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Modelli ed esempi di citazioni bibliografiche e bibliografia

10-nov-2017

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Si riportano di seguito alcuni esempi per citare correttamente il materiale di studio utilizzato durante il lavoro di ricerca.

Si raccomanda di consultare l’elenco degli stili citazionali più usati per la pubblicazione del proprio articolo.

 

Perché una citazione bibliografica sia completa è bene che siano presenti i seguenti elementi, secondo tale ordine:

 

Monografie

Autore/i, Titolo, Informazioni di edizione, Editore, Luogo di pubblicazione, Anno di pubblicazione.

es. Carlo Revelli, Il Catalogo, in collaborazione con Giulia Visintin, Milano, Editrice Bibliografica, 1996

 

Articoli di riviste

Autore/i, Titolo articolo, Nome della rivista, Volume, Numero, Anno, Pagine contenenti l’articolo

es. Mirella Bartolotti, Sui “Capitoli” di Nicolò V per la città di Bologna nella storia del conflitto col governo centrale, “Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Macerata”, III-IV (1970-71), p. 513-538.

 

Articoli in volume / capitoli in libri

Autore/i, Titolo articolo, in: Titolo dell’opera o del congresso, Curatore (ed.), Eventuale volume, Luogo di pubblicazione, Eventuale Editore, Anno di pubblicazione, Pagina o pagine contenenti la porzione interessata.

es. Bordo, Susan. “The Moral Content of Nabokov’s Lolita.” Aesthetic Subjects. Ed. Pamela R. Matthews. Minneapolis: University of Minnesota, 2003. 125-52. Print.

 

Pagine web

Autore/i (se disponibile), Titolo della pagina, Anno creazione (se disponibile), Data della visita.

es. The British Library: For research, inspiration and enjoyment, <http://www.bl.uk >, ultima cons.: 11.10.2017.

 

Esempi di punteggiatura

1.       Le citazioni vanno introdotte con le virgolette e se si omette parte del testo originario è necessario inserire tre puntini tra le parentesi tonde:

“ Per verificare se c’è adeguamento tra qualità dei servizi ed obbiettivi, è indispensabile che si verifichi la condizione che gli obiettivi della biblioteca siano operativi e misurabili. (…) In seguito l’efficacia della biblioteca, cioè il grado di realizzazione dei suoi obbiettivi, può essere dimostrata con l’impiego di misurazioni di qualità.”

André Cossette, La valutazione dell’efficacia della biblioteca, in Sull’informazione e sui servizi, saggi di Vilma Alberani, Ralph Blasinghame e Mary Jo Lynch, André Cosette, Firenze, Giunta Regionale Toscana - La Nuova Italia, 1980, p.45-47.

2.       Nel caso in cui fosse necessario riadattare il testo originario modificandone qualche forma grammaticale o per mantenere le concordanze corrette è necessario usare le parentesi quadre:

“La valutazione in itinere deve pertanto, fornire ai responsabili le informazioni necessarie e le proposte che consentono di migliorare e, quando occorre, riorientare l’attuazione dei programmi o dei progetti […]. [La valutazione ex post è la] Valutazione di un intervento dopo che è stato completato. L’obiettivo della valutazione ex post è quello di verificare se e come una politica pubblica abbia raggiunto gli obiettivi prefissati, nonché proporre migliori soluzioni per interventi simili in futuro.”

Giovanni Solimine, Gestire il cambiamento, Milano, Editrice Bibliografica 2003 p. 349