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Donati al Sistema Museale di Ateneo i cartoni preparatori dell’affresco di Arduino Angelucci

Il SiMuA – Sistema Museale di Ateneo ha ricevuto la donazione dei cartoni preparatori dell’affresco “Artisti, poeti e scienziati alla corte di Federico II” dell’artista rietino Arduino Angelucci, che adorna dal 1938 la volta dell’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo.

L’opera, la cui donazione è stata curata dalla dott.ssa Enrica Zaccone durante il tirocinio del Master “Economia e Management dei Beni Culturali e del Patrimonio UNESCO”, è stata donata all’Università degli Studi di Palermo dalla signora Alessandra Angelucci, figlia dell’artista, che ha voluto donare all’Ateneo che custodisce l’affresco del padre i cartoni che hanno portato alla sua realizzazione.

L’opera è composta da 15 disegni preparatori, magistralmente eseguiti con la tecnica del carboncino su carta, che presentano e danno una chiara idea dei passaggi effettuati dall’artista per la realizzazione dell’affresco, avvenuta tra il 1935 e il 1938. L’affresco rappresenta quindi una importante testimonianza delle interazioni tra l’arte ed il regime del tempo, ed i cartoni rivelano con quale precisione e dedizione l’artista abbia preparato le quattro scene che compongono l’opera e con quale attenzione abbia costruito i volumi di ogni singolo personaggio. I cartoni preparatori sono una preziosa testimonianza del metodo di lavoro di Arduino Angelucci, appunti scritti a matita, misure e distanze appuntate sui cartoni, sono solo alcuni degli elementi che restituiscono all’osservatore la grandiosità del lavoro svolto dell’artista.

“Si tratta di un’acquisizione molto importante per il patrimonio artistico-museale del nostro Ateneo che appena sarà possibile sarà messa in mostra – commenta il Rettore, prof. Fabrizio Micari – Questa donazione da oggi accompagnerà l’affresco, collocato nella più antica delle nostre sedi, anche come prezioso strumento per poterne garantire la tutela negli anni a venire”.

“Abbiamo accettato la richiesta di donazione perché lo sentiamo come un dovere istituzionale e perché sapevamo sarebbe stato il modo migliore per tutelare, nel tempo a venire, l’opera del Maestro, da improvvisi e possibili interventi di manutenzione che potrebbero essere necessari per qualsiasi ragione cagionasse un danno agli affreschi.” Queste le parole del Direttore del SiMuA, prof. Paolo Inglese, che spiega quale preziosa opera sia entrata a far parte del patrimonio dell’Ateneo.