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Prospettive future sulla conservazione della biodiversità - Ad UniPa l’82° Congresso dell’Unione Zoologica Italiana

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Domani, martedì 19 settembre, alle 14.30, nella Sala Magna del Complesso Monumentale dello Steri (piazza Marina, 61) si terrà l’82° Congresso dell’Unione Zoologica Italiana (UZI) organizzato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche Chimiche e Farmaceutiche (STeBiCeF) dell’Università degli Studi di Palermo.

La cerimonia di apertura prenderà il via con i saluti introduttivi del Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, prof. Massimo Midiri, e del Presidente della UZI, prof.ssa Cristina Giacoma, e la lecture sul tema The National Biodiversity Future Center: the post-pandemic recovery of Italy passes also through the contrast to the erosion of biodiversity” a cura del prof. Francesco Frati, Ordinario di Zoologia e già Rettore dell’Università Siena. L’incontro sarà moderato dal Direttore del Dipartimento STeBiCeF e Presidente del Comitato organizzatore, prof. Vincenzo Arizza.

I lavori proseguiranno fino a venerdì 22 settembre, presso la Sezione di Botanica Antropologia e Zoologia del Dipartimento STeBiCeF (via Archirafi, 26), con i contributi di duecento studiosi e scienziati articolati in quattro simposi, dedicati al ruolo fondamentale della UZI nell’ambito della Biodiversità, della Museologia naturalistica, della Zoologia applicata e dell’Innovazione della didattica, una tavola rotonda dal titolo “Il ruolo della zoologia nel National Biodiversity Future Center (NBFC)” e un simposio satellite sul tema della “Biodiversità associata alle bio-costruzioni marine”.

“Il congresso annuale dell'Unione Zoologica Italiana – spiega il prof. Vincenzo Arizza – riunisce a Palermo per l’edizione 2023 circa duecento esperti, ricercatori e appassionati provenienti da tutta Italia e dall'estero per discutere delle ultime scoperte e sviluppi nel campo della zoologia. È un'occasione unica per condividere conoscenze e idee, promuovere la ricerca scientifica e rafforzare la collaborazione tra le istituzioni e gli esperti del settore per lo sviluppo della conoscenza e una attenta riflessione sulla conservazione della biodiversità e sul ruolo che gli zoologi possono svolgere con il loro contributo scientifico nella società italiana, in un contesto europeo ed internazionale, per il bene della comunità”.


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