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RICERCA/Finanziato il “Progetto Beywatch”

24-ott-2011

Il 30 maggio 2011 si è concluso il progetto di ricerca europeo Beywatch (Building EnergY WATCHer), del quale l’Università degli Studi di Palermo è stata partner. Il progetto è stato finanziato nell’ambito del VII programma quadro, ha avuto una durata complessiva di 30 mesi ed un costo complessivo di 4.751.732 euro (di cui 2.873.170 euro finanziati dalla Comunità Europea). Al progetto ha lavorato il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni (DIEET) della Facoltà di Ingegneria, quale unico partner universitario all'interno di una compagine formata da piccole, medie e grandi industrie provenienti da Spagna, Francia, Grecia, Gran Bretagna e Slovenia, oltre all'Italia.
In particolare sono stati coinvolti due diversi Laboratori del Dipartimento, le cui conoscenze scientifiche complementari hanno permesso di raggiungere risultati perfettamente aderenti alle aspettative ed al contempo di maturare un'ottima esperienza interdisciplinare, maturata in profonda sinergia fra i ricercatori coinvolti.
I laboratori interessati sono stati quello per lo sviluppo sostenibile ed il risparmio energetico (SDESLAB), diretto dal prof. Rosario Miceli e quello di Elettronica dei Sistemi Digitali (ESDLAB) il cui responsabile è il prof. Costantino Giaconia. Insieme a loro gli Ingegneri Diego La Cascia (responsabile anche dei rapporti fra l'unità di Palermo ed i partner europei), Francesco Lo Bue, Cosimo Rando, Gioacchino Fertitta e Natale Galioto, rispettivamente assegnisti, borsisti e dottorandi hanno lavorato a stretto contatto fra loro e con gli altri partner di progetto, costruendo con loro un rapporto scientifico ed umano i cui risultati vanno ben al di la del progetto stesso.
Il progetto Beywatch è stato un successo fin dalla stesura della sua proposta progettuale, valutata con il punteggio massimo, per finire con la valutazione finale del settembre 2011, anch’essa la più alta possibile (“excellent progress: the project has fully achieved its objectives and technical goals for the period and has even exceeded expectations”), passando per l’award ricevuto il 23 febbraio 2010 come miglior progetto dell’anno 2010 del settore ICT for Energy Efficiency.
Lo scopo principale del progetto è stato l'ideazione e lo sviluppo di un sistema di controllo intelligente ed innovativo capace di gestire i flussi e le richieste di energia elettrica, sia a livello domestico (appartamento, villa), sia a livello di quartiere. Si è tenuto  conto inoltre di condizioni “al contorno” quali, per esempio, i modelli di comportamento degli utenti (probabilità di utilizzo degli elettrodomestici in casa da parte degli utenti), i modelli incentivanti/economici proposti dai distributori nazionali dell’energia elettrica (tariffazioni biorarie, multiorarie ecc), la possibilità di produrre l’energia elettrica e termica in loco (impianti solari termici e solari fotovoltaici). E’ in quest’ultimo punto che si è concentrato il contributo dei ricercatori del DIEET i quali hanno progettato, installato e interfacciato con l’architettura dell’intero sistema Beywatch un impianto combinato solare termico e fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e acqua calda da sfruttare per alimentare non soltanto carichi elettrici e punti acqua interni a un appartamento ma anche gli elettrodomestici dello stesso appartamento.
Il sistema prevede un gateway intelligente capace di decidere se mandare l’acqua calda prodotta dall’impianto solare termico direttamente negli elettrodomestici (lavatrice e lavastoviglie) per risparmiare l’energia elettrica necessaria a riscaldare l’acqua al loro interno. Lo stesso gateway decide anche quando riscaldare l’acqua all’interno del boiler dell’impianto solare termico, prelevando la corrente elettrica, da fornire  al boiler, dall’impianto fotovoltaico.
L’Università di Palermo, inoltre, è stata responsabile della disseminazione dei risultati scientifici del progetto. Durante i 30 mesi sono stati pubblicati 28 articoli, organizzate due special sessions BEYWATCH in due congressi scientifici internazionali (EVER 2010 ed EVER 2011, entrambi tenutisi nel principato di Monaco) e due workshops Beywatch, durante la conferenza scientifica internazionale ICT4SH2010 (tenutasi a Nizza nel novembre del 2010).
Infine, durante la technical review del 6 settembre 2011, tenutasi a Brussel, gli esperti Paul Thomas Kidd e Alain Zarli hanno riferito che, a parere loro, Beywatch è stato “uno dei migliori progetti di ricerca scientifici degli ultimi quindici anni”.
Info: http://www.beywatch.eu