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Lavoro coordinato da docenti del Dipartimento STEBICEF pubblicato su ACS NANO

28-apr-2016

La comunità scientifica, da diversi anni, è fortemente interessata alla realizzazione di metodologie sintetiche sempre più efficienti volte alla realizzazione di reazioni di cross-coupling carbonio-carbonio. In questo campo, le reazioni di Suzuki e di Heck permettono la sintesi di molecole e materiali di importantissima applicazione, dal settore farmaceutico al settore dell’elettronica e del fotovoltaico organico. Inoltre, lo sviluppo di nuovi materiali basati su nanoforme del carbonio (fullerene, nanotubi, nanohorns, grafene) è di estremo interesse sia dal punto di vista scientifico che tecnologico.
In questo campo si inserisce il lavoro pubblicato su ACS Nano, rivista scientifica della American Chemical Society leader nel campo delle nanotecnologie (ACS Nano, 2016, 10, 4627–4636; DOI: 10.1021/acsnano.6b00936). Il lavoro è stato coordinato dal dr. Francesco Giacalone e dal prof. Michelangelo Gruttadauria del Dipartimento STEBICEF e dal prof. Maurizio Prato dell’Università di Trieste, uno dei maggiori esperti a livello internazionale di nanoforme del carbonio (h index 104) e che ha coinvolto anche l’ISMN-CNR di Palermo (dr.ssa La Parola).
“Il lavoro – dichiara il prof. Michelangelo Gruttadauria – descrive la preparazione, caratterizzazione ed applicazione sintetica di nuovi catalizzatori basati su nanoparticelle di palladio immobilizzate su dendrimeri poliamidoamminici di terza generazione ancorati su nanotubi di carbonio a parete singola (SWCNT)”.

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