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Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione

Intervento per la psicoterapia breve a distanza tramite sistema D-Voip a supporto dei LEA psicologici dei servizi del SSN

1-ott-2020

Prof. Salvatore Gullo

Da novembre 2019 è in corso presso l’ASL Roma 6 del Lazio una sperimentazione volta ad indagare l’efficacia dei trattamenti erogati online all’interno del servizio sanitario pubblico. Lo studio denominato “Intervento per la psicoterapia breve a distanza tramite sistema D-Voip a supporto dei LEA psicologici dei servizi del SSN”, è condotto dalla Dott.ssa Simonetta Della Scala dell’ASL-ROMA 6 e coordinato scientificamente dal Prof. Salvatore Gullo del Dipartimento SPPEF - Università degli Studi di Palermo, in collaborazione con la Dott.ssa Anna Pisterzi CEO di Transiti. L'obiettivo è quello di comparare l’efficacia clinica della terapia psicodinamica breve online con l’efficacia della terapia svolta in presenza (vis à vis), valutando inoltre, come si sviluppa l’alleanza tra paziente e clinico all’interno del setting virtuale. La ricerca prevede il trattamento di 180 adolescenti e 42 donne incinta o puerpere con problematiche e sintomatologia ansioso-depressiva, che verranno assegnati causalmente (si tratta infatti di uno studio RCT- Randomized Controlled Trial) ad uno dei trattamenti previsti.

Negli ultimi mesi, a causa dell’emergenza Covid-19, il tema della psicoterapia online è divenuto attuale tra gli operatori del settore suscitando l’interesse anche dei mass-media. Il lockdown ha infatti impedito di accedere alle cure psicologiche e psichiatriche in presenza, pertanto, pur di mantenere una continuità nel percorso di cura dei propri pazienti, la maggior parte degli psicologici clinici si è trovata repentinamente costretta a spostare "online" la propria attività di cura e sostegno (soprattutto in videoconferenza attraverso zoom, skype, etc). Al di là dell’emergenza, la terapia online può rappresentare un utile strumento per estendere la cura psicologica a quelle fasce di popolazione che più difficilmente accedono alle cure in presenza (adolescenti con problematiche di ritiro sociale, soggetti con patologie mediche o condizioni fisiche che impediscono o limitano gli spostamenti, individui costretti a spostarsi per lavoro, etc.). I risultati di questo lavoro potranno quindi contribuire ad estendere l’utilizzo della psicoterapia online nei servizi sanitari pubblici, con ricadute sull’ampliamento della popolazione presa in carico e sull’efficientamento del rapporto costi/tempi/benefici.

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