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Piattaforme digitali e network accademici

9-nov-2017

 

In aggiunta all'archiviazione del full-text dei contributi scientifici nell'Archivio istituzionale, gli autori di Ateneo sono liberi di sfruttare le opportunità di disseminazione dei propri contributi scientifici presso la comunità scientifica internazionale tramite la partecipazione a piattaforme digitali e network accademici, fatto salvo che in tale attività di divulgazione:

  • gli autori conferiscano alle piattaforme e ai social network accademici presso i quali si registrano dei dati corretti e integri, riportando con precisione nel proprio profilo la loro ultima affiliazione, in forma completa e aggiornata secondo le norme in vigore presso l'Ateneo;
  • gli autori evitino di caricare sulle piattaforme e sui network versioni di files dei propri lavori non consentite in base agli accordi editoriali sottoscritti per ciascuna pubblicazione;
  • gli autori abbiano anzitutto osservato l'obbligo di autoarchiviazione nel repository di Ateneo di metadati e files relativi alle medesime pubblicazioni che intendono caricare sulle piattaforme e sui network.

Qui di seguito si descrivono in maniera non esaustiva alcuni tra i principali di questi strumenti di condivisione delle pubblicazioni e dei propri interessi di ricerca.

 

Academia.edu <https://www.academia.edu/>

Social network accademico che ha l'obiettivo di favorire i contatti a livello mondiale tra ricercatori, sulla base dell'afferenza istituzionale (è infatti possibile collegare il profilo dell'Istituzione di ricerca, Ateneo o Dipartimento, a quello dei singoli ricercatori nella piattaforma) e del proprio dominio di ricerca ovvero l'aderenza con specifici settori scientifici, aree disciplinari, campi di studio. Academia.edu vanta attualmente oltre 57 milioni di studiosi registrati, 19 milioni di lavori caricati, una media mensile di circa 36 milioni di visitatori. Una volta registratosi gratuitamente, l'autore definisce e aggiorna il proprio profilo, evidenziando progetti e interessi di ricerca, descrivendo il proprio background, e fornendo altre informazioni che ritiene utili. Al proprio profilo professionale vengono associate le descrizioni bibliografiche delle pubblicazioni (eventualmente anche caricando una versione full-text, se in base agli accordi editoriali all'autore è consentito di farlo), allo scopo di condividerle con altri colleghi.

La versione base (gratuita), oltre alla gestione in autonomia delle informazioni del profilo individuale, include:

  • la notifica periodica a ciascun utente registrato, sia attraverso il sito web che a mezzo e-mail, dei nuovi papers corrispondenti agli argomenti di proprio interesse (topics) che l'utente del sito ha preselezionato;
  • le statistiche sul traffico (visite al sito) riguardante il profilo individuale;
  • la frequenza di consultazione di ciascuna pubblicazione associata al profilo, e il numero di download per ciascuno dei files delle pubblicazioni caricati nella piattaforma.

La versione premium (a pagamento) permette all'utente abbonato anche:

  • di conoscere con maggiore dettaglio le statistiche su chi ha visitato il profilo e consultato/scaricato le pubblicazioni;
  • di visualizzare le citazioni ricevute e conoscere la misurazione dell'impatto rilevata dalla piattaforma;
  • di accedere più facilmente, attraverso un box di ricerca avanzata, al full-text di milioni di papers già caricati nella piattaforma;
  • di organizzare i contenuti del proprio profilo individuale in modo da pubblicarli come pagina web personale (incluso il cv).

 
 

Impactstory <https://impactstory.org/>

Sito web di una società no profit, finanziato dalla National Science Foundation e dalla Alfred P. Sloan Foundation statunitensi, in cui sono sviluppati diversi servizi per l’accesso aperto alla ricerca scientifica e la disseminazione delle attività dei ricercatori:

  • Impactstory profiles: servizio gratuito che, attraverso la creazione di un profilo personale del ricercatore nell’omonima piattaforma, offre un quadro d’insieme sull’impatto di uno studioso permettendo di visualizzarne la percentuale di lavori ad accesso aperto rispetto al totale delle pubblicazioni (% Open access), la frequenza di menzioni ricevute in voci di Wikipedia (Wikistatic), la striscia d’impatto attraverso la traccia dei commenti e delle citazioni accademiche (Hot Streak), oltre a registrare gli achievements individuali del ricercatore e offrire un collegamento rapido alla lista delle sue pubblicazioni <https://profiles.impactstory.org/>
  • Unpaywall: estensione open-source del browser per permettere l’accesso alla versione full-text gratuita eventualmente esistente di un articolo scientifico individuato a seguito di una ricerca in un database commerciale <http://unpaywall.org/>
  • OAdoi: servizio che, tramite un’API che indicizza oltre 90 milioni di articoli scientifici in modalità open access presenti in metamotori di repository istituzionali come BASE o banche dati di datasets come Datacite, permette di integrare le informazioni in qualunque strumento di ricerca accademico (es. servizi di cross-linking, URL-resolver, discovery service etc.) <https://oadoi.org/>
  • Depsy: sito web open source lanciato nel novembre 2015 con lo scopo di misurare il valore d’impatto dei codici software e delle ricerche associate alla produzione di software per l’avanzamento della scienza e lo sviluppo della ricerca, anche tramite iniziative per associare il DOI ai codici del software scientifico e dei dati della ricerca correlati, e quindi agevolarne l’archiviazione nei repository digitali e la corretta citazione in forma standardizzata (es. tramite il Research Resource Identifier, RRID) <http://depsy.org/>

 

ResearchGate <https://www.researchgate.net>

Diffusissimo social network per scienziati e ricercatori a livello globale, fondato a Berlino nel 2008 da due fisici, Ijad Madisch and Sören Hofmayer, e un informatico, Horst Fickenscher, ResearchGate ha oggi oltre 14 milioni di membri attivi che caricano pubblicazioni, creano gruppi, discutono nei forum e interagiscono con colleghi del medesimo ambito scientifico. Su ResearchGate è possibile: costruire un profilo personale (riassunto del proprio CV, indice delle pubblicazioni, blog e biblioteca personalizzata), autoarchiviare e condividere le proprie pubblicazioni e i propri progetti di ricerca in corso, scaricare articoli accademici, trovare conferenze e offerte di lavoro, partecipare ai gruppi per discutere, fare domande e porgere richieste su temi scientifici, seguire da vicino singoli studiosi ed essere seguiti da altri.

Come per Academia.edu, l'attività che gli utenti svolgono all'interno del social network viene tracciata anche per determinare specifiche metriche di impatto (non standardizzate) relative a ciascuno studioso registrato (cosiddetto RG score), a ciascuna pubblicazione descritta nella piattaforma, e al numero di download ricevuti dal full-text eventualmente caricato. L'RG score è influenzato dal livello di interattività che suscitano nella comunità i profili, le pubblicazioni e le attività degli utenti del sito. Gli utenti ricevono periodicamente, a mezzo mail, da ResearchGate notifiche e inviti a caricare i files delle pubblicazioni i cui dati sono registrati nella piattaforma. Gli Atenei e i loro Dipartimenti possono creare una sub-community per offrire un'immagine coordinata della ricerca della propria istituzione, tenersi in contatto e scambiarsi informazioni, sempre beneficiando della banca dati di ResearchGate.


Altre piattaforme di resource-sharing: i servizi di gestione delle citazioni bibliografiche

Alcuni tra i principali servizi di gestione dei riferimenti bibliografici offrono contestualmente ai ricercatori la possibilità di condividere i lavori scientifici con altri studiosi. Tra questi: CiteULike <http://www.citeulike.org/>; EndNote <http://endnote.com/>; Mendeley <https://www.mendeley.com/>; Refworks <http://www.refworks.com/>; Zotero <https://www.zotero.org/>.

Per un approfondimento in merito, rimandiamo alle nostre pagine dedicate a "Strumenti bibliografici".