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Archaeological Mission of the Universities of Hamburg and Palermo at Marsala

15-mar-2018

È in corso la seconda campagna della Missione delle Università di Palermo e di Amburgo a Marsala per la realizzazione della carta archeologica dell’antica Lilibeo.

Alla Missione, coordinata da Antonella Mandruzzato e da Martina Seifert, partecipano Oscar Belvedere e Aurelio Burgio per il Dipartimento Culture e Società, Mauro Lo Brutto per il DICAM, Donatella Ebolese, dottoranda di ricerca in Scienze del Patrimonio Culturale, Debora Oswald e Fabian Schwenn per l’Istituto di Archeologia di Amburgo.

Di seguito, il comunicato stampa diramato dal Polo regionale di Trapani e Marsala, di cui fanno parte il Museo Regionale ‘Lilibeo’ e il Parco archeologico dove si svolgono attualmente le ricerche:

«Lunedì 5 marzo è iniziata la seconda campagna di rilievi condotta nel Parco archeologico di Lilibeo dalle Università di Amburgo e di Palermo, nell’ambito della Convenzione che i due Atenei hanno stipulato con il Polo regionale di Trapani e Marsala per un progetto di ricerca finalizzato alla realizzazione della prima Carta archeologica della città antica di Lilibeo e alla ricostruzione più dettagliata dell'impianto urbano.

La presenza dei due Istituti universitari data dal 2007, quando, in convenzione con la Soprintendenza di Trapani, furono avviate delle campagne di scavo nella “Zona Mura” del Parco archeologico di Lilibeo (settore nord-orientale delle fortificazioni), dirette dai proff. Nicola Bonacasa e Inge Nielsen; proseguita dal 2012 con il Museo Lilibeo, allora sede del Parco archeologico e ambientale di Marsala, la convenzione è stata rinnovata nel 2017 con il Polo regionale di Trapani e Marsala, di cui il Museo fa parte.

La missione, composta da docenti e giovani ricercatori dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Amburgo, del Dipartimento Culture e Società e del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Aerospaziale e dei Materiali, dell’Università di Palermo, si concluderà sabato 24 marzo.
In questa prima fase del lavoro è in atto il rilevamento delle emergenze archeologiche del Parco, tramite l’utilizzo di tecniche di rilievo topografiche e fotogrammetriche avanzate. Il rilievo strumentale delle strutture è integrato con rilievi aerofotogrammetrici, realizzati con l’uso di un ‘drone’ (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto), che hanno già consentito di ottenere ricostruzioni tridimensionali estremamente dettagliate delle Insulae del Capo Boeo e della Plateia “Aelia” (c.d. Decumano massimo); inoltre, hanno permesso di avere immagini e ortofoto ad altissima risoluzione per le successive fasi di studio delle strutture archeologiche.

Per questa seconda campagna, oltre alla prosecuzione dei rilievi strumentali e dei voli fotogrammetrici, è previsto l’uso di un ‘drone’ equipaggiato con una camera termica ad alta risoluzione, per la ricerca e l’individuazione delle strutture ancora sepolte.

Una terza campagna è in programma per il prossimo mese di settembre, per proseguire con il rilievo dei monumenti presenti sia nell’area archeologica del Capo Boeo, sia nei siti archeologici urbani, ai fini del loro inserimento nella pianta a scala dettagliata e della loro valorizzazione.

A conclusione dei lavori di questa campagna, i componenti della missione terranno una conferenza di presentazione dei primi risultati, prevista per venerdì 23 marzo.»