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ANGELA BADAMI

La comunicazione del paesaggio come strategia di marketing territoriale

Abstract

Pensare al marketing territoriale in un contesto complesso come il sistema Italia impone di risemantizzare il termine soprattutto in funzione del patri- monio culturale. A fronte della ricchezza del patrimonio culturale italiano, che si distingue sia per la qualità e l’elevata concentrazione su tutto il territorio nazionale (l’Italia è la nazione dove è localizzato il maggior numero di siti inclusi nella lista mondiale del patrimonio dell’umanità riconosciuta dall’UNESCO), sia per la diversificazione dei beni che si estende dalle aree archeologiche ai monumenti architettonici, dai beni di interesse storico-artistico e paesaggi- stico al patrimonio immateriale, risalta con particolare evidenza l’importanza dell’acquisizione di una maggiore consapevolezza rispetto alla reale valenza strategica delle specificità, dei valori e delle potenzialità del sistema dei beni culturali come fattore di sviluppo socio-economico e culturale. All’interno delle strategie del marketing territoriale – quale meccanismo per la definizione e l’attuazione di vision attraverso attività di programma- zione e di pianificazione dirette allo sviluppo locale – la comunicazione dei beni culturali assume un ruolo di moltiplicatore del valore, ponendosi come dispositivo capace di soddisfare una crescente domanda di mercato derivante dalle nuove richieste di servizi per l’innalzamento della qualità della vita, un migliore impiego del tempo libero e la crescita della consapevolezza delle molteplici identità culturali del Paese.