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Cosa significa FAIR by design?

3-feb-2022

Se i dati della ricerca e la loro gestione vengono progettati sin dall'inizio del progetto in conformità con i principi FAIR, essi potranno quasi sicuramente essere resi open, ad eccezione dei soli casi in cui vincoli di sicurezza o legali lo impediscano.

I dati possono comunque essere resi FAIR con l’aiuto di numerosi strumenti, questionari, guide, software di test, che aiutino il gruppo di ricerca a riorganizzare i dati perché possano essere resi conformi ai principi FAIR.

Nello stesso giorno in cui è stato lanciato EOSC è stato pubblicato a Vienna il documento Turning FAIR into reality, una pubblicazione del Publications Office of the EU (https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/7769a148-f1f6-11e8-9982-01aa75ed71a1). 

All’interno di EOSC alla fine del 2020 è stato pubblicato il report Six Recommendations for Implementation of FAIR Practice https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/4630fa57-1348-11eb-9a54-01aa75ed71a1, doi 10.2777/986252. In questo documento si raccomanda di formare i ricercatori sul tema e di incentivare l’adozione dei principi FAIR; per arrivare a ciò sarà necessario a breve cambiare le regole per la valutazione della ricerca.

Allo scopo di capire quali sono i compiti dei diversi attori del processo di ricerca (ricercatori, bibliotecari, repository, ecc.) è molto utile una tabella creata da bibliotecari svizzeri, Explanation of the FAIR data principles Wilkinson et al. (2016), The FAIR Guiding Principles for scientific data management and stewardship, Scientific Data 3, doi:10.1038/sdata.2016.18, in cui viene accostato, ad ogni principio FAIR, il lavoro svolto dal ricercatore e dal repository (tramite la tecnologia e il lavoro dei bibliotecari).

Dal punto di vista tecnico, per passare all’implementazione dei principi FAIR, le singole comunità di ricerca potrebbero fare dei workshop per decidere quali sono i metadati da utilizzare nell’ambito delle diverse discipline, creare i FAIR implementation profiles per creare successivamente i FAIR data points.

Questi ultimi rappresentano l’attuazione dei dati FAIR, che saranno conformi al GDPR nella misura in cui saranno depositati e saranno anche visitabili da virtual machines, grazie al fatto che sono findable e readable. Ad esempio VODAN (https://www.go-fair.org/implementation-networks/overview/vodan/) è un implementation network che si è occupato dei dati del COVID. In Africa, in collaborazione con l’Università di Leiden, sono stati impiantati due FAIR data point; OAI 12 - The Geneva Workshop on Innovations in Scholarly Communication (https://oai.events//) si è tenuto in modalità virtuale dal 6 al 10 settembre 2021 con una sezione specifica sui dati FAIR.