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CORDOGLIO/Morto Michele Toia, già capo segreteria studenti di Lettere

2-mag-2011

Dopo una grave malattia, è morto venerdì scorso Michele Toia. Aveva 70 anni e che per tanti anni fu a capo della segreteria studenti della facoltà di Lettere e Filosofia. Non completò gli studi in Giurisprudenza perché dovette iniziare presto a lavorare. Dopo un breve periodo da precario nei primi anni Sessanta presso il Comune di Bagheria iniziò il servizio all’Università di Palermo, agli esordi in veste di collaboratore amministrativo e successivamente in ruoli di maggiore responsabilità che lo portarono negli anni '70-80 alla Direzione della Segreteria della Facoltà di ingegneria e poi della Facoltà di Lettere e Filosofia. Era in pensione da poco più di tre anni. Fu tra i fondatori a Bagheria del Psiup nel 1968, il Partito socialista italiano di unità proletaria che nacque da una scissione a sinistra del Partito Socialista assieme a Ciccio Di Bella, Nino Buttitta, Pietro Rotino ed altri. Avvicinatosi poi al Partito Comunista, di cui fu membro degli organismi dirigenti per quasi venti anni, ne fu candidato alle elezioni amministrative del 1979. Nei primi anni '80 ricopri l'incarico di componente del Comitato di gestione dell'Unità sanitaria locale, e successivamente fu anche componente del consiglio di amministrazione dell'Università di Palermo in rappresentanza della C.G.I.L., di cui fu per anni responsabile aziendale. Fondatore assieme a Ferdinando Scianna, Salvatore Lo Bue, Pippo Zelfino, Tommaso Di Salvo e tanti altri del circolo di cultura "Club dei 37", che vide nei primi anni ‘60 decine di giovani portare una grande ventata di rinnovamento culturale a Bagheria, Toia fu anche grande amico di Leonardo Sciascia, con cui ebbe continue frequentazioni. Negli ultimi dieci anni a rendere liete le sue giornate erano arrivati i cinque nipotini: Federico, Stefano, Luca, Michele e Giovambattista. Un male, rivelatosi inoperabile, lo ha stroncato in poco meno di tre mesi. Le esequie si sono svolte sabato 30 aprile, nella Chiesa di San Giovanni Bosco, officiati da don Francesco Michele Stabile.