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26-set-2016

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I laureati in Statistica trovano lavoro?

L’uso diffuso dell'informatica, dei calcolatori sempre più evoluti e potenti, la disponibilità di grandi quantità di dati (BIGDATA), consentono al laureato in Statistica di avere un ruolo primario nelle aziende che operano in vari settori come ad esempio la finanza, la biologia, la metereologia, la medicina. Inoltre, sia nel pubblico sia nel privato, le aziende sono chiamate a a valutare performance e risultati delle proprie attività/azioni. Per le aziende, disporre nel proprio organico della figura di statistico, conoscitore della logica di costruzione di indicatori e modelli per la valutazione dei servizi, viene considerato un vantaggio in situazioni che spesso sono molto competitive.

In cosa consiste la figura dello Statistico?

È esperto di analisi quantitative in tutte le istituzioni e organizzazioni pubbliche e private in cui è necessario gestire dati e decisioni in condizioni di incertezza. In particolare lo statistico si occupa di fornire supporto per:

  • eseguire e gestire indagini quantitative in tutti gli ambiti fenomenici sociali, bio-sanitari, ambientali ed economici;
  • gestire banche dati di media e grande dimensione;
  • eseguire sondaggi di opinione e indagini demoscopiche;
  • collaborare alla produzione di indicatori statistici.

La mappa delle professioni, alla voce statistico, declina le seguenti attività:

AttivitàDescrizione
Progetta l’indagine statistica Definisce e studia l’ambito oggetto di indagine, ricerca e definisce le fonti.
Mette a punto gli strumenti per la rilevazione e per la raccolta dei dati  Seleziona il campione, prepara le basi dati, i questionari e le variabili, talvolta forma gli intervistatori/rilevatori.
Definisce le tecniche di analisi dei dati Costruisce il flusso delle analisi statistiche da svolgere per fornire una completa descrizione dei dati raccolti ed, eventualmente, elaborare delle previsioni, stime, relazioni di causalità tra fenomeni, ecc.
Effettua controlli di qualità sui dati Analizza la struttura dei dati, controlla che non vi siano errori formali e di coerenza e modifica i dati in funzione dell’analisi (es. crea variabili dicotomiche, ricodifica le modalità, ecc.).
Elabora i dati e valuta i risultati Utilizza appositi software di analisi (Sas, SPSS, R…) e individua gli indicatori statistici più adatti a cogliere e a sintetizzare l’andamento dei fenomeni oggetto di studio. Legge e interpreta i risultati delle elaborazioni al fine di indirizzare i processi decisionali.
Predispone elaborati e report predispone tavole statistiche, produce grafici e mappe di distribuzione dei fenomeni per la diffusione dei risultati dell’analisi.

 

Oltre all'insegnamento e alla carriera accademica, quali sono i principali sbocchi occupazionali dello Statistico?

Marketing e ricerche di mercato, controllo statistico di qualità, previsioni economiche, analisi dei rischi finanziari e assicurativi, sistemi informativi aziendali, proiezioni elettorali, sanità, ambiente, ricerca e sviluppo. Sono solo alcune delle aree in cui lo statistico trova una sua definita collocazione. Secondo Hal Varian, consulente strategico e gran consigliere dietro ai successi di Google a partire dal 2002, lo Statistico è il mestiere più “sexy” del futuro. I Big data, definiti dallo stesso come l’oro digitale dei prossimi anni, necessitano della nuova figura di “Data scientist” ovvero dello Statistico visto come “scienziato del dato”. La statistica, che è quel che serve per utilizzare gradi quatità di dati: il Data scientist deve saper programmare e creare gli strumenti software che utilizzerà per analizzare i dati; serve poi una competenza “morbida” di tipo tradizionale nei settori merceologici trattati o sulle scienze sociali. Il Data scientist deve conoscere anche la materia da cui provengono i dati, prodotti o persone che siano, per poterne trarre informazioni che altrimenti non risultano evidenti utilizzando formule e numeri. L’idea di Variant si sta rivelando profetica nell’ambito delle nuove tendenze sulla tecnologia applicata all’economia: la statistica, ovvero l’analisi attraverso strumenti software inediti che permettono di trarre conclusioni concrete in ambiti di applicazione “reali”, sta cambiando faccia al pianeta. Secondo McKinsey negli Usa già oggi mancano tra i 140 e 190mila laureati in questa disciplina. E l’impatto nel mondo dell’industria potrebbe aprire un nuovo ciclo di ricchezza e benessere, generando valore da semplici dati.

Per un’azienda, qual è il valore aggiunto dello Statistico?

Lo statistico è abituato a gestire la complessità del dato e quindi del processo, e per questo spesso ricopre ruoli dirigenziali. Nello Statistico si intravede “una vocazione manageriale, una visione globale accompagnata a una formazione specialistica” (M. Martini). Se lo Statistico riesce a mantenere sempre uno stretto legame con la realtà, se non perde la visione d’insieme del fenomeno che sta analizzando e se tiene presente il rapporto con il tempo, dal radicamento nel passato del fenomeno che studia e della sua proiezione nel futuro, allora costituirà sempre un fattore di crescita e competitività per le aziende. Chi non capirà matematica e statistica in azienda sarà un analfabeta del business mentre il successo e le carriere più folgoranti nelle grandi imprese saranno per chi riuscirà a sviluppare competenze e attitudini a questo nuovo modo di operare. Il mondo del XXI secolo prende sempre più la forma di una mole sterminata di bit, quantità gigantesche di informazioni digitali generate ogni giorno al di sopra del mondo fisico fatto di atomi. Chi, come lo Statistico, saprà domare questo mondo complesso otterrà i risultati migliori.

I laureati in Statistica dell'ateneo palermitano trovano lavoro?

UNIPA partecipa dal 2008 all’indagine sugli sbocchi occupazionali dei laureati (gestita dal CILEA attraverso l’iniziativa interuniversitaria STELLA fino al 2014 e da Almalaurea a partire dal 2015). In allegato le schede riassuntive dell’indagine effettuata sui laureati del 2014 ad un anno dalla laurea.

Il laureato della classe L-41 avrà compiti e mansioni da tecnico statistico e sarà inserito in azienda a livello quadro.
Il laureato della classe LM-82 avrà compiti e mansioni da esperto statistico e sarà inserito in azienda a livello dirigenziale e manageriale.