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Diritto d'autore e Università

9-ott-2017

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Nell’ambito dell’attività accademica il diritto d’autore ha importanti ricadute sia per quanto riguarda il lavoro di ricerca che per la didattica.

Di seguito vengono indicate alcune informazioni e buone norme in merito:

  • per evitare che il copyright diventi un ostacolo alla possibilità di accedere ai risultati della ricerca scientifica, è importante che gli autori non cedano agli editori, in modo esclusivo, tutti i diritti, e dunque il controllo pieno sul sistema di comunicazione scientifica. La possibilità di conservare il diritto di pubblicare e riprodurre il proprio lavoro evita il paradosso per cui l’autore potrebbe non disporre di fatto della propria ricerca a fini divulgativi
  • per quanto riguarda l’attività di ricerca si deve prestare attenzione ai riferimenti e richiami di opere di altri autori: “il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l’utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali” (articolo 70 della Legge n. 633/1941)
  • citazioni, rielaborazioni e riassunti devono garantire il rispetto delle idee espresse dall’autore citato; devono sempre riportare tutti gli elementi che permettono di risalire alla fonte; non devono eccedere i limiti di critica per cui si decide di farne uso nel proprio lavoro
  • nell’attività didattica anche slide e dispense possono costituire opere dell’ingegno tutelate dal diritto d’autore, nonché implicare l’utilizzazione di altre opere dell’ingegno. Se il docente utilizza materiale già pubblicato da lui stesso nell’ambito della propria attività scientifica, dovrà verificare quali diritti ha ceduto all’editore e farne un corretto uso; nel caso di utilizzo di materiale scientifico pubblicato da altri ricercatori, il docente dovrà sempre citare il nome dell’autore e tutti gli altri dati editoriali di riferimento. Se i documenti utilizzati sono pubblicati digitalmente è importante verificare la licenza che accompagna l’opera e prendere coscienza dei diritti concessi agli utenti, poiché la pubblicazione su Internet non significa automaticamente che l’opera sia di pubblico dominio senza restrizioni di nessun tipo
  • la registrazione di una lezione richiede l’autorizzazione del docente, in quanto in quel momento egli crea un’opera didattica espressa in forma orale, che l’articolo 2 della Legge n. 633 ricomprende tra quelle protette
  • nella tesi (di laurea, dottorato o master), e in qualsiasi altro tipo di elaborato finale o in itinere, lo studente potrà inserire materiali di pubblico dominio previa autorizzazione, nonché citarli e rielaborarli menzionando la fonte, e nel rispetto di tutti i limiti previsti dalla normativa. In questi casi lo studente si trasforma in autore e diventa perciò titolare di un’opera dell’ingegno e dei relativi diritti.