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LIBIA/Due dottori di ricerca dell’Ateneo di Palermo a Misurata

25-feb-2011

L’Ateneo di Palermo segue con grande attenzione la vicenda di Daniele Coffaro e Carlo Giordano, i due dottori di ricerca della facoltà di Lettere presenti in Libia, e chiarisce che i due giovani sono in quel Paese non per conto dell’Ateneo, ma perché hanno risposto spontaneamente a un’opportunità di insegnamento promossa dall’Università di Misurata. “Siamo in contatto con la Farnesina e le autorità diplomatiche – dice il rettore Roberto Lagalla – e faremo tutto quello che è in nostro potere per fare rientrare al più presto i due dottori di ricerca in Italia, ma voglio chiarire che non c’è alcun rapporto di collaborazione formale tra l’Università di Palermo e quella di Misurata. E che anzi abbiamo interrotto già l’anno scorso la collaborazione con l’Ateneo di Bengasi, perché non c’erano condizioni di serenità per i nostri docenti”.
È stata l’Università di Misurata, conoscendo le attività nel campo dell’Italianistica e dell’Arabistica della facoltà di Lettere dell’Università di Palermo, a comunicare attraverso l’Accademia libica in Italia la disponibilità ad accogliere docenti cui offrire un’esperienza di insegnamento. Richiesta che è stata accolta dai due dottori di ricerca, partiti lo scorso novembre.
Le autorità hanno fatto sapere che adesso Daniele Coffaro e Carlo Giordano, in costante contatto con l’Unità di crisi italiana, sono al sicuro in un albergo di Misurata, dove sono stati radunati altri europei, in attesa di essere prelevati e portati a Tripoli e da lì in Italia.