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INDAGINE/I laureati UniPa e il lavoro: un binomio possibile?

29-giu-2010

Martedì 29 giugno 2010 alle ore 9 nella sala "Domenico Lanza" dell’Orto Botanico si presenta il rapporto ottenuto dalle indagini occupazionali dei laureati dell'Ateneo di Palermo, promosso dall’iniziativa interuniversitaria STELLA (CILEA).
Nel corso della manifestazione verranno presentati i risultati delle indagini condotte sui laureati 2008 a un anno dalla laurea e sui laureati 2006 a 36 mesi dalla stessa. Un momento importante è dedicato all’anteprima dei risultati sul placement dei dottori di ricerca a Palermo nel 2008. Sarà inoltre presentato lo strumento operativo, STELLA-BI, attraverso il quale gli attori del sistema universitario (Presidi, Presidenti di corsi di studio, Delegato alla didattica, Nucleo di Valutazione) possono estrarre i risultati delle indagini e costruire le relative informazioni. Per la prima volta verranno presentati anche i risultati e gli sforzi dell’ateneo di Palermo nei confronti dell’orientamento in uscita da parte del servizio SPOLA (sportello orientamento al lavoro) attraverso il portale VULCANO.
Dalle 15,30 verranno messe a disposizione 25 postazioni informatiche per il Tutorial "STELLA-BI", presso l'Aula Multimediale C, Edificio 19, Viale delle Scienze, Palermo.
I laureati dell’Università degli studi di Palermo rappresentano l’11,6 per cento dei laureati STELLA (il 13,1 per cento dei laureati triennali, ben il 16 per cento dei laureati a ciclo unico e circa il 7 per cento dei laureati specialistici). Al contrario del confronto fra gli anni 2006 e 2007, rispetto all’anno precedente si registra un decremento netto del numero totale dei laureati di 5 punti percentuali. Fra tutti i laureati palermitani nel 2008, la maggior parte è costituita da laureati triennali (74,6 per cento), seguiti dai laureati specialistici che raggiungono la quota del 16,5 per cento e da quelli a ciclo unico, nella misura dell’8 per cento. Rispetto al contingente dei laureati nel 2007, i laureati specialistici hanno superato, in numerosità, i laureati a ciclo unico. Il contingente dei laureati specialistici è infatti raddoppiato (passando dall’8 per cento al 16 per cento),  mentre i laureati a ciclo unico hanno subito un calo di cinque punti percentuali). Sempre in leggero decremento sono i laureati triennali (l’anno scorso pesavano all’interno dell’ateneo nella misura del 78,5 per cento vs. un 74,6 per cento del 2008).
I laureati, in tutti gli ordinamenti considerati, rispetto ai laureati del gruppo STELLA, sono abbastanza propensi a continuare il percorso formativo. La percentuale di occupati a Palermo, per i laureati nei vari ordinamenti, è, invece, sempre inferiore a quella registrata dai laureati del gruppo Stella, mentre è sempre superiore se si considerano coloro in cerca di occupazione.
I laureati triennali che decidono di inserirsi subito nel mercato del lavoro hanno più probabilità di successo, in campo lavorativo, se sono laureati nel gruppo Medico o Scientifico (risultato che conferma gli esiti dell’anno precedente per il primo gruppo). In forte calo è l’occupazione dei laureati nei gruppi umanistici. Le differenze di genere evidenti sono relative al profilo lavora e cerca lavoro, il primo più numeroso nella popolazione maschile, il secondo più numeroso nella popolazione femminile. Età alla laurea e voto di laurea sembrano caratteristiche determinanti per intraprendere la strada dopo la laurea (in genere determinante per il lavoro se il voto è basso e l’età avanzata e per il proseguimento degli studi se il voto è alto e l’età è giovane). Non è determinante, invece, il tempo impiegato per laurearsi, anche perché più di un quarto impiega oltre 2 anni di tempo in più del previsto per conseguire il titolo.
Fra i laureati specialistici ovviamente cresce, rispetto ai laureati triennali, la quota delle forze lavoro. Sono occupati se laureati nei gruppi Ingegneria e Politico-Sociale. Continuano a studiare i laureati nei gruppi le cui lauree fanno fatica ad essere assorbite dal mercato del lavoro (gruppi Geo-Biologico, Giuridico e Letterario). Si evidenzia, come per i laureati triennali, un equilibrio di genere fra le forze lavoro che si rompe se si analizzano i dati disaggregati riferiti agli occupati e a coloro in cerca di lavoro.  In analogia con il dato dei laureati triennali l’età alla laurea (anche se sono più numerosi coloro che raggiungono la laurea ad un’età compresa fra 25 e 27 anni) sembra determinante per scegliere le strade post-laurea. I laureati specialistici conseguono il titolo di studio in tempi più brevi rispetto ai colleghi delle triennali. Quando il titolo viene conseguito dopo un anno e oltre rispetto al tempo previsto si nota una propensione a proseguire gli studi minore.