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Dai barconi all'Università percorsi di inclusione linguistica per giovani migranti

14-mag-2015

Lunedì 18 maggio 2015, alle ore 15, allo Steri, la Scuola di Lingua italiana per Stranieri presenterà il progetto di inclusione linguistica e sociale per “Minori stranieri non accompagnati” (msna). Un libro ed un video sono i frutti del lavoro avviato tre anni fa. Sarà presente all'incontro l'onorevole Sandra Zampa, Vicepresidente della  Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. Mentre il mare Mediterraneo torna ad essere un luogo di  continue stragi di migranti, Palermo offre un nuovo esempio di accoglienza e di inclusione, guardando in particolare ai più fragili fra di essi. Più di 300 i minori non accompagnati, giunti da soli sulle coste italiane, sono stati inseriti dal 2012 nelle classi della Scuola di Lingua italiana per Stranieri. Qui è iniziato, per loro un percorso di apprendimento della lingua italiana fondamentale per la loro inclusione. Nelle classi e fuori dalle classi hanno avuto come compagni studenti di tutto il mondo e, nel ruolo di tirocinanti, studenti dell’Università di Palermo.
L'incontro con la città e le istituzioni che prenderanno parte all'evento sarà occasione per presentare il volume Dai barconi all'università. Percorsi di inclusione linguistica per minori stranieri non accompagnati, scritto dai docenti di Itastra, per rivedere il video Butterfly Trip, diretto da Yousif Latif Jaralla e realizzato insieme ai msna, e ragionare insieme su come proseguire il progetto. Oltre all'onorevole Sandra Zampa, prima firmataria della proposta di legge per il riordino del sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, prenderanno la parola Roberto Lagalla, Rettore dell'Ateneo di Palermo, Agnese Ciulla, Assessore alla Solidarietà sociale del Comune di Palermo, Laura Purpura, coordinatore dell'Unità Organizzativa Interventi per Immigrati, Rifugiati e Nomadi del Comune di Palermo, e Umberto Di Maggio, Coordinatore regionale in Sicilia di “Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie”, Mari D'Agostino e Marcello Amoruso, della Scuola di Lingua italiana per Stranieri, e Yousif Latif Jaralla, regista e narratore iracheno.