Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA DI SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICO-SOCIALI

30-mag-2014


Dove siamo e come raggiungerci

 

La Scuola ..... , è fra le più antiche del nostro Ateneo, custodisce la storia e l’evoluzione dell’Università palermitana che, con la denominazione di “Reale Accademia degli Studi”, vide la sua fondazione alla fine del Settecento.

Fu nel 1805 che, con decreto del 3 settembre, il Re Ferdinando II di Borbone proclamò Università quello che fino ad allora era stato il centro di “Alta Cultura”. Il Diritto fu così scelto come una delle quattro classi di studi insieme alla teologia, filosofia ed alla medicina, ma fu solo nel 1841, con una riorganizzazione universitaria e la creazione di cinque Facoltà, che avvenne l’istituzione ufficiale della Facoltà di Giurisprudenza insieme a quelle di Teologia, Scienze Mediche, Scienze Fisiche e Matematiche, Filosofia e Letteratura.

L’Ateneo così composto, sceglieva quale unica sede, l’ex Fabbrica Seicentesca dei Padri Chierici Regolari Teatini di San Giuseppe, sita in via Maqueda.

La struttura architettonica della Fabbrica era il risultato di più annessioni susseguitesi nel tempo: era il 1603 quando l’antica Chiesa di S. Elia a Porta Giudaica, “così chiamata per la vicinanza con l’antica porta della città che accedeva al quartiere degli Ebrei, divenuta prima, su ordine del Vicerè, del “ceto” dei falegnami prendendo il nome di Chiesa di San Giuseppe”, veniva concessa ai Padri Teatini.

Nel 1805, con l’insediamento dell’Università all’interno di alcuni locali del Convento, una parte dei Padri fu trasferita nella Casa dei Novizi della Catena e venne elaborato, ad opera di Giuseppe Venanzio Marvuglia, un progetto di riassetto formale dell’Involucro Murario che prevedeva una redistribuzione dei locali rispondente alle mutate esigenze.

Dal 1818 in poi, secondo quanto riportato in numerosi documenti, l’attività del Marvuglia proseguì attraverso il genio creativo di vari autori tra i quali sono certi Marabitti e Gentile.

Si deve a quest’ultimo sia la progettazione dell’Aula Magna con la costruzione di una galleria lastricata di marmi al fine di distribuire le lauree dottorali, sia l’elaborazione architettonica del Vestibolo della Scala sorretto da quattro colonne ioniche contenente antiche Statue.

Negli anni 1868 e 1906 venivano creati rispettivamente il Circolo ed il Seminario Giuridico, strutture della Facoltà di Giurisprudenza destinate a diventare ben presto prestigiosi centri di insegnamento e di ricerca.

Tra il 1915 ed il 1917, durante il Rettorato di Giovanni Baviera, l’Ingegnere Antonio Zanca elaborava un progetto di decorazione dell’Aula Magna successivamente modificato nel 1930 con ispirazione architettonica barocca e realizzato, intorno al 1935, contestualmente alla Scalea d’Accesso.

Autore degli affreschi che decorano il soffitto dell’Aula Magna, così com’è apprezzabile oggi, è il pittore Arduino Angelucci. Tali pitture parietali, coperte negli anni ‘50 da sovrastrutture lignee e tendaggi, furono successivamente riportate alla luce con il resto della decorazione scultorea in calcare di Billiemi. Sono visibili, ancora oggi, un grande affresco centrale raffigurante l’ingresso di Garibaldi a Palermo ed alcuni pannelli dove sono inseriti i ritratti di illustri esponenti delle Scienze, delle Lettere e delle Arti.

Oggi la Scuola, rinnovata nei suoi edifici e nella sua organizzazione, si articola in una Sede Centrale, presso l’edificio storico di Via Maqueda, nei due Poli didattici decentrati di Agrigento e Trapani e....