Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

Presentazione

4-giu-2013

 

La riduzione delle concentrazioni degli inquinanti negli scarichi degli impianti di depurazione è un obiettivo primario, a seguito dell’introduzione di limiti allo scarico sempre più restrittivi. Tale esigenza spesso si scontra con le difficoltà di disporre di spazi adeguati per la realizzazione di nuovi impianti o per il potenziamento di quelli esistenti.

Una possibile soluzione è rappresentata dal ricorso a soluzioni impiantistiche e a tecnologie innovative in grado di garantire elevati rendimenti depurativi richiesti pur con un modesto ingombro degli impianti.

 

 I bioreattori a membrana (MBR: Membrane BioReactor) rientrano certamente tra i sistemi avanzati di trattamento delle acque reflue, in grado di garantire limiti allo scarico restrittivi, tali da consentire anche il riuso delle acque trattate. La complessità di tali sistemi di trattamento comporta tuttavia problematiche di carattere progettuale e gestionale che possono comprometterne l’applicazione. La conoscenza dei processi e dei fenomeni in gioco, oltre che le caratteristiche tecnologiche adottabili, risulta di importanza fondamentale ai fini di prevenire o risolvere tutti quei problemi che potrebbero compromettere il funzionamento degli impianti e vanificare gli interventi messi in atto. Tali problematiche vanno affrontate e mitigate al fine di ottenere effettivamente i desiderati elevati rendimenti depurativi.

 

 In questo contesto, i gruppi di Ingegneria Sanitaria-Ambientale delle Università di Napoli Federico II, di Palermo e di Salerno, hanno convenuto l’organizzazione dei specifici convegni, il primo dei quali si è già svolto a Salerno nel 2012, finalizzati a consolidare le conoscenze sui sistemi MBR. Obiettivo di tali convegni è quello di favorire la diffusione della conoscenza dei processi e delle tecnologie alla base dei sistemi MBR ai fini di una adeguata formazione professionale per la progettazione e l’esercizio di questi. Con tale obiettivo primario, questa seconda edizione, che avrà luogo a Palermo, prevede in particolare, oltre che un’appropriata descrizione delle modalità di realizzazione dei sistemi MBR e dei criteri di progetto e gestione, anche una disamina delle principali problematiche di esercizio. Particolare attenzione, infine, sarà dedicata alla presentazione di casi di studio relativi alle principali applicazioni che gli MBR hanno sin qui avuto in Italia.
 

Il programma preliminare del BioMac2013 prevede le seguenti sessioni:

 

  • Introduzione alla tecnologia MBR
  • La biomassa e le applicazioni della tecnologia MBR
  • Problematiche gestionali
  • Presentazione di casi di studio

 

 Informazioni più dettagliate relativamente al programma e alle modalità di iscrizione

saranno disponibili sul sito web  www.unipa.it/biomac2013  o  possono essere richieste

alla Segreteria Organizzativa al seguente indirizzo e-mail:  BioMac2013@unipa.it