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Facco la mia ricerca

14-mar-2013

Superato l'esame di ammissione, il Collegio dei Docenti valuta lo specifico progetto di ricerca e affida ciascun Dottorando, in base alle specifiche competenze, a un tutor che ha la funzione di seguire e guidare l’attività di formazione del Dottorando, fino alla redazione finale, di cui egli si fa garante controfirmandola.

Al termine di ciascun anno di Corso, i dottorandi presentano al Collegio dei Docenti una relazione sull’avanzamento della ricerca e il Collegio delibererà in ordine all’ammissione all’anno successivo o, in caso di valutazione negativa, sull’esclusione dalla prosecuzione del corso.

In ottemperanza al comma 8 dell’ari. 4 della Legge 3 Luglio 1998 n. 210, ai dottorandi di ricerca può essere affidata una limitata attività didattica sussidiaria o integrativa che non deve in ogni caso compromettere l’attività di formazione alla ricerca. Tale attività deve essere direttamente collegata e coerente con le attività di ricerca dei dottorandi; l’attività didattica dovrà essere preventivamente autorizzata dal collegio dei docenti del dottorato su proposta del tutor, Le attività didattiche integrative e sussidiarie consistono in attività seminariali o di laboratorio, di tutoraggio e assistenza alle redazioni di tesi di laurea. La collaborazione didattica è facoltativa, senza oneri per il bilancio dello stato e non dà luogo a diritti in ordine all’accesso ai ruoli delle università.

Al termine del corso, i dottorandi devono sostenere un esame finale per l’accertamento dei risultati scientifici conseguiti. L’esame consiste in una dissertazione su una tesi originale che può anche essere redatta in lingua straniera, previa autorizzazione del Collegio dei Docenti. Tali risultati vengono accertati da apposita Commissione.

Il titolo dì Dottore di Ricerca si consegue all’atto del superamento dell’esame finale, che non può essere ripetuto. Il titolo viene conferito dal Rettore che, a richiesta dell’interessato, ne certifica il conseguimento. Nel caso di esito negativo della prova, il candidato, a domanda, parteciperà ad altra sessione d’esame avendo l’obbligo di risottoporre alla valutazione del Collegio Docenti, la tesi finale.

L’Università, successivamente al rilascio del titolo, cura il deposito della tesi finale corredata dal giudizio della Commissione, presso le Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze. Una copia della tesi sarà altresì conservata presso la Biblioteca del Dipartimento e la Biblioteca Centrale della Facoltà di afferenza del relatore e una copia in formato elettronico sarà archiviata dall’Amministrazione per la costituzione di un database. L’Università cura un’anagrafe aggiornata dei dottori di ricerca, con indicazione del titolo del dottorato e della dissertazione e del ciclo di riferimento e provvede ad aggiornare l’albo, distribuito per aree, dei dottori di ricerca che hanno conseguito il titolo nella sede di Palermo, sotto il tutorato di un docente dell’Ateneo che faccia parte del Collegio dei Docenti. L’albo, fruibile anche sul sito web dell’Ateneo, recherà l’ubicazione della sede di conferimento, del titolo del dottorato e della dissertazione e del ciclo di riferimento.