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Fisica e Chimica - Emilio Segrè

STEMpower, scienza e talento in primo piano: Olimpiadi e seminari accendono la passione per le materie scientifiche. Oltre 700 studenti coinvolti, 50 finalisti alla fase regionale a Città del Mare (Terrasini). Successo per il progetto che mette insieme scuole, famiglie e Ateneo di Palermo

21-mag-2026

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Si sono concluse con un bilancio estremamente positivo le Olimpiadi delle STEM promosse dal Dipartimento di Fisica e Chimica “E. Segrè” dell’Università degli Studi di Palermo nell’ambito del progetto “STEMpower: Navigando verso le carriere del futuro”. L’iniziativa, finanziata dal Fondo per la Repubblica Digitale, ha coinvolto centinaia di studentesse e studenti degli istituti superiori delle province di Palermo, Trapani e Catania, trasformando la competizione in un’importante occasione di orientamento, crescita personale e avvicinamento alle discipline scientifiche.
Il percorso delle Olimpiadi si è articolato in una fase provinciale, svoltasi tra marzo e aprile 2026, e in una fase regionale residenziale, tenutasi dal 15 al 17 maggio a Città del Mare, Terrasini. Insieme alle gare, il progetto ha previsto anche seminari e attività di sensibilizzazione rivolti a studenti e famiglie, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sulle opportunità offerte dalle carriere STEM. Tutte le attività sono state coordinate e seguite dallo staff UniPa composto da Simona Antico, Francesco Bonomo, Alessandra Callari, Vincenza Maria Galati, Alessia Mattaliano e Silvia Quattrocchi, sotto la supervisione della prof.ssa Dominique Persano Adorno, Referente del progetto STEMpower per l’Ateneo e per il Dipartimento di Fisica e Chimica.


Foto: Il Dirigente Scolastico Prof. Nicola Pizzolato, la Prof.ssa Dominique Persano Adorno e lo staff UniPa a Città del Mare (Terrasini), sede della fase regionale delle Olimpiadi STEM.
 

Numeri da record per le prove provinciali 

La fase provinciale delle Olimpiadi delle STEM ha fatto registrare numeri particolarmente significativi, coinvolgendo circa 700 studenti e studentesse degli istituti superiori siciliani. 
I partecipanti si sono cimentati in quiz interdisciplinari calibrati in base al livello scolastico delle classi terze, quarte e quinte, affrontando prove pensate per valorizzare competenze scientifiche, logiche e trasversali. Le gare si sono svolte direttamente negli istituti scolastici aderenti, grazie al supporto organizzativo e scientifico dello staff dell’Università di Palermo.

Hanno preso parte al progetto otto scuole del territorio siciliano: il Liceo Scientifico “S. Cannizzaro”, il Liceo “Ninni Cassarà” e il Liceo “Ernesto Basile” di Palermo; l’Istituto “Felicia e Peppino Impastato” di Partinico; l’ITET Garibaldi e l’Istituto “A. Damiani” di Marsala; il Liceo “Almanza” di Pantelleria e l’Istituto “Fermi-Guttuso” di Giarre. Al termine della fase provinciale sono stati selezionati 50 studenti vincitori, ammessi alla successiva fase regionale residenziale.

Foto: Studenti impegnati nella prova selettiva della fase provinciale.



I seminari di orientamento e sensibilizzazione

Parallelamente alle Olimpiadi delle STEM, lo staff dell’Università di Palermo ha realizzato i primi seminari di orientamento e sensibilizzazione dedicati alle discipline scientifiche. Gli incontri hanno coinvolto il Liceo “Cannizzaro” e il Liceo “Basile” di Palermo, l’Istituto “Impastato” di Partinico e l’ITET Garibaldi di Marsala, raggiungendo centinaia di studenti e numerose famiglie.
Nel corso dei seminari sono stati affrontati temi di grande attualità, tra cui intelligenza artificiale, sostenibilità ambientale, fisica applicata, innovazione digitale e nuove prospettive professionali legate alle carriere STEM. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle famiglie, considerate partner fondamentali per contrastare stereotipi ancora diffusi e promuovere le discipline scientifiche come strumenti di inclusione sociale, crescita personale e opportunità lavorative. Gli incontri hanno suscitato grande interesse tra i partecipanti: numerosi studenti hanno infatti manifestato curiosità e motivazione verso futuri percorsi universitari nei settori della fisica, dell’ingegneria, dell’informatica e delle scienze dei dati.

           

Foto: lo staff di UniPa e la coordinatrice del progetto, la prof.ssa Dominique Persano Adorno, durante alcuni dei seminari di sensibilizzazione alle carriere STEM.



La finale regionale delle Olimpiadi delle STEM a Città del Mare (Terrasini) 

Dal 15 al 17 maggio 2026, i 50 studenti finalisti si sono ritrovati nella suggestiva cornice di Città del Mare, a Terrasini, per la fase regionale della competizione. Per tre giorni, la struttura ha ospitato gare, attività formative e momenti di confronto, trasformando la competizione in un’esperienza di orientamento, condivisione e crescita personale.

L’Università degli Studi di Palermo ha garantito il coordinamento logistico e scientifico dell’iniziativa, coinvolgendo studenti e accompagnatori in un percorso intenso e altamente formativo. I giovani talenti si sono confrontati con prove interdisciplinari complesse, problemi di logica avanzata e sfide digitali progettate per valorizzare non solo le competenze tecnico-scientifiche, ma anche abilità trasversali fondamentali come problem solving, pensiero critico, collaborazione e capacità di lavorare in team.
La finale regionale ha, quindi, rappresentato il momento culminante di un percorso che ha premiato talento, impegno e passione per le discipline STEM, rafforzando il dialogo tra scuola, università e territorio. 


Foto: Gli studenti più meritevoli degli istituti scolastici partner del progetto durante la prova scritta della fase regionale, svoltasi a Città del Mare. 

I debates STEM

Accanto alle prove scientifiche, la fase finale ha ospitato anche un coinvolgente torneo di Debate, che ha visto confrontarsi 12 squadre composte da quattro o cinque studenti, ciascuna guidata da uno studente del quinto anno. I partecipanti hanno discusso argomenti di grande rilevanza:

●    Intelligenza artificiale e lavoro: “L'intelligenza artificiale creerà più opportunità di lavoro di quante ne distruggerà?” 
●    Social media: “Gli algoritmi dei social media dovrebbero essere regolamentati dallo Stato per prevenire la polarizzazione politica e la dipendenza?” 
●    Energia nucleare: “L'energia nucleare è una componente indispensabile per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050?” 
●    Editing genetico (CRISPR): “Dovrebbe essere permesso l'uso dell'editing genetico sugli embrioni umani per prevenire malattie ereditarie?” 
●    Colonizzazione spaziale: “È più etico investire risorse nella colonizzazione di Marte piuttosto che nel tentativo di riparare l'ecosistema terrestre?” 
●    Carne Sintetica: “La produzione di carne in laboratorio rappresenta una soluzione biotecnologica per superare i limiti etici e ambientali degli allevamenti intensivi?”

Foto: Un frame di una delle fasi più coinvolgenti dei debates. 

I debates hanno riscosso grande partecipazione ed entusiasmo, offrendo agli studenti la possibilità di confrontarsi su questioni complesse e di acquisire maggiore consapevolezza rispetto alle sfide scientifiche, 
tecnologiche e sociali del futuro. L’attività ha, quindi, rappresentato un momento di alta formazione civica e scientifica e un’importante occasione per sviluppare competenze comunicative, capacità argomentative, ascolto attivo e pensiero critico, elementi sempre più centrali nella formazione dei giovani.

La scena del crimine

Tra le attività che hanno suscitato maggiore interesse e coinvolgimento vi è stata anche la simulazione di una scena del crimine nell’ambito della genetica forense e della biologia molecolare. Guidati dallo staff di progetto dell’Università di Palermo, gli studenti si sono cimentati nel caso simulato “2024-F47 – Omicidio di Elena Martini”, un’indagine costruita per condurre all’identificazione del colpevole attraverso l’analisi di indizi narrativi, una simulazione del test di agglutinazione per la determinazione dei gruppi sanguigni dei sospettati e lo studio del profilo genetico STR (Short Tandem Repeat). 
L’attività si è sviluppata in tre momenti distinti: una prima introduzione ai fondamenti della genetica forense, con approfondimenti sul sistema ABO e sull’importanza del sangue come traccia biologica; la presentazione del caso investigativo; infine, una sessione pratica dedicata all’analisi forense degli STR. 
Gli studenti hanno così avuto l’opportunità di calarsi nei panni di investigatori scientifici, sperimentando metodologie reali utilizzate nelle indagini criminali e comprendendo concretamente come le biotecnologie possano essere applicate al campo della giustizia e della ricerca forense. 

           

Foto: Alcune fasi del gioco “Scena del crimine”, tra analisi degli indizi e prove pratiche. 


I seminari divulgativi

La fase regionale si è conclusa con un ricco programma di seminari divulgativi che ha accompagnato gli studenti in un affascinante viaggio tra innovazione scientifica e applicazioni della ricerca nella vita quotidiana. Gli incontri hanno rappresentato un’ulteriore occasione di approfondimento sulle discipline STEM, sulle professioni emergenti e sulle opportunità formative offerte dall’Università degli Studi di Palermo, rafforzando il valore orientativo dell’intera esperienza.

Foto: Lo staff UniPa nel corso del seminario divulgativo su curiosità scientifiche e applicazioni innovative.

 

Tra i temi affrontati, particolare interesse ha suscitato il cosiddetto “diabete di tipo 3”, nuova frontiera della ricerca sull’Alzheimer, con focus sull’utilizzo dell’insulina intranasale nanoveicolata. Si è parlato anche dei Carbon Dots, definiti “traduttori di luce”, capaci di contribuire alla conservazione e valorizzazione delle opere d’arte nei musei, e dei tessuti intelligenti sviluppati per schermare radiazioni ionizzanti e raggi UV grazie a materiali innovativi privi di piombo, con applicazioni che spaziano dalla medicina allo spazio.  Ampio spazio è stato dedicato anche all’Origami ingegneristico, presentato come approccio innovativo per progettare strutture flessibili e dispositivi avanzati, oltre che a numerosi fenomeni scientifici sorprendenti che hanno incuriosito e coinvolto gli studenti: dall’effetto Mpemba al paradosso del compleanno, dal problema dei ponti di Königsberg all’effetto Dzhanibekov, noto anche come “capriola spaziale”, fino alla goccia del principe Rupert e alla curva brachistocrona.

I seminari hanno inoltre approfondito il tema della moda sostenibile e dei materiali smart che integrano fisica, tecnologia e benessere, come tessuti termoregolanti, piezoelettrici e autopulenti. Grande interesse ha suscitato anche il fenomeno della bioluminescenza, illustrato attraverso la visione di suggestivi video e presentato come esempio di tecnologia naturale capace di ispirare applicazioni nella ricerca biomedica e nel monitoraggio ambientale, ma anche nell’arte e nella cucina. Non sono mancati contributi dedicati alla chimica e all’ingegneria chimica, a conferma del carattere fortemente interdisciplinare delle discipline STEM e della loro capacità di connettere ricerca, innovazione e società.

Al termine delle attività sono stati proclamati i tre vincitori della fase regionale delle Olimpiadi delle STEM del progetto STEMpower, che avranno l’opportunità di partecipare a un viaggio formativo a Valencia (Spagna)  per visitare la Città della Scienza e il Museo Oceanografico, con l’obiettivo di alimentare ulteriormente curiosità, entusiasmo e passione per il mondo della scienza.

In conclusione

Dalle prove provinciali delle Olimpiadi delle STEM alla finale regionale di Terrasini, passando per la genetica forense, i materiali intelligenti e le nuove frontiere della ricerca biomedica, il progetto STEMpower ha mostrato ai giovani come la scienza sia parte integrante della vita quotidiana, dell’innovazione e del futuro e che proprio il futuro appartiene a chi osa costruirlo con competenza, spirito critico, curiosità e passione.