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Steri

12-apr-2013

Oggi sede istituzionale dell’Università degli Studi di Palermo e tassello centrale dell’offerta culturale e turistica della Città, lo Steri (da Hosterium: palazzo fortificato), custodisce sette secoli di arte e di storia della Sicilia, dall’epoca della sua fondazione, nel '300, a opera della grande famiglia dei Chiaromonte, passando per la stagione dei Viceré e per quella oscura dell’Inquisizione, fino agli anni '70, quando l’edificio rinasce sotto il segno degli architetti Carlo Scarpa e Roberto Calandra.

Cuore di un complesso monumentale che annovera la chiesetta di Sant’Antonio Abate (un tempo cappella privata dei Chiaromonte), l’adiacente cinquecentesco Palazzo Abatelli, le straordinarie carceri dell’Inquisizione spagnola – oggi sede museale – un pregevole palazzetto neoclassico e alcuni edifici che risalgono ai primi del '900, il Palazzo è uno straordinario museo di se stesso, in cui ogni passaggio della storia ha lasciato testimonianze preziose: il soffitto ligneo di 215 metri quadrati della Sala Magna del 1380, i loggiati, la Sala delle Capriate, la fabbrica delle ceramiche medievali, la Vucciria di Renato Guttuso, il dipinto-icona di Palermo che l’artista nel 1974 volle regalare all’Ateneo.

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