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ITSERR: al via il progetto per la valorizzazione della ricerca nel campo delle Scienze Religiose e dell’ICT

Hanno preso il via le attività di ITSERR – Italian Strengthening of the ESFRI RI RESILIENCE, progetto finanziato dai fondi del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a cui partecipa l’Università degli Studi di Palermo con il coinvolgimento dei Dipartimenti Culture e Società, Giurisprudenza, Matematica e Informatica, Ingegneria e Architettura.

ITSERR si propone di rafforzare RESILIENCE, l’infrastruttura di ricerca europea per le scienze religiose, e di sostenere l’eccellenza scientifica nei settori delle Scienze Religiose e dell’ICT.

«Si tratta di una opportunità unica per il nostro Ateneo in termini di collaborazione transdisciplinare e innovativa nel campo delle digital humanities applicate ai Religious Studies, già avviata con l’adesione al dottorato nazionale in Studi Religiosi (DREST) – commenta il prof. Fabrizio D’Avenia, Principal Investigator per l’Università di Palermo.
In particolare, si lavorerà alla
creazione e offerta di servizi relativi alla digitalizzazione, elaborazione e restituzione di informazioni testuali e paratestuali mediante l’utilizzo di data-mining e intelligenza artificiale. I corpora saranno costituiti da testi religiosi compresi tra il IV e il XIX sec., in lingue di alfabeti latini e non-latini».

Il progetto si avvale di una rete di partner costituita da CNR, Università di Palermo, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Torino e Università di Napoli l’Orientale, con un finanziamento concesso pari a € 22.171.470,51, di cui oltre 10 milioni sono stati assegnati ad UniPa.

Contribuiranno ad ITSERR il personale di ricerca e tecnico-amministrativo delle istituzioni coinvolte e i dottorandi – 80 in tutta Italia (di cui 13 RTDa e 13 PhD students reclutati dall’Ateneo di Palermo su fondi del progetto), nonché le studiose e gli studiosi che utilizzeranno le borse di studio disponibili per collaborare con il gruppo di progetto e decine di figure tecniche che trasformeranno il lavoro di ricerca, migliorando l’accessibilità ai dati e offrendo strutture, strumenti e servizi capaci di estendere ed abilitare rapidamente nuovi scenari di ricerca.