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Opportunità internazionali e interuniversitarie

14-mar-2013

L’Ateneo promuove e agevola la cooperazione internazionale anche nell’ambito dei dottorati di ricerca A tal fine promuove e stipula, con altre Università e/o Enti stranieri, convenzioni, che definiscono le modalità di cooperazione, ed in particolare:

    • Istituzione di dottorati internazionali con rilascio di titoli congiunti o doppio titolo;
    • Co-tutela di tesi con rilascio di doppio titolo;
    • Certificazione aggiuntiva di Doctor Europaeus.

Istituzione dì dottorati internazionali con rilascio di titoli congiunti o doppio titolo

I Dipartimenti, su proposta dei Coordinatori interessati, possono proporre la istituzione di un nuovo corso di dottorato internazionale o la trasformazione in dottorato internazionale in sede dì rinnovo di un dottorato o di un indirizzo o di una Scuola già esistente.

Le proposte di dottorato internazionale potranno essere sottoposte agli Organi Accademici in concomitanza con le scadenze previste dal regolamento di Ateneo per l’inoltro delle proposte di rinnovo o istituzione, Le convenzioni con le università straniere potranno invece essere sottoposte ad approvazione degli organi di governo dell’ateneo in qualsiasi periodo dell’anno.

L’istituzione del dottorato internazionale avviene con delibera del Senato Accademico, previo parere del Nucleo di valutazione interno, tenuto conto della rilevanza del processo di internazionalizzazione del dottorato di ricerca e del rilievo internazionale delle Università partecipanti, e del Consiglio di Amministrazione, in ordine all’apporto economico-finanziario dell’Università all’interno del progetto. Il Senato Accademico verifica annualmente la sussistenza dei requisiti richiesti e il loro effettivo rispetto, in mancanza dei quali il corso di dottorato perde, a partire dal ciclo successivo, il carattere di dottorato internazionale.

Dottorati di ricerca in co-tutela di tesi

La co-tutela di tesi consiste nell’elaborazione di una tesi sotto la direzione congiunta di un docente dell’Università degli Studi di Palermo e di un docente dell’Università partecipante.

La co-tutela di tesi può essere attivata su proposta del Collegio di docenti di due dottorati ed è regolata da apposita convenzione sottoposta alla approvazione dei rispettivi organi accademici nella quale vengono specificati i termini dell'accordo che prevedono:

  1. l’iscrizione presso l’Università di appartenenza comporta la regolare iscrizione anche presso l’Università partecipante, senza contribuzioni aggiuntive;
  2. l’Università partecipante mette a disposizione del dottorando le strutture didattiche e di ricerca necessarie e, comunque, garantisce i servizi forniti ai propri dottorandi;
  3. il dottorando svolge la propria attivìtà di studi e ricerca presso le strutture delle due sedi universitarie per periodi approssimativamente equivalenti;
  4. esame finale con discussione della tesi davanti alla Commissione giudicatrice, nominata dai Rettori delle due Università, composta da rappresentanti scientifici delle due istituzioni in numero pari e che deve comprendere almeno 4 membri tra cui i due relatori di tesi;
  5. le eventuali fonti di finanziamento a sostegno della mobilità del dottorando;
  6. ognuna delle due istituzioni rilascerà il titolo di Dottore di Ricerca, per la stessa tesi, in seguito ad una relazione favorevole della Commissione giudicatrice; il titolo di dottore di ricerca di cui sopra è completato con la dizione “tesi in co-tutela con l’Università di ….".

Certificazione aggiuntiva di “Doctor Europæus”

L’Ateneo rilascia la certificazione di “Doctor Europaeus”, aggiuntiva al titolo e al valore nazionale del relativo dottorato, su proposta del Collegio dei Docenti in relazione a singole richieste avanzate da uno o più dottorandi, qualora sussistano le seguenti quattro condizioni:

  1. giudizio positivo sul lavoro di tesi accordato da almeno due professori provenienti da due Università Europee diverse tra loro e da quella in cui viene discussa la tesi;
  2. appartenenza di almeno un membro della commissione d’esame finale ad una istituzione universitaria di un paese Europeo diverso da quello in cui viene discussa la tesi e dei docenti di cui alla lettera a);
  3. discussione di una parte della tesi in una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea, diversa da quella del paese in cui la tesi viene discussa;
  4. esecuzione di parte della ricerca presentata nella tesi durante un soggiorno dì almeno 3 mesi in un paese Europeo diverso da quello in cui è iscritto il candidato.

Verificato il rispetto di tutti i requisiti richiesti, il rilascio della certificazione dì “Doctor Europæus” avverrà congiuntamente con la consegna del titolo di Dottore di Ricerca.

In ottemperanza dell'art. 6 della Legge n. 398 del 30 Novembre 1989, ai dottorandi non è consentito cumulare la propria borsa di studio con altre a qualsiasi titolo conferite, tranne che con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare con soggiorni all’estero, l’attività di formazione o di ricerca dei borsisti.