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RICERCA/Dissalazione con il sole, presentati a Ingegneria due impianti pilota

16-mar-2010

Un impianto di dissalazione a energia solare nell’isola di Pantelleria che permetterà di produrre cinquemila litri al giorno, realizzato da un gruppo di ricerca dell’Ateneo di Palermo, in collaborazione con il prestigioso istituto di ricerca tedesco Fraunhofer Institute for Solar Energy Sytems, nell’ambito del progetto europeo MEDIRAS (Membrane distillation for remote areas). E un altro più piccolo impianto che sarà installato sul tetto della facoltà di Ingegneria di Palermo e poi verrà portato alla facoltà di Scienze dell’Ateneo di Tunisi. I due progetti sono stati presentati martedì 16 marzo alla facoltà di Ingegneria, nell’ambito del workshop internazionale su “Processi di dissalazione con energie rinnovabili” che vede a Palermo i maggiori esperti del settore. A coordinare il progetto di Pantelleria, i professori Lucio Rizzuti, Giorgio Micale e l’ingegnere Andrea Cipollina. Allestiti stand con le ultime tecnologie. Esperti nazionali e internazionali hanno illustrato lo stato dell'arte della ricerca sul problema dell’approvvigionamento idrico che oggi risulta di primaria importanza.

Da alcuni decenni la dissalazione viene proposta come utile strumento per la risoluzione di crisi idriche in molti paesi del mondo, garantendo una fonte di approvvigionamento idrico di sicura qualità, di sicuro accesso, con costi sostenibili (ormai ben al di sotto di 1 euro al metro cubo di acqua prodotta), a dispetto dell’imprevedibilità della disponibilità idrica legata ai livelli di piovosità annuali. L’elevata richiesta energetica dei tradizionali processi di dissalazione, però, ha posto dei vincoli importanti legati ai costi di produzione, ad aspetti ambientali e alla disponibilità di fonti energetiche, di fondamentale importanza quando la produzione di acqua dissalata risulta necessaria in un sito isolato difficilmente raggiungibile da mezzi di trasporto o dalla rete elettrica.