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MASSIMO MIDIRI

Valutazione dell’instabilità laterale di caviglia con RM dedicata in ortostatismo. Esperienza preliminare.

  • Autori: Sutera, R.; Rallo, A.; Candela, F.; Sorrentino, F.; Iovane, A.; Midiri, M.
  • Anno di pubblicazione: 2010
  • Tipologia: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA)
  • Parole Chiave: Caviglia, Risonanza magnetica, ortostatismo
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/58214

Abstract

SCOPO: Dimostrare l'utilità dell'esame in ortostatismo della caviglia con una RM dedicata nella valutazione di pazienti con evidenza clinica di instabilità laterale di caviglia. DISEGNO DELLO STUDIO: Retrospettivo. MATERIALI E METODI: Abbiamo valutato gli esami RM di caviglia di 29 pazienti, effettuati tra settembre 2008 e giugno 2009 con macchina RM dedicata da 0,25 Tesla (G-Scan, Esaote Spa, Genova, Italia). Sono state eseguite, con bobina ricevente dedicata per la caviglia, sequenze SE-T1 pesate, TSE-T2 pesate, 3D-Steady-State (SSE), e STIR, sia in posizione supina che ortostatica. Tre radiologi con esperienza in radiologia muscolo-scheletrica hanno valutato, in consenso, segni RM di instabilità laterale comparando le immagini ottenute nelle due posizioni. RISULTATI: La posizione supina ha mostrato 21/29 casi di rottura parziale del legamento peroneo-astragalico anteriore (LPAA), 5/29 casi di rottura completa del LPAA e 8/29 casi di rottura parziale del LPC. L'esame sotto-carico ha evidenziato che 7 casi di rottura parziale del LPAA erano in realtà lesioni complete, e, inoltre, ha evidenziato ulteriori 3 casi con lesione parziale del LPC e 1 caso con lesione del legamento tibio-peroneale anteriore, non rilevate in posizione supina. CONCLUSIONI: La valutazione della caviglia in posizione ortostatica mediante RM dedicata è importante al fine di dimostrare lesioni legamentose che potrebbero restare misconosciute in posizione supina.