Visite didattiche alla REMS di Caltagirone
Gli studenti del terzo anno del Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica dell’Università di Palermo, insieme agli Specializzandi in Psichiatria, hanno svolto delle visite didattiche presso la REMS del Presidio Ospedaliero “Santo Pietro” di Caltagirone, struttura residenziale deputata all’esecuzione delle misure di sicurezza e alla presa in carico terapeutico-riabilitativa di persone con disturbi mentali autrici di reato.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di elevato valore culturale, umano e professionale, permettendo agli studenti di entrare direttamente in contatto con una realtà spesso conosciuta solo attraverso rappresentazioni mediate o stereotipate. Durante la giornata, guidati dai professionisti della salute mentale della struttura e da docenti accompagnatori, i partecipanti hanno potuto conoscere l’organizzazione della REMS, osservare le attività cliniche e riabilitative e confrontarsi con l’équipe multidisciplinare impegnata nei percorsi di cura.
Particolarmente significativa è stata l’esperienza dell’incontro diretto con gli ospiti della struttura, che ha favorito una riflessione profonda sulla complessità delle storie personali, sui vissuti emotivi legati alla misura di sicurezza e sul ruolo centrale della relazione terapeutica nei contesti ad alta intensità assistenziale.
A testimonianza del forte impatto emotivo e formativo dell’esperienza, gli studenti hanno rilasciato la seguente riflessione, qui riportata integralmente:
«L’esperienza in REMS ci ha segnati più di quanto ci aspettassimo. Mescolati tra noi durante una riunione e chiamati a presentarci uno per uno, quasi a costruire un piccolo ponte dentro un luogo che spesso immaginiamo solo attraverso racconti o pregiudizi, ci siamo sentiti parte di un gruppo che osserva, ascolta e prova a capire.
Ma soprattutto ci ha permesso di immaginare le emozioni di chi vive lì: la paura, l’incertezza, ma anche la possibilità e la fragilità. Nei loro gesti, nei silenzi, nelle piccole domande, abbiamo colto la complessità di vite che cercano un equilibrio nuovo, spesso dopo fratture profonde.
E proprio lì, in quella fragilità così evidente, abbiamo percepito quanto sia importante il nostro ruolo non solo come futuri psichiatri, ma come presenze capaci di offrire uno sguardo che non giudica e una relazione che non invade.
Forte è stato il senso di accoglienza e democrazia, rievocando quel sapore che ad oggi, la società, ha smarrito. Abbiamo fatto esperienza di una psichiatria performante ed empatica, capace con la parola di dare vita e speranza a quanti l’hanno persa».
Questa esperienza ha consentito ai futuri tecnici della riabilitazione psichiatrica ed ai medici appena entrati nel percorso di formazione in psichiatria di riflettere sul valore etico e professionale del proprio ruolo, rafforzando la consapevolezza dell’importanza di una psichiatria orientata alla persona, fondata sull’ascolto, sulla fiducia e sul rispetto dei diritti, oltre ogni stigmatizzazione legata alla diagnosi o alla condizione giudiziaria.
Un sentito ringraziamento va al Dipartimento, per il supporto organizzativo, e al dott. Salvatore Aprile, Direttore della REMS di Caltagirone, per l’accoglienza e la disponibilità dimostrata, con l’auspicio che iniziative come questa continuino a rappresentare un elemento stabile e qualificante nella formazione degli operatori della salute mentale.
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