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EVENTO/Progetto Aper: Risultati e Prospettive

28-nov-2014

Venerdì 28 novembre 2014, alle ore 9 ad Agrigento presso la sede del Museo Archeologico Pietro Griffo nella Sala Zeus, avrà luogo la presentazione dei risultati raggiunti dal progetto APER (Architettura domestica punica, ellenistica e romana: salvaguardia e messa in valore) finanziato nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera promosso dall’Unione Europea (ENPI Italie-Tunisie) si cui è coordinatore Scientifico la prof.ssa Maria Luisa Germanà, e Projet Manager il prof. Lucio Melazzo, direttore del Centro di Gestione Polo didattico di Agrigento.
Nel pomeriggio, alle ore 16, si terrà inoltre una tavola rotonda coordinata dal prof. Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali dal titolo “La governance del patrimonio culturale nella cooperazione Italia - Tunisia: quali sviluppi dal progetto Aper”.
Il progetto ha svolto, in questi anni di partenariato fra il Polo Didattico di Agrigento dell’Università degli Studi di Palermo, il Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento, l’Institut National du Patrimoine, l’Agence de mise en Valeur du Patrimoine et de Promotion Culturelle e il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi una attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico siciliano e tunisino, nello specifico il Quartiere Ellenistico Romano di Agrigento e i siti archeologici di Utique e Kerkouane in Tunisia.
Il  gruppo di lavoro ha saputo operare in sinergia sia a livello locale che internazionale superando diffidenze e barriere culturali, creando un clima di collaborazione promosso dalla ferma convinzione condivisa da tutti i partners che il patrimonio materiale ed immateriale costituisce per i due Paesi una risorsa per lo sviluppo socio-economico.
Si è lavorato su diversi ambiti come quello della ricerca (nuovi modelli di gestione del bene archeologico per la sua conservazione e tutela), della formazione di nuove figure con competenze specifiche (formazione di giovani ricercatori italiani e tunisini) e della valorizzazione (migliorando l’accessibilità dei siti oltre che la presentazione museale grazie all’ installazione di pannelli espositivi e alla promozione di itinerari tematici per i turisti) producendo risultati tangibili per il territorio di riferimento.
Particolare attenzione è stata posta nell’ambito del progetto APER  all’impiego delle nuove tecnologie per la fruizione dei beni archeologici. Infatti, grazie all’utilizzo di scanner laser 3D, che ha consentito il rilievo di alcune domus presenti nei siti di Agrigento, Utique e Kerkouane e all’installazione di nuovi tavoli touch screen presso i tre siti archeologici, sarà possibile una nuova lettura delle antiche case ed una esperienza visiva di ricostruzione realistica.
I risultati del progetto costituiscono già il punto di partenza di altre iniziative avviate dal partenariato che continuerà a collaborare per migliorare la valorizzazione dei siti archeologici secondo metodologie e procedure condivise.
Info: www.projetaper.eu