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Manuale dello stage in Europa. Testimonianze di mobilità all'estero attraverso le borse Leonardo da Vinci

9-apr-2014

Il Manuale dello stage in Europa è una guida pratica e di facile consultazione che offre suggerimenti e riferimenti utili per cercare, scegliere, gestire e valorizzare questa esperienza. Il manuale è corredato da 32 Schede Paese (28 dell’Unione Europea, 3 dello Spazio Economico Europeo e la scheda della Svizzera) in cui vengono fornite dettagliate indicazioni su come muoversi per cercare uno stage, contattare le aziende, preparare la documentazione, trovare un alloggio, conoscere il Paese. In particolare, questa edizione (la terza) viene pubblicata dopo il rinnovamento del quadr regolamentare del tirocinio del nostro Paese, con le modifiche intervenute prima con la legge n. 92/2012 e poi con le Linee guida definite in Conferenza Stato-Regioni nel gennaio 2013.

Tra le testimonianze presenti nella pubblicazione, troviamo Federico, Laureato in Conservazione e restauro dei beni architettonici e ambientali che ha svolto un tirocinio in Spagna, a Barcellona, presso lo studio professionale di architettura “Josep Ustrell Arquitecte” usufruendo di una borsa messa a bando dal Collegio Universitario ARCES di Palermo, nell'ambito di un progetto di mobilità Leonardo da Vinci.

Download del Manuale

 

Leggi la testimonianza di Federico (Tirocinio a Barcellona)
Federico ha una laurea magistrale in Conservazione e restauro dei beni architettonici e ambientali conseguita presso la Facoltà di Architettura di Palermo, città in cui attualmente vive. Dopo la laurea triennale, grazie ad una borsa di mobilità Leonardo da Vinci, ha potuto svolgere un tirocinio in Spagna, a Barcellona, presso lo studio professionale di architettura “Josep Ustrell Arquitecte”. Per ottenere la borsa messa a bando dal Collegio Universitario ARCES di Palermo, ha dovuto superare diverse prove selettive tra cui verifiche scritte, test in lingua straniera e un colloquio attitudinale. Al di là del proprio curriculum di studi e delle conoscenze tecnico-professionali possedute, Federico ritiene che quello che ha contato di più, in sede di selezione, sia stato l’aspetto motivazionale: la sua ferma determinazione a voler partire, la concretezza delle aspettative rispetto alle reali possibilità offerte dal tirocinio, la consapevolezza dei propri limiti e potenzialità, l’attitudine alla flessibilità insieme al suo marcato spirito di adattamento. Prima della partenza Federico ha seguito un corso di preparazione pedagogica e linguistica organizzato da ARCES, in occasione del quale ha ricevuto utili informazioni riguardo al contesto culturale e lavorativo in cui si sarebbe, di lì a breve, dovuto inserire. Federico, per la propria esperienza, è convinto che aver approfondito gli usi, i costumi e le abitudini del Paese di destinazione lo abbia aiutato a liberarsi da nocivi pregiudizi e generalizzazioni, consentendogli una piena integrazione.

Giunto a destinazione, risolti non senza fatica ed impegno gli aspetti logistici legati alla ricerca dell’alloggio, Federico ha potuto intraprendere la sua prima importante esperienza lavorativa nell’ambito dell’architettura, cominciando, come egli stesso tiene a sottolineare, a “pensare da professionista” e non più da “studente”. Nel corso del tirocinio, durato 13 settimane, ha potuto migliorare la propria conoscenza di base della lingua straniera arricchendo il lessico di termini di microlingua professionale. Ha inoltre consolidato le competenze informatiche legate al disegno e alla comunicazione del progetto architettonico, in parte già acquisite nel corso degli studi accademici, ed ha potuto realizzare per la prima volta un’esperienza di cantiere. I compiti svolti durante lo stage, infatti, hanno riguardato l’assistenza alle attività dello studio professionale ed in particolare la realizzazione di modelli in balsa e digitali, il disegno CAD e NURBS, l’elaborazione di presentazioni grafiche e la partecipazione a visite in cantiere. Nello specifico è stato coinvolto nella progettazione di un intervento di ristrutturazione di un edificio pubblico a Pallafolls (Barcellona), originariamente sede di una scuola elementare e successivamente assegnato ad una nuova destinazione d’uso (Caserma dei Mossos d’Esquadra e Tribunale civile). Con il tutor e i colleghi ha instaurato da subito un ottimo rapporto professionale ed interpersonale, caratterizzato da reciproca stima ed amicizia.

Dal canto suo Federico ha saputo dimostrare in ogni occasione una buona capacità organizzativa nell’espletamento delle mansioni a lui affidate, un’ottima capacità di relazione e di lavoro in gruppo insieme ad una grande determinazione nel perseguire gli obiettivi e gli incarichi assegnati. Grazie all’esperienza di tirocinio all’estero, Federico ha potuto, al suo rientro in Italia, realizzare altre esperienze lavorative presso alcuni studi professionali, proseguendo nel frattempo gli studi universitari fino al conseguimento della laurea magistrale. Attualmente beneficia di una borsa di studio per un dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e Conservazione dei beni architettonici che vede proprio nel “Gotico del levante iberico” l’oggetto principale dell’indagine. Un ultimo consiglio che Federico si sente di dare a chi intende partire è di godere appieno di tutto quello che il Paese ospitante può offrire, anche al di là dell’esperienza lavorativa, e di cogliere ogni occasione per conoscere nuove persone, avvicinarsi ad una cultura diversa dalla propria e aprire la propria mente a nuovi orizzonti, mettendo in discussione, se necessario, le proprie idee e se
stessi. In una parola: carpe diem!

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