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Culture e Società

Solunto | Santuario a Ovest del teatro e complesso termale a Est dell’agorà

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  Coordinatore / Responsabile:   Elisa Chiara Portale 
  Ambito di disciplinare:   Archeologia classica (L-ANT/07)
  Data attivazione scavo:   2021
  Località:   Solunto (Santa Flavia, Palermo)                                                                                        

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Descrizione

Il progetto, in collaborazione con il Parco Archeologico regionale di Himera, Solunto e Monte Iato, ha preso il via nel 2021, diretto dalla prof.ssa E.C. Portale, coadiuvata dai proff. M. Limoncelli e G. Montali e dai dottorandi D. Giuliano, L. Schepis, C. Vitaloni (santuario), e dal dott. G. Polizzi per lo scavo e studio delle Terme nord. L’oggetto principale della ricerca è la vasta area santuariale ad Ovest del teatro di Solunto, interessata da scavi ottocenteschi e poi portata in luce negli anni ’50 da V. Tusa; l’altro settore indagato è il complesso termale a NE dell’agorà.

Le ricerche condotte nel 2021 e nel 2022 hanno permesso di riconsiderare una serie di monumenti in gran parte già scavati, ma non studiati e non interpretati. Il santuario si articola su varie terrazze collegate da rampe di scale e percorsi ascensionali, che si stanno progressivamente evidenziando. Esso comprendeva, da Sud verso Nord, l’Edificio a due scale, l’Edificio sacro a due navate (da dove proviene la statua di culto di Zeus/Serapide oggi nel Museo Salinas) e una piccola stoà ad Ovest, il Tempietto con scalinata frontale (davanti a cui è stato scoperto un altare con bothros con resti di offerte, come una statuetta di “devoto sofferente”) e il Tempio a due celle, nella cui cella settentrionale era venerata Astarte (la nota statua di stile fenicio oggi nel Museo Salinas), perfettamente in asse con il teatro.

Le indagini hanno permesso di riconoscere varie fasi di frequentazione e monumentalizzazione dell’area. Al IV secolo a.C. possono riferirsi i resti di strutture murarie e di alcuni altari con orientamento diverso dai monumenti successivi. Al III secolo è ascrivibile la stoà e il muro di sostegno della plateia che borda a monte il complesso (Via degli artigiani), mentre i templi, pur realizzati in momenti diversi, sembrano databili nel II-I secolo a.C. Gli scavi dello scorso anno hanno inoltre evidenziato un lungo muro di analemma rettilineo che delimita ad Ovest la cavea del teatro e sostiene la terrazza immediatamente inferiore al tempio a doppia cella, al quale l’edificio teatrale sembra essere legato.

Nell’area delle Terme nord dell’agorà, a corollario di uno studio sistematico sul sistema idrico della città, G. Polizzi ha condotto alcuni sondaggi per approfondire la comprensione dell’impianto, che mostra un’estensione e una complessità di gran lunga superiore a quanto si immaginasse.

Contemporaneamente il prof. M. Limoncelli sta portando avanti un progetto di archeologia virtuale che consentirà una fruizione immersiva del tessuto urbano ricostruito della Solunto antica.

Pubblicazioni principali

  • Elisa Chiara Portale, Gilberto Montali, Massimo Limoncelli, Giovanni Polizzi, Leonarda Fazio, Dario Giuliano, Nuove ricerche a Solunto (2021, in Mare Internum 13, 2021, pp. 115-154.

  • Elisa Chiara Portale, Gilberto Montali, Giovanni Polizzi, Massimo Limoncelli, Marco Cangemi, Ricerche a Solunto (2022), in Mare Internum 14, 2022, in cds.

Partner scientifici

Parco Archeologico Regionale di Himera, Solunto e Monte Iato

 

Per informazioni e iscrizioni scrivere a:
chiara.portale@unipa.it