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RICERCA/Nuovo successo dei ricercatori della facoltà di Medicina

13-apr-2010

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I ricercatori di Endocrinologia e di Radiologia della facoltà di Medicina e Chirurgia di Palermo hanno modellato un nuovo indice (Visceral Adiposity Index: VAI), basato sulla valutazione di semplici parametri quali la circonferenza vita, il peso, l’altezza, i livelli di colesterolo HDL e di trigliceridi, in grado di offrire un’accurata stima della presenza di una disfunzione adiposa viscerale, intesa sia come presenza di obesità viscerale, che come alterata attività endocrina e pro infiammatoria del grasso viscerale. Tale condizione espone il paziente ad un elevato rischio cardiometabolico (rischio di sviluppare diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemia, malattie cardio e cerebrovascolari).
Il VAI un indice matematico, ideato dall’assegnista Marco Amato, è stato ricavato da un modello su una grossa casistica di assistiti della comunità di Alcamo, ed è stato realizzato attraverso la collaborazione del gruppo di Endocrinologia, diretto da Aldo Galluzzo e di Radiologia diretto da Massimo Midiri dell’Ateneo palermitano con un gruppo di Medici di Medicina Generale della SIMG di Alcamo.
“Tale indice – spiega Carla Giordano, docente di Endocrinologia - come risulta dallo studio pubblicato sul numero di Aprile della prestigiosa rivista americana “Diabetes Care”, organo ufficiale della American Diabetes Association, oltre a presentare una buona correlazione con la valutazione quantitativa del grasso viscerale (effettuata tramite Risonanza Magnetica) e con la sensibilità insulinica (valutata con il gold standard clamp euglicemico ipersinsulinemico), mostra una forte ed indipendente associazione con gli eventi cardio e cerebrovascolari. L’applicazione del VAI nella pratica clinica quotidiana, potrà fornire delle utili indicazioni nel differenziare le forme di obesità a rischio metabolico da quelle semplici. Sarà inoltre utile nell’identificazione di quei soggetti che anche se normopeso presentano un rischio cardiometabolico legato ad una disfunzione dell’adipe viscerale”.