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Renzo Piano sceglie l'Università di Palermo

12-feb-2020

Renzo Piano, vincitore del Pritzker Architecture Prize nel 1998 e Senatore a vita della Repubblica italiana dal 2013, architetto fra i più noti al mondo, ha deciso di proseguire a Palermo la sua azione dedicata al “rammendo delle periferie”, mettendo a disposizione del Dipartimento di Architettura (DARCH) dell’Università degli Studi di Palermo quattro borse di studio per dieci mesi. 

Il responsabile scientifico del progetto, scelto da Piano, è il prof. Andrea Sciascia, Direttore del DARCH, che nel corso di un incontro allo Steri ha presentato al Rettore dell’Università di Palermo, prof. Fabrizio Micari, il gruppo di giovani architetti, composto da Antonino Alessio, Flavia Oliveri, Veronica Angela Valenti, Marina Viola, che saranno guidati in una esperienza entusiasmante che sino ad ora ha interessato le periferie di Catania, Milano, Roma, Torino e Venezia.

Insieme a Palermo, nel 2020, il Senatore a vita ha scelto, come sedi universitarie e come luoghi in cui intervenire, Padova e Bologna. I giovani lavoreranno nelle loro sedi ma incontreranno Piano ogni due mesi presso Palazzo Giustiniani – da qui la sigla G124 (Giustiniani, piano primo, interno 24) – o nello straordinario studio di Genova (Renzo Piano Building Workshop), in cui periodicamente si discuterà dell’avanzamento dei progetti. Questi sono dedicati a raggiungere con immediatezza realizzazioni minute ma dal grande valore simbolico, grazie alle quali si individueranno punti per l'innesco di una rinascita e rigenerazione urbana. 

Piano definisce questi interventi “gocce”, le quali, per quanto di dimensioni infinitesimali, potranno attivare un nuovo processo di recupero per le parti più degradate della città contemporanea ribaltando totalmente il punto di vista sulle periferie che, in questa positiva prospettiva, diventano luoghi significativi della città del futuro. 

Completano il gruppo di lavoro dell’Università di Palermo, insieme al prof. Sciascia e ai quattro architetti, i docenti Cinzia Ferrara (disegno industriale) e Francesco Sottile (arboricoltura).


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