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Tesi e diritto d’autore

14-lug-2015

 

Nella redazione di tesi e tesine è possibile commettere errori, spesso derivanti da scarsa informazione, che comportano la violazione dei diritti altrui e il reato di plagio.

In questa pagina abbiamo raccolto alcune informazioni per indirizzare gli studenti al giusto comportamento quando è necessario riutilizzare o inserire nella tesi materiali scritti da altri autori, col fine di evitare la violazione della legge sul diritto d’autore.

In primo luogo è opportuno ricordare che la tesi è un’opera tutelata dal diritto d’autore e che autore della tesi è lo studente che detiene tutti i diritti morali e di sfruttamento economico.

Di seguito alcuni suggerimenti e riferimenti per risolvere i principali dubbi.

 

Come rielaborare i testi altrui

 

Per imparare a rielaborare e parafrasare un testo in maniera corretta senza incorrere nel reato di plagio si consiglia la lettura di questi documenti:

Come scrivere un testo senza violare i diritti altrui (Wikipedia) 

Che cos’è il Plagio? / a cura di Roberta Sato  (presentazione tradotta ed adattata dall’originale “Is it Plagiarism?” della University of Wisconsin - EauClaire, USA (14/4/2010)

 

Quali materiali è possibile inserire nelle tesi

 

Per chiarire i dubbi è molto utile la lettura di Come scrivere una tesi nel rispetto dei diritti d’autore altrui e come renderla visibile mantenendo i propri diritti: i 20 punti da considerare / Antonella De Robbio

In sintesi è importante sapere che in generale si possono inserire materiali o parti di materiale di pubblico dominio, e quelli per i quali si è ottenuto il permesso scritto dell’avente diritto. Inserire materiali non autorizzati per creare la tesi (taglia e incolla), o di cui non si è ottenuta regolare autorizzazione dagli aventi diritto, costituisce violazione. Questo vale anche per la tesi a stampa. Non costituisce violazione l’inserimento o uso di parti di materiali rielaborati.

 

Riguardo all'inserimento delle diverse tipologie di materiali:

 

Foto/immagini

Secondo il comma 1bis dell’articolo 70 LdA “è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro [...]”

 

Articoli

L’inserimento di parti di articoli va usato con grande cautela. Poiché oltre al diritto di eventuali autori (diversi dal dottorando) sussistono diritti editoriali è sempre buona norma chiedere autorizzazione all’editore. Per l’inserimento di materiale coperto da copyright proveniente dalla Biblioteca digitale di Ateneo è consigliabile consultare le condizioni d’uso.

Nel caso si tratti di parti di articoli pubblicati dallo stesso dottorando, va valutato il contratto con l’editore per stabilire se vi sia stata cessione di diritti o meno. L’uso di tali materiali è subordinato all’autorizzazione scritta da parte di chi detiene i diritti (nella maggior parte dei casi l’editore).

E’ comunque da evitare l’inserimento di articoli interi nelle tesi. Per evidenziare precedenti pubblicazioni effettuate dal dottorando o dal suo gruppo di ricerca si deve procedere con la citazione di tali articoli sia dentro al testo sia in bibliografia.

 

Materiali in internet

Qualsiasi opera pubblicata in internet è soggetta alla stessa tutela di ogni altra opera pubblicata in formato analogico. In buona fede si pensa che tutto quello che si trova in Internet sia di dominio pubblico, ma anche se il materiale è ad accesso pubblico, non è di pubblico dominio. Ciò che si trova in rete è per definizione ad accesso pubblico, si può consultare, scaricare, citare, ma non è di dominio pubblico. Non si può, senza autorizzazione, usare indiscriminatamente il materiale che si è scaricato e inserire lo stesso in pubblicazioni (digitali o a stampa), ripubblicare in altri siti, o ancora rielaborare per creare opere derivate, anche se è frequente che i materiali presenti in rete siano associati a  licenze Creative Commons che autorizzano determinati usi. Molto di recente una sentenza della Corte di Giustizia UE ha stabilito che pubblicare online un collegamento che rimanda a una fonte coperta da diritto d'autore non necessita dell'autorizzazione del titolare a patto che il contenuto linkato sia ospitato da un sito accessibile gratuitamente.

 

Brevi citazioni

E’ possibile inserire brevi citazioni da altre opere sotto tutela citando la fonte e nei limiti previsti dall’art 70 LdA. La citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.

 

Dati sensibili

Le tesi non devono contenere dati sensibili o personali (dati che consentono in qualche modo di risalire alle identità delle persone). Una ricerca che dovesse contenere dati sensibili non dovrebbe essere l’oggetto di una tesi.

 

Per approfondire l’argomento

 

Le tesi nel diritto d'autore : un argomento complesso / Antonella De Robbio

 

Tesi di dottorato e diritti d’autore / CRUI


Guida al diritto d’autore nelle tesi di dottorato / SIBA Università degli studi dell’Insubria


Dottorandi e diritti: linee guida sulle tesi di dottorato ad accesso aperto / Antonella De Robbio, Paola Galimberti


Plagio, diritto d’autore e rivoluzioni tecnologiche / Roberto Caso