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Strutture museali

12-apr-2013

Museo Gemmellaro

Il museo, che fa parte del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare, espone 600 mila reperti suddivisi in collezioni paleontologiche, mineralogiche e stratigrafiche il cui valore scientifico ha fatto guadagnare al museo una fama internazionale. Creato nel 1861 da Gaetano Giorgio Gemmellaro, primo professore di Geologia e Mineralogia dell’Ateneo palermitano, il museo diventa presto una delle istituzioni scientifiche più importanti d’Europa, grazie a fossili e rocce recuperati da molti Paesi.

La visita inizia con un’esposizione paleontologica dai più antichi fossili siciliani dell’era paleozoica (270 milioni di anni fa) fino ai più recenti dell’era quaternaria. Di grande valore per la ricerca scientifica, anche una grande quantità di olotipi richiesti da ogni parte del pianeta, un cristallo di cloruro di sodio che contiene una bolla d'acqua del Mediterraneo di 6 milioni di anni fa e lo scheletro di donna soprannominato Thea che risale al Paleolitico Superiore.

Museo della radiologia

Il Museo della Radiologia di Palermo, uno dei pochissimi esistenti al mondo, è stato inaugurato nel dicembre del 1995, in occasione delle celebrazioni per il centenario della scoperta dei Raggi X da parte di Wilhelm Conrad Röntgen.

Nel museo, ospitato al primo piano dell'Istituto di Radiologia del Policlinico, si trovano sezioni dedicate alle origini remote delle scienze dell’area radiologica, ai giganti della scienza, (Galileo, Newton, Vola, Maxwell) agli scienziati che hanno legato più direttamente il loro nome alle scienze radiologiche (Röntgen, Curie), ma anche ai pionieri in Italia (Luraschi, Bertolotti, Maragliano, Perussia, Busi) e in Sicilia. Un’intera ala è destinata a Röntgen e alle applicazioni non mediche delle energie radioattive.

Museo storico dei motori e dei meccanismi

Motori in dotazione ad aerei italiani e tedeschi della Prima e della Seconda Guerra mondiale, motori a vapore della fine del XIX secolo e una turbina dell’antica centrale elettrica di via Volta che alimentava la città di Palermo all’inizio del secolo scorso. Sono alcuni tra i pezzi più preziosi del Museo storico dei motori e dei meccanismi dell’Ateneo palermitano che permette un viaggio attraverso la tecnica di altri tempi. La collezione, oggi restaurata, si è costituita fin dalla fondazione della Regia Scuola di Applicazione per Ingegneri (seconda metà del XIX secolo) grazie a materiale scientifico e didattico impiegato nel tempo nei vari settori di ricerca e di insegnamento.

Il suo patrimonio riveste una notevole importanza per la rarità e il valore storico dei suoi elementi.

Museo di zoologia Doderlein

Il Museo di Zoologia fondato nel 1862 dal cattedratico dalmata Pietro Doderlein, arrivato all’Università di Palermo per occupare la cattedra di Zoologia, è un museo-gioiello che custodisce l’ecosistema scomparso di un secolo e mezzo fa, quando gli storioni erano di casa alla foce dell’Oreto e il “mar di Sicilia” era un caleidoscopio di colori e di specie, popolato da anguille, granchi, cernie, dentici di dimensioni paragonabili a quelle degli esemplari che si trovano oggi nei parchi marini.

Le collezioni ittiologiche comprendono circa 1.200 esemplari di pesci preparati a secco o in liquido, rarità, squali e razze esposti fuori vetrina per le eccezionali dimensioni, pesci tropicali che testimoniano gli scambi con istituzioni di pari livello avviati con altri Paesi, e rettili e anfibi delle isole siciliane.