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RICERCA/Cambiate le regole per l’attivazione dei Dottorati di ricerca

10-feb-2010

Cambiano le regole per l’attivazione dei dottorati all’Università di Palermo, con un maggior peso alla vocazione internazionale, con la previsione di un periodo obbligatorio all’estero, con pari opportunità di attivazione per quelli di area umanistica, finora svantaggiati rispetto a quelli di area tecnico-scientifica.
Il rettore Roberto Lagalla interviene sulle polemiche sorte in merito al ritardo nell’indizione dei dottorati. E chiarisce. “Non c’è rischio di cancellazione dei dottorati – dice – e le iniziative assunte in materia di regolazione della spesa rendono praticabile il relativo sostegno finanziario. Come quest’amministrazione ha più volte dimostrato, nonostante la stretta finanziaria, non si è persa di vista l’importanza di portare avanti la ricerca, soprattutto quella dei giovani. L’indizione slitterà di qualche mese perché abbiamo modificato alcune regole nel segno di un miglioramento complessivo. Questo ha ovviamente richiesto alcuni passaggi ed allungato, in fase attuativa, i tempi tecnici. Ma entro l’anno saranno banditi”.
Il Nucleo di valutazione d’Ateneo – assicura il suo presidente, Alfredo Salerno – concluderà infatti entro febbraio l’esame delle proposte di attivazione degli ottanta dottorati proposti dai singoli dipartimenti composti da collegi dei docenti. Completato questo iter, il Senato accademico stilerà la graduatoria delle proposte presentate: a quel punto si potranno pubblicare i bandi rivolti ai giovani laureati. “Contiamo di attivare – dice il rettore – borse in misura adeguata per garantire il finanziamento di 50 dottorati, finalmente in linea con la media nazionale per Atenei di pari dimensione”.
Gli ultimi dottorati sono stati assegnati ad aprile 2009, sulla base del bando emanato a novembre del 2008. Nella seduta del 16 giugno 2009, il Senato accademico, dopo lunga istruttoria, ha modificato le regole per l’attivazione dei dottorati, accogliendo la richiesta pervenuta dai coordinatori dell’area umanistica di avere stesse opportunità di competere con quelli di area scientifica. Così, il Senato ha stabilito che vengano compilate due diverse graduatorie per le due “macro-aree”.
Entro lo scorso 15 settembre, i coordinatori avrebbero dovuto presentare richiesta per l’attivazione dei dottorati, ma hanno sollecitato una proroga, concessa dal Rettore. Così, gli uffici hanno potuto avviare l’esame della regolarità formale delle domande solo dal mese di novembre. Esaurita questa fase a dicembre, adesso la selezione delle domande, secondo le nuove regole, spetta a due organi: il Nucleo di valutazione di Ateneo, che si sta occupando di valutare la presenza dei requisiti di idoneità, e il Senato accademico, che dovrà elaborare  le graduatorie di merito  per il finanziamento dei dottorati selezionati.