Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

Piano Strategico Triennale

15-feb-2017

Piano Strategico Triennale 2017 - 2019

Piano Strategico Triennale 2019 - 2021

Presentazione

Il Piano strategico del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) è uno strumento che descrive la visione di sviluppo del Dipartimento per il prossimo triennio e rappresenta la base su cui gli afferenti potranno coordinare le loro attività didattiche, di ricerca e di terza missione. L’obiettivo principale che il piano si pone è quello di migliorare la qualità delle singole azioni inserite nel quadro globale di riferimento del Piano Strategico Triennale di Ateneo. La strategia prevede una pianificazione che, in linea con le esigenze di un contesto caratterizzato da una sempre più rapida evoluzione, si propone di: affrontare la crescente competizione nella ricerca; innovare e rendere più attrattiva la didattica; promuovere le attività di orientamento e terza missione in genere; migliorare il posizionamento internazionale; consolidare i rapporti e le partnership con enti pubblici, privati e aziende. Per affrontare tali sfide, il Dipartimento intende puntare sulla valorizzazione delle persone, ponendo particolare attenzione al merito dei soggetti coinvolti: studenti e docenti della scuola media superiore di II grado, studenti, laureati, docenti, personale tecnico-amministrativo e collaboratori. Alle esigenze della didattica si intende rispondere con il potenziamento e la qualità dei docenti che devono assumere il ruolo oltre che di formatori, di innovatori. Insieme a questo, sono necessarie azioni esplicite rivolte all’orientamento, al potenziamento dei servizi e all’ampliamento degli spazi dove la didattica si svolge, così come si devono rafforzare gli spazi dove avvengono le fasi della ricerca, dalle biblioteche ai laboratori. A sua volta, si intende dare valore alla ricerca attraverso l’incremento ed il consolidamento della fitta rete di rapporti con Atenei e Centri di Ricerca di tutto il mondo, in modo da confrontarsi con altre realtà e altre culture. L’elemento basilare per la strutturazione del Piano di sviluppo è la definizione di una vocazione dipartimentale prospettica, ossia la definizione di “ambizioni” in un orizzonte temporale ben definito. La vocazione rappresenta sempre il principale driver in un processo strategico capace di indirizzare le azioni di sviluppo, strettamente agganciate al passato, secondo logiche incrementali, ed esprime un’aspirazione, che deve essere al contempo ambiziosa e realistica. Ambiziosa, per assicurare al Dipartimento, oggi e domani, una posizione nel “gruppo di testa”; realistica, perché coerente con risorse/capacità disponibili o acquisibili agevolmente e consapevole delle difficoltà legate anche alle strategie di Ateneo che di fatto favoriscono Dipartimenti con un più elevato numero di Docenti. 4 Nell’elaborazione del Piano, l’idea di fondo è stata quella di “leggere” le proprie potenzialità, selezionare le priorità di intervento e guidare intorno a queste priorità le risorse disponibili ed acquisibili. Si è operato secondo una visione condivisa da tutto il Dipartimento per la realizzazione di un percorso che ha tenuto in conto le esigenze di tutta la comunità di riferimento.

Il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) nasce in data 1 gennaio 2011 in seguito all'unificazione del Dipartimento di Chimica e Fisica della Terra ed Applicazioni alle Georisorse e ai Rischi Naturali (CFTA), del Dipartimento di Ecologia (D.Eco.) e del Dipartimento di Geologia e Geodesia (DGG). Tale fusione ha dato vita ad una struttura la cui anima è profondamente interdisciplinare poiché fonde ricerca e didattica di campi fortemente interdipendenti quali ecologia, geologia, geochimica e geofisica. Una visione integrata dell'interazione tra comparto biotico e abiotico è infatti invocata in tutti i contesti nazionali ed internazionali per analizzare nel modo più corretto gli effetti della variabilità naturale, ambientale e antropica sugli assetti della biodiversità e sull’evoluzione del territorio. Il DiSTeM coinvolge tutti gli ecologi e i componenti degli SSD di Scienze della Terra, e grazie all'eccellenza della qualità della ricerca condotta dai suoi componenti, si pone come leader della ricerca ambientale, territoriale ed ecologica sia in Ateneo che in tutto il meridione di Italia. Nel 2017 il Dipartimento ha registrato l’arrivo di colleghi del SSD BIO/05, provenienti dal Dipartimento STEBICEF (1 Prof. Associato e 2 Ricercatori) e di un collega (Prof. Ordinario) del settore AGR/08, proveniente dal Dipartimento SAAF, che hanno ulteriormente arricchito l’area culturale e potenziato le risorse umane per la loro spendibilità nel Corsi di Studio dipartimentali di area naturalistica-ambientale. Grande attenzione nel DiSTeM è posta sulla ricerca scientifica, sia teorica che applicata, attraverso una continua sperimentazione di nuove metodologie e tecnologie per lo studio dei sistemi naturali. Le ricerche condotte producono una significativa ricaduta sul mondo della ricerca di livello internazionale, come dimostrato da una ampia e variegata produzione scientifica su riviste internazionali. Tali ricerche contribuiscono altresì a fare del DiSTeM una struttura di riferimento a scala locale per istituzioni esterne pubbliche (regionali, provinciali, assessorati, comuni) ed enti privati.