la razionalità ma anche il cuore, i sentimenti e la solidarietà. E per me, che sto per concludere il mio mandato, il progetto rappresenta una grande soddisfazione.” Parole di apprezzamento anche dall'onorevole Zampa. “Un impegno come pochi, quello della Scuola – ha dichiarato la deputata – Accogliere questi giovani con percorsi d'eccellenza dell'università è molto difficile ma i docenti ci sono riusciti. Per questo li invitiamo i a presentare il progetto, nei prossimi mesi, a Bologna”.
Nel capoluogo dell'Emilia Romagna sarà proiettato anche “Butterfly Trip”, il video diretto dal regista iracheno Yousif Latif Jaralla e che narra la storia di alcuni migranti – studenti della Scuola. Per la pellicola, proiettata a conclusione dell'evento, grandi applausi e anche un po' di commozione tra chi, in quelle storie riprodotte sullo schermo, ha rivisto il proprio viaggio interiore carico di paure, emozioni e senso di smarrimento.

Parti del libro, della ricca documentazione fotografica che testimonia il lavoro di inclusione tra i banchi dell'università e il trailer di Butterfly Trip sono disponibili sul blog www.minorinonaccompagnatialluniversita.wordpress.com

Summer School 2015... Coming soon!

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Corsi standard e avanzati di lingua e cultura italiana durante la mattina; laboratori facoltativi il pomeriggio. E’ questo il programma della Summer School 2015, anche quest’anno a Palermo e che permetterà ai suoi iscritti provenienti da tutto il mondo di coniugare le lezioni di lingua italiana con laboratori alla scoperta di diversi aspetti della cultura italiana e siciliana.

In periodi diversi verranno attivati i corsi: 
Italiano & Cucina
Italiano & Arti visive
Italiano & Video #ImmaginaPalermo
Italiano & Teatro
Italiano & Pupi Siciliani 

Il tutto a Palermo, una delle città più belle del Mediterraneo, ricca di arte, paesaggi incontaminati e splendide spiagge. Un luogo ideale per trascorrere l’estate 2015.

Per maggiori informazioni: Italian version - English version - Chinese version
Brochure: Italian version 

DIALETTI E CANZONI DIALETTALI A CONFRONTO. L'AMMASCANTE DALLA CALABRIA A PALERMO CON VERSI E MUSICA

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Una lezione – concerto dall’Università di Cosenza a quella di Palermo, per continuare a riflettere sulle varietà linguistiche e sui loro usi all’interno della lingua contemporanea. I linguisti John Trumper e Marta Maddalon, ospiti delle attività promosse dal dottorato in “Studi letterari, filologico-linguistici e storico-culturali” diretto dalla prof.ssa Mari D'Agostino, martedì pomeriggio hanno parlato ad una classe gremita del gergo, tracciando il profilo della sua vita. Dalla sua nascita subito dopo la caduta di Costantinopoli all’uso che se ne è fatto nel corso del tempo tra i vari mestieranti fino ad arrivare ad oggi, quando anche la criminalità organizzata si è avvalsa di questo codice linguistico per avere un sistema di comunicazione difficile da penetrare dall’esterno.
L’attenzione dei due studiosi si è posata, poi, sull’Ammascante, il gergo dei calderai di Dipignano. Un codice che, con il tempo, è stato abbandonato ma che oggi ricomincia a rivendicare la sua capacità di essere un codice identitario, distaccandosi dall’uso improprio della malavita. Così ha preso il via un processo di riscatto dell’Ammascante che, dopo essere stato oggetto di approfonditi studi da parte dei due linguisti, è passato dai libri scientifici all’arte. Prima il poeta Franco Araniti, che vive a Dipignano, ha creato dei testi dove emerge la forte capacità espressiva di questo gergo. Poi i musicisti del collettivo Dedalus hanno deciso di musicare i versi per farne un album. Il cd e il volume “Ammasca” dei due docenti, accompagnato da un dizionario, restituiscono al gergo calabrese una vitalità e una capacità espressiva che, ormai, si stavano perdendo.

Durante il seminario, si è deciso di dare una dimostrazione pratica di come uno studio scientifico possa essere utilizzato nell’arte e di come l’ammascante possa ancora oggi essere il codice di testi che parlano d’amore e di innamoramento, di sentimenti e di emozioni. L’esibizione dei Dadalus si è alternata agli interventi dei due docenti Trumper e Maddalon, regalando agli studenti di Palermo un concerto che si è concluso con una serenata dedicata dal collettivo a Rosa Balistreri e da una tarantella.

“L’evento di oggi si pone come un momento di continuità con il percorso di studi iniziato lo scorso anno – dice il prof. Roberto Sottile, promotore del seminario. – Lo scorso aprile, infatti, sempre in queste aule è stato presentato il volume Il dialetto nella canzone italiana degli ultimi vent’anni e in quell’occasione abbiamo sottolineato quanto ancora oggi determinate varietà linguistiche, come il siciliano, siano vitali. E oggi, con l’incontro con l’università di Cosenza, abbiamo continuato ad approfondire questi aspetti”.  

Gli studenti cinesi dell’Università Sisu in partenza per Palermo si raccontano “Il sogno italiano che potremo realizzare…”

Angela e Alfredo - Copia

Nie Xinji e He Qiuyue sono due degli studenti di italiano dell’Università SISU di Chongqing (Cina) che parteciperanno alla quinta residenza di studio presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo. Le loro risposte nella nostra breve intervista

Perché avete deciso di andare a Palermo a studiare la lingua italiana?

nie xinji (alfredo) Perché studio italiano all’Università SISU e voglio migliorare il mio italiano, come i miei compagni che sono stati già a Palermo

he qiuyue (angela) Dal primo giorno che ho incominciato a studiare italiano mi sono innamorata della lingua di questo Paese. Mi affascinano molte cose dell’Italia: l’opera, la musica, la moda che è famosa nel mondo. Sicuramente dopo un periodo di studio a Palermo la mia lingua sarà notevolmente migliorata, infatti per imparare una lingua straniera sicuramente ci vuole un ambiente adatto

Cosa vi aspettate di trovare, di scoprire a Palermo …?

n. x. Alcuni miei compagni sono stati a Palermo e Cris e Mj sono ancora lì. Certamente loro sono stati molto contenti perché lì sono tutti molto gentili e hanno cura di loro. Inoltre, a Palermo, c’è il mare blu e il cielo blu e altri paesaggi bellissimi. Voglio andare nei teatri di Palermo. Credo che sarà un bel viaggio. Sicuro alla fine tornerò diverso, non solo perché sarò più bravo con l’italiano ma per tutte esperienze che posso fare

h. q. Lo studio, la nuova vita quotidiana, i nuovi amici, i luoghi, gli italiani … mi piacciono gli italiani che ho già conosciuto. Credo che questa collaborazione tra la mia Università e l’Università di Palermo è una cosa molto bella, con questa collaborazione è nato questo scambio che ci permette di studiare in Italia.

Stranieri a conversazione con studenti e tutor di Itastra

IMG_0906 - CopiaGiovani provenienti dal Brasile, dalla Polonia, dalla Cina, dalla Russia, dalla Libia e dalla Palestina si sono incontrati ieri pomeriggio da MoltiVolti per un aperitivo in lingua italiana con i tutor e gli studenti della Scuola ItaStra. Progetti per l'estete, sogni, obiettivi e prospettive di lavoro sono stati raccontati dai circa venti ragazzi che si sono ritrovati insieme per migliorare la propria capacità di dialogo in una lingua che studiano nelle classi della Scuola di Lingua italiana per Stranieri o che hanno approfondito nei propri paesi d'origine prima di giungere nel nostro paese.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 29 aprile, alle ore 18.30, con "Conversazione sotto i portici" nel cortile del Complesso di Sant'Antonino, sede di ItaStra.

Guarda le foto dell'aperitivo - clicca qui.

Prossimi esami Cils - ancora aperte le iscrizioni

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C'è tempo fino al 29 aprile per iscriversi all'esame Cils (Certificazione di Italiano come Lingua Straniera) che si terrà giorno 11 giugno nella sede della nostra Scuola. Vi ricordiamo che è anche possibile seguire dei corsi di preparazione con simulazioni delle varie prove.

Per informazioni inviare una email a scuolaitalianostranieri@unipa.it con oggetto "Esame Cils"
Per saperne di visita il nostro sito al link http://portale.unipa.it/strutture/scuolaitalianastranieri/certificazione-cils/

A S. Antonino la III edizione della “Summer School delle differenze e delle identità plurali”


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“Matrie lettere, lingue padri. Generi, visioni e nuove educazioni”. Questo il titolo della III edizione della Summer School delle differenze e delle identità plurali”, che dal 25 al 31 maggio prossimi si terrà a Palermo, nel Complesso monumentale di S. Antonino e ai Cantieri Culturali alla Zisa. L’iniziativa, come ogni anno, è organizzata dal dal Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo, dal Dottorato di Ricerca in Studi letterari, filologico-linguistici e storico-culturali delle Università di Palermo e Catania, dal Sicilia Queer filmfest e dalla Scuola di lingua italiana per stranieri dell'Università di Palermo,in collaborazione con il Sole Luna Festival.

Il tema scelto quest’anno ruota attorno alle immagini culturali e simboliche del paterno e del materno nella modernità. Attraverso un percorso pluridisciplinare fatto di seminari, laboratori, presentazioni di libri e proiezioni di film, si discuterà di come letteratura, linguistica, pedagogia e cinema abbiano contribuito a costruire, sul piano semantico e simbolico-ideologico, le sfere del maschile e del femminile, immagini alle quali si conformano, più o meno consciamente, l’immaginario e il dibattito pubblici. Al tempo stesso, si proporranno nuovi itinerari di ricerca e si delineeranno paradigmi epistemologici alternativi.

«Siamo contenti di continuare un percorso comune con il Sicilia Queer così come con altre realtà della città su questi temi», dichiara la coordinatrice del Dottorato, Mari D'Agostino. «Il nostro dottorato, del resto, ha come indirizzo di ricerca comune proprio quella delle identità plurali e delle differenze. Contiamo di proseguire questa esperienza, insieme all'Università di Catania, con la quale il Dottorato è consorziato, e di consolidare ed estendere la rete di relazioni e scambi che le abbiamo costruito in questi anni».

Il programma della Scuola si presenta assai ricco dal punto di vista della partecipazione di studiosi italiani e stranieri, fra i quali spiccano i nomi del filosofo Paul B. Preciado, di Anna De Fina (Georgetown University), di Luciano Curreri (Università di Liège), di Paolo Godani (Università di Macerata), di Elena Mignosi (Università di Palermo) e del critico letterario Tommaso Giartosio.

«È un progetto realizzato con pochissime risorse e molto impegno, di cui andiamo fieri, per tante ragioni», spiega Matteo Di Gesù, componente del comitato scientifico e organizzativo (insieme a Silvia Antosa, Gabriella D'Agostino, Andrea Inzerillo, Tatiana Lo Iacono, Giovanni Lo Monaco e alla stessa Mari D'Agostino); «concretizza l'idea di una pratica degli studi umanistici capace finalmente di declinare i temi delle identità e delle differenze, dai generi sessuali al multiculturalismo, in una prospettiva inclusiva e realmente aperta al territorio».

«La Summer School», aggiunge Giovanni Lo Monaco, responsabile delle attività formative per il Sicilia Queer, «si inserisce all'interno di un progetto di collaborazione con l'Università di Palermo che va avanti ormai da anni e che inizia con la realizzazione del ciclo seminariale Prospettiva Queer, approdato già alla sua quinta edizione».

Le attività didattiche, aperte a studenti italiani e stranieri, includono alcune proiezioni del Sicilia Queer filmfest e saranno arricchite dalle presentazioni di Letterature Queer.

Per maggiori informazioni e per aggiornamenti sul programma è possibile consultare la pagina web http://urlin.it/12ed03 o scrivere all'indirizzo mail summer.differenze@unipa.it. 

Clicca leggere la brochure (ita - eng)

Nuovo appuntamento con Giscel Sicilia

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Giorno 8 aprile nuovo appuntamento con Giscel* Sicilia dal tema “Alunni stranieri nelle scuole: bisogni e prospettive di formazione."

L'evento è organizzato in vista del XIX Convegno nazionale Giscel “L’italiano dei nuovi italiani”, (Siena 2016). Maria Rosa Turrisi parlerà dell’apprendimento dell’italiano come seconda lingua e dell’insegnamento nelle classi plurilingui

*Il Giscel è associazione qualificata per l’aggiornamento e la formazione docente (D.M.18/7/2005)

L’informatica per i beni culturali

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L'Informatica per i beni culturali
20 marzo 2015 
Aula 101 - Complesso di Sant'Antonino, ore 9.00 


Programma

Vito Matranga (Università di Palermo), Il progetto Book Alive. La prospettiva umanistica 

Antonio Gentile (Università di Palemo), Il progetto Book Alive. La prospettiva informatica 

Rosanna Sornicola (Università “Federico II di Napoli”), Raccontare il territorio. L'esperienza campana

Paolo Paolini (Poilitecnico di Milano), La narrazione multimediale. Strumenti e metodi

Interverranno anche

Giovanni Ruffino, Mari D’Agostino, Giovanni Abete, Luisa Amenta, Emma Milano, Giuseppe Paternostro, Vincenzo Pinello, Valentina Retaro, Roberto Sottile, Eleonora Trumello   

 

Ancora successi per la ricerca ItaStra

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Il nuovo numero della rivista "Italiano a Stranieri" si apre con un articolo di due docenti che da anni insegnano e sperimentano nuove metodologie didattiche nelle classi della Scuola di Lingua italiana per Stranieri di Palermo.

"Insegnare attraverso i task: anatomia di una lezione" porta la firma di Giuseppe Paternostro e Adele Pellitteri e si concentra sul rapporto tra contesti e metodi di apprendimento guidato. Nelle pagine viene presentata un'esperienza didattica svolta nella nostra Scuola.

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Progetto "I Saperi per l'Inclusione": on line il sito www.isaperiperlinclusione.it

fei sito

E' on line il sito del progetto “I saperi per l’inclusione” visitabile all’indirizzo www.isaperiperlinclusione.it. Il progetto, le cui destinatarie sono donne provenienti da paesi non comunitari che risiedono in Italia, è cofinanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini dei paesi terzi (FEI 2013 – Azione 1) e promosso dalla Scuola di Lingua Italiana per Stranieri (Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo) in partenariato con le associazioni Pellegrino della terra Onlus, Incontrosenso, Casa di tutte le genti e Kappaelle Comunicazione & Eventi e in collaborazione con il Comune di Palermo (Assessorato alla cittadinanza sociale e Assessorato alla scuola), l’Associazione Le Balate e gli istituti scolastici Perez/Calcutta e La Masa/Federico II.

“Le donne affrontano spesso problematiche e ostacoli maggiori e più complessi rispetto alla generalità dei cittadini migranti”, affermano le referenti del progetto per il Dipartimento di Scienze Umanistiche, ente capofila del progetto: “Giungono in Europa seguendo percorsi diversi, spesso anche molto dolorosi, ma che producono risultati simili: un maggiore isolamento e maggiori difficoltà di inclusione rispetto ai connazionali uomini. Ad esempio, nel caso di donne vittime o ex-vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, che rappresenta uno dei gruppi di riferimento a cui il progetto è destinato, la possibilità di accedere a percorsi formativi qualificanti costituisce una tappa importante nel loro percorso verso l’autonomia.”

Cinque le aree di intervento prioritarie individuate in fase di ideazione del progetto e sintetizzate nella formula delle “cinque elle”: Lingue, attraverso l’apprendimento della lingua italiana all’interno di corsi appositamente pensati per un pubblico costituito da donne, ma anche lingue e culture a contatto; Legalità, rappresentata dalle Sessioni di formazione civica su diritti, scuola, sanità, servizi sociali e lavoro, che prevedono la conoscenza diretta dei servizi disponibili sul territorio; Lavoro, attraverso un laboratorio di Taglio e cucito, che prevede la realizzazione di creazioni sartoriali originali destinate alla vendita, e un laboratorio sulle Gestione di strutture di accoglienza; Latte, con un ciclo di incontri sul maternage e un servizio di baby-sitting che facilita la frequenza alle attività formative; e infine Libri, attraverso la pratica della lettura ad alta voce e della narrazione come strumenti di promozione del plurilinguismo e di pratica autentica della lingua di adozione, l’italiano.

Il sito de I saperi per l’inclusione ha un’interfaccia semplice ed intuitiva ed è fruibile attraverso un menù esplicativo del progetto e dei destinatari ai quali è rivolto, con una sezione news, una photo-gallery, l’elenco completo dei partner ed un’area dedicata ai contatti, con gli orari di ricevimento e un form che è possibile compilare per richiedere informazioni.

Dal sito – che sarà costantemente aggiornato – si può accedere ad un’area specifica relativa ai prodotti realizzati dalle donne partecipanti al laboratorio di taglio e cucito: accessori originali come borse, portaoggetti e portatablet che saranno, successivamente, destinati alla vendita anche attraverso il portale di merchandising UniPaStore.

Undici studenti dell'Università di Palermo in partenza per la Cina per studiare con borsa di studio. Il programma di mobilità internazionale della Scuola di Lingua italiana per Stranieri

studenti del progetto di mobilità

Al via la quarta residenza di studenti dell’Università di Palermo presso la Sichuan International Studies University –SISU di Chongqing (Cina). Gli undici studenti che hanno superato la selezione pubblica dell’Ateneo palermitano, il 3 marzo raggiungeranno la più grande metropoli asiatica di 32 milioni di abitanti per studiare per cinque mesi lingua e cultura cinese.

La residenza di studio si deve all’accordo di mobilità internazionale siglato quattro anni fa dal nostro Ateneo e dall’Università SISU e di recente rinnovato. Referente dell’accordo per UniPa è Mari D’Agostino direttrice della Scuola di Lingua italiana per Stranieri.

Quest'anno il gruppo di studenti UniPa in residenza in Cina è ancora più ricco e rappresentativo della pluralità delle aree di studio dell'Ateneo. Infatti, per la prima volta, hanno la possibilità di vivere questa importante esperienza formativa anche uno studente di Giurisprudenza (Marco Vuturo) e una studentessa di Scienze politiche e relazioni internazionali (Alessandra Spinoso). Gli altri nove studenti sono iscritti al corso di studio in Mediazione linguistica e italiano lingua seconda: Alessandro Conti, Annalisa Cuccia, Antonella Gentile, Flavia Librizzi, Federica Miallo, Deianira Mistretta, Claudia Pino, Francesca Stancampiano, Marialauretana Taormina.

Tutti gli studenti partecipanti alla residenza riceveranno le borse di studio che coprono le spese di mobilità, borse messe a disposizione dall’Ateneo di Palermo e dal settore Relazioni Internazionali guidato dal prorettore Pasquale Assennato. Inoltre gli studenti classificatisi ai primi sei posti nella graduatoria della selezione pubblica saranno esonerati dal pagare all’università ospitante le tasse di frequenza, così come previsto dagli accordi UniPa/SISU. Ma non è finita con le agevolazioni economiche per gli studenti perché, sulla base delle disponibilità di bilancio, l’Ateneo di Palermo verificherà la possibilità di rimborsare alcune spese di soggiorno.

In questo modo continua con successo l'accordo di mobilità che nei tre anni precedenti ha già consentito a venticinque studenti UniPa di raggiungere importanti traguardi didattici. Durante il soggiorno in Cina i ragazzi di Palermo, fino ad oggi, sono riusciti a superare ben 99 esami universitari di lingua cinese che sono stati riconosciuti dall’Ateneo palermitano per un totale di 417 Cfu. Inoltre, sempre a Chongqing, dodici degli studenti in residenza hanno conseguito il livello 4 HSK, Standard internazionale di competenza della lingua cinese (il livello massimo è 6).

E dopo quattro anni di mobilità, emerge un importante dato che fa emergere la qualità del percorso formativo tra Palermo e Chongqing: quasi il 40% degli studenti UniPa che hanno partecipato al progetto di scambio hanno già trovato un'occupazione nel paese asiatico o lì stanno per iniziare un nuovo percorso lavorativo o di formazione al lavoro.

“Questa nuova residenza di studio presso l’Università SISU di Chongqing – afferma Mari D’Agostino- sarà, come ormai di consueto, all’insegna del modello che abbiamo elaborato all’interno della Scuola di Lingua italiana per Stranieri fin dalla sua fondazione: attenzione particolare ad ogni singolo studente e ai suoi bisogni formativi, culturali, linguistici, esperienziali. Per noi, gli studenti italiani, cinesi e di ogni punto del globo, non sono cifre da sommare per ottenere punteggi percentuali da sventolare in ogni occasione. Nel nostro modello didattico e formativo non ci sono gruppi indistinti, ma ragazzi e ragazze, persone, con le loro storie, il loro passato, il futuro che vogliono darsi e dare agli altri”.

Intanto, proprio in questi giorni, sta per concludersi il semestre di residenza di studio di dodici studenti cinesi dell’università SISU, a loro volta a Palermo dal luglio scorso per studiare lingua e cultura italiana. Presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri, seguiti da docenti esperti in Italiano L2, hanno portato a termine un fitto programma didattico e formativo: corsi di lingua italiana, project work, seminari specialistici di letteratura, storia, economia, sociologia, partecipazione a convegni internazionali. Hanno inoltre superato 23 esami universitari nelle aule dell'Ateneo e compilato 8 tesi di laurea e 4 tesine curriculari, tutti seguiti da docenti relatori UniPa. Inoltre, sempre presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri, sede d’esame riconosciuta, hanno conseguito i livelli B2 e C1 di Certificazione Italiana Lingua Straniera (CILS) rilasciata dall’Università di Siena.

Sul fronte dei docenti, altro settore dell’accordo, motore di confronto e di dibattito scientifico e didattico sull’asse Italia/Cina, Giuseppe Paternostro ricercatore di Linguistica italiana e da anni collaboratore della Scuola di Lingua italiana per Stranieri, lo scorso semestre ha insegnato italianistica nei corsi di italiano dell’Università SISU in qualità di visiting professor. E dopo tre anni torna alla SISU, anch’egli come visiting professor, il docente della Scuola Vincenzo Pinello.

Si è appena concluso, invece, l’ultimo dei quattro corsi di lingua cinese tenuti, per la prima volta, presso il Centro Linguistico di Ateneo di Unipa, dalla lettrice madrelingua Chen Ying, professore associato all’Università SISU. Alle lezioni della docente cinese hanno partecipato in tutto circa duecento studenti UniPa. Un ulteriore frutto dell’accordo di mobilità internazionale.

In più occasioni e da più parti è stato rilevato che in questi quattro anni di accordo di mobilità con l’Università SISU, è stato costruito un ponte tra due continenti e due Atenei tanto lontani e distanti solo sulla carta geografica. In questa fase storica in cui emergono forti i limiti delle politiche di integrazione e di multilinguismo in un contesto globale e locale altamente mobiletico, l’impegno della Scuola di lingua italiana per Stranieri mira a valorizzare le differenze, per vivere tutti, secondo una nota citazione, sotto lo stesso cielo.

Leggi gli articoli dei nostri studenti in partenza per la Cina:
– Volevo diventare un architetto, ma sono più affascinata dalla cultura di un popolo che dai suoi palazzi (leggi…)
– Vado in Cina per scoprire le ricchezze che offre (leggi…)

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Il programma delle attività della nuova edizione del dottorato in "Studi letterari, filologici e linguistici"

logo dottorato

Trentuno seminari, più di 500 ore di incontri e 120 studiosi provenienti dalle più prestigiose università italiane e straniere. Con queste cifre si presenta la nuova edizione del dottorato in “Studi letterari, filologico-linguistici e storico-culturali”, coordinato da Mari D’Agostino, che farà anche quest'anno del percorso di studi in convenzione fra Università di Palermo e di Catania il centro degli studi umanistici nel Mediterraneo, oggi più che mai da rivalutare e incentivare.

Perché gli studi umanistici?

In un periodo in cui, a livello globale, si assiste a una forte crisi nell'attenzione riposta negli studi umanistici, nelle Università di Palermo e di Catania si sceglie di andare in controtendenza, nella consapevolezza che è la cultura umanistica la chiave con cui poter affrontare la nuova sfida del nostro secolo: la diversità e la pluralità delle culture. Guardando al passato, infatti, non si può trascurare il grande ruolo che ha avuto la cultura umanistica nell’educazione alla democrazia e alla cittadinanza. Un ruolo che oggi va rivendicato se si vogliono trovare gli strumenti necessari per leggere ed interpretare la complessità del reale. E questo ruolo non può che essere rivendicato in Sicilia, da sempre luogo simbolo del plurilinguismo e dell’incontro fra culture. Un simbolo che si rafforza ancora oggi e nel recente passato, in cui milioni di uomini e donne si sono imbarcati sui piroscafi per l’America e sui barconi in rotta verso Lampedusa, gli uni e gli altri alla ricerca di esperienze di inclusione e cittadinanza.  

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Cento studenti da tutto il mondo a Palermo per la Winter School di lingua italiana. Tra loro anche minori sbarcati a Lampedusa

winter in classe 15


Cento studenti da venti paesi diversi. Due corsi per un totale di quattro settimane di lezione. Venti tirocinanti e numerose attività alla scoperta della città, della cultura e dell'arte italiana.
Sono questi i numeri della nuova edizione della Winter School 2015, il corso intensivo di lingua e cultura italiana della Scuola ItaStra (Scuola di Lingua italiana per Stranieri – Università di Palermo) iniziato il 16 febbraio e che anche quest'anno è riuscito a richiamare in città dottorandi, volontari europei, cittadini stranieri, studenti del progetto di mobilità Erasmus e studenti stranieri dell'Ateneo. Gli iscritti della nuova edizione del corso provengono da tutte le parti del mondo, da paesi vicini ma anche molto lontani: dal Vietnam al Venezuela, dalla Russia alla Libia, dalla Colombia al Ghana, dall'Egitto all'Ungheria, dalla Cina alla Germania, Francia, Inghilterra e Spagna.

Nelle aule del Complesso di Sant'Antonino, sede della Scuola, non mancano anche questa volta i ragazzi sbarcati da soli sulle coste della Sicilia e con lo status di “minori stranieri non accompagnati”. Dalla Winter School del 2013 ad oggi, infatti, sempre più giovani migranti sono stati accolti nelle classi della Scuola, gratuitamente, per apprendere la lingua italiana. In questo modo potranno integrarsi pienamente nel nuovo paese che li ospita. Per quattro settimane, quindi, i minori saranno nelle aule dell'Università accanto a studenti, dottorandi e volontari stranieri. Un ulteriore modo, questo, per creare multicultura e integrazione tra diversi cittadini del mondo.

Oltre alle lezioni della mattina, tutti gli iscritti della Winter School saranno impegnati in diverse attività pomeridiane che puntano alla scoperta della cucina siciliana (Passeggiate Street Food), delle testimonianze artistiche di Palermo (Passeggiate artistiche) e delle bellezze naturali dell'Isola (Gita a Cefalù). Inoltre sarà riproposta la Caccia al Tesoro, un'escursione tra le vie della città, tra monumenti e tra le prelibatezze delle pasticcerie locali.  

“La didattica dell’italiano L2 nelle classi. Formazione, pratiche e percorsi” – 26 febbraio 2015, ore 16.00

arcuri e mocciaro

In vista del XIX Convegno nazionale GISCEL* “ L’italiano dei nuovi italiani”, (Siena 2016), discutiamo con Adriana Arcuri ed Egle Mocciaro sul tema dell’apprendimento dell’italiano come seconda lingua e dell’insegnamento nelle classi plurilingui: quali bisogni di vecchi e nuovi apprendenti? Quale formazione per i docenti che si trovano a gestire una realtà multiculturale e multilingue?

L’appuntamento è per giorno 26 febbraio, alle ore 16, nell’aula Lia Marchese – D.D. “De Gasperi” – in Piazza Papa Giovanni Paolo II, 24 Palermo.

L’incontro è rivolto agli iscritti e simpatizzanti del Giscel Sicilia, agli insegnanti di discipline linguistiche e di discipline matematico – scientifiche di ogni ordine di scuola. La partecipazione all’incontro è libera. Agli intervenuti verrà rilasciato attestato di partecipazione.

Clicca qui per scaricare la locandina.

*Il Giscel è associazione qualificata per l’aggiornamento e la formazione docente (D.M.18/7/200)

Esami Cils: ancora successi per i nostri studenti!

cils febbraio

Ancora successi per gli studenti della nostra Scuola che, dopo aver seguito i corsi di preparazione con i nostri docenti, hanno superato brillantemente l'esame per ottenere la Certificazione di Italiano come Lingua Straniera rilasciata dall'Università per Stranieri di Siena. Tra loro numerosi studenti provenienti dall'Università cinese Sisu, in soggiorno di studio a Palermo e nella nostra Scuola grazie ad un accordo di collaborazione siglato tra le due università.

I risultati e gli attestati sono appena arrivati nella nostra segreteria. Venite a ritirarli!

Ps: per conoscere le prossime date degli esami e per informazioni sui corsi di preparazione inviare una email a scuolaitalianostraniero@unipa.it con oggetto "Esame Cils" oppure consultare il nostro sitohttp://portale.unipa.it/…/scuolaitalia…/certificazione-cils/

I Saperi per l'Inclusione: formazione civica per donne migranti

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Al via dal 29 gennaio scorso il primo ciclo delle Sessioni di formazione civica e di informazione curato dall’associazione Incontrosenso nell’ambito del progetto FEI “I Saperi per l’Inclusione”, promosso dalla Scuola di Lingua Italiana per Stranieri (Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo) in collaborazione con i partner Pellegrino della terra Onlus, Incontrosenso, Casa di tutte le gentie Kappaelle Comunicazione & Eventi e cofinanziato dal Fondo Europeo per l’integrazione dei cittadini dei paesi terzi (Annualità 2013 – Azione 1).

Il percorso, rivolto a donne migranti di diverse nazionalità, spesso giunte in Italia di recente per motivi di ricongiungimento familiare e con figli a seguito, prevede una serie di incontri durante i quali si affrontano tematiche come i diritti fondamentali tutelati dalla Costituzione Italiana, i Servizi sociali, la salute, il lavoro e l’istruzione.

Una donna o madre straniera appena arrivata nel nostro paese, è opportuno che acquisisca al più presto alcune informazioni essenziali, come ad esempio l’obbligo di iscrivere e di far frequentare la scuola ai propri figli e l’opportunità di sottoporsi gratuitamente ad accertamenti clinici come la mammografia.

«Anche se la Sessione di educazione civica è appena cominciata – afferma la dott.ssa Manuela Pagano, docente espertadell’associazione Incontrosenso – la risposta delle donne che hanno aderito al progetto è molto positiva perché hanno mostrato subito interesse, curiosità e motivazione nei confronti delle tematiche affrontate. Obiettivo degli incontri è quello di offrire a queste donne alcuni strumenti per comprendere come si vive in Italia, il ruolo delle istituzioni, le attività e i servizia sostegno dei migranti, soprattutto nel territorio di riferimento».

Per questo alle sessioni si affiancheranno una serie di incontri conrappresentanti degli enti pubblici (Asp, servizi sociali, esperti su tematiche del lavoro). Già in programma per il prossimo 12febbraio l’incontro con la dott.ssa Ornella Dino, responsabile Unità Operativa Promozione Salute Immigrati ASP n. 6 di Palermo. 

Per iscriversi ai prossimi cicli di incontri, che si svolgeranno tra marzo e aprile, rivolgersi alla segreteria. 
Sede: Scuola di Lingua italiana per Stranieri, Piazza Sant'Antonino 1 (Corso Tukory, Via Oreto) 
Contatti: 091 23869601 - scuolaitalianostranieri@unipa.it

Ricevimento della segreteria: lunedì 11/ 13.30 - martedì 10/ 13 - mercoledì 14/17 - giovedì 14/17 - Venerdì 10/13 

Clicca qui per vedere alcune foto scattate durante la Sessione del 3 febbraio 2015.

Summer School 2015 - pubblicato il programma dei corsi

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Corsi standard e avanzati di lingua e cultura italiana durante la mattina e laboratori (facoltativi) il pomeriggio. E' questo il programma della Summer School 2015, anche quest'anno a Palermo e che permetterà ai suoi iscritti di coniugare le lezioni di lingua e cultura italiana con laboratori alla scoperta di diversi aspetti delle peculiarità siciliane, come la cucina e la storia dei Pupi Siciliani. 

Ai laboratori sulla cultura eno - gastronomica e sui Pupi di Angelo Sicilia si affiancheranno lezioni dedicate al teatro e, infine, al cinema per realizzare un video - documentario seguiti da un regista esperto. 

Il tutto a Palermo, una delle città più belle del Mediterraneo, ricca di arte, paesaggi incontaminati e splendide spiagge. 

Un luogo ideale per trascorrere l'estate 2015. 

Per maggiori informazioni sul programma e sulle date clicca qui.

I saperi per l'Inclusione: 20 donne a lezione di taglio e cucito

graziaAl via dal 15 dicembre scorso il laboratorio di Taglio e cucito curato dall’associazione Pellegrino della Terra Onlus  nell’ambito del progetto FEI “I Saperi per l’Inclusione”, promosso dalla Scuola di Lingua Italiana per Stranieri (Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo) in collaborazione con i partner Pellegrino della terra Onlus, Incontrosenso, Casa di tutte le genti, Le Balate e Kappelle Comunicazione & Eventi e cofinanziato dal Fondo Europeo per l’integrazione dei cittadini dei paesi terzi (Annualità 2013 – Azione 1). 

Il laboratorio accoglie 20 donne migranti di diverse nazionalità, in particolar modo del sud est asiatico e dell’Africa, e prevede quindici incontri, il lunedì e il venerdì dalle 14.30 alle 18.30, di cui una prima parte già realizzati, per un totale di 60 ore. 

“Il progetto e, nello specifico, i laboratori di adeguamento professionale come quello già attivo del Taglio e cucito – afferma Graziella Scalzo, referente del Pellegrino della Terra per il progetto - si propongono di favorire l’autonomo e attivo re-inserimento sociale delle donne migranti nei molteplici ruoli di donne lavoratrici, madri, cittadine, ecc. Obiettivo generale del laboratorio è quello di trasferire alle partecipanti competenze di base nella complessa e variegata arte della sartoria, mettendo a disposizione un saper fare da utilizzare nel loro contesto di vita o altrove.”


Le allieve, che durante le lezioni al centro operativo del Pellegrino della terra possono usufruire anche di un servizio di baby-sitting per i loro figli gestito dall’Associazione partner La Casa di tutte le genti, sono guidate da un formatore esperto in materia, il sarto ghanese Francis Ayim e da un’assistente I prodotti sartoriali realizzati sono destinati ad una vendita solidale attraverso il portale di merchandising UniPaStore dell’Ateneo palermitano. 

Previsto, inoltre, un secondo laboratorio per altre 20 donne orientato a fornire competenze sulla Gestione di strutture di accoglienza, a cura del Pellegrino della Terra e sarà ospitato del Centro Diaconale “La Noce” di Palermo.

Newsletter n.6 - gennaio 2015

newsletter sei

E' stata pubblicata la nuova newsletter della nostra Scuola. Potete sfogliarla su facebook cliccando qui, oppure leggerla sul blog "Gli Studenti di ItaStra". 
In questo numero: 

In evidenza 
Assegnato il Label europeo per le lingue al Master Unipa di II livello
Al via la Winter School 2015 di ItaStra

Corsi
Arriva il blog "Gli Studenti di ItaStra"
Continuano gli esami per ottenere la Certificazione di italiano come lingua straniera

Progetti per l'integrazione
Giovani migranti, alunni della Scuola, attori per un corto autobiografico
"I Saperi per l'Inclusione", il progetto per 100 donne migranti con corsi di lingua, taglio e cucito


Uno sguardo all'anno appena concluso - eventi, pubblicazioni e progetti di mobilità internazionale

Progetti per l'integrazione
La Scuola e il Comune insieme per una reale integrazione dei migranti di Palermo

Progetti di mobilità internazionale
ItaStra e la Cina: bandi di mobilità per studenti e docenti, eventi a Palermo e in Cina e successi riconosciuti in tutto il mondo

Formazione
Insegnare italiano agli stranieri: in distribuzione la nuova pubblicazione della Scuola

Eventi
"Natale di tutte le genti" con ItaStra 

 

Corsi gratuiti per donne migranti provenienti da paesi terzi: riaperte le iscrizioni ai corsi di lingua e cultura italiana con certificazione finale

donne migranti nuovi corsi

Nuove opportunità per le donne migranti della città di Palermo che potranno seguire, gratuitamente, i corsi de "I Saperi per l'Inclusione." Promosso dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri (Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Palermo), il progetto è stato finanziato dal Fondo Europeo per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi e ha già dato il via a lezioni di lingua e cultura italiana. A breve partirà anche il secondo dei due percorsi di adeguamento professionale sulla Gestione di strutture di accoglienza, mentre è già stato avviato un modulo teorico-pratico di Taglio e cucito che permetterà a 20 donne di realizzare una collezione di manufatti sartoriali destinati alla vendita attraverso il portale di merchandising UniPaStore.
I nuovi corsi di lingua italiana avranno inizio a febbraio 2015. A conclusione del percorso formativo, tutte le partecipanti potranno accedere a corsi di preparazione all'esame per ottenere il certificato Cils (Certificazione di Italiano come lingua straniera) utile per richiedere il permesso o la carta di soggiorno e la cittadinanza italiana, e partecipare alle relative sessioni di esame. I corsi di lingua permetteranno di ampliare le proprie conoscenze linguistiche dal livello A1 e A2 (elementare) al livello B1 (intermedio), ma si prevede di attivare anche un corso di prima alfabetizzazione per donne prive di competenze nella letto-scrittura anche nella lingua d'origine.
In programma anche incontri seminariali sulla Salute della donna e del bambino, Lettura ad alta voce e Sessioni informative di Educazione civica. Ove necessario, per garantire la partecipazione alle attività, verrà attivato un servizio gratuito di baby-sitting.
Le attività sono destinate esclusivamente a donne provenienti da paesi extra-europei regolarmente soggiornanti in Italia, a Palermo e provincia, che devono avere un'età compresa tra 18 anni compiuti e 65 anni.
 
A tutte le iscritte che avranno portato a termine un corso con una presenza di almeno il 70% delle ore verrà rilasciato un Certificato di frequenza.
Le donne interessate possono scrivere a scuolaitalianostranieri@unipa.it (Scuola di lingua italiana per stranieri), contattare il numero 091-23869601 o recarsi alla segreteria dei corsi (Piazza Sant'Antonino n.1) secondo il seguente calendario:
lunedì dalle 11 alle 13.30
martedì e venerdì dalle 10 alle 13
mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17
 
Il progetto è realizzato in partenariato con: Pellegrino della Terra, La casa di tutte le genti, Incontrosenso, Kappaelle Comunicazione & Eventi e in collaborazione con Comune di Palermo - Assessorato alla Scuola e Assessorato alla Cittadinanza sociale, Associazione di promozione sociale Le Balate, Istituti comprensivi statali Perez-Madre Teresa di Calcutta e La Masa-Federico II

Io sto con il Centro di studi filologici e linguistici siciliani

centro

La Sicilia affonda. Affonda economicamente e culturalmente.

Nello sperpero generale di denaro pubblico, il prestigioso Centro di studi filologici e linguistici siciliani è stato escluso dalla lista delle istituzioni culturali meritevoli di sostegno (ex "Tabella H").

Il Centro studi viene escluso da una Commissione dell'Assessorato dei Beni CULTURALI, chiamata a valutare l'attività CULTURALE degli istituti CULTURALI della Sicilia.

La cultura, e la cultura siciliana, la più importante del bacino del Mediterraneo, vive se a valutarla sono soggetti qualificati, di levatura internazionale. Studiosi che colgano il senso profondo della ricerca scientifica, delle attività editoriali impegnative, in grado di promuovere la cultura regionale nel mondo.

Il Centro di studi ha al suo attivo il progetto di "Atlante Linguistico della Sicilia" con 50 volumi pubblicati in venti anni; le 6.000 pagine del "Vocabolario Siciliano", tra le maggiori opere di lessicografia dialettale conosciute in Europa; Il "Vocabolario storico-etimologico del siciliano" di cui è Alberto Varvaro, uno dei maggiori linguisti del nostro secolo; la prima edizione critica della "Scuola Poetica Siciliana". Queste imprese sono state possibili anche grazie ai contributi pubblici, per il 2014 inspiegabilmente negati.

Noi non ci stiamo. Con questa pagina vogliamo dare voce alla nostra indignazione e frustrazione. Ma anche a quella di tanti cittadini e di tante istituzioni culturali serie della nostra Regione che in questi anni hanno visto la riduzione e la crescente precarietà dei finanziamenti pubblici per il sostegno delle loro impegnative attività. Occorre denunciare ogni logica di contrattazione che ha sempre di più trasformato il doveroso sostegno pubblico alla cultura in una pratica dell'elemosina elevata a sistema.

Chiediamo perciò che si volti SUBITO pagina, garantendo alle istituzioni culturali: a) regole chiare di valutazione, applicate da commissioni di grande autorevolezza; b) una legge sui beni culturali che, sulla scorta della legge nazionale, assicuri davvero lo sviluppo della cultura.

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Pubblicata la graduatoria degli ammessi al Master di II livello in Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera

graduatoria ammessi master 2015

E' stata pubblicata oggi la graduatoria degli ammessi al Master di II livello in "Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e stranieria."

Cliccando qui troverete il documento con l'elenco completo

Auguri da ItaStra

AUGURI

Guarda le foto scattate durante la festa di fine anno "Natale di tutte le genti" che ha riempito le aule e la biblioteca di Sant'Antonino il pomeriggio e la sera del 22 dicembre.
Guarda il video di auguri con le donne migranti della Scuola e del progetto Fei "I saperi per l'Inclusione"  
Ascolta la canzone "Quei fiori" cantata dai nostri studenti cinesi dell'Università Sisu per augurare a tutti felici feste.  

Presentazione dei project word degli studenti cinesi Sisu

presentazione pw

I nostri studenti cinesi dell'Università Sisu sono sempre più bravi. Oggi pomeriggio hanno infatti presentato degli interessantissimi project work su diversi argomenti: dal cinema indipendente alla storia del proprio paese confrontata con quella italiana, dal commercio della seta al linguaggio giovanile. Otto lavori in tutto realizzati con il supporto dei tutor, studenti di mediazione linguistica dell'Università di Palermo. 

Inoltre è interessante notare come molti project work abbiano voluto mettere a confronto storia, tradizioni e aspetti della cultura italiana e cinese. Diversi sono stati i momenti di confronto tra studenti cinesi e docenti della Scuola che, alla fine di ogni proiezione, ponevano domande per comprendere meglio le divergenze e i parallelismi raccolti dalle ricerche di studio degli studenti. 

Di seguito la lista dei lavori presentati 

Ge Yunyi - La seta: dalla Cina … all'Europa
Wang Ting - Giuseppe Mazzini e Sun Yat-sen: la vita di due personaggi a confronto
He Ke - Il cinema indipendente in Italia e in Cina
Luo Yiduo - Il linguaggio giovanile. Inchiesta in due gruppi di giovani italiani e stranieri
Wang Yuhe - Il “matrimonio” in Italia e in Cina
Wu Jiajie - Il mercato cinese dagli anni ’70 ad oggi
Zhang Qianchuan - I gesti degli italiani
Zhang Ying - L’italiano ha un sesso! Alla scoperta del genere
Zhou Yufeng - La religione per gli italiani e per i cinesi. Un’inchiesta in due gruppi di informato
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Minori stranieri "non accompagnati" presentano le loro storie al Natale UniPa

copertina libretto minori

I minori stranieri non accompagnati iscritti ai corsi di lingua della Scuola di Lingua italiana ItaStra dell'Università di Palermo sono stati ancora una volta protagonisti degli eventi dell'Università.
Domenica 14 dicembre, infatti, hanno partecipato all'iniziativa "Storie di integrazione e di accoglienza a Palermo", uno dei numerosi eventi del cartellone natalizio dell'Ateneo di Palermo e dedicato quest'anno a Integrazione e Creatività.

In occasione dell'evento la Scuola ha riproposto il progetto video-fotografico "L'Isola che (non) c'è", realizzato con i minori inseriti nei percorsi di inclusione della Scuola, ossia ragazzi provenienti dal Bangladesh, Guinea, Senegal, Egitto, Tunisia, Mali, Gambia, etc...

Il progetto si divide in due parti: una mostra fotografica, “A Tratti”, realizzata da Antonio Gervasi che ha voluto catturare i volti e le espressioni dei giovani studenti della Scuola; il video “Butterfly Trip” del regista e narratore iracheno Yousif Lati Jaralla. Nella performance multimediale i giovani migranti mettono in scena e raccontano le difficoltà affrontate per approdare sulle coste italiane.

Per l'occasione, oltre all'allestimento della mostra, è stato proiettata la presentazione fotografica (con scatti di Gervasi) del backstage per la realizzazione del video. Inoltre è stato distribuito il libretto “L'Isola che (non) c'è” dove oltre ai dettagli del progetto, i suoi obiettivi e le attività fino ad oggi realizzate, si possono trovare i ritratti dei ragazzi e alcune frasi tratte dai loro racconti.
L'incontro è stato aperto da Marcello Amoruso, docente della Scuola e che da anni si occupa della gestione del progetto per i “minori non accompagnati.”

Durante la mattina la prof.ssa Mari D'Agostino, direttore della Scuola, ha preso parte alla tavola rotonda “Tutela dei diritti umani e percorsi di cittadinanza: dall'accoglienza all'integrazione” dove ha parlato dell'attività gratuita offerta da ItaStra, già da due anni, ai ragazzi (come i numerosi corsi di italiano durante tutto l'anno). Ha anche spiegato come la presenza di questi studenti permetta ai docenti di arricchirsi, apprendendo nuovi metodi per affrontare delle problematiche mai incontrate prima: insegnare una lingua seconda ad analfabeti. Molti dei ragazzi accolti nelle aule dell'Università, infatti, non sono mai andati a scuola.

Clicca qui per sfogliare il libretto sul progetto "L'Isola che (non) c'è

Studenti cinesi al prossimo esame Cils

sisu e cils2

La nostra Scuola continua ad essere sede ufficiale dell’esame Cils, Certificazione di Italiano come Lingua Straniera rilasciato dall’Università per Stranieri di Siena. ItaStra, infatti, è l’unica struttura della città accreditata con l'Università toscana dove si tengono regolarmente le varie prove. 
Il 4 dicembre, in occasione del nuovo esame, si sono iscritti al test anche numerosi studenti dell'Università cinese Sisu, in soggiorno di studio a Palermo grazie all'accordo di mobilità siglato tra ItaStra, UniPa e l'università asiatica nel 2011. Dopo aver seguito apposite lezioni e simulazioni d'esame, seguiti dai docenti esperti della nostra Scuola, gli studenti cinesi sono pronti per affrontare test di livello B2 e C1. 
Per maggiori informazioni, per conoscere tutte le prossime date e per iscriversi ai corsi di preparazione inviare una email a scuolaitalianostranieri@unipa.it con oggetto “Esame Cils”.

ASSEGNATO IL LABEL EUROPEO DELLE LINGUE AL NOSTRO MASTER DI II LIVELLO - ISCRIZIONI APERTE FINO AL 22 DICEMBRE

minori in aula

Il Master di II livello in "Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera” (del Dipartimento di Scienze Umanistiche e della Scuola di Lingua italiana per Stranieri, Università di Palermo) è risultato vincitore del "Label europeo delle lingue", la certificazione di eccellenza assegnata dall'Unione Europe ai percorsi più innovativi nel campo della formazione linguistica e dell'insegnamento delle lingue. "Docente di italiano come lingua seconda a minori stranieri non accompagnati : una competenza didattica finalizzato all'inclusione sociale" verrà premiato il 9 dicembre a Roma.

Vi ricordiamo che sono ancora aperte le iscrizioni al Master. La scadenza per la domanda di immatricolazione è il 22 dicembre.
L'INPS eroga cinque borse di studio per dipendenti pubblici in servizio a copertura delle spese di immatricolazione: trovate i dettagli nel bando.
Per i docenti delle scuole la richiesta delle 150 ore per il diritto allo studio va presentata all'USP entro il 15 novembre.

Non esitate a contattarci per ogni eventuale chiarimento all'indirizzo masteritastra@unipa.it. 
Di seguito i link al: - bando del Master - documentazione su Borse di studioo dell'Inps - documentazione relativa alla richiesta di 150 ore per il diritto allo studio 

Scuola di Lingua italiana per Stranieri - Università Sisu - Il resoconto di quattro anni di intensa collaborazione

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Dopo quattro anni di incessante attività, ItaStra tira le somme sui dati e i successi dell'accordo di collaborazione con la Sisu. E lo fa in occasione dell'ennesimo evento organizzato con e per gli studenti sia italiani che cinesi. "L'italiano in movimento: destinazione Cina" è stata un'importante giornata di studi dove si sono incontrati, in occasione della Settimana della Lingua italiana nel MondoUniPa SISU _ 4 anni di attività.docx, sia scrittori che studenti / interpreti. Il momento di studio e confronto, che ha avuto un grande successo (guarda il servizio di Tg3 e di Buongiorno Regione Rai3) è stato seguito in videoconferenza dall'Università Asiatica. 

Per l'occasione, è stato pubblicato un vero e proprio rendiconto di quanto fatto fino ad oggi (leggi il documento integrale...)

Dalla lingua al lavoro per 100 donne immigrate. Parte il progetto “I saperi per l’inclusione”

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Cento donne immigrate della città, tra cui cinquanta ex vittime della tratta, sono state ospiti venerdì pomeriggio delle aule del Complesso di Sant'Antonino dell'Università di Palermo per la presentazione di un progetto interamente dedicato a loro. “I saperi per l'inclusione”, voluto dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Ateneo e sostenuto da numerose associazioni che da anni operano a Palermo nel nome dell'integrazione, permetterà alle donne straniere selezionate di seguire gratuitamente corsi di lingua italiana, di taglio e cucito, di educazione civica, per la gestione di strutture d'accoglienza e sulla salute del bambino.

Il progetto, finanziato dal Fondo Europeo per l'Integrazione, è stato presentato con l'evento Latte, libri, lingua, legalità e lavoro: le cinque elle per l'inclusione”, realizzato all'interno del Festival “Le Vie dei Tesori" e che ha anche ricevuto una visita e i saluti del sottosegretario alla presidenza dei Ministri Delrio. Ospite d'onore del pomeriggio è stata la poetessa e scrittrice Isoke Aikpitanyi, ex vittima della tratta e che ha avuto la forza di ribellarsi a questa forma di schiavitù. Per l'occasione, è stato realizzato un reading di suoi versi e a recitare è stato lo stesso pubblico presente in sala, composto principalmente dalle donne a cui il progetto si rivolge. Tra i tanti versi toccanti, quello letto dalla presentatrice della serata, Tindara Ignazzitto, ha spinto i presenti ad un momento di riflessione. “C'è un silenzio terribile intorno a me. E tu, donna italiana, perché non sei la mia voce?.” In contemporanea al reading, i bambini delle donne straniere sono stati intrattenuti con letture ad alta voce di racconti e fiabe da tutto il mondo.  Dopo il reading e i saluti del direttore della Scuola Mari D'Agostino, degli assessori Barbara Evola e Giusto Catania, l'artista capoverdiana Jerusa Barros si è esibita regalando le melodie di un racconto cantato del suo paese d'origine e di una ninna nanna del Congo. Canti per bambini in lingue provenienti da tutto il mondo sono stati intonati anche dalle stesse donne protagoniste del progetto nel video del regista Martino Lo Cascio, “Everyday capisci niente” (clicca qui per vedere il video), con cui si è chiuso il pomeriggio. 

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