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Presentazione

6-feb-2014


La funzione specialistica del Servizio Civile dell’Università degli Studi di Palermo ha come compito principale la pianificazione,  progettazione e presentazione dei progetti di SCN all'Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro; inoltre cura la formazione, il monitoraggio, la verifica, la gestione e l'impiego dei volontari in servizio civile.

In applicazione della circolare 10/11/2003 emanata dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che fissa le “Norme sull’accreditamento degli enti di servizio civile nazionale”, l’Università degli Studi di Palermo si è accreditata come ente di terza classe, abilitandosi, pertanto, alla presentazione di progetti per l’impiego di volontari in servizio civile con benefici di utilità per la collettività. Nel 2005  è stato approvato il primo progetto di SCN all’Ateneo di Palermo.

Dal 2007, l'Università di Palermo è iscritta all'Albo Regionale degli Enti e delle Organizzazioni del Servizio Civile e  ha aderito alle LINEE GUIDA PER UN SISTEMA REGIONALE DEL SERVIZIO CIVILE IN SICILIA del 13 gennaio 2010 e può gestire fino ad 54 volontari nelle 25 sedi accreditate.

Nei diversi anni, il Servizio Civile dell’Università degli Studi di Palermo ha avuto approvati e finanziati 37 progetti che hanno consentito di avviare ben 655 volontari in SCN (dato aggiornato al giugno 2013).

Gli obiettivi del Servizio Civile Nazionale rivolti ai volontari sono: formazione ai valori di impegno civico, della pace e della non violenza, apprendimento di finalità, modalità e strumenti per il lavoro di gruppo finalizzato all' acquisizione di capacità pratiche e di lettura della realtà circostante per un futuro inserimento nel mondo del lavoro, fornire strumenti idonei all'interpretazione dei fenomeni socio-culturali al fine di costruire percorsi di cittadinanza attiva e responsabile sviluppando l'autoconsapevolezza dei diritti/doveri nei rapporti con la P.A., favorire la crescita individuale dei partecipanti, l'autostima, il senso di comunità di confronto attraverso l'integrazione e l'interazione con la realtà territoriale, socializzazione e integrazione per favorire le aggregazioni giovanili nel segno della inclusione sociale, creatività, crescita culturale ed interculturale imparando ed accettando tutte le regole sia del gruppo che dell'organizzazione.