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Come calcolare l'impatto: gli indicatori bibliometrici

11-lug-2013

settore biblioteca digitale - ateneo di palermo

MH900300007

 

 


 

Gli indicatori bibliometrici sono strumenti matematico-statistici che si ricavano dai database citazionali e vengono elaborati automaticamente per misurare e valutare la produttività scientifica. I più noti sono gli indicatori della ISI (Impact factor, Immediacy index, Cited half-life) e l'H-Index

 

Gli indicatori della ISI

 

 impact factor


  • Cos'è

E' un indicatore bibliometrico sviluppato dalla ISI che misura l'impatto (popolarità - influenza - autorevolezza) di una rivista rispetto ad un gruppo di riviste, selezionate dall'ISI per l'indicizzazione, in relazione al settore disciplinare di afferenza. Stima il tasso medio di citazioni ricevute in una particolare annata dagli articoli pubblicati in una rivista basandosi sull'analisi dei due anni precedenti a quello per il quale si effettua la valutazione.

Conoscere l'impact factor di una rivista è utile ai lettori per individuare i journals maggiormente accreditati, agli autori per scegliere su quale periodico sia più conveniente pubblicare perché più è alto l’impact factor più la rivista risulta autorevole

  • Dove si recupera?

 Su Journal citation Report

 

  • Qual è il meccanismo di calcolo?

L'Impact factor del 2009, ad esempio, di una rivista X si esprime attraverso una frazione:

 

A (numeratore) = Citazioni ricevute nel 2009 da tutti gli articoli pubblicati nel 2007-2008 dalla rivista X

                                                       fratto

B (denominatore) = Numero totale di articoli citabili pubblicati dalla rivista X nel 2007-2008

                                                      risultato

                                  IF = A/B

 

Quindi, se nel 2009 gli articoli pubblicati dalla rivista X nel 2007 e nel 2008 sono stati citati rispettivamente 130 e 160 volte nelle bibliografie di riviste selezionate dall'ISI per il calcolo e il numero totale di articoli citabili pubblicati dalla rivista X nel 2007-2008 è 80 avremo:

IF 2009 della rivista X = 130 + 160 / 80 = 3,62

 

 immediacy index

 

impact factor

  • Cos'è

E' un indicatore bibliometrico sviluppato dalla ISI che, sulla base delle citazioni ricevute, misura l'impatto di una rivista nell'anno in cui i suoi articoli sono stati pubblicati (a differenza dell'IF che misura l'impatto in relazione ai due anni precedenti). L'Immediacy index misura l'immediatezza e la prossimità delle citazioni rispetto alla data di uscita degli articoli all'interno di una rivista: con quale velocità un articolo della rivista viene mediamente citato rispetto alla data di pubblicazione degli articoli nella rivista e quanto spesso gli articoli vengono citati in uno stesso anno. I dati statistici che si ottengono rispondono alla domanda "Quanto successo sta avendo la rivista nell'anno di pubblicazione?"

  • Dove si recupera?

 Su Journal citation Report

 

  •  Qual è il meccanismo di calcolo?

 L'Immediacy index del 2009, ad esempio, di una rivista X si esprime attraverso una frazione:

 

A (numeratore) = Citazioni ricevute nel 2009 dagli articoli pubblicati nel 2009 dalla rivista X

                                                       fratto

B (denominatore) = Numero totale di articoli citabili pubblicati dalla rivista X nel 2009

                                                      risultato

                                           Immediacy index = A/B

 

Quindi, se nel 2009 la rivista X ha pubblicato 600 articoli che sempre nello stesso anno sono stati citati 2.000 volte nelle bibliografie di riviste selezionate dall'ISI per il calcolo avremo:

Immediacy Index 2009 della rivista X = 2.000 / 600 = 3,33

 

 cited/citing half-life


  • Cos'è

E' un indicatore bibliometrico sviluppato dalla ISI che, analizzando la distribuzione nel tempo delle citazioni, valuta la vita media degli articoli citati; è in grado di misurare  la persistenza della validità nel tempo (età media) delle citazioni  ricevute dagli articoli pubblicati tempo addietro in una rivista (Cited Half-life, citazioni ricevute - metà periodo) e l'età media degli articoli citati in questa rivista (Citing Half-life, citazioni effettuate - metà periodo).

 

  • Dove si recupera?

 Su Journal citation Report

  •  Qual è il meccanismo di calcolo?

* Cited Half-life, età media delle citazioni ricevute - metà periodo

Per una data rivista, si calcola sommando il numero di anni di pubblicazione,  a partire da quello in corso e andando a ritroso nel tempo,  nei quali è stato registrato il  50% del totale delle citazioni ricevute da quella rivista nell'anno in corso. Se, ad esempio, nel 2009 una rivista ha un cited half-life pari a 5, significa che metà delle citazioni ricevute nel 2009 sono presenti in articoli pubblicati negli ultimi 5 anni, mentre l'altra metà delle citazioni recuperate si riferisce ad articoli pubblicati in precedenza.

 

* Citing Half-life, età media delle citazioni effettuate - metà periodo

Per una data rivista, si calcola sommando il numero di anni di pubblicazione,  a partire da quello in corso e andando a ritroso nel tempo,  nei quali è stato registrato il  50% del totale delle citazionieffettuate da quella rivista nell'anno in corso.

 

 

Le alternative all'impact factor: l'H-index

 

 h-index (indice di hirsh)


  • Cos'è

E' un indicatore di qualità individuale della produzione scientifica che permette la valutazione del valore globale (produttività + impatto) della carriera di un singolo ricercatore. Elaborato nel 2005 da Jorge E. Hirsch della University of California di San Diego, coniuga nella valutazione quantità e qualità poichè si basa sia sul numero delle pubblicazioni che sul numero delle citazioni ricevute per misurare la produttività e l'impatto delle pubblicazioni di un singolo autore.

L'indicatore determina il numero N tra gli articoli pubblicati che hanno almeno N citazioni ciascuno. Dire che un ricercatore ha H-Index =12 vuol dire che quell'autore  ha pubblicato 12 articoli che si sono guadagnati ciascuno almeno 12 citazioni, mentre la restante produzione scientifica è stata citata meno di quel numero o non è stata citata affatto.

Rispetto all'Impact factor, il pregio di questo indicatore risiede nel fatto che, coniugando produttività e impatto, riesce a verificare la reale influenza di uno scienziato sulla comunità di riferimento, perché è in grado di  valutare la qualità della produzione, escludendo la prolificità di scarso livello. Un autore di molti articoli pubblicati, ma di basso interesse, avrà un h-index pari a quello di un ricercatore che pubblica di rado articoli molto citati.

 

  • Dove si recupera?

Gli strumenti maggiormente utilizzati per calcolare il proprio H-Index sono: Web of Science, Scopus e Google Scholar

 

E' importante segnalare la fonte da cui è stato recuperato l'H-Index personale di un autore, perchè il risultato può variare in base alla banca dati utilizzata.

 

  • Qual è il meccanismo di calcolo?

Calcolo dell'H-index in WOS (video-tutorial ENG dell'Università di Sheffield)

  

 

Altri indicatori bibliometrici

 

Tra i numerosi strumenti di analisi alternativi sviluppati negli ultimi anni, se ne citano due tra i più noti e utilizzati

 

scimago

<http://www.scimagojr.com>

Database ad accesso libero nato nato del 2007 da una collaborazione tra alcune università spagnole e l'editore Elsevier. L'indicatore bibliometrico che Scimago sviluppa, il Journal rank indicator, la cui fonte sono le riviste indicizzate in Scopus dal 1996, si pone come il principale concorrente dell'Impact factor dell'ISI Journal Citation Report. L'Indicatore è inserito anche nella funzione "Analytics" del database Scopus. Lo Scimago Journal rank indicator (SJR) è sviluppato a partire dall' algoritmo del PageRank di Google e, oltre a calcolare l'impatto per rivista, calcola anche l'impatto per Paese attraverso la funzione Country Rank . Lo spettro temporale su cui si basa è di 3 anni.

 

************************************************************************

eigenfactor

<http://www.eigenfactor.org/index.php>

 

Nato come progetto di ricerca dell'Università di Washington, l'Eigenfactor si pone come nuovo modello matematico per calcolare l'impatto delle riviste alternativo all'IF; si rifà all'algoritmo del PageRank di Google ma, mentre Gooogle dà punteggi ai siti, Eigenfactor dà punteggi alle riviste ed effettua una "pesatura" dei journals  in relazione alle differenti aree disciplinari, perché tiene conto anche della diversa tempistica citazionale delle discipline (alcune discipline ricevono citazioni più tardi rispetto ad altre).

Attraverso l'utilizzo di questo algoritmo vengono calcolate due misure:

  • Eigenfactor score: punteggio che misura il valore complessivo di tutti gli articoli pubblicati in una rivista in un determinato anno

 

  • Article Influence score: misura il punteggio medio di influenza degli articoli di una rivista; pesa il prestigio di una rivista ed è un parametro comparabile all'IF della ISI


Le caratteristiche peculiari: è un indicatore ad accesso gratuito; lo spettro temporale previsto su cui si basa è più ampio di quello dell'IF (da 2 a 5 anni);  in collaborazione con Journal price offre informazioni sul costo effettivo dei periodici; le sue fonti citazionali sono il Journal Citation Report della ISI (per questo i parametri dell'Eigenfactor - Eigenfactor Score e Article Influence - posso essere calcolati anche su JCR) e riviste scientifiche non ISI. 

 

 

 

 

 

Aggiornamento della pagina: 24.01.2012

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