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EVENTO/Vivere l’Egitto, centenario nascita Naguib Mahfouz

10-mar-2011

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Giornata di celebrazione del centenario della nascita dello scrittore Premio Nobel Egiziano Naguib Mahfouz, venerdì 11 marzo 2011, alle ore 16, nella sala Magna dello Steri. La manifestazione è stata organizzata dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto e dell'Università degli Studi di Palermo.
Dopo il saluto del rettore, Roberto Lagalla e di Taha Mattar, Addetto Culturale dell'Ambasciata d'Egitto in Italia, seguiranno gli interventi di Pasquale Assennato, delegato del Rettore alle Relazioni Internazionali di Ateneo, Antonino Pellitteri, ordinario di Storia dei Paesi Islamici ed Islamistica, Naguib Mahfouz e Midan Tahrir: note di storia e letteratura Gihan Diab Università di Helwan, Facoltà di Lettere, Dipartimento di Italianistica Mahfouz, Principio “non” Fine Muhammad Abd el Kader Kenawi Università di Helwan, Dipartimento di Italianistica Leggere Mahfouz a Meidan El-Tahrir: riflessioni libere Monica Ruocco Università di Palermo, Professore associato di Lingua e Letteratura Araba Naguib Mahfouz: gli studi arabistici e l’editoria italiana.
Alle 18 proiezione lungometraggio Al-Karnak (1975), regia di Aly Badrakhan, Film tratto da un'opera di Naguib Mahfouz, in lingua originale con sottotitoli e alle 20 il Concerto di Oud (liuto arabo) Said Benmsafer.
A latere la Mostra di pittura e fotografia Vivere l’Egitto, i Vicoli di Naguib Mahfouz
Nagib Mahfuz (Il Cairo, 11 dicembre 1911 – Il Cairo, 30 agosto 2006) è stato un romanziere egiziano. Premio Nobel per la letteratura nel 1988, Najib Mahfuz (arabo: ظوفحم بيجن , Najib Mahfuz) ha dato forma a una narrativa araba di portata universale. Proveniente da una famiglia piccolo-borghese, si è laureato in Filosofia presso l'Università del Cairo ed è stato assunto nell'amministrazione pubblica.
Dopo aver esordito nel romanzo storico, Mahfuz ha inaugurato il filone narrativo del realismo sociale, ambientando le sue opere nei luoghi più tradizionali del Cairo. A tal proposito vanno citati Khan el-Khalili (nome dell'antico bazar della città) e Zuqaq al-Midaq (il "Vicolo del mortaio", da cui prende il titolo un suo romanzo). Nel 1956 ha pubblicato il primo volume della trilogia: “Bayn al-Qasrayn” (”Tra i due palazzi”), “Qasr al-Shawq” (”Il palazzo del desiderio”) e “al-Sukkariyya” (nome di una strada del Cairo). Al 1959 risale “Figli del nostro quartiere”; al 1967 “Miramar”. Nel 1975 ha pubblicato “Storie del nostro quartiere”, il suo romanzo più autobiografico.
Dal 1971 ha continuato la sua prolifica attività di scrittore e di editorialista del celebre quotidiano al-Ahram. Scrisse molti libri, celebre fu “Canto di nozze”, da cui è stato tratto un film che affronta temi come quello della gelosia e della passione. Mahfuz scriveva ciò che conosceva, in particolare storie ambientate al Cairo. Libri in grado di evocare, anche a grande distanza di tempo dall'epoca narrata, la medesima atmosfera che ancora oggi si assapora, rendendo così la sua opera sempre attuale. In “Notti delle mille e una notte” racconta cosa accade dopo che il Sultano della nota raccolta favolistica araba delle “Mille e una Notte” sposa Shahrazad. Malgrado il libro racconti avvenimenti fantastici, l’ambientazione e i personaggi acquistano una rilevanza del tutto attuale e realistica. Nagib Mahfuz ha vissuto nella zona di Khan el-Khalili, una delle più suggestive del Cairo dove si trovano bazar e mercati, dove quotidianamente turisti e gente locale si riversano in gran numero nella strada e nell’aria si sente quel particolare odore di spezie e caffè, che fanno da sfondo ideale ai suoi romanzi che in quel suq sono spesso ambientati. Mahfuz ha scritto anche per il cinema, del quale egli ha detto: «Sono diventato un poeta, perché sono un impiegato», come i personaggi del libro “Il giorno in cui fu ucciso il leader”, volume che ha scritto nel 1985 che è stato tradotto in italiano solo nel 2005 ma ambientato nel 1981 quando il Presidente Anwar al-Sadat venne assassinato dai fondamentalisti. Tra gli scritti per il cinema si ricordano: “La battaglia di Tebe”, “Akhenaton” e “La maledizione di Cheope”. Mahfuz ha pubblicato una cinquantina di romanzi, tra cui la “Trilogia del Cairo” (1956-57), “Il rione dei ragazzi” (1959), a lungo censurato per blasfemia in Egitto, “Il ladro e i cani” (1961) e “Il nostro quartiere” (1975). Nei suoi romanzi, egli descrive in maniera molto approfondita gli aspetti della vita popolare cairota. L'unico romanzo non ambientato nella capitale egiziana è “Miramar”, testo incentrato su Alessandria d'Egitto.