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Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione sugli episodi di violenza avvenuti a Roma il 9 0ttobre

«A seguito degli episodi di violenza avvenuti a Roma sabato 09/10/2021 contro diversi obiettivi, tra cui la sede nazionale della CGIL e il cui intento era quello di attaccare le istituzioni democratiche del nostro Paese, a partire da Palazzo Chigi, mettendo anche in serio pericolo l’incolumità delle Forze dell’Ordine, avvertiamo la necessità di assumere una posizione netta in merito a tali nefasti accadimenti. 

Nell’ambito di una sana dialettica democratica e nell’alveo di quanto previsto dalla Costituzione, il diritto di manifestazione del pensiero non è messo in discussione e deve essere certamente garantito; in nessun caso tuttavia il suo esercizio può sfociare nella violenza e negli attacchi verso quelli che anche il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha definito “presidi di democrazia”. 

Il legittimo e ordinato diritto di critica non può mai cedere il passo a comportamenti violenti e prevaricatori, tanto più se tali comportamenti sono aggravati dal fatto di essere perpetrati da associazioni di chiara matrice fascista, anti-democratiche e anti-repubblicane.

Tali episodi, già di per sé gravissimi, hanno una rilevanza ancora maggiore per un Ateneo come il nostro che ha visto da vicino gli effetti funesti delle leggi razziali culminati con l’espulsione del Prof. Emilio Segrè. 

Gli Organi Collegiali dell’Università degli Studi di Palermo, anche ai sensi di quanto contenuto nell’art. 1 del vigente Statuto laddove si afferma che l’Ateneo “è un’istituzione pubblica che si ispira ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana” esprimono dunque una ferma condanna verso ogni tipo di violenza e di prevaricazione e auspicano che tale posizione venga unanimemente condivisa da tutti gli Atenei italiani».