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Medicina di Precisione in Area Medica, Chirurgica e Critica

Medicina di Precisione in Area Medica, Chirurgica e Critica

Via Liborio Giuffrè, 5
90127 PALERMO (PA)
+3909123867508 - +3909123893803
dipartimento.meprecc(at)unipa.it
dipartimento.meprecc(at)cert.unipa.it (pec)

DIRETTORE DI DIPARTIMENTO: GIORGIO STASSI

RESPONSABILE AMMINISTRATIVO: MARIA LA BARBERA

Mission

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RESPONSABILE AMMINISTRATIVO
Il Responsabile Amministrativo del Dipartimento:
•    Collabora con il Direttore Generale ed i Dirigenti delle Aree dell’Amministrazione Centrale di Ateneo per specifici compiti rispettivamente di volta in volta richiesti dal Direttore Generale e/o dal Dirigente;
•    supporta il Direttore di Dipartimento nelle attività di natura gestionale;
•    programma, coordina e controlla tutte le attività di natura amministrativo-contabili e gestionali attribuite al Dipartimento in ragione della propria autonomia;
•    programma, coordina e controlla tutte le attività attribuite alle Unità Operative del Dipartimento;
•    assicura la corretta, completa e tempestiva attuazione dello Statuto, del Regolamento di Finanza Amministrazione e Contabilità, degli altri regolamenti e dalle leggi che hanno refluenze sulle attività dipartimentali di competenza;
•    assume le funzioni e le responsabilità attribuiti dallo Statuto, dal Regolamento di Finanza Amministrazione e Contabilità, dagli altri regolamenti e dalle leggi;
•    programma, coordina e controlla tutte le attività di competenza del personale tecnico- amministrativo assegnato al Dipartimento: definizione e controllo dei carichi di lavoro; assegnazione degli obiettivi; autorizzazione al lavoro straordinario; organizzazione del lavoro agile; programmazione del piano ferie;
•    effettua la valutazione della performance del personale T.A. afferente alla Struttura;
•    cura la predisposizione e le fasi di approvazione di tutti i documenti relativi ai budget periodici da sottoporre ai preposti Organi Collegiali dipartimentali;
•    programma, coordina e controlla tutte le attività amministrativo-contabili necessarie per assicurare le operazioni di natura ordinaria e straordinaria, nel corso dell’esercizio contabile, e di tutte le operazioni previste nella fase di chiusura del bilancio (periodico e di fine anno);
•    vigila sulla corretta esecuzione di eventuali disposizioni impartite dai vertici di Ateneo rientranti negli ambiti di competenza del Dipartimento;
•    vigila sul corretto svolgimento delle attività di digitalizzazione e dematerializzazione documentale del Dipartimento sovraintendendo alla corretta archiviazione degli atti amministrativi;
•    in ottemperanza alle indicazioni del Direttore Generale si raccorda con gli altri Responsabili Amministrativi per la migliore armonizzazione delle procedure poste in essere dai Dipartimenti.

Giornata Nazionale della Salute della Mano, 18 maggio 2024

Ascolta

 

                                                                                                                                                      

                                                                                                      

Giornata Nazionale della Salute della Mano

18 MAGGIO 2024

 

 

 

 

In collaborazione con

UOC DI CHIRURGIA PLASTICA E RICOSTRUTTIVA

Policlinico di Palermo

Direttrice Prof Adriana Cordova

 

UOS di CHIRURGIA DELLA MANO E MICROCHIRURGIA D’URGENZA

Policlinico di Palermo

Responsabile dott. Massimiliano Tripoli

 

 

 

 

 

 

 

In occasione della 10° Giornata Nazionale per la Salute della Mano promossa dalla SICM, Società italiana di Chirurgia della Mano

i medici dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva,

AUOP Paolo Giaccone di Palermo

 

 

in data 18 MAGGIO 2024, dalle ore 10:00 alle ore 13:00

 

saranno a disposizione di tutti i cittadini per un consulto gratuito su patologie della mano e dell’arto superiore.

 

Le visite verranno effettuate presso gli ambulatori di

chirurgia Plastica e Ricostruttiva.

 

 

Prenota la tua visita gratuita di Chirurgia della Mano al numero 0916553401

 

 

Locandina

Sviluppo di nuove terapie per ridurre il rischio di recidiva in pazienti con carcinoma alla mammella - Team di ricerca UniPa partecipa allo studio pubblicato su Nature Communications

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La recente ricerca pubblicata sulla nota rivista Nature Communications è il risultato di una collaborazione multidisciplinare di numerose Università ed Istituzioni Nazionali ed Internazionali.

In particolare il gruppo di ricerca dell’Università di Trento, coordinato dal prof. Alessio Zippo e quello dell’Università di Palermo guidato dalla prof.ssa Matilde Todaro, insieme alla Ricercatrice Alice Turdo e alla post-Doc Caterina D’Accardo del Dipartimento PROMISE e alla Ricercatrice Miriam Gaggianesi del Dipartimento MePreCC, hanno sviluppato un modello preclinico che mima l'insorgenza e la disseminazione in organi secondari delle cellule tumorali di mammella che a causa del loro fenotipo “dormiente” riescono a sopravvivere in un ambiente poco favorevole e sfuggire alla sorveglianza immunitaria anti-tumorale. Questo studio pone le basi per lo sviluppo di nuove terapie volte a ridurre il rischio di recidiva in pazienti con carcinoma alla mammella.

«Il tumore alla mammella è la neoplasia più frequentemente diagnosticata e la prima causa di morte oncologica nelle donne in tutto il mondo - spiegano dal team di ricerca - Sebbene in Italia nel 2023 siano stati diagnosticati quasi 60.000 nuovi casi, grazie alla diagnosi precoce e all’efficacia dei trattamenti il tasso di sopravvivenza a cinque anni delle pazienti affette da tumore al seno raggiunge circa l'87%. Al contrario, i tumori diagnosticati in una fase avanzata sono meno suscettibili alle terapie tradizionali e spesso associati a recidive entro due anni dalla diagnosi. Inoltre, circa il 20% delle pazienti con un tumore localizzato sensibile all’ormonoterapia presenta una ricomparsa della malattia a 15 anni. Questo fenomeno è responsabile della malattia minima residua, causata dalla presenza di cellule tumorali disseminate “dormienti” in grado di colonizzare in organi distanti e persistere in uno stato latente prima di dare origine a metastasi. Numerosi studi hanno evidenziato che l’adattamento delle cellule tumorali agli stimoli che provengono dall’esterno, mediante la riprogrammazione epigenetica, giochi un ruolo centrale nella progressione del cancro e nella formazione di metastasi».

«Grazie all’esperienza acquisita negli anni da parte del nostro gruppo nell’ambito della ricerca preclinica abbiamo ricreato un modello che mima l'insorgenza e la progressione metastatica dei tumori alla mammella per poter studiare il ruolo delle cellule disseminate, responsabili della malattia minima residua – dichiara la dott.ssa Miriam Gaggianesi del Dip. MePreCCLa possibilità di poter caratterizzare a livello molecolare queste cellule potrebbe portare allo sviluppo terapie personalizzate».

«Una delle principali cause della ricomparsa della malattia è data dall’incapacità del sistema immunitario di riconoscere e dunque ostacolare la diffusione di cellule tumorali presenti nell’organo metastatico - dichiarano le dott.sse Alice Turdo e Caterina d’Accardo (Dip. PROMISE) - La possibilità di poter potenziare l’immunosorveglianza è di fatto una delle nuove frontiere nel panorama delle terapie anti-tumorali».

«La collaborazione multidisciplinare tra diversi gruppi nazionali e internazionali provenienti da Australia, Canada, America, Spagna ed Italia rappresenta un importante passo avanti nello studio e nel controllo delle metastasi - sottolinea la prof.ssa Matilde Todaro del Dipartimento PROMISE - Questo studio, frutto dell'impegno congiunto di ricercatori provenienti da diverse discipline, ha contribuito significativamente alla comprensione e alla gestione delle metastasi dormienti del carcinoma mammario. L'apporto dei giovani ricercatori è stato fondamentale in questo processo. La loro partecipazione attiva e il loro entusiasmo hanno arricchito la ricerca, portando a nuove prospettive e soluzioni innovative. Grazie alla loro apertura alla collaborazione e alla condivisione delle conoscenze è stato possibile superare le sfide complesse legate allo studio delle metastasi dormienti. In un ambito così complesso, è essenziale che i ricercatori provenienti da diverse discipline lavorino insieme, integrando le proprie competenze per affrontare efficacemente il problema. Questa sinergia tra esperti ha permesso di compiere un passo significativo verso la sconfitta o il controllo delle metastasi, offrendo nuove speranze nella lotta contro il carcinoma mammario metastatico».

Per condurre lo studio sono stati utilizzati finanziamenti provenienti da progetti dell'AIRC.


Fonte: Unipa.it

UniPa: finanziamento di 5 milioni di euro al progetto SIS-NET per la creazione di una rete nazionale per la condivisione ed il monitoraggio di marcatori clinici, immunologici e diagnostici in pazienti con infezioni gravi e sepsi

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Il progetto Severe Infections and Sepsis clinical NEtwork for identification of clinical and diagnostic markers, immunological monitoring and “Target and tailored” therapies for adults, children and patients admitted to intensive care units (SIS-NET) presentato dall’Università degli Studi di Palermo - Dipartimento Medicina di Precisione in Area Medica, Chirurgica e Critica (Me.Pre.C.C.) diretto dal prof. Giorgio Stassi, con il coordinamento della Cattedra di Anestesiologia diretta da Antonello Giarratano, si è aggiudicato il bando a cascata su fondi PNRR-MUR – M4C2 (NETWORK FOR IDENTIFICATION OF CLINICAL AND DIAGNOSTIC MARKERS OF DISEASE SEVERITY/OUTCOME AND IMMUNOLOGICAL MONITORING: A. ADULTS, B. CHILDREN, C. INTENSIVE CARE” - COC-1-2023-ISS-01)

«L’Ateneo, insieme ad altri 16 soggetti beneficiari tra Università e Società Scientifiche Italiane, è risultato meritevole di finanziamento per un totale di 5 milioni di euro e ciò conferma la qualità della capacità progettuale e di coordinamento che riusciamo a esprimere – commenta il Prorettore alla Ricerca Andrea Pace».

«L’obiettivo principale del progetto – dichiara il prof. Antonello Giarratano – sarà la creazione di una rete nazionale che faciliti la condivisione delle risorse e lo scambio di dati per l’identificazione ed il monitoraggio di marcatori clinici, immunologici e diagnostici in pazienti con infezioni gravi e sepsi, e per la definizione di terapie target e personalizzate, in linea con gli obiettivi del programma di ricerca INF-ACT “One Health Basic and Translational Research Actions addressing Unmet Needs on Emerging Infectious Diseases».

«La rete nazionale – spiega il Direttore del Dipartimento Giorgio Stassi – includerà unità di terapia intensiva per adulti e neonatali, dipartimenti di malattie infettive e pediatriche, laboratori di microbiologia e immunologia permetterà la progettazione di studi clinici multicentrici per valutazioni diagnostico-prognostiche. Il progetto mira a guidare il progresso scientifico, la reputazione scientifica del Paese e promuovere la collaborazione tra le istituzioni partecipanti per garantire il successo dell'implementazione degli obiettivi delineati».

«Nel complesso – commenta il Rettore Massimo Midiri – la rete nazionale proposta rappresenterà la più grande rete clinica multidisciplinare in Italia, inclusiva delle aree di terapia intensiva, e l’unica con rappresentatività multidisciplinare che includa il Sud Italia, garantendo la raccolta tempestiva e capillare di dati epidemiologici e la clusterizzazione di sottoinsiemi di pazienti in base alle loro caratteristiche, ponendo le basi per miglioramenti terapeutici. Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che la progettualità è stata sviluppata con il contributo determinante di giovani ricercatrici e ricercatori».

Partecipano al progetto Andrea Cortegiani e Maurizio Raineri per l’Area Anestesiologica e Critica, Antonio Cascio per l’Area Malattie Infettive, Giovanni Giammanco e Teresa Fasciana per il SSD Microbiologia, Mario Giuffrè per la Pediatria, Matilde Todaro in ambito immunopatologico.

«Il ringraziamento – conclude Giarratano – va anche al grande lavoro svolto dall’Ing. Marina Carrubba e dal dr. Sebastiano Ugo Campo dell’area Ricerca del MePreCC».

 

Fonte: Unipa.it

Cerimonia di conferimento del riconoscimento di "Ambasciatore della Cultura e dell'Identità Siciliana 2024"

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Domenica 14 aprile 2024, presso il Teatro Gianì di Partinico (via Bellini, 3), si terrà la cerimonia di consegna dei riconoscimenti di "Ambasciatore della Cultura e dell'Identità Siciliana 2024" selezionati tra illustri personaggi della vita socio culturale siciliana. Tra i premiati, il Prof. Giorgio Stassi, Direttore del Dipartimento Me.Pre.C.C. dell'Università degli Studi di Palermo.

 

Locandina

Conferimento del titolo di Benemerito alla Memoria a Eugenio Fiorentino

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Giovedì 28 marzo, alle 10.00, nella Sala Magna del Complesso Monumentale dello Steri (piazza Marina, 61) si tiene la cerimonia di conferimento del titolo Benemerito alla Memoria a Eugenio Fiorentino.

 

Programma

Saluti
Massimo Midiri, Rettore dell'Università degli Studi di Palermo
Marcello Ciaccio, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia
Giorgio Stassi, Direttore del Dipartimento di Medicina di Precisione in Area Medica, Chirurgica e Critica

Lettura della motivazione dell'onorificenza
Gianni Pantuso, Coordinatore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale

Il ricordo dei docenti
Adriana Cordova, Coordinatrice del Dottorato in Oncologia e Chirurgia Sperimentali
Antonio Russo
, Coordinatore del Dottato di Ricerca Nazionale in Medicina di Precisione

Il ricordo di un’allieva
Ina Macaione
, Dirigente Medico

Consegna della targa e della pergamena alla famiglia di Eugenio Fiorentino


Ingresso fino a esaurimento posti.

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Fonte: Unipa.it


Primo trattamento endovascolare in Sicilia per la sindrome di May Thurner sintomatica

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Presso la Chirurgia Vascolare del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo è stato eseguito il primo trattamento endovascolare in Sicilia per la sindrome di May Thurner sintomatica, una condizione patologica, relativamente rara, causata da un’alterazione anatomica: la compressione della vena iliaca sinistra tra la colonna lombare e l'arteria iliaca destra che determina la stasi venosa con conseguente possibile trombosi del sistema venoso profondo dell’arto inferiore sinistro.

L’intervento, eseguito dal Professore Felice Pecoraro, Ordinario di Chirurgia vascolare dell'Università degli studi di Palermo e Direttore dell’UOC di Chirurgia vascolare dell’AOUP, affiancato da un’equipe composta da chirurghi vascolari, anestesisti, infermieri e tecnici di radiologia, è consistito nel rilascio di uno stent venoso autoespandibile specifico per vasi venosi addominali.

A seguito del trattamento chirurgico endovascolare, già dalla prima giornata postoperatoria i medici hanno osservato un significativo miglioramento delle condizioni del paziente e la scomparsa del dolore a carico dell’arto. Il paziente è stato dimesso dopo due giorni con la prescrizione della terapia anticoagulante.